Lettera inviata da Padre Eugenio Petrogalli in dicembre 2019

Il messaggio natalizio è sempre lo stesso, nuovo e commovente: Gesù figlio di Dio si fa uomo perché noi possiamo diventare figli di Dio. Questa è la grande novità del Cristianesimo, è questo il messaggio evangelico che dobbiamo annunciare al mondo intero, perché il mondo sia salvato.

É una gioia per me andare tutti i giorni in un villaggio o nell’ altro della mia parrocchia di Mafi-Kumase a celebrare la S. Messa, a dire alla gente quanto Dio ci ama e ci vuole felici con Lui per sempre. Scoprire l’amore di Dio e sentirci personalmente amati da Lui, ci rende capaci a nostra volta di amare Dio con tutto il cuore e amare i suoi figli come fratelli.

Questa è la vita del missionario: accogliere Gesù nel cuore, come il tesoro più grande e farlo nascere nel cuore degli altri con gesti concreti di amore, solidarietà e condivisione: questo è il Natale. Ciò che tutto mi dà fiducia e soddisfazione in questa missione sono i bambini che si trovano dappertutto, pieni di vita, di stupore, di entusiasmo, nonostante la povertà materiale. Il viso splendente e gioioso di questi bambini sono un inno alla vita e all’amore. Con gli adulti è un po’ più difficile, perché più indifferenti e confusi in mezzo a tante scelte protestanti, però non mi scoraggio.

Continuo con l’attività di evangelizzazione e con i soliti progetti di sviluppo umano e sociale: pozzi per l’ acqua potabile, scuole, cappelle, adozioni scolastiche, aiuti ai disabili, ecc… Ma ciò che più importa è la conversione del cuore, con l’ annuncio del Vangelo. Se non si cambia il cuore, a nulla servono le strutture. San Daniele Comboni grande amico degli africani, vi Benedica.

Pregate perché i missionari non perdano mai la gioia di annunciare il Vangelo, pur in mezzo a tante difficoltà, ma siano pieni di fiducia, di ottimismo e di serenità, confidando in Gesù che è sempre con loro con il suo Spirito. Rinnovo i miei più sentiti e cordiali auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo, ricco dei doni più belli portati da Gesù e di opere buone per l’avvento del Regno di Dio, in noi e nelle nostre famiglie.

Padre Eugenio

La missione continua

Brescia 16 Agosto 2018

Carissimo mons. Abate, pace e bene! Le scrivo da Brescia, dove mi trovo per un po’ di ferie e cure mediche, prima di ritornare in Africa, nella mia missione del Ghana, dove ho già speso 36 anni e dove spero di spendere il resto della mia vita, come missionario comboniano.

Ne approfitto per mandarle una foto della cappella costruita alcuni mesi fa ad onore dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, in ricordo di Leno, dove sono nato e sono stato battezzato. L’anno scorso ho ricevuto da Lei una somma per iniziare questo progetto; altri benefattori si sono uniti per completarlo. Il Buon Dio benedica e protegga tutti quelli che con generosità e spirito missionari si danno da fare per il Regno di Dio. É col loro aiuto che la missione continua.

Nel Ghana ho potuto realizzare vari progetti di evangelizzazione e promozione umana-sociale. Ricordiamo però che l’aiuto principale è quello della preghiera e dei sacrifici offerti con amore, perché è Gesù che converte i cuori. Preghiamo perché nella Chiesa e nel mondo ci sia più solidarietà, fraternità e accoglienza. Spero un giorno o l’altro d’avere l’occasione per venire a Leno a salutarla.

Cordialmente
P. Eugenio Petrogalli

Notizie dalla Missione

Padre Eugenio Petrogalli, missionario Comboniano in Ghana – Africa ci scrive.

Pace e bene! Sicuramente questa lettera pasquale arriverà dopo Pasqua, vista l’esperienza di alcune lettere natalizie, spedite in ottobre e arrivate in febbraio. Neanche mi preoccupo, perché la Pasqua non è la festa di un giorno solo, ma è una stagione, una primavera spirituale, anzi è di ogni giorno della nostra vita. Tutta la vita cristiana deve assumere un carattere pasquale di gioia e di speranza basato sulla fede in Cristo Risorto.                                                                                                                                                                           

Papa Francesco dice: “Il cristiano è l’ uomo della gioia, non può essere triste, neanche nei momenti difficili, anche quando il cammino della vita si scontra con problemi”. Noi missionari cerchiamo di essere gioiosi e coraggiosi testimoni di Cristo Risorto e della vita nuova da Lui portata, e questo è compito di ogni cristiano.                                                                                                                                                                    

Nella parrocchia di Mafi Kumase siamo ancora agli inizi dell’ evangelizzazione e c’è da tribolare per formare le vere comunità cristiane cattoliche, perché siamo sperduti in mezzo a Chiese Protestanti e a tante sette di altre denominazioni. Con me c’è Padre Philip Zema (ugandese) e Padre Job Plinga (togolese), che risiede  ad Abor. Ci si aiuta l’un l’altro, ma c’è bisogno soprattutto dell’ aiuto dello Spirito Santo che è vero agente dell’ evangelizzazione e della conversione dei cuori. Senza lo Spirito Santo non c’è missione, non c’è evangelizzazione.

Per questo mi rivolgo a voi, parenti, amici, benefattori di sostenerci con le vostre preghiere, con le vostre croci quotidiane, portate con amore e fortezza morale, in unione a Cristo. E’ grazie anche a voi che la missione continua. Sentitevi missionari con noi, per la costruzione del Regno di Dio, nell’ amore e nella pace. Buona parte della mia vita l’ ho passata in Africa, nel Ghana (36 anni su 77), e spero, a Dio piacendo, di passare anche il resto della mia vita, finchè posso ancora essere utile ai fratelli africani. Questa è la gioia del missionario: proclamare a tutti l’amore di dio.

Sono riconoscente al Buon Dio d’ avermi chiamato a vivere nella Congregazione dei Missionari Comboniani, tramite Padre Berto Zeziola di Angolo Terme, mio promotore vocazionale. Quest’ ano stiamo ancora celebrandoi 150 anni della fondazione dell’ Istituto da parte di San Daniele Comboni, grande apostolo dell’ Africa, ispirato dal suo motto: “Salvare l’ Africa con l’ Africa”. Comboni ha avuto tanta fiducia negli africani come costruttori del loro futuro e prevedeva per loro un’ avvenire felice. L’ Africa non è solo il continente della miseria e delle guerre, ma anche della fede e della speranza, chiamato “il polmone spirituale dell’ umanità”. Papa Paolo VI prevedeva che presto l’ Africa diventerà il centro del cristianesimo.                                                                                                                                    

Oltre al lavoro di evangelizzazione, ci diamo da fare per i progetti di promozione umana e sociale, con la costruzione di asili, scuole, cappelle, pozzi, per l’ acqua potabile, aiuti ai disabili, adozioni a distanza, formazione di catechisti e maestri ecc… Recentemente ho avuto la gioia di far scavare un pozzo d’ acqua al Santuario diocesano del Sacro Cuore, meta di tanti pellegrini. Ho completato la costruzione di una nuova Chiesa, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, a ricordo della Chiesa di Leno, dove sono stato battezzato. Nel villaggio di Tordorkopoe abbiamo finito l’ asilo e il grande serbatoio della raccolta dell’ acqua piovana.

Andiamo avanti con fiducia e speranza, ben sapendo che nulla avviene per caso, ma tutto è nelle mani di un Padre che ci ama. Siate cristiani gioiosi, perché la gioia è il nostro più bel “Grazie a Dio”.

N/B Se qualcuno volesse aiutare per progetti, può inviare il contributo ai Missionari Comboniani di Verona col ccp 28394377 per Padre Eugenio Petrogalli. Per favore, specificate l’ intenzione, se per asili – scuole – pozzi – cappelle – disabili, o per intenzioni di S. Messe, ecc. Oppure per chi volesse comunicare con lui: Padre Eugenio Petrogalli Comboni Missionaries Mafi – Kumase P.O. Box Hp 877, Ho. Volta – Region, Ghana

Con affetto e riconoscenza Padre Eugenio Petrogalli