… a seguito dell’evento atmosferico dell’11 maggio

Con l’aiuto dei tecnici della parrocchia e in base ad alcuni preventivi richiesti a diverse Ditte, di seguito pubblichiamo l’ammontare dei danni subiti dalla nostra parrocchia:

  • Restauro vetrate del presbiterio: € 17.000,0 ciascuna (sono due), esclusa IVA; rimangono poi da verificare le otto della navata (un preventivo di massima prevede per ogni finestra) € 9.000,00 IVA esclusa) e le altre otto sopra gli altari;
  • Rimozione vetrate del presbiterio: € 2.034 IVA esclusa;
  • Ripristino dell’impianto antivolatili: € 14.386,00 a cui vanno aggiunti € 3.164,92 di IVA;
  • Interventi della Ditta edile sui tetti: € 13.042,35 a cui va aggiunta l’IVA;

Tutte queste cifre e le nostre perizie sono già in mano all’assicurazione, che, speriamo possa intervenire sollecitamente e con buona liquidazione.

Certo rimarrà ancora una buona parte a carico della parrocchia. Per questo, come quando abbiamo restaurato i lampadari, esporremo in chiesa la mappa delle offerte che arrivano e gradualmente coloreremo il procedere del pagamento del nostro debito. 

Anticipo già a tutti il GRAZIE più sincero e riconoscente.

Buon compleanno sede

Dieci anni sono passati dall’inaugurazione della nostra sede quante cose sono state realizzate e quante persone si sono avvicendate nei vari ruoli.

Obbiettivo comune far si che i nostri Hamici si divertano e possano fare tante belle e nuove esperienze. Ricordo che tante persone ci hanno aiutato ad essere ciò che oggi siamo cioè una realtà radicata in Leno, quanti obbiettivi raggiunti e realizzati con tenacia e tanto impegno, un pensiero va anche a chi ci ha lasciato, ma che sicuramente ci protegge da lassù.

Un grazie di cuore ai Pionieri, che con tenacia e impegno già da subito ci hanno creduto e anche a tutte quelle persone che vedendo cosa stavamo cercando di realizzare hanno creduto in noi e nel nostro lavoro e ci hanno sostenuto.

I risultati ottenuti si sentono e si vedono.

Non ci stancheremo mai di invitare le persone che vogliono investire un po’ di tempo nel volontariato a venire a trovarci, sicuramente saranno le benvenute.

Se vuoi sostenerci con la tua goccia dona il tuo 5 x mille al codice fiscale 97008790178

L’associazione Hamici nella ricorrenza delle festività porge i migliori auguri di Buona  Pasqua 

Paolo VI, la santità e i giovani

Un cartone animato, una scheda e un evento (Starlight) per far conoscere ai giovani la figura di Giovanni Battista Montini

La santità non “come un tema da trattare” ma come “la prospettiva nella quale camminare insieme come Chiesa”. Queste le parole del vescovo Pierantonio che hanno fornito l’immagine all’itinerario oratoriano 2018/19: ed ecco allora una schiera di Santi, con i volti di adolescenti e giovani del nostro tempo, e l’invocazione “Oh, When the saints!”. L’anno oratoriano (con la sua sussidiazione molto semplice, composta dalle tappe presenti sulla rivista il Gabbiano e sul sito www.oratori.brescia.it e dal manifesto dell’anno oratoriano) vuole accompagnare bambini, ragazzi e giovani nel cammino che il Vescovo propone verso la santità.

Le tappe “obbligatorie” di quest’anno sono due, entrambe nel mese di ottobre: Il Sinodo dei Vescovi sui Giovani e la canonizzazione di Paolo VI. Dal 3 al 28 di ottobre la Chiesa vivrà il Sinodo dal titolo: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Lo scorso anno la Chiesa bresciana ha vissuto un importante lavoro di ascolto dei giovani, sia con i Listeners’ Corner, sia con l’ascolto personale tra coetanei proprio in vista del Sinodo, culminato con la consegna a Papa Francesco di una prima elaborazione delle risposte dei giovani. Quest’anno le comunità cristiane sono invitate a leggere gli esiti del lavoro di ascolto e a confrontarli con le prassi pastorali agite nei confronti della fascia tra i 16 e i 30 anni. Sul Gabbiano e sul sito dell’Ufficio Oratori sono disponibili un’ampia sintesi del lavoro di ascolto e un questionario per le comunità educative e i consigli di oratorio. Sarà questo il modo per preparare il terreno alla ricezione di quanto emergerà dal Sinodo.

Gli strumenti per conoscere. Il 14 ottobre la Chiesa bresciana vivrà la gioia della canonizzazione di Paolo VI: per aiutare i bambini e i ragazzi a conoscere meglio questo nostro concittadino sono stati pensati alcuni strumenti, un cartone animato – che sarà scaricabile dal sito del Centro Oratori Bresciani e racconterà, con semplicità, alcuni passaggi della vita di Paolo VI, da bambino, da giovane, da prete e da Papa; una scheda per conoscere Paolo VI, percorrendo 4 vie (quella dell’amicizia, quella della responsabilità, quella della bellezza e quella della fragilità) ed un evento per gli adolescenti, dal titolo “Starlight, così la vostra luce!” che, sabato 20 ottobre dalle 20 in Cattedrale, prendendo le mosse dalla Veglia Missionaria, porterà gli adolescenti a percorrere le strade della città di Brescia sui passi di Paolo VI.

Proprio la scoperta della santità di Papa Montini offrirà – attraverso le consuete tappe del calendario oratoriano – l’occasione per provare a scoprire meglio “la chiamata alla santità” che riguarda tutti noi, ed in particolare si rivolge ai bambini, ai ragazzi e ai giovani delle nostre comunità cristiane. Da qui il titolo “È forse troppo? Diventare santi”. La parola santo, in prima battuta, non suona troppo contemporanea per un ragazzo, ecco perché i materiali e le iniziative proposti andranno proprio nella direzione di scoprire il volte giovane della santità e di tradurre questa parola con espressioni comprensibili per i ragazzi. In questo senso sarà disponibile per gli oratori che ne faranno richiesta anche una mostra itinerante che ricorda 24 figure di santi giovani. Il cammino si completa attraverso l’ampia offerta formativa e vocazionale offerta che, sempre strutturata sulle diverse fasce d’età dei destinatari, guarderà proprio alla santità come prospettiva di sintesi dei propri percorsi.

Associazione Paolo “Il Pro” Degiacomi

Nel 2018, i familiari, gli Amici, gli Sponsor, i Volontari dell’Associazione, per onorare l’anno prossimo il decimo anniversario della morte di Paolo hanno pensato a un “Grande Progetto”: riuscire a raccogliere 75.00 euro per donare al Laboratorio CREA (Centro di Ricerca Onco-Ematologico AIL degli Spedali Civili di Brescia) un “DROPLET DIGITAL PRC”.

Si tratta di un sistema innovativo le cui applicazioni sono di fondamentale importanza per valutare la probabilità che un paziente onco/ematologico sviluppi una recidiva della neoplasia. Una sfida importante che l’Associazione spera di poter vincere e per la quale ha già attivato quest’anno diverse iniziative.

La prossima avrà luogo presso l’Oratorio San Luigi di Leno il 1 Settembre 2018, sarà una Cena Solidale in “Ricordo di Paolo”.
Vi aspettiamo. Le prenotazioni possono essere fatte presso i Bar di Leno dell’Oratorio, Cosmopolitan e Impero.

Feste Patronali

Appuntamenti per le celebrazioni delle Feste Patronali:

Sabato 23 giugno

dopo la S. Messa delle ore 18.30 in chiesa parrocchiale presentazione e apertura della “Mostra arredi sacri e suppellettili liturgiche” delle parrocchie di Leno, Porzano e Milzanello – Cappella S.Giuseppe.
La mostra rimarrà aperta prima e dopo ogni celebrazione feriale e festiva.

Lunedì 25 giugno

alle ore 20.30 nella chiesa di S. Michele incontro sul tema “Alle origini dell’Europa: la bonifica benedettina. Rinnovamento spirituale e rivoluzione del lavoro per una nuova speranza”.
Interviene il prof. Angelo Baronio.

Venerdì 29 giugno

alle ore 21.00 in chiesa parrocchiale elevazione spirituale con Brixia Camera Chorus, Orchestra S. Cecilia di Gambara e la solista Saboto Shikama.
Dirige il Maestro Francesco Andreoli.

Sabato 30 giugno

alle ore 18.30 in chiesa parrocchiale S. Messa solenne con il vescovo Pierantonio.
Concelebrano i sacerdoti della parrocchia, della zona, gli oriundi e coloro che hanno prestato servizio a Leno.
Anima il canto la Corale San Benedetto, diretta dal Maestro Massimo Paioli.

Domenica 1 luglio

Liturgia della solennità dei Santi Pietro e Paolo.

Domenica 8 luglio

Festa dei Ss. Vitale e Marziale.

Mercoledì 11 luglio

Festa di San Benedetto abate.
Alle ore 20.30 in Villa Badia S. Messa solenne accompagnata dalla Corale San Benedetto.

…un po’ di serenità di cui spesso abbiamo bisogno

Splende il sole sulla nostra piccola comunità di Milzanello. Si, un sole particolare, non solo quello meteorologico che ha accompagnato i tre giorni di festa in occasione della ricorrenza di san Michele Arcangelo. Sono stati tre giorni intensi e caldi, dove ciascuno di noi, volontari e partecipanti, si sono dati da fare perché nella nostra parrocchia si respirasse un clima di festa ma soprattutto un clima di famiglia e di accoglienza.

Venerdì 29 settembre con la santa Messa con tutti i nostri sacerdoti abbiamo dato il via alla “tre giorni”: abbiamo voluto iniziare con il Signore e sotto la protezione di san Michele, affidando loro la nostra comunità, ricordando anche chi, per malattia non avrebbe potuto partecipare alla santa Messa. La nostra festa è continuata il giorno seguente, con la cena a base di gnocco fritto. Al di là delle circa 150 persone che vi hanno partecipato, la cosa più importante è la voglia di lavorare che c’è stata tra di noi, il nostro affiatamento tra volontari e il raggiungimento di un unico fine, lavorare per la comunità e in modo particolare per l’oratorio. Striamo infatti sistemando un piccolo salone per renderlo a norma e fare in modo che sia anche accogliente per le riunioni o per le  feste di compleanno che può ospitare, e stiamo cercando fondi per poter pagarne le spese.

Un altro aspetto positivo è stato l’inserimento da parte di don Ciro di alcuni ragazzi che hanno prestato il loro servizio nel dispensare i piatti durante tutta la serata. Le nostre feste si sono concluse con i giochi per i bambini della domenica pomeriggio, animati da alcune bravissime mamme e con loro ancora alcuni ragazzi che generosamente hanno donato il loro tempo e la loro energia giovanile! Che dire… un grazie al Signore per questi giorni, che ci hanno fatto sentire a casa, e ci hanno donato un po’ di serenità di cui spesso abbiamo bisogno.

Guarda le immagini:

Feste patronali a Milzanello

1997-2017: 20 anni di maestre Pie Venerini a Leno

Parrocchia abbaziale dei santi Pietro e Paolo

1997-2017

20° anniversario della presenza delle Maestre Pie Venerini presso la comunità parrocchiale di Leno

Io mi trovo tanto inchiodata nella divina volontà, che non m’importa né morte, né vita: voglio vivere quanto egli vuole, e voglio servirlo quanto a lui piace e niente più

Sabato 7 e domenica 8 ottobre

PELLEGRINAGGIO A VITERBO NEI LUOGHI DI S. ROSA VENERINI
Per informazioni consultare la locandina oppure gli avvisi. Iscrizioni in canonica o dalle suore.

Venerdì 13 ottobre

IL SANTO ROSARIO, “TEMPO E LUOGO DI PARTENZA” PER LA FONDAZIONE DELL’ISTITUTO.
Ore 20.30 presso la Chiesa Parrocchiale: S. Rosario meditato con gli scritti di Santa Rosa Venerini.

Sabato 14 ottobre

“LA GIOVINEZZA DELLO SPIRITO NEL CARISMA DI SANTA ROSA VENERINI” Ore 20.30 Serata di preghiera, canti e meditazioni in Chiesa Parrocchiale, con la partecipazione del Coretto dei Bambini, del Coro San Michele, e del Coro san Benedetto.
Saranno presenti i superiori della Congregazione.

Domenica 15 ottobre

RENDIAMO GRAZIE A DIO PER S. ROSA E PER LE SUE FIGLIE
Ore 16.30: Solenne Concelebrazione con i sacerdoti che hanno lavorato in questi venti anni a Leno e Processione con la Madonna del Rosario. Segue aperitivo per tutti i presenti.

Mission is possible

Dei festival diffusi ormai in tante città italiane quello di Brescia avrà l’orizzonte aperto, il clima festoso, declinato in una pluralità di linguaggi e di format: dalle conferenze agli incontri con autori, dai concerti alle mostre, dagli spettacoli di strada ai momenti di riflessione. Ma sarà un festival nuovo, dove  i riflettori saranno puntati sulla missione e su i suoi protagonisti: uomini e donne, religiosi e laici che, anche nel XXI secolo, decidono di lasciare tutto per annunciare il Vangelo in quelle che una volta si chiamavano “terre lontane” e che oggi includono, come insegna Papa Francesco, le periferie accanto a casa nostra. Il progetto è frutto della sinergia fra più promotori: la Conferenza degli Istituti missionari ad gentes (dai comboniani ai Padri dei Pime, dai Padri della Consolata, dai Padri e Suore Saveriane…); la Conferenza Episcopale Italiana, attraverso la Fondazione Missio; la Diocesi di Brescia. Un tratto distintivo del Festival della Missione sarà l’ospitalità diffusa per alcune categorie di persone che parteciperanno a tutta la durata della manifestazione: delegati dei Centri Missionari Diocesani, missionari e missionarie, giovani che gravitano intorno ad essi saranno ospitati in case religiose, oratori, famiglie secondo uno stile improntato sull’essenzialità.

PER CHI ANCHE NELLA NOSTRA COMUNITA’ DI LENO DESIDERA FARE QUESTA ESPERIENZA DI OSPITARE : CONTATTI MARISA CELL.3381901306.

L’ISCRIZIONE AL FESTIVAL E’ NECESSARIA PER CHI DA OGNI PARTE D’ITALIA VENENDO A BRESCIA CHIEDE OSPITALITA’, VITTO E ALLOGGIO. info@festival dellamissione.it  Per chi si recherà a Brescia in giornata o provvederà a vitto e alloggio non è necessaria l’iscrizione.                                                                                          

A poco più di tre mesi dal via, il programma è quasi pronto. Dopo alcuni appuntamenti pre-Festival (ad esempio una rassegna cinematografica), si parte la sera di giovedì 12 ottobre con testimonianze missionarie che si terranno in una ventina di parrocchie di Brescia e hinterland nonché, scelta significativa in alcuni monasteri di clausura.

La giornata di venerdì 13 ottobre aperta da una preghiera ecumenica guidata dalla pastora battista Paola Maffei, è pensata in particolare per missionari e delegati del CMD, con tre tavole rotonde sul presente e il futuro della missione ad gentes, sul protagonismo delle donne nell’evangelizzazione e sull’attualità della figura di Matteo Ricci: tra i relatori, il card. Fernando Filoni, prefetto della congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, mons.  Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica di Milano, Padre Federico Lombardi, già portavoce di Papa Benedetto XVI e di Papa Francesco;  Lucetta Scaraffia, storica, giornalista e scrittrice; Suor Angela Bertelli, missionaria Saveriana in Sierra Leone e poi in Thailandia. Ma nello stesso giorno ci saranno anche eventi per i giovani pensati in collaborazione con l’Università Cattolica e le scuole, tra cui una rappresentazione teatrale sulla bresciana Irene Stefani e un incontro su Oscar Romero replicato in varie scuole. Nella sera di venerdì, poi il Festival entra nel vivo con un grande evento, in via di definizione, che vedrà la partecipazione del Cardinal Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis, e di nomi noti del mondo dello spettacolo. Il sabato, anch’esso aperto da una preghiera ecumenica, avrà tra i momenti più significativi la consegna del tradizionale Premio Cuore Amico da parte del Cardinale Ernest  Simoni, albanese, unico sacerdote sopravvissuto alla persecuzione comunista. Accanto a spettacoli teatrali, esibizioni corali, mostre fotografiche, sarà possibile incontrare noti scrittori missionari: tra loro, Suor Rosemary  Nyirumbe, ugandese nominata “eroe dell’anno” dalla CNN, autrice di “Cucire la Speranza” (Emi), Blessing Okoedion, nigeriana ex vittima della tratta, autrice del “ Il coraggio della libertà” (Paoline), Padre Alejandro Solalinde, che in Messico lotta per i diritti dei migranti, autore di “I narcos mi vogliono morto” (Emi). E poi, nelle piazze del centro, una proposta originale: “L’ aperitivo con il missionario”, un modo diverso di iniziare il sabato sera. A chiudere la giornata un concerto con l’importante Christian Rock Band italiana e la “notte bianca della missione”, con preghiere e testimonianze missionarie.

La domenica, dopo la Messa in Duomo, vedrà fra le varie proposte, un concerto del Coro Elikya, multietnico e interreligioso, attività di animazione nelle piazze del centro, una tavola rotonda su informazione e missione (con importanti nomi del panorama mediatico), un incontro tra economia e dottrina sociale della Chiesa (con la partecipazione di Gael Giraud, gesuita ed economista, e di un nome di spicco dell’imprenditoria italiana) e un sorprendente concerto finale il tutto mentre, per l’intera durata del Festival, sarà attivo lo Youth Village, con proposte ad hoc per i giovani, e in una chiesa del centro di Brescia, altra particolarità, si terrà l’adorazione eucaristica permanente, a indicare il primato di Dio che rende possibile la missione contro tutte le difficoltà.

Il titolo/slogan della prima edizione “Mission is possible” è stato scelto perché così il mondo missionario è costretto a mettersi allo specchio, ma non per farsi un selfie impietoso e sconfortante: “Siamo sempre meno con i capelli più grigi e la gente ci dà meno ascolto di un tempo…”, bensì per riacquistare la consapevolezza che la missione non è cosa nostra, ma opera di Dio. Per quanto in difficoltà, i missionari rappresentano una realtà, dove senza di loro il volto della Chiesa perderebbe un tratto essenziale. Per tali motivi il Festival sarà ancorato a quanto Papa Francesco scrive in Evangelii Gaudium, il documento che egli stesso ha addidato come bussola alla Chiesa italiana per i prossimi anni perché essa diventi davvero una chiesa in uscita.

A Brescia il Festival della Missione

Nel variegato panorama dei festival tematici (filosofia, teologia, letteratura, economia, etc.) mancava quello della missione. La lacuna è stata prontamente colmata. Brescia, dal 12 al 15 ottobre, ospiterà la prima edizione del Festival della Missione. Si realizza così l’intuizione del giornalista Gerolamo Fazzini che, da sempre attento alla tematica della missionarietà, da tempo coltivava il sogno di poterla affrontare con uno strumento nuovo e originale come quello di un festival. La Cimi (Conferenza degli istituti missionari italiani) prima, l’Ufficio nazionale Cei per la cooperazione missionaria fra le Chiese e il Centro missionario diocesano di Brescia poi, hanno raccolto la sfida…

All’evento mancano solo 100 giorni; il Festival della Missione di Brescia sarà caratterizzato da un orizzonte aperto, clima festoso, con il tema chiave, declinato in una pluralità di linguaggi e di format: dalle conferenze agli incontri con autori, dai concerti alle mostre, dagli spettacoli di strada ai momenti di riflessione. “Quello bresciano – conferma don Carlo Tartari direttore dell’Ufficio per le missioni – sarà un Festival nuovo, se è vero che sinora in Italia nessuno aveva pensato di puntare i riflettori sulla missione e sui suoi protagonisti: uomini e donne, religiosi e laici che, anche nel XXI secolo, decidono di lasciare tutto per annunciare il Vangelo in quelle che una volta si chiamavano terre lontane e che oggi includono, come insegna papa Francesco, le periferie accanto a casa nostra”.

Nei giorni del Festival Brescia accoglierà tante persone, legate a diverso titolo al tema della missione: delegati dei Centri missionari diocesani, missionari e missionarie, giovani che gravitano intorno ad essi saranno ospitati in case religiose, oratori e famiglie secondo uno stile improntato all’essenzialità. A poco più di tre mesi dal via gli organizzatori a Roma e a Brescia sono al lavoro per definire il programma delle giornate. Quello che può dire è che il via al Festival, nella serata del 12 ottobre, sarà affidato a testimonianze missionarie che si terranno in una ventina di parrocchie di Brescia e hinterland e in alcuni monasteri di clausura. La giornata di venerdì 13 ottobre, aperta da una preghiera ecumenica guidata dalla pastora battista Paola Maffei, è stata pensata in particolare per missionari e delegati dei Centri missionari diocesani. Tre le tavole rotonde messe in programma per riflettere sul presente e il futuro della missione ad gentes, sul protagonismo delle donne nell’evangelizzazione e sull’attualità della figura di Matteo Ricci. Ma nello stesso giorno ci saranno anche eventi per i giovani pensati in collaborazione con l’Università Cattolica e le scuole, tra cui una rappresentazione teatrale sulla bresciana Irene Stefani e un incontro su Oscar Romero replicato in varie scuole. Nella sera di venerdì, poi, il Festival entrerà nel vivo con un grande evento ancora in via di definizione.

Il sabato, sempre aperto da una preghiera ecumenica, avrà tra i momenti più significativi la consegna del tradizionale Premio Cuore Amico da parte del cardinale Ernest Simoni, albanese, unico sacerdote sopravvissuto alla persecuzione comunista. E poi spettacoli teatrali, esibizioni corali, mostre fotografiche e altro ancora. Domenica 15 la messa in Cattedrale e altre proposte. Molti e tutti significativi gli ospiti invitati a Brescia, tutti intimamente legati, seppure da punti di vista diversi, al tema della missione. Alcuni sono già stati annunciati come il card. Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, padre Federico Lombardi, già portavoce di papa Benedetto XVI e di papa Francesco, il card. Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis, il già citato card. Ernest Simoni, albanese, unico sacerdote sopravvissuto alla persecuzione comunista, suor Rosemary Nyirumbe, ugandese nominata “eroe dell’anno” dalla Cnn, autrice di Cucire la speranza, Blessing Okoedion, nigeriana ex vittima della tratta, autrice de Il coraggio della libertà, padre Alejandro Solalinde, che in Messico lotta per i diritti dei migranti, autore di I narcos mi vogliono morto. Altri si aggiungeranno di qui al via del primo Festival della Missione.

Metà Quaresima 2017

Teatrodaccapo
in

Un Sogno nel Castello

Scritto, interpretato e diretto da Massimiliano Fenaroli e Marcello Nicoli

Tematiche

Il castello, la corte in festa, racconti e tradizioni.

La Storia

“La vita nel paese di Sorrisolo scorreva tranquilla, serena e felice finché arrivò Stressone, lo Stregone Mangiatempo, che rubò a grandi e bambini tutto il tempo dedicato allo svago e al divertimento per trasformarlo in tempo di lavoro, lavoro, lavoro! La gente di Sorrisolo divenne molto triste.
Un giorno, giunse nella piazza del paese una Compagnia di Artisti Girovaghi per presentare il suo spettacolo ambientato in un Castello: la Sala del Trono con il capriccioso Re Vanesio e Bastian il fedele Pittore di corte; la Torre dove vive la Principessa, i Danzator Dé Corte, insieme ad altri “Artisti di giro” si esibiscono nelle loro arti.
Più lo spettacolo cresceva e più le persone accorse in piazza riconquistavano il tempo da dedicare al gioco e al divertimento e più Stressane lo Stregone Mangiatempo si indeboliva al punto che dovette svignarsela a gambe levate! E perché se ne stia definitivamente lontano, da più di cinquecento anni, ogni giorno, a Sorrisolo, c’è uno spettacolo!!!” 

Lo Spettacolo

Un Sogno nel Castello è uno spettacolo di arte varia che contiene spontaneità e coinvolgimento del teatro fatto “tra” la gente, gioco fiabesco, svago e suggestioni.
Il Castello è anche metafora di ogni luogo in cui la gente si può tutt’oggi ritrovare: dal borgo alla piazza, dal cortile alla strada, dal parco alla festa di paese. 
Bon Bon e Gratta Gratta i protagonisti dello spettacolo.
Sono artisti girovaghi, raccontastorie e imbonitori, personaggi buffi, pronti ad intrattenere il pubblico. Il gioco teatrale, lo scherzo, la burla, il riso, la poesia e l’incanto del “teatro in sapore di tempi antichi”.
Gli attori danno vita ad uno spettacolo divertente, di repertorio giullaresco e saltimbanco, ma proposto con garbo e senza volgarità, ritmato dal continuo cambio di personaggi. L’immediatezza delle azioni sceniche e l’incontro con ogni personaggio permetterà al pubblico di interagire direttamente e attivamente con i protagonisti in scena, il tutto, per dar vita ad una grande festa di corte.

Genere: Teatro d’Attore, Fiaba;
Pubblico: Misto – famigliare;
Durata: 65 minuti. 

Riconoscimenti

2007: “VINCITOREXXVI Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi premio “Rosa d’Oro” Padova
2006: “VINCITORE” Festival nazionale di teatro ragazzi “Lucciole e Lanterne” premio Gianni Rodari per il teatro. Roma, ETI, Casa dei Teatri.
2005:”VINCITORE”, Rassegna nazionale di Teatro Ragazzi, premio nazionale Maria Signorelli,concorso “Oltre la Scena”– Targa d’Argento della Presidenza della Repubblica. Roma, Teatroverde.

Lo spettacolo si terrà nel teatro dell’Oratorio, con inizio alle ore 20.15. I biglietti sono in vendita presso l’Oratorio al costo di 5€.

Falò

A seguito della rappresentazione avrà luogo il rito del falò, preparato dai ragazzi dei cammini ICFR. Sarà presento uno stand con frittelle e vin brulè.