Io di Dio mi fido: fallo anche tu!

Il Grest 2017 ha avuto come protagonista Re Davide. Re Davide era un ragazzo povero, amato da Dio. Dio lo guardò con affetto e lo scelse come re del popolo di Israele; Dio lo scelse perché sapeva di avere un talento. Obiettivo del Grest di quest’anno è stato quello di far capire ai bambini che nessuno è uguale perché ognuno di noi ha dei talenti unici e preziosi.

La storia di Re Davide ci ha insegnato  che “le grandi cose sono fatte di piccole cose”: volersi bene, stare attenti agli altri, ascoltare la mamma e il papà, tenere pulito l’ambiente e l’oratorio sono tutte azioni che creano cittadini responsabili e persone migliori.

Dio guarda al cuore e grazie a Lui i bambini possono fare grandi cose, anche se sono piccoli.

Al Grest abbiamo imparato che dobbiamo coltivare le amicizie, rispettarci e volerci bene: se anche una sola cosa, di quelle che abbiamo detto, è passata nel cuore dei bambini, siamo sicuri di aver fatto un buon lavoro!! Il Grest ha coinvolto circa 600 tra ragazzi e bambini; doverosi sono i ringraziamenti alla Parrocchia SS. Pietro e Paolo nelle figure di Mons. Giovanni Palamini e al responsabile dell’Oratorio, sempre presente e disponibile Don Davide Colombi.  Un sentito Grazie!, all’Ammistrazione Comunale di Leno in particolare all’Ass. Giacomo Lazzari, alle suore, agli educatori, agli animatori, ai ragazzi e bambini e ai genitori.

Il grest era  suddiviso tra :

Minigrest  con sede presso la scuola materna di Leno e gestiti da Simona Bonetta e Elisa Romanini,  Suor Graziella che  insieme alle preziose volontarie hanno svolto la loro attività dal 3 al 21 Luglio ;

1-2-3 Elementare responsabili, Duina Ornella, Elena Martinelli, Sara Ferrari e Maddalena Della Torre.

4-5 Elementare responsabili, Suor Lidya Budau e MariaChiara Lampugnani

1-2 Media responsabili Silvia Lussignoli, Alex Bonazzoli, Marvin Ranza, Giada Romeri

Summer per ragazzi di 3 media e 1 superiore responsabili, Luca Pietta e Nicola Berardi.

Il Grest non sarebbe stato possibile senza l’aiuto prezioso dei nostri fantastici animatori, che con il loro entusiasmo e la loro voglia di mettersi in “gioco” hanno aiutato, stimolato ed entusiasmato i bambini e i ragazzi.

Durante la serata finale sono stati presentati dei video che è possibile vedere sul sito dell’Oratorio diventato ormai un fiore all’occhiello della nostra Parrocchia www.oratorioleno.it oppure sul canale YouTube www.youtube.com/oratubeleno.

Un doveroso grazie al direttore delle riprese dei video Gabriele Bertinelli e Post Produzione Lorenzo Calabria e a tutti i nostri piccoli e gradi attori che si sono prestati a fare i video.  Concludiamo con il nostro slogan : IO DI DIO MI FIDO: FALLO ANCHE TU!

Guarda la gallery:

https://www.oratorioleno.it/portfolio-articoli/grest-re-davide-2017/

Camposcuola ACG

Questa estate, dal 25 al 30 luglio, abbiamo partecipato al campo scuola per giovanissimi organizzato dalla diocesi di Brescia che da un po’ di anni riunisce i ragazzi dai 14 ai 18 anni in un piccolo paese in mezzo alle montagne: Obra di Vallarsa (TN).

Uno degli scopi di questa esperienza, oltre a quello di divertirsi e stringere amicizie con coetanei di diversi paesi, è stato ragionare su noi stessi. Si sa, l’adolescenza è un periodo complesso: siamo ormai usciti dall’infanzia, ma ci mancano ancora la responsabilità e l’esperienza necessarie per diventare adulti e scegliere la nostre strada che ancora non conosciamo perché non sappiamo chi siamo. Per questo gli animatori ogni giorno ci hanno aiutato a capire, con attività divertenti, discorsi e riflessioni, quali sono i nostri desideri e ostacoli, cosa ci rende felici e che cosa ci fa sentire liberi. Inoltre abbiamo approfondito la nostra spiritualità. Una di queste attività è stata, per esempio, il “deserto”, dove ognuno di noi ha ragionato sulla propria fede e sul rapporto che ha con Dio.

Dopotutto, però, uno dei lati migliori è che questa settimana ti permette di conoscere nuovi amici che, anche se non riesci a vedere spesso, ti capiscono e ti aiutano quando ne hai bisogno.

Consigliamo questo camposcuola perché il divertimento si è unito alla ricerca della personalità e della spiritualità.

Un ringraziamento speciale è riservato sia ai nostri animatori, sempre disponibili a chiarire i nostri dubbi e capaci ad aiutarci in qualsiasi momento, rendendo più bella questa esperienza,  sia a don Giovanni, che riesce sempre a coinvolgere tutti nella preghiera e grazie al quale abbiamo capito che religione e adolescenza possono coesistere.

Gaia e Damiana

#FOTOBOOK

Sono arrivati!

Finalmente è disponibile l’album con le immagini di FotoBox, il contest proposto quest’anno alla Festa dell’Oratorio!

Foto Box

Puoi trovarlo presso l’Oratorio. Il libro è composto da più di 100 pagine piene di fotografie con tutti i partecipanti al concorso. L’offerta è libera.

Cosa aspetti a passare a prenderlo?

Considerazioni sulla Festa dell’Oratorio 2017

I responsabili della Festa dell’Oratorio e Don Davide esprimono le proprie impressioni sull’evento svoltosi la penultima settimana di giugno presso il nostro Oratorio. Buona visione!

In cammino cuore a cuore

Partecipare una settimana al camposcuola è una bellissima esperienza dove si è respirato un clima familiare, tanta serenità e divertimento garantito. Condividere le nostre esperienze d coppia con gli altri, ci ha permesso di crescere sia come coppia sia come famiglia e anche come comunità.

Non è mancata la dimensione spirituale grazie a Don Ciro che con la sua squisita solarità e semplicità ci ha aiutati a portare la parola di Dio nella nostra quotidianità e a far si di poterne far tesoro per camminare cuore a cuore.

Il Don e Suor Graziella non sono stati solo il prete e la suora, ma due come noi e tra di noi, due di famiglia e questo, a nostro parere, è stato un ottimo ingrediente. Grazie a chi si è reso disponibile a far si che tutto funzionasse al meglio, ai cuochi che ci deliziavano il palato ogni giorno e  a tutte le famiglie presenti che ci hanno donato il loro esserci. Il camposcuola delle famiglie è sicuramente un’esperienza da fare e rifare, provare per credere!!!

Una coppia di sposi

Anche quest’anno, nel mese di agosto si è svolto, nella bellissima località di Telfes in Austria, il CAMPO ESTIVO PER FAMIGLIE, organizzato dalla Parrocchia di Leno. La struttura situata in uno dei luoghi tra i più incantevoli delle Alpi, ha ospitato circa un’ottantina di persone, famiglie che hanno trascorso alcuni giorni all’insegna della condivisione, della preghiera, del divertimento e del riposo.

Alcune novità di questo campo rispetto agli anni precedenti sono state, la presenza di un “nuovo” pastore, Don Ciro e la presenza di alcuni ospiti, nuovi a questa esperienza di gruppo, come alcune famiglie non appartenenti alla Comunità di Leno, ed i ragazzi e accompagnatori dell’associazione “HAMICI” che hanno contribuito a rendere unica e speciale questa esperienza.

Le famiglie presenti si sono trasformate in un’unica famiglia, le diverse realtà dalle quali provenivano hanno da subito reso speciale questa grande unione. La mia famiglia, come credo molte altre porta con sé una ricchezza “nuova” da questa esperienza: vedere i propri figli unirsi ed amalgamarsi ai ragazzi di HAMICI senza porre limiti o barriere e senza fare domande!

È proprio da questo esempio vissuto e donatoci dai nostri figli, essenza della nostra famiglia, che vediamo mettere in pratica l’insegnamento che cerchiamo di dare a loro quotidianamente e che loro ancora una volta hanno dato a noi in maniera unica e nella sua semplicità esemplare, senza retorica!

Perché la famiglia è “vera famiglia” se si apre agli altri, se ognuno in famiglia fa un passo indietro e ascolta l’altro, se lo accetta, con i suoi difetti, i suoi limiti, i suoi pregi, i suoi diversi modi di pensare o di fare;

Amore è per definizione amare gli altri, chi è diverso da noi.

Non possiamo pensare di amare l’esatta copia di noi, altrimenti finiremmo per amare solo noi stessi. È da questi spunti di riflessione portati da Don Ciro nei momenti di incontro tra le famiglie presenti, durante la vacanza, che credo non ci fosse miglior “esperienza vissuta sul campo” a darne l’esempio come questa vissuta tra le famiglie, veterane o nuove al “campo” e il gruppo HAMICI. Fondamentale la guida di Don Ciro e Suor Graziella che con i nostri figli è stata molto disponibile ed amorevole.

Grazie quindi a tutti i volontari che hanno reso possibile questo soggiorno, per la bravura in cucina e per la disponibilità a soddisfare le esigenze di tutti, grandi, “molto grandi” e piccini. Grazie ai genitori e accompagnatori di Hamici per l’esempio di amore incondizionato che ci hanno “regalato” e per le belle parole scambiate con alcune mamme! Grazie a tutti insomma per aver condiviso insieme questa esperienza, per l’accoglienza e per aver donato un po’ di sé all’altro!

Un’esperienza da vivere, condividere e consigliare!

Guarda la galleria:

Campofamiglie Telfes 2017

Con il re Davide, secondo il cuore di Dio!

Si è rinnovato anche quest’anno l’appuntamento con il Grest di Milzanello, che ha coinvolto quasi 200 persone tra ragazzi animatori, bambini e volontari dell’Oratorio. Davide, giovane pastore che sarà chiamato da Dio a guidare il suo Popolo, ci ha accompagnati a vivere con intensità le tre settimane di giugno e a scoprire che Dio non guarda all’apparenza ma al cuore di ciascuno di noi. Di seguito troviamo due piccole testimonianze di animatori che si nono “lanciati” in questa nuova esperienza, e che, a detta loro, è stata una felice occasione di crescita umana e cristiana.

“Anche quest’anno ci siamo buttati in quest’avventura; come sempre, anche se un poco affaticati, ne usciamo ripagati e soddisfatti. Questo lo posso dire per stessa, ma credo anche per tutti gli altri, poiché non c’è niente che ci carica quanto i sorrisi dei bambini a fine giornata o quando ti dicono “per fortuna che ci sei tu, così mi sono divertito tantissimo grazie a te e ho potuto giocare in allegria”. In sintesi potrei dire che è questo che mi spinge a continuare e ad esserci ancora, perché mi piace stare con i ragazzi, perché, anche se per poche settimane, ci sforziamo per tirar fuori il meglio che è in loro, come loro fanno con noi”.

“Aver avuto la possibilità di partecipare al grest è stato per me qualcosa di davvero arricchente. Un’esperienza nuova e allo stesso tempo bellissima, soprattutto perché per me è stata la mia prima volta da animatore. Essere attorniati da dei bambini che ti ritengono importante è davvero appagante e sapere di poter donare qualcosa di tuo è davvero bello. Tante sono state le occasioni di incontro in queste tre settimane: le numerose uscite in piscina, i laboratori che le mamme hanno organizzato, la preghiera al termine di ogni giorno e la Messa domenicale a Milzanello. Ciò che mi ha colpito di più, in queste giornate trascorse insieme, è stato il clima bello e sereno tra tutti, che è “esploso” durante la serata finale, dove con commozione ci siamo salutati tutti. Voglio ringraziare in modo particolare don Ciro che è sempre stato presente ogni giorno con noi, compresa la notte finale, e tutte le mie amiche, gli amici che con me hanno condiviso questa esperienza.
Che dire, è proprio vero… come urlava il don con i bambini ogni sera: Il grest di Milzanello: è il grest più bello!!!”

Guarda le foto del grest

Grest a milzanello 2017

Meglio il viaggio o la meta?

Difficile dare una risposta alla domanda provocatoria del titolo. Io, come presumo anche voi, non saprei dire cosa è meglio, ma di certo posso affermare che senza una meta è difficile compiere un viaggio.

Certo, non è impossibile viaggiare senza una meta, basta andare a caso! Scegliere quale strada intraprendere senza pensarci troppo, lanciando una monetina o perché no, seguendo la massa. Questa strategia può sembrare comoda ma son convinta che così facendo ci si annoia presto. Perché fare tanta strada se non so dove sto andando? Perché percorrere un sentiero in salita, faticando, se non son certa che c’è una vetta ad attendermi?

Alla luce di quanto detto credo che possiamo considerare la vita come un viaggio, ancora meglio come la scalata di un monte. Ma allora, se la vita è un viaggio, qual’è la nostra meta? Stiamo andando a casaccio? Sulla base di cosa compiamo le nostre scelte? Siamo contenti del percorso che abbiamo imboccato?…

Domande troppo scomode? Eppure le abbiamo poste ai nostri adolescenti durante il camposcuola a Valcanale (BG).

Quando al posto dei nostri adolescenti ero io a vivere il camposcuola mi chiedevo perché si chiamasse in quel modo o meglio, perché contenesse la parola scuola che tanto mi urtava, sopratutto durante il periodo estivo. Ora che ho qualche anno in più capisco che, se vissuto pienamente, il camposcuola è veramente una scuola, una scuola di vita; è un luogo privilegiato dove approfondire le relazioni, conoscere se stessi, fare il bilancio della propria vita e sognare grandi progetti per il futuro.

Quante altre opportunità del genere incontrano i ragazzi per approfondire determinate tematiche? Se non siamo noi a dire loro che è giusto e bello avere uno scopo nella vita, chi lo farà? Se non siamo noi a dire che non è un caso che siano al mondo, come potranno avere la forza di sognare in grande?

La vita senza prospettive perde valore e diventa un bene da consumarsi freneticamente.

Un ragazzo che consuma il suo tempo libero alla ricerca di soddisfazioni effimere si espone al rischio di rimanere senza luce nel difficile cammino che gli si apre davanti. Gli interrogativi di fondo sul senso della vita vengono rimossi, come se non interessassero. Che bisogno c’è di sapere chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo? “Risposta non c’è” è lo slogan ricorrente. Perciò che altro rimane se non spremere dalla vita quello che ci offre oggi, visto che “del diman non c’è certezza” (Lorenzo il Magnifico)? Questa impostazione però non regge a lungo. La vita ha un carico di precarietà, di fatica e di dolore che mette in crisi le facili illusioni edonistiche. Gli interrogativi sepolti sotto una coltre di polvere rispuntano prepotentemente.

La domanda di senso si impone con sempre più forza, mentre il bisogno di felicità del cuore fa sentire le sue giuste pretese. Inscritta nel codice genetico dell’essere umano vi è una fame sconosciuta che il mondo non riesce a soddisfare. È la fame di Assoluto e di Eternità.

Ciononostante le parole “per sempre”, “eterno” e “infinito” ci spaventano. Sì, ci impauriscono perché non ci appartengono completamente: noi viviamo nel tempo e in uno spazio definiti, ci è difficile immaginare qualcosa che sia eterno ed infinito.

Capiamo che dentro al nostro cuore c’è infinito amore e che ne desideriamo altrettanto ma non sappiamo come muoverci.

Una soluzione a tutto questo esiste e si chiama Gesù Cristo: l’unico amico che ci ama più della sua stessa vita, l’unico che ci ama nonostante i nostri errori e numerose cadute. Dio che è l’Infinito si è fatto carne ed è venuto ad abitare questa terra così imperfetta, piena di fango e di ostacoli.

Ricordiamo questo ai nostri ragazzi, diciamo loro quanto è bello combattere per la Verità, che è bello lavorare e sporcarsi le mani per avere una vita dignitosa.

Non illudiamoli facendo credere che la strada è sempre in discesa o in piano ma diamo loro la certezza che con Cristo ogni sfida è già vinta in partenza.

In chiusura voglio ringraziare i ragazzi che hanno partecipato al campo, senza i quali non avrei dovuto mettermi in discussione tutti i giorni. Vi ribadisco questo: vale la pena vivere, non arrendetevi al male!

Un grazie particolare va inoltre agli educatori ed animatori che hanno vissuto con me questa esperienza. Dopo queste due settimane posso dire che le parole vogliono dire molto ma non sono tutto. Mi ritengo fortunata perché ho potuto conoscere dei veri testimoni di Cristo: da don Davide e Sr Lidia agli animatori ed ai cuochi. Quando vedi qualcuno che brilla ti vien voglia di domandargli da dove provenga quella luce, perché anche tu vorresti splendere così. Loro la luce la prendono da Cristo ed è per questo che sono dei veri testimoni.

Auguro a tutti, genitori e ragazzi, di saper seguire dei testimoni veri per poter raggiungere insieme la meta di questo cammino.

Guarda la galleria

Camposcuola Valcanale 2017

XIII torneo di beach volley

VIII Memorial Tarcisio Serafini

Torna l’appuntamento sportivo dell’estate alla Menonera Missionaria! Dal 10 al 21 luglio avrà luogo l’ormai tradizionale torneo di beach volley, intitolato alla memoria di Tarcisio Serafini.

Tutti i partecipanti riceveranno un premio alimentare, mentre i primi classificati verranno premiati con un trofeo.

Durante il torneo in coda a questo articolo potrete trovare la classifica, in aggiunta ai sorteggi ed al calendario delle gare.

Per l’iscrizione è necessario contattare i referenti: Luca (346 188 8382), Samuel (329 234 6987) e Luca (329 233 5837). Il costo dell’iscrizione è di 25€.

Gironi

Girone A

 Tiriamo a Campari  X  X  X  X X  X
 Sbronzi di Riace  X  X  X  X
 Beer ciok team

Girone B

 W papà Morandi  X  X  X  X  X  X
 Only passion beach  X  X  X
 Treangoi  X

Girone C

 Melano Beach  X  X  X  X  X  X
 SkazziPadani
 Na a saì  X  X  X

Girone D

 Dammela alta che ci penso io  X  X  X  X
 Gli stronzi di Riace  X  X  X  X
 Trapapà  X  X  X

Girone E

 Collasso nel taxi  X  X  X  X  X X
 Pathos team
 Come siamo banali  X  X  X

Calendario

Lunedì 10.07

20.30 – Collasso nel taxi / Come siamo banali – 2 | 0
21.00 – W papà Morandi / Only passion beach – 2 | 0
21.30 – Tiriamo a Campari / beer ciok team – 2 | 0

Martedì 11.07

20.30 – Pathos team / Come siamo banali – 0 | 2
21.00 – Dammela alta che ci penso io / Trapapà – 1 | 2
21.30 – Melano beach / SkazziPadani – 2 | 0

Mercoledì 12.07

20.30 – Treangoi / Only passion beach – 0 | 2
21.00 – Trapapà / Gli stronzi di Riace – 0 | 2
21.30 – Sbronzi di Race / Beer ciok team – 2 | 0

Giovedì 13.07

20.30 – Dammela alta che ci penso io / Gli stronzi di Riace – 2 | 1
21.00 – W papà Morandi / Treangoi – 2 | 1
21.30 – Na a saì / Melano beach – 0 | 2

Lunedì 17.07

20.30 – Collasso nel taxi / Pathos team – 2 | 0
21.00 – Tiriamo a Campari / Sbronzi di Riace – 2 | 0
21.30 – Na a saì / SkazziPadani – 2 | 1

Martedì 18.07

20.30 – Sbronzi di Race / Gli Stronzi di Riace – 2 | 0
21.00 – Na a saì / Only passion beach – 1 | 2
21.30 – Come siamo banali / Trapapà – 0 | 2

Mercoledì 19.07 – Quarti di finale

20.30 – Melano beach / Collasso nel taxi – 2 | 0
21.00 – W papà Morandi / Sbronzi di Riace – 0 | 2
21.30 – Dammela alta che ci penso io / Trapapà – 2 | 0
22.00 – Tiriamo a Campari / Only passion beach – 2 | 0

Giovedì 20.07 – Semifinali

20.30 – Melano beach / Sbronzi di Riace – 1 | 2
21.00 – Dammela alta che ci penso io / Tiriamo a Campari – 0 | 2

Venerdì 21.07 – Finali

21.00 (3-4 posto) – Dammela alta che ci penso io / Melano beach
21.30 (1-2 posto) – Sbronzi di Riace / Tiriamo a Campari