Campofamiglie Telfes 2016 – I ricordi

Comincio con il salutarti, dicendoti che questo pensiero è semplice e sincero. È stata un esperienza veramente unica.
Poter condividere con altre famiglie una bellissima vacanza ed al contempo avere l’opportunità di conoscerci più a fondo e arricchirci reciprocamente attraverso un osmosi di pensieri ed emozioni e momenti di preghiera sotto la guida di una persona Speciale, non ha eguali…

Auguriamo davvero ad ogni famiglia di poter scoprire anche in questo modo, l’amore di DIO!

Maurizio e Maria Grazia

Campofamiglie Telfes 2016 - 112 di 172, don Domenico Paini

Cosa rende Telfes così unica?

Non la quota, abbiamo visitato posti anche più in alto, senza lo stesso risultato. Non l’hotel , ne abbiamo frequentati di più belli. Neanche il relax, quante camminate…
Forse il suo essere unica è il tempo che passiamo con gli altri, volti conosciuti e non. Ormai sono 7 anni che si fa la settimana  in campo famiglie e dopo 25 anni di matrimonio pensi che tutto proceda bene, ma ogni anno il non darsi per scontati, il confronto e i pareri di ogni “ospite” ci portano a tornare a casa più ricchi e consapevoli sul fatto che l’amore va coltivato ogni giorno, con il partner, con i figli e con Dio.

Ancora grazie don!

Anna e Pierangelo

Campofamiglie Telfes 2016 - 149 di 172

Quando termina una vacanza, un viaggio, una gita, ci si guarda dentro per capire se i momenti vissuti, le persone con cui hai condiviso i giorni insieme, il contesto in cui eri,  ha lasciato una traccia, un messaggio , un legame positivo dentro di te. Il camposcuola Famiglie  TELFES 2016 è stato tutto questo!! Un esperienza , ancora , straordinariamente positiva.

Positiva nelle tematiche e confronti  affrontati, dove la qualità del TEMPO è stato al centro dei ns incontri; tempo per noi, tempo per i ns figli, tempo e modo per parlare con i ns figli di Gesù. Positive le ns gite fatte in una cornice stupenda , con la sorpresa di  un’escursione in quota con pernottamento in un rifugio. (complimenti agli organizzatori). Positive le ns serate in compagnia sempre animate e divertenti. Ci sono state sicuramente anche difficoltà , incomprensioni, fatiche, servizi  ma alla fine come dicevamo all’inizio le emozioni che porti a casa le ricompensano ampiamente.

Comunque per poter realizzare tutto questo ci vogliono degli ingredienti semplici ma di sicuro successo: un Don Speciale capace di organizzare, stimolare , provocare con argomenti sempre attuali del ns vivere quotidiano,  un gruppo di famiglie come tante altre con i loro pregi e difetti, la voglia di mettersi in gioco e delle belle giornate di sole che non guastano mai.

Un grazie sincero a chi ha voluto condividere tutto questo con noi.

Emilio e Stefi

Campofamiglie Telfes 2016 - 100 di 172

Stare in comunione con altre famiglie per fare esperienza di famiglia: scoprire il valore degli errori, confrontarsi sui linguaggi dell’amore, sentire presente la grazie di Dio, affidarsi a Lui senza se e senza ma…
Per tutto questo GRAZIE!

Campofamiglie S. Vito di Cadore 2011 - 49 di 58

Se pensiamo alla settimana trascorsa aTelfes con tante altre famiglie della nostra comunità, la prima parola che ci viene in mente é GRAZIE.

Sì perché quanto abbiamo vissuto, l’armonia che si é creata, la condivisione vissuta, il Bene sentito nello Spirito, non sono ovvi e scontati, sono il frutto di un dono. Ci sentiamo grati e fortunati per aver avuto ancora una volta la possibilità di passare una settimana di vacanze “insolite”. Abbiamo respirato aria buona non solo perché eravamo in montagna, al fresco, ma perché era ricca di buoni sentimenti, di apertura e di accoglienza, di servizio, di amicizia, di Dio.

Un grazie, di vero cuore quindi, al nostro Don Domenico, che ha reso ancora una volta possibile questa esperienza, ad  Armido e Caterina che come ogni anno ci hanno coccolato con del buon cibo, ad Angiolino e Rita sempre disponibili, agli animatori che si sono occupati dei nostri figli nei momenti di lavoro/preghiera e ovviamente a tutte le famiglie che hanno condiviso con noi questi giorni rendendoli unici. A tutti GRAZIE!

Luigi e Antonella con Salina e Carlo

Guarda le foto del campofamiglie!

Estate: Menonera missionaria 2016

Si è conclusa l’attività che da più di trent’anni durante l’estate la Parrocchia di Leno propone la “Menonera Missionaria”, un’ attività coordinata dalla Commissione Missionaria con la partecipazione di un centinaio di volontari, appartenenti alla Commissione stessa, gli adolescenti e i gruppi famiglie, gli amici dell’Associazione locale Solidaretè, il centro Diurno Disabili ed il centro Eureka del Gabbiano di Pontevico, Manuel della Casa Alloggio Monica-Crescini di Leno, che svolgono un servizio gratuito.

“Chiamati alla Misericordia” è il tema di sensibilizzazione che quest’anno abbiamo divulgato all’interno della nostra attività estiva. La permanenza della povertà nel mondo ci dice che non è sufficiente il gesto occasionale di misericordia, che assicura un pasto a chi ha fame, da bere a chi ha sete, un tetto per chi non ha casa, …… La Misericordia deve diventare costume di vita, deve portarci a verificare lo stile dei nostri costumi, ad evitare tutto ciò che è superfluo per destinarlo ai poveri ai quali appartiene, a praticare perciò non solo l’elemosina, ma la condivisione, la comunione con gli altri. La Misericordia di Cristo, infatti, alla quale facciamo riferimento, nella fede, è stata ed è condivisione. Dal 20 giugno al 17 agosto, nei giorno feriali e festivi abbiamo proposto questo, oltre ad angurie e meloni, panini, gelati, prodotti equo-solidali, cene con la specialità della sera, informazione missionaria, si è giocato il torneo di beach-volley e scambiato quattro chiacchere in allegria. Il ricavato dell’iniziativa andrà a sostegno dei missionari nelle loro opere di evangelizzazione, nella pastorale della catechesi e della liturgia, nella promozione umana attraverso corsi di alfabetizzazione, educazione sanitaria, nella formazione professionale.

menonera

I nostri referenti sono missionari di origine lenese e non. Sacerdoti, religiosi e laici che operano attraverso il Centro Missionario Diocesano, Padri Saveriani e Comboniani, e alcune associazioni.
Mercoledì 05 Luglio mattino, all’arrivo di alcuni volontari per coprire il proprio turno in menonera (il Centro Diurno Disabili-Gabbiano di Pontevico con i loro Educatori, si perché la menonera è anche questo: attività estiva per alcuni C.D.D. della zona), l’amara scoperta: porta scassinata, frigoriferi aperti e vuoti del loro contenuto: bibite varie, salumi, panini sottovuoto e gelati calpestati per terra, armadietti con lucchetti rotti e privati del loro contenuto( es. detersivi vari…), deposito prodotti vari scassinato e svuotato….. Un tam-tam di telefonate fra i vari referenti, lo sgomento e la rabbia iniziale, la verifica dei danni, la denuncia del fatto alla locale stazione dei Carabinieri, e subito al lavoro per rimediare ai danni subiti. Pulire, aggiustare, ripristinare, nel pomeriggio con i volontari del turno designato l’attività è proseguita normalmente, alla sera il gruppo giovani del mercoledì, con il loro sorriso e la loro tipica allegria hanno accolto i numerosi clienti, offrendo le loro specialità culinarie.

Menonera

Solidarietà non è partecipare ad alcuni momenti ma fare comunione, è camminare insieme, portare il peso degli altri, condividere il dolore e la festa, la visione del mondo, la lettura della fede. Non vuol dire idealizzare l’altro ma sopportarne anche i limiti, comprenderne la debolezza. Dopo aver subito il furto, abbiamo si espresso le nostre considerazioni, ci siamo chiesti il perché di gesti simili, ma vi assicuro che siamo andati oltre, abbiamo perdonato (perdonare le offese ricevute è un’altra opera di misericordia, che citavano i nostri cartelloni di sensibilizzazione). Ringraziamo quanti ci hanno sostenuto e ci hanno permesso di realizzare, passando a trovarci e a condividere con noi dei momenti sereni, la nostra iniziativa estiva. “Gratuitamente abbiamo ricevuto, gratuitamente diamo. La gratuità è uno spreco agli occhi del mondo, esattamente come la morte di un giovane di 33anni sulla croce, di nome Gesù”.

Guarda la galleria con le foto del torneo di beach volley!

Grest 2016

“Non voglio sapere il perché: Tu vedi più lontano di me!”. È con questa preghiera della fiducia e dell’abbandono che abbiamo affidato nelle mani di Gesù il nostro Grest “ Giuseppe Re dei sogni”.
La storia: Giacobbe ha dodici figli di cui l’ultimo è il prediletto Giuseppe che viene però venduto dai fratelli come schiavo. Grazie alla sua fede e alle visioni che ha in sogno riesce a conquistare la libertà e a liberare l’Egitto dalle 7 piaghe. Ottiene così successo e potere e, quando i fratelli si rivolgono a lui per chiedere aiuto, non sapendo chi è in realtà, Giuseppe mostra la vera potenza del perdono e dell’amore.
È bella la scelta del simbolo nel film, della piantina secca che ha ancora la forza per una foglia verde: un piccolo segno di speranza, che Giuseppe cura amorevolmente, fino a farla fiorire e dar frutto. Anche quando sembra che non vi siano possibilità, vale la pena coltivare la pianticella fragile della speranza. Nella fiducia verso il Padre che non smette di aver cura di noi, anche quando lo sentiamo lontano. Cosa abbiamo imparato: la storia molto particolare di Giuseppe ha insegnato molto ai bambini e ai ragazzi. Il ruolo della famiglia, l’affetto e l’amore dei genitori; le difficoltà che si possono sperimentare nei rapporti familiari e amicali; la presenza misteriosa e silenziosa ma operosa di Dio anche nelle vicende difficili; la gioia del perdono e della riconciliazione, sono alcuni temi che sono stati affrontati nelle giornate del Grest.

Grest e Summer on the Road 2016 - 125 di 149

Ogni mattina Don Davide ha parlato della Misericordia e della necessità di estirpare il seme della rabbia, della vendetta e della gelosia che può nascere dentro di noi e diventare un veleno che fa morire la nostra anima e il nostro cuore. Ci siamo anche soffermati sull’importanza di sognare. Fare sogni grandi non significa perdere tempo in utopiche illusioni ma sapere che possiamo e dobbiamo sognare cose grandi perché Dio ha grandi progetti per noi. Quando ci sentiamo un po’ soli, o pensiamo di valere poco il Signore ci prende e ci solleva, se sappiamo riconoscere e condividere i nostri doni, siano essi pochi e piccoli. Lui vede più lontano di noi e più in profondità; dove si ferma il nostro sguardo il suo sa vedere più lontano.

Grest e Summer on the Road 2016 - 136 di 149

Alcuni dati, il Grest organizzato dalla Parrocchia in collaborazione e con il sostegno del Comune di Leno, ha coinvolto più di 600 persone, in particolare i bambini e i ragazzi coinvolti sono stati: minigrest 94; prima, seconda terza elementare 123; quarta e quinta elementare 87; medie 95; ragazzi del Summer 86; cucito e pittura 84; animatori coinvolti 65. Come è possibile notare dai dati esposti, lo sforzo per rendere questo servizio alle famiglie, sempre più fruibile e organizzato (ricordiamo anche i Grest di Milzanello e Porzano che hanno coinvolto più di 200 persone), ha reso necessario un’elaborata e attenta preparazione da parte dei responsabili che con impegno hanno reso possibile questa iniziativa.

Grest e Summer on the Road 2016 - 123 di 149

L’ invito di quest’estate è quello di essere persone attente ai nostri sogni, a quello che ci fa vibrare, che mette le ali al nostro cuore, facendoci sognare. Sognatori come Giuseppe che sa riallacciare i fili che legano i messaggi di Dio, con il quotidiano. Niente è più importante di scegliere ‘ciò che a Dio piace di più’, cioè la sua misericordia, il suo amore, la sua tenerezza, il suo abbraccio, le sue carezze!”, per questo motivo il nostro impegno dovrebbe essere quello di immergerci nella realtà e nella concretezza, facendo diventare impegno costante quello che Gesù ci indica fare e cioè AMARE.
Grazie a tutti ai bambini, ai ragazzi, agli animatori, ai responsabili, a Don Davide, a Monsignor Palamini, al Comune di Leno, alle famiglie e a tutti coloro che a vario titolo contribuiscono e permettono la realizzazione del Grest.

Guarda la galleria con le foto del Grest e Summer ON THE ROAD!

Video diario Camposcuola Temù 2016

Potrete trovare qui ogni giorno un nuovo video diario del Caposcuola a Temù 2016!

Buona visione!

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XII torneo di Beach Volley – VII memorial Tarcisio Serafini

Tutto è pronto per il XII torneo di Beach Volley alla menonera missionaria!

locandina 12 torneo beach volley

Da lunedì 18 luglio vi aspettiamo per assistere alle partite, delle quali trovate il programma di seguito. Su questo sito pubblicheremo anche i risultati.

Quarti – Mercoledì 27
20.30 W papà Morandi Sbronzi di Riace 0-2
21.00 Coll-asso nel taxi Vuoi quei kiwi??? 2-0
21.30 I Dai Dai Na a saì 2-0
22.00 Melano beach W il pallonetto 2-1
Semifinali – Giovedì 29
21.00 Sbronzi di Riace I Dai Dai 2-1
21.30 Coll-asso nel taxi Melano beach 1-2
Finale 3/4 posto – Venerdì 30
21.00 I Dai Dai Coll-asso nel taxi 1-2
Finale 1/2 posto – Venerdì 30
21.30 Sbronzi di Riace Melano beach 1-2

Qualificazioni

Lunedì 18
21.00 Coll-asso nel taxi Por6 2-0
21.30 Melano beach Tiriamo a Campari 2-1
Martedì 19
21.00 I Dai Dai Me alze mio 2-0
21.30 Sbronzi di Riace Il Principe e le Rospe 2-0
Mercoledì 20
21.00 Tiriamo a Campari Air Action Beach 0-2
21.30 Me alze mio The Brothers 2-0
Giovedì 21
20.30 W papà Morandi Coll-asso nel taxi 2-1
21.00 I Dai Dai The Brothers 2-0
21.30 Rutti di Bosco W il pallonetto 0-2
Lunedì 25
20.30 W papà Morandi Por6 2-0
21.00 Sbronzi di Riace Na a saì 2-1
21.30 W il pallonetto Vuoi quei kiwi??? 2-1
22.00 Melano beach Air Action Beach 2-1
Martedì 26
20.30 Na a saì Il Principe e le Rospe 2-0
21.00 Vuoi quei kiwi??? Rutti di Bosco 2-0

I Gironi

Girone A
Por6
W papà Morandi 5
Coll-asso nel taxi 4
Girone B
Me alze mio 3 
I Dai Dai 6
The Brothers
Girone C
Air Action Beach 4
Melano beach 4
Tiriamo a Campari 1
Girone D
Sbronzi di Riace 5
Na a saì 4
Il Principe e le Rospe
Girone E
Vuoi quei kiwi??? 4
Rutti di Bosco
W il pallonetto 5

Commissione Missionaria – La nostra solidarietà a favore di…

Le iniziative sostenute dalla Commissione Missionaria, hanno come obiettivo l’eliminare alla base le cause di povertà e puntare sulle risorse culturali, sociali ed economiche dei popoli coinvolti.

Le aree di intervento sono:

  • Il sostegno ai missionari nelle loro opere di evangelizzazione;
  • La pastorale nelle forme della catechesi e della liturgia;
  • La promozione umana con le proposte dei corsi di alfabetizzazione, dell’educazione sanitaria e della formazione professionale.

I nostri referenti sono missionari di origine Lenese e non. Nello specifico: sacerdoti, religiosi e laici che operano attraverso il Centro Missionario Diocesano, Padri Saveriani e Comboniani, lo S.V.I. e alcune associazioni.

Nel 2015 abbiamo sostenuto con attività estiva menonera missionari e mercatino di solidarietà natalizia:

  • Padre Eugenio Petrogalli (missionario Lenese in Ghana – Africa);
  • Suor Erminia Petrogalli (missionaria Lenese in Sud Sudan – Africa);
  • Don Roberto Ferranti (missionario Lenese in Rrëshen – Albania);
  • Suor Agata Gressioli (missionaria Lenese in Cile);
  • Sostegno allo studio di un seminarista indigeno;
  • Suor Agnese Bonazza (missionaria in Sudan – Africa);
  • Padre Silvio Turazzi (missionario a Goma nella Repubblica democratica del Congo – Africa);
  • Maestre Pie Venerini per i loro progetti missionari;
  • Pastorale missionaria locale per iniziative di formazione;
  • Sostegno alle attività della Caritas locale;
  • Sostegno alle attività dell’Oratorio San Luigi;
  • Contributo in memoria di un amico scomparso;
  • Contributo anonimo tramite la Parrocchia;
  • Contributo alla Diocesi per il terremoto in Ecuador.

Con le iniziative dell’Associazione Ad Gentes” nel 2015, attraverso  la vendita dei prodotti equo-solidali abbiamo sostenuto:

  • Don Vincenzo e Suor Rosaria per progetto: “Villaggio della speranza” (Tanzania – Africa);
  • Adozioni progetto: “Museke” (Africa);
  • Adozioni a distanza: “Associazioni senza frontiere” (Brasile);
  • Peppo e Adriana Piovanelli per progetto: “Centro del Artes San Nicolas” (Jiigua – Ecuador);
  • Don Roberto Ferranti (missionario Lenese in Rrëshen – Albania);

Ringraziamo quanti partecipando alle nostre iniziative, ci hanno permesso di sostenere i progetti citati.

Ricordiamo che le attività della Commissione Missionaria sono:

  • Sensibilizzazione pastorale e missionaria attuata in Parrocchia (in collaborazione con il Centro Missionario Diocesano) condivisa con il Consiglio Pastorale e con la Commissione Oratorio, con la Commissione Missionaria Zonale (dove vi sono nostri rappresentanti), creando “rete” con altre commissioni e gruppi parrocchiali, con un’apertura alle iniziative sociali del territorio.
  • Menonera missionaria; mercatino di solidarietà; bollettino parrocchiale: “La Badia” attraverso la stesura delle pagine missionarie; divulgazione della stampa missionaria in chiesa.
  • vendita di prodotti equo-solidali presso la sede dell’Associazione “Ad Gentes” in Via Re Desiderio;

Chi fosse interessato a conoscerci e ad unirsi a noi, può contattare
Signora Marisa Pietta al numero: +39 3381901306
Monsignor Giovanni Palamini al numero: +39 030906512

Leggi il menù della Menonera Missionaria.

IMPRESSIONI SULLA FESTA – Interviste Festa dell’Oratorio 2016 – ORATube

Pareri e impressioni delle persone in merito alla Festa dell’Oratorio.

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Considerazioni sulla Festa dell’Oratorio – 2016

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Dal 13 al 19 giugno, il nostro Oratorio, si è fatto portavoce di un forte momento di comunità attraverso l’annuale festa di San Luigi. A distanza di qualche giorno, è bello ma anche doveroso trarre alcune considerazioni che ci permettano di leggere quanto avvenuto e dar così, voce, agli elementi che riteniamo interessanti per le prossime attività pastorali.

Il primo obbiettivo che, attraverso il lavoro della Commissione Oratorio, ci siamo posti, è stato quello di creare un’ulteriore occasione per rispondere al bisogno di condivisione che è proprio della realtà umana e identificativo dell’esperienza cristiana. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un’assenza sempre maggiore circa la frequenta degli spazi della comunità sia in termini di presenza ma anche di responsabilità, di presa in carico di alcuni ruoli educativi e di testimonianza che fanno la differenza tra una consapevole appartenenza rispetto al fruire di qualche servizio.

Nei mesi precedenti alla manifestazione abbiamo cercato di sensibilizzare il maggior numero di persone a far parte di questo momento, utilizzando i diversi canali di comunicazione di cui disponiamo come la catechesi, i momenti celebrativi, i social, il passaparola. Abbiamo raccolto la disponibilità di molti volontari, soprattutto nelle fasce dei ragazzi, dei preadolescenti e degli adulti. Meno in quella degli adolescenti e decisamente poca in quella dei giovani. Non che sia mancata la presenza dei giovani per quanto concerne il mettersi a disposizione, ma nettamente inferiore rispetto alle altre.

Questo è un segnale su cui lavorare lungo il prossimo anno pastorale. Anche in questo caso, non siamo nuovi a considerazioni circa la presenza giovanile nella chiesa, diventano, però, un ennesimo indizio sulle priorità del nostro agire.

Credo che già a livello della proposta, dobbiamo passare ad un rafforzamento dell’incontro a tu per tu più che fidarci solamente dei social o degli avvisi che per quanto siano fatti bene, restano impersonali.

Un’altra valutazione, sempre a proposito della fascia giovani, va fatta in riferimento ai contenuti della proposta, ossia alle attività che hanno interessato la festa in sé. Vanno inserite certamente alcune novità rispetto alla classica sagra e negli ultimi anni abbiamo già provato diverse strade, ma non vorrei neanche cadere in quello che mi sembra il tranello della continua ricerca della cosa accattivante perché in fin dei conti il sedersi attorno ad un tavolo o ad una panchina per mangiare qualcosa e fare quattro chiacchiere è uguale dappertutto. Ciò che fa la differenza in modo sostanziale è il volerlo fare sia perché ti senti a casa e vuoi prenderti cura della tua casa o perché ti senti invitato e vuoi raccontare qualcosa anche di te. Comunque, cercheremo di non mancare nel creare qualche nuova attività, anzi, se ci fossero idee e proposte, condividiamole e teniamoci in contatto.

Elemento decisamente positivo è stato l’entusiasmo dei ragazzi che hanno prestato servizio, un motivo che ha fatto anche da traino per molti dei loro genitori. Il fatto che i genitori vedessero i loro figli felici e desiderosi di fare qualcosa per gli altri ha coinvolto buona parte di loro nelle attività ed ha contribuito a creare un diffuso senso di gradevolezza. Ha proprio ragione Gesù quando dice: “Se non diventerete come bambini.. (Mt 18, 1-5)”. È sempre più evidente che quando si creano le opportunità per prendersi cura delle persone che ami, allora, tutto acquista un altro sapore. Quand’è che noi siamo capaci di grandi cambiamenti, di grandi slanci o di affrontare prove che sembrerebbero insormontabili? Quando abbiamo qualcuno da amare o qualcuno che ci ama.

Un altro elemento positivo è dato dal fatto che momenti come la festa dell’Oratorio diventano l’opportunità per qualcuno di inserirsi in attività comunitarie che difficilmente vedrebbero la loro presenza. È vero che non si vive di “spot” e che non sempre una singola esperienza ti cambia la vita, ma mi piace pensare che Dio sappia raccogliere dei frutti anche in momenti come questi. Casomai dovremmo domandarci di come possiamo fare per continuare ad interloquire o a mantenerci in contatto.

Un’altra cosa interessante su cui potremmo riflettere, la colgo dalle considerazioni che si fanno con le persone a proposito dell’andamento della festa. Mi spiego: durante la settimana o nei giorni precedenti all’inizio della festa, si fanno, normalmente, quattro chiacchiere con la gente soprattutto in riferimento al fatto che si spera ci sia bel tempo altrimenti molto del lavoro andrebbe vanificato ecc. Quasi tutti, in queste occasioni, dicono che sperano che almeno sia bello il tempo per gli ultimi tre giorni, dove c’è l’apice della festa, facendolo coincidere con il maggior afflusso di persone. In realtà il momento più importante, quello che dà senso al nostro agire, al momento, è il giovedì sera, quando celebriamo la Santa Messa sottolineando il fatto che tutte le nostre attività hanno in Cristo la loro origine e verso Cristo il loro orientamento. Quest’anno, poi, il Vangelo di Luca al capitolo 11 ci ha invitato a approfondire il tema della preghiera e su questo passaggio, Monsignore ha messo in evidenza come la comunità tutta, a partire dagli ammalati prega ed è chiamata a pregare per le attività del nostro Oratorio. Tornando alle riflessioni di poco fa, bisogna prendere atto che la consapevolezza della gente sul momento più importante della festa va un po’ aiutata e che non si tratta solo di trovarsi a mangiare o ballare. Non so, potrebbe essere utile celebrare la Santa Messa la domenica mattina in Oratorio o pensare anche ad una veglia di preghiera. Ci penseremo. In ogni caso la Messa del giovedì è stato un momento intenso e di vera preghiera.

Un plauso va anche agli ambienti del nostro bellissimo Oratorio ed alla cura per la loro efficienza. Nel corso degli anni si è arrivati alla formula attuale che vede una buona funzionalità unita all’eleganza delle strutture. Complimenti a chi ogni giorno se ne occupa e alla comunità che stima questa realtà educativa.

Nel frattempo, lasciatemi ringraziare tutte le persone che a diverso titolo e in diversi modi si sono rese partecipi della realizzazione e della condivisione della festa dell’Oratorio. Un particolare ringraziamento va alla Commissione Oratorio per la proposta pastorale che interessa non solo la settimana dell’Oratorio ma l’intera programmazione educativa. Senza essere presuntuosi o tanto meno ingenui, noi ci auguriamo che da questa esperienza ognuno senta l’Oratorio un po’ più familiare e magari abbiamo gettato le basi per un’appartenenza più consolidata. I volti delle persone che hanno prestato servizio e che dopo il mio messaggio passeranno i rassegna, siano il miglior augurio per una buona continuazione.

Don Davide

Guarda la galleria con le foto della festa!

Pillole di GREST – Grest 2016 Giuseppe il Re dei Sogni

Potete trovare qui i video di ogni giorno del GREST 2016 “Giuseppe il Re dei Sogni“!

Buona visione!

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ESTATE 2016 con l’Oratorio San Luigi!

Dire che a giugno cominciano le attività estive è vero solo sulla carta perché in realtà la preparazione delle proposte che si svolgeranno nei mesi di giugno, luglio e agosto, è iniziata un bel po’ prima. Da tempo, la macchina organizzatrice si è mossa per pensare i temi da trattare, i luoghi da visitare, il materiale da comprare, le energie da investire, la generosità da condividere. Tutto motivato dall’attenzione a quelli che saranno i numerosi destinatari. Quello che ci auguriamo sempre è che quanto l’Oratorio metta in campo, sia EVANGELIZZANTE. Ci saranno numerosi limiti e fragilità nelle proposte e nelle persone ma abbiamo il desiderio che quello che facciamo possa essere un’occasione ulteriore per raccontare la bellezza dell’essere cristiani. Non si tratta solo di far giocare o di aggregare, noi vorremmo che sia un “prendersi cura” e questo compito riguarderà tutti, mettendosi contemporaneamente nei panni di chi si prenderà cura degli altri ma anche nei panni di chi si lascerà prendere in cura. Detto in altri termini, tutti possiamo essere educatori e lasciarci educare; tutti possiamo evangelizzare e lasciarci raggiungere dal messaggio del Vangelo.

grest e sotr 2014 17

Allora, dopo la conclusione dei cammini di fede con le celebrazioni dei sacramenti e dei vari riti di passaggio, ecco la festa dell’Oratorio dal 13 al 19 giugno. Un forte momento di comunità che raccoglie tanti volontari con il desiderio che cresca sempre di più un senso di appartenenza che dica come l’Oratorio possa essere una sorta di casa e non solo un luogo dove si va per fruire di qualche servizio.

Festa dell'Oratorio 2015

Subito dopo la conclusione della scuola, riprendono, per tre settimane, i pomeriggi di cucito e di pittura dove un rodato e appassionato gruppo di volontarie cercherà di trasmettere la delicatezza e anche la responsabilità di saper raccontare il bello attraverso il colore, il ricamo e la preghiera.

Dal 27 giugno al 15 luglio: il Grest, che quest’anno ci vedrà in compagnia di Giuseppe, il Re dei sogni. Personaggio di cui ci parla Bibbia nel libro della Genesi e che ben ci aiuta a vivere la misericordia di cui celebriamo l’anno giubilare. Uno sforzo notevole che Parrocchia e Comune portano avanti in continuità ai Grest di Porzano e di Milzanello. Preghiera, canti, balli, piscina, montagna e chi ne ha più ne metta: un’esplosione di vitalità.

Terminato il Grest, ecco il campo scuola in montagna dal 17 al 24 luglio, che quest’anno ci ha visto cambiare la destinazione dall’Austria alla nostra Valle Camonica e precisamente a Temù. In Austria, continuano, invece i gruppi famiglia con i due turni dal 31 luglio al 14 agosto.

telfes 2014 57

Non dimentichiamo, poi, che l’Oratorio è sempre aperto e cerca di essere il più accogliente possibile attraverso i propri spazi e le persone che se ne prendono cura. Ogni giorno il parco giochi diventa il ritrovo per parecchie famiglie alle quali chiediamo di essere un po’ papà e mamme di tutti i ragazzi presenti in Oratorio così che ci sia sempre qualcuno che vuole loro bene ed ha un occhio di riguardo affinché tutto si svolga nel migliore dei modi. Questo vuol dire che se invece qualcosa non funziona, un buon papà e una buona mamma, sanno correggere.

Anche il nostro bar si propone con un punto di accoglienza e un ringraziamento va ad Alessandra e alla sua famiglia che hanno accettato di continuare la collaborazione nella gestione.

Ricordiamo gli spazi per lo sport, nei campi da basket, pallavolo e il campo da calcio, che vede ogni giorno numerosissime presenze di ragazzi ai quali chiediamo di riconoscere lo sforzo che la nostra comunità fa per offrire queste opportunità. Invitiamo, anche, ad appassionarsi agli ambienti che quotidianamente sono messi loro a disposizione. Suggeriamo un modo molto efficace per amare l’Oratorio: tenetelo in ordine, pulitelo, lavorateci dentro e lo sentirete sempre più casa vostra. Un luogo dove si può pregare.

Buona estate.

grest e sotr 2014 15

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