Adolescenti affamati

Patatine, biscotti, barrette di cioccolata, caramelle sono gli alimenti preferiti dei nostri adolescenti. Per certi versi la settimana del campo-scuola è il momento buono per fare una bella scorpacciata di tutto quanto si desideri. Nonostante ci siano dei cuochi eccezionali in cucina, scoprirete (provate a chiederlo agli adolescenti) che durante il campo, nascosto in qualche armadio, sotto i letti o addirittura sui balconi si possono trovare snack di ogni genere. I nostri ragazzi sono proprio affamati eh? Eppure abbiamo sempre servito almeno due portate di piatti deliziosi per pasto con possibilità di fare il bis (anche il tris talvolta). Ma siamo sicuri che questa sia veramente fame? Cosa c’è dietro questa voracità irrefrenabile dei nostri ragazzi?

È evidente che l’uomo, quando mangia non lo fa come semplice risposta ad un bisogno primario, basti pensare che quando si è un po’ tristi la Nutella sembra essere la nostra migliore amica. Inoltre noi non ci limitiamo a mangiare come fossimo animali, abbiamo bisogno di apparecchiare la tavola, ricerchiamo il giusto equilibrio tra i sapori ma non solo, i pasti diventano occasioni aggregative, romantiche e molto altro ancora. L’alimentazione dunque è una questione di ritualità, relazione, cultura, dono e condivisione.

A questo proposito il titolo dei lavori di gruppo è emblematico:

dimmi come mangi e ti dirò chi sei

Io oserei dire che spesso mangiamo senza ricordarci chi siamo. Mi spiego meglio: secondo la Parola di Dio noi siamo stati creati ad immagine e somiglianza di Dio che ci ha creati per essere in relazione con Lui. I problemi sorgono quando noi non ci ricordiamo che il fine ultimo della nostra vita gira attorno alla relazione con Dio e crediamo che il nostro vero Dio sia il nostro io.

Essendo noi fatti per Dio è inevitabile non trovare una completa soddisfazione in ciò che ci circonda: c’è sempre una parte di noi che desidera qualcosa di più grande che possa saziare la propria esistenza in modo vero.

A mio parere il problema è quando ci dimentichiamo di come siamo strutturati e cediamo alla tentazione più comune: mettere a tacere quella fame di infinito con la realtà materiale che ci circonda che può essere un pacchetto di patatine, un’auto nuova, una carriera soddisfacente e chi più ne ha più ne metta.

Penso che nell’adolescenza questa richiesta interiore sia molto evidente: c’è una ricerca implacabile di senso, una ricerca di dominio e di controllo della vita. C’è un bisogno di amore infinito. Per quanto si abbiano accanto persone fantastiche questo bisogno non è mai pienamente placato. L’uomo è smisurato nel bisogno di amare. E dunque chi siamo? Gente ingorda che è destinata ad ingozzarsi del mondo intero illudendosi che sia Amore?

Al pozzo di Sicar Gesù dice alla donna samaritana che aveva cambiato cinque mariti:

chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna.

Gesù è la risposta a quella domanda infinita di amore, perché Lui è l’Amore fattosi carne per noi. Egli stesso offrendosi per noi diventa cibo e bevanda: solo mangiando di Lui e seguendo Lui possiamo essere veramente uomini e donne, possiamo essere veramente noi. L’eucarestia però non è un atto egoistico: non possiamo utilizzare il corpo di cristo per placare questo bisogno di amore. Il rito stesso dell’eucarestia, come ci ha spiegato don Davide è un continuo ricevere e donare. Come se noi fossimo un cuore che per funzionare ha necessariamente bisogno di una cavità, di un vuoto che deve essere riempito ma immediatamente dopo espulso. Anche noi come il cuore abbiamo questo vuoto che viene riempito dell’Amore ma che non può restare solo in noi, deve essere donato a chiunque ci circondi.

Dopo questa riflessione mi chiedo se la fame dei nostri ragazzi, ormoni a parte, sia veramente fame. Non è che forse hanno questo vuoto e cercano in tutti i modi di colmarlo? Abbiamo mai detto loro che tutto questo è normale? E che Gesù, se noi lo vogliamo, è disposto ad inondarci del suo amore (anzi, di Lui che è Amore)?

Guarda le immagini del campo:

Folgaria 2018

Campofamiglie a Folgaria

Anche quest’anno in numerosi abbiamo partecipato al Camposcuola per famiglie. Le giornate sono trascorse veloci e liete, in armonia e condivisione. Don Ciro con le sue spiegazioni con la Parola di Dio, ha incitato e coinvolto i gruppi a ritrovare nella quotidianità l’immenso amore del Padre, che attraverso il Figlio e lo Spirito è comunione, ingrediente fondamentale per le nostre famiglie.

In particolare quest’anno abbiamo sempre aderito tutti alle varie proposte, siamo sempre stati gruppo anche nei tempi liberi, questo è segno di serenità ed intesa. La preghiera è stata intesa e un pensiero speciale è stato rivolto a quelli che non hanno potuto partecipare. Ci auguriamo di ritrovarci tutti il prossimo anno e perché no, qualcuno in più visto che la gioia è contagiosa.

Grazie a tutti, al Don, a Suor Graziella ad Armido e Caterina e ad ogni persona che ha partecipato perché ha reso indimenticabile questa vacanza.

Guarda le immagini:

Campofamiglie Folgaria 2018

Mercatino Scuola di vita famigliare

É con immenso piacere che ringraziamo tutta la comunità di Leno per la gradita partecipazione al mercativo aperto durante la festa dell’Oratorio e per aver contribuito all’acquisto dei nostri lavori e dei biglietti della lotteria pro-oratorio raggiungendo una bella somma di € 2.400 consegnati a Don Davide. Grazie di Cuore a tutti!!!

PS: I premi della lotteria sono stati consegnati tutti.

Per chi volesse partecipare alla S.V.F. l’appuntamento è ad Ottobre, ogni mercoledì sera alle ore 20 in oratorio.

Grest di Pittura 2018

Con affetto ringraziamo i bambini e bambine che hanno partecipato al grest di pittura perché con la loro freschezza, ci hanno fatto sentire più giovani nel corpo e nello spirito regalandoci tanto entusiasmo per andare avanti.

Le animatrici

Noè, riparto da te! I ragazzi di 4° e 5° a confronto con la sua storia

Noè è stato il protagonista del GREST di quest’anno. Molti già lo avranno saputo, magari lo avete appreso in forneria, alle 7 del mattino, quando un piccolo partecipante si procurava il pranzo per la gita del giorno, oppure a mezzogiorno, quando una processione di affamati “Corvi Rossi”, “Liocorni”, “Scorpioni” e “Coccodrilli” si spostava in mensa dopo una mattinata di balli e giochi, o ancora nel pomeriggio, in qualche parco comunale, nel bel mezzo di una sfida tra le varie squadre… in queste e in molte altre occasioni avrete potuto notare la maglietta indossata dai ragazzi, bianca o arancione, decorata con un disegno del sorridente vegliardo accompagnato dai suoi animali.

Nel corso delle tre settimane i ragazzi hanno conosciuto Noè e la sua storia e queste sono le loro riflessioni che da essa sono scaturite.

Sappiamo che Noè visse in un mondo nel quale gli uomini erano sempre più malvagi e i loro pensieri erano di continuo rivolti al male, ma cosa vuol dire, per i ragazzi, che gli uomini erano “malvagi”? Loro hanno risposto dicendo che

le persone erano crudeli, piene di cattiveria, imbrogliavano, facevano guerre, bestemmiavano, dicevano parolacce, non avevano fede in Dio

Insomma, un dipinto, ahimè, poco difficile da attualizzare anche solo guardando alla quotidianità di ciascuno. E allora, dato che si tratta di una situazione che in qualche modo riguarda anche noi, che soluzioni prendere per risollevarsi da un simile stato di malvagità?

Bisogna sconfiggere il male facendo ragionare le persone, in modo da poter collaborare tutti insieme… iniziando a rispettare l’ambiente in cui viviamo e le persone che ci stanno intorno.

Meraviglia la semplicità delle loro risposte, soprattutto perché si dimostrano altrettanto concrete e realizzabili.

Fortunatamente però, non tutto ciò che vi era al mondo era anche sgradito a Dio. Noè infatti ricevette l’incarico di costruire un’arca che potesse accogliere la sua famiglia e gli animali durante i giorni del diluvio. In questo modo Dio volle salvare dalla catastrofe ciò che di bello ancora rimaneva sulla Terra.

FLY – Serata finale Grest 2018

E se ai ragazzi venisse chiesto che cosa vorrebbero salvare, quali cose belle della loro vita vorrebbero far salire sull’arca, cosa risponderebbero? Anche in questo caso, le risposte, quasi univoche, non sono meno meritevoli di lode: tutte e quattro le squadre hanno convenuto che, se dovessero salvare qualcosa della propria giovane esistenza, anzitutto sceglierebbero di salvare le relazioni a loro più care, con la famiglia e le persone a cui vogliono bene. Certo, qualcuno, tra le varie cose, cercherebbe di salvare anche la playstation, ma dopotutto è un oggetto che non ruba molto spazio nella grande arca…

La scelta di salvare dal diluvio le persone a noi vicine suggerisce una riflessione importante: dopo la catastrofe non si può che ripartire dai solidi rapporti con gli altri e in questo modo si potrà veramente costruire un’umanità bella e nuova. Anche Dio, dopo il diluvio, riparte da una relazione: una volta scesi dall’arca, Noè e famiglia osservano un arcobaleno nel cielo, manifesto dell’alleanza che Dio stringe con l’uomo. Questa rinnovata amicizia è un impegno che Dio ha deciso di prendersi con il suo popolo. Come tutti i rapporti, però, non basta la buona volontà di una persona: è indispensabile che anche l’altra coltivi l’amicizia per far sì che la comunione tra i due possa mantenersi bella e solida. Abbiamo quindi chiesto ai ragazzi quale impegno fossero disposti a mantenere per coltivare la propria amicizia con Dio. Ve li racconteremmo molto volentieri poiché siamo sicuri che si tratterebbe di bellissimi fioretti, tuttavia non ci è possibile: ciascun ragazzo ha legato il proprio impegno ad un palloncino e durante la serata finale del GREST tutti i palloncini sono stati liberati in cielo per creare un altro arcobaleno, stavolta dalla Terra verso il cielo, per sugellare l’amicizia con Dio anche da parte nostra.

Questo è stato il gesto conclusivo del percorso che, durante le tre settimane, ha permesso ai ragazzi di apprezzare più a fondo la storia di Noè. È stato un bel cammino? Pensiamo che il video qui sotto possa rispondere ampiamente a questa domanda. Senza dubbio vedere tanti bambini ballare e ridere di gioia facendosi beffe del temporale sopra di loro è un’immagine che noi tutti, animatori, responsabili e genitori, ricorderemo con piacere.

Guarda le immagini del grest:

Riparto da Te | Grest 2018

Imparare grazie a Noè

Durante il Grest di Milzanello, nelle tre settimane comprese tra l’11 e il 29 Giugno, bambini e ragazzi hanno avuto modo di divertirsi, di giocare e di crescere, di imparare. Di Imparare a stare insieme trascorrendo parte della propria estate in compagnia, con gli amici… Di Imparare, anche grazie a Noè. Noè che, illustrato insieme all’arca sulle loro magliette ed interpretato dagli animatori durante le tante scenette, li ha accompagnati in questo percorso.

Un percorso costruttivo, di gare e di concentrazione, di tornei e di laboratori, di corse per tuffarsi in piscina e di corse per prendere il tanto ambito “ghiacciolo azzurro”. Un percorso che ha permesso di scoprire nuovi aspetti a chi già lo aveva provato e che ha permesso di conoscere un nuovo mondo a chi vi ha partecipato per la prima volta: cantando, ballando, cucinando, piangendo poi la serata finale. Quando appunto le quattro squadre (arancioni, azzurri, verdi, gialli) si sono presentate a genitori e parenti ciascuna con uno spettacolo messo in scena; portando sul palco impegno e grinta. E dopo aver reso l’oratorio un po’ casa e il don, con gli animatori, un po’ famiglia, per i bambini si è conclusa questa esperienza… Che si spera essere per loro un ricordo felice, un pensiero che quando arriva li possa far sorridere.

Da parte di tutti è nato infine uno spontaneo “grazie” a don Ciro: per le sue parole, per la sua capacità di interagire e di stare insieme; alle mamme che con pazienza hanno collaborato e lavorato; a Laura, ai capigruppo e agli animatori, che sono stati compagni di avventura dei bambini.
A chiunque abbia contribuito a rendere il Grest di Milzanello un’arca capace di cavalcare tanti cuori.

Guarda le immagini:

Grest 2018 a Milzanello

Summer Sport Camp 2018

Al termine del grest parrocchiale continuerà il summer camp sportivo organizzato dalla Bassa Bresciana Rugby.

Le settimane di attività sono le seguenti:

  • 1° settimana dal 30/07 al 03/08;
  • 2° settimana dal 06/08 al 10/08;
  • 3° settimana dal 20/08 al 24/08;
  • 4° settimana dal 27/08 al 31/08;
  • 5° settimana dal 03/09 al 07/09.

Prezzo 55,00 € + eventuale pranzo presso la club house della struttura a 25,00€ per ogni settimana.

Per info e prenotazione Eleonora 340 346 5298 o Enrique 366 456 0934.

Festa di fine grest 2018

Siamo quasi arrivati alla fine di queste tre settimane del grest “Noè: riparto da Te“.

Nella serata di venerdì 20 luglio avrà luogo la festa conclusiva del grest, nella quale saranno presentate le squadre e saranno premiati i vincitori. Durante la serata sarà attivo un punto ristoro.

Vi aspettiamo!

La prima Festa dell’Oratorio di Milzanello

Era una sera di ottobre, da qualche giorno era passata la festa di sant’Urbano in quel di Milzanello.

Ci siamo trovati con don Ciro per la programmazione di alcune iniziative, ed a un certo punto ci ha spiazzati: “Perché – dice lui – anche a Milzanello non programmiamo una festa estiva dell’Oratorio?”. Di feste ne abbiamo fatte molte, ma una festa di tre giorni, ricca di momenti e… di molto lavoro (!!!) non ne avevamo mai fatte!

Abbiamo accolto la sfida e ci siamo messi al lavoro. Dicevamo che tre sono state le serate che, accompagnate dal bel tempo, hanno visto salire sul palco diversi ospiti.

Nella sera di venerdì 8 giugno gli animatori del grest hanno presentato il tema del grest di quest’anno con il ballo dell’inno e una scenetta che ha rallegrato tutti i presenti, e a seguire il gruppo “The Juke Box” ha intrattenuto tutti i convenuti con musica anni ’60. É stata la volta sabato del gruppo “Noi. Il viaggio nomade”, che già dal nome fa intendere che la cover band abbia suonato canzoni dei ben più famosi Nomadi. La seconda serata è stata definita campagnola, per il piatto a base di porchetta che lo chef Roberto ci ha gentilmente cucinato. La festa si è conclusa in bellezza domenica sera con la serata danzante, animata da Mirella Ambrosini e la scuola di ballo Rosy Dance.

É stato davvero piacevole vedere il nostro Oratorio così vivo per la grande partecipazione di gente, e così vivace per tutti i volontari dell’Oratorio stesso che con i ragazzi che hanno servito ai tavoli hanno saputo donare gratuitamente e generosamente il loro tempo. Quando al termine di una esperienza si arriva stanchi ma con il sorriso, significa che abbiamo donato, ma anche ricevuto da chi abbiamo incontrato in quelle serate.

Un grande grazie a tutti coloro quindi che hanno lavorato, partecipato, e reso questi giorni più belli! Per questo speriamo che la prima festa dell’Oratorio di Milzanello, possa vederne l’anno prossimo anche una seconda!!!

Guarda le immagini della festa:

La prima Festa dell’Oratorio di Milzanello

Che bello essere Hamici

Condividere le tante iniziative che l’associazione propone, condividere sorrisi, risate e musetti incavolati; per tutto ciò che vorremmo fare, ma a volte non si può ma poi magari si fa sperando insieme che vada tutto al meglio.

Tanti gli appuntamenti già fatti la pescata, e l’uscita alternativa allo stadio per tifare le leonesse del Brescia Calcio, il rosario in sede tutti i sabati di maggio, il mare e lo spettacolo dei ragazzi “HAMICI CIAK SI GIRA” e tanti altri già programmati, le piscine di Goito, il Grest e il parco acquatico di Ostiano; tutto per far si che in cordialità si vivano i momenti di svago che proponiamo.

I volontari sono favolosi sempre pronti alle chiamate che il direttivo oberato di lavoro fa loro. Grazie.

Un ultimo pensiero va a tutte quelle persone che ci hanno dimostrato fiducia nelle varie imprese che ci aiutano in varie occasioni. A luglio ci sarà il rinnovo del Consiglio Direttivo e a quello attuale va un grande grazie per l’aiuto dato in questi anni di mandato alla nostra associazione. A luglio del 2008 abbiamo messo a questo centro la prima pietra, dopo 10 anni si può dire che c’è una sede che funziona molto bene, i nostri ragazzi la frequentano attivamente e i soci ne sono entusiasti.

BUONE VACANZE A TUTTI HAMICI.

Hamici chiude tutto agosto per riaprire a settembre.