Cortenedolo 2009: gioco, felicità e crescita

Per il gruppo Pachisi l’esperienza di Cortenedolo si ripete. Con la voglia di creare nuove amicizie e sperimentare nuove esperienze, siamo partiti tutti con il sorriso. Fin dall’inizio si sono creati legami forti con il gruppo Babbi e gli iniziali pregiudizi sono crollati.

Cortenedolo 2009

Sono rimasta molto colpita dall’energia che ognuno di noi ha messo per rendere unico questo camposcuola. Ci siamo messi tutti in gioco e abbiamo lasciato la timidezza chiusa in valigia. Prima di partire avevo paura di passare un camposcuola uguale a quello dell’anno scorso. Mi sono trovata invece a dover affrontare nuove attività, nuovi argomenti, nuove riflessioni. Quest’anno, per la prima volta, posso dire di essere cambiata dopo un camposcuola. Ho avuto la possibilità di mettermi davanti a uno specchio e affrontare le mie paure, i miei dubbi. Con l’aiuto degli altri ragazzi e soprattutto grazie agli animatori, ho capito tanto cose di me, ma anche degli altri. Credo che questo sia stato il miglior camposcuola, proprio per il cambiamento interiore che ho portato a casa.

Naturalmente non sono mancati i momenti di gioco. Sempre con il sorriso sulle labbra, abbiamo corso per la caccia al tesoro, abbiamo ballato nei momenti di svago, abbiamo cantato le canzoni della nostra vita sotto le stelle, abbiamo riso per ogni cosa.

Un mix di emozioni che sarà difficile dimenticare…

Grazie a tutti!

Claudia

L’esperienza al campogiovani Braies 2009

L’ esperienza del campogiovani che ho vissuto quest’estate è indescrivibile!!

Braies 2009

Mai avrei pensato di vivere una settimana tanto intensa e tanto divertente!!!

Eravamo in 14: due ragazze e dodici ragazzi. Tra una scalata e una biciclettata ho avuto l’occasione di confrontarmi ancora con i miei coetanei supportati dai nostri super animatori che ci hanno sopportato e ascoltato con pazienza.

Oltre ai paesaggi mozzafiato del luogo Braies è stata per me come una casa: durante i pasti sembravamo una famiglia molto numerosa ma soprattutto molto rumorosa!!!

Anche le serate erano fantastiche! Tra partite a Risiko e a carte trovavamo anche il tempo per andare a prendere il gelato nei paesi limitrofi.

La mia seconda volta a Braies è stata molto diversa dalla prima: l’ho vissuta in modo più maturo e spero di aver dato un buon esempio ai ragazzi del ’95 che pur avendo fatto alcune esperienze diverse dalle nostre ci hanno accolto bene nel loro gruppo senza vergognarsi e mettendosi in gioco davanti a noi più grandi!!!!!!!

Un grazie davvero di cuore a tutti!!!!!

Sara

Grest 2009: oddio! C’è un adolescente come animatore!

Lo slogan scelto quest’anno dagli Oratori delle Diocesi Lombarde è, Nasinsù un invito ad alzare lo sguardo verso il cielo, per riscoprirci ancora capaci di stupore e di meraviglia davanti all’infinito e alle meraviglie del Creatore.

II Grest è certamente una delle attività più importanti dell’animazione del tempo libero dell’oratorio. È una realtà molto conosciuta e gradita alle famiglie e ai ragazzi della nostra comunità. È dopo la catechesi, la proposta che raccoglie in oratorio il maggior numero di bambini e preadolescenti oltre che attirare a sé una grande quantità di educatori e assistenti.

Non ci si improvvisa animatori del GREST, ne si improvvisa un GREST, per questo è indispensabile una preparazione, fatta di formazione personale e di esperienza sul campo, e una preparazione, fatta di lavoro concreto di allestimento delle attività. Organizzare un Grest come si deve non è semplice. Non bastano i manuali e le guide; il Grest è fatto di persone, e queste persone sono gli animatori insieme a tutti i ragazzi che partecipano.

Ma perché inseriamo gli adolescenti?

Molto spesso si collega automaticamente la parola Grest ai bambini e ai ragazzi che fruiscono di questa importante iniziativa messa in campo in estate dalle parrocchie, dimenticando però un’altra grande fascia di età che vi risulta coinvolta: gli adolescenti. Sono loro infatti, i ragazzi e le ragazze dai 14 ai 19 anni, a ricoprire un ruolo fondamentale nel Grest: quello degli animatori. Ogni centro che si rispetti infatti, anche quello con meno bambini o quello dell’oratorio più scalcinato, non può prescindere da questa categoria che si trova a giocare un ruolo di cerniera fra il versante degli educatori e quello dei bambini. Un ruolo, quello degli animatori, che viene a volte bistrattato dai primi ma altrettanto venerato dai secondi che vedono nell’animatore un esempio, un modello che fa nascere in loro la voglia di emularli. Capita molte volte infatti di sentire dai ragazzini delle scuole medie il loro desiderio di diventare al più presto animatori per poter essere dall’altra parte della barricata. Ogni giovane che riveste il ruolo di animatore decide di impegnarsi liberamente in questo servizio a seconda di motivazioni personali più o meno profonde che possono essere le più disparate: i crediti scolastici, passare il tempo, l’impegno serio, stare con i propri amici, mettersi a servizio, verificare le proprie qualità, le motivazioni religiose. Gli adolescenti si lasciano coinvolgere facilmente nell’esperienza del Grest estivo. Forse fanno più fatica a partecipare al cammino del gruppo dell’anno… “ma d’estate ricompaiono”!

La comunità parrocchiale con quest’attività va incontro al loro desiderio di stare insieme, di vivere un’esperienza caratterizzata dalla gioia e dalla condivisione. Gli adolescenti si lasciano coinvolgere al Grest perché “ci sono gli altri”, “perché è bello e mi diverto”, “perché si sta insieme”. Certamente motivazioni legate al mondo delle sensazioni e delle emozioni, ma non per questo meno importanti da prendere in considerazione.

Il mondo adulto, invece, scopre come attraverso il servizio di animatore, l’adolescente inizia a vivere concretamente l’esperienza del prendersi cura dei più piccoli, vive rapporti diversificati e nuovi con il mondo adulto che gravita intorno al Grest, sperimenta alcune prime importanti assunzioni di responsabilità diretta nei compiti che gli vengono assegnati. Inoltre sappiamo come per molti adolescenti il tempo del Grest è occasione per ritornare a frequentare lo spazio dell’Oratorio (qualcuno poi riprende un cammino di gruppo) e lo “spazio di Dio” nella propria vita.

Ogni giorno al Grest si rinnovano dei piccoli miracoli che spesso passano inosservati. Nei momenti di verifica si mette più volte l’accento su ciò che non va rispetto a quello che è andato bene, dando quest’ultimo quasi per scontato.

Ma quando penso a quanto è bello vedere gli animatori, – dipinti come turbolenti, scatenati, irrispettosi, attaccati al cellulare , all’I-pod, oppure annoiati nelle panchine in attesa di emozioni forti – stare con i bambini a giocare, organizzare, ballare, cantare… mi emoziono ogni volta.

Durante questi giorni i ragazzi possono conoscere momenti importanti legati alla crescita affettiva, avvertire il senso più profondo dell’amicizia e della condivisione. Noi adulti li vorremmo già perfetti pronti ad animare 24 ore su 24, tuttavia bisogna accoglierli con le loro qualità e i loro difetti, accompagnandoli a migliorarsi ogni giorno e facendo capire loro che il Grest non è solo un passatempo,  ma una grande palestra per la vita da adulto che verrà.

I Grest posseggono anche una bella e utile qualità: quella di alleggerire le famiglie in difficoltà che non sanno a chi affidare i propri figli nel periodo estivo. Spesso rappresentano davvero uno spazio importante: permettono ai giovani di non passare i pomeriggi per strada, di divertirsi, di sentirsi meno soli.

I bambini di adesso saranno, mi auguro, gli animatori del domani, perciò ben vengano i Grest: reale occasione di crescita”.

GRAZIE RAGAZZI E RAGAZZE!!!!

Ornella

Follest 2009, un divertimento stellare!

Quest’anno, come del resto tutti gli anni, il follest si è rivelata un’esperienza SPAZIALE… in tutti i sensi!!

Momenti di gioco si sono uniti a nozioni di astronomia che hanno rapito l’attenzione di noi ragazzi, difatti, nonostante la stanchezza, ogni volta il divertimento era assicurato grazie all’impegno e alla passione degli organizzatori, che sono riusciti a preparare giochi allettanti e mai banali.

La prima sera siamo “decollati”, abbiamo formato le quattro squadre che ci hanno tenuto in competizione per il resto del “viaggio”. Durante la seconda tappa, in sella ai nostri bolidi, abbiamo perlustrato, cercato e conquistato il paese, nella squadra vincitrice è stato sorteggiato un fortunato che ha vinto un biglietto per Gardaland. Nel terzo appuntamento ci siamo scatenati dividendoci tra gli abissi della piscina di Leno e il campo da “beach volley”. Nella quarta data invece siamo rimasti in oratorio e ci siamo sbizzarriti in alcuni giochi come, ad esempio, tiro alla fune, “1, 2, 3 stella!”, corsa coi sacchi… Abbiamo concluso la serata sporchi, bagnati ma felici. Sabato, durante la mattina e per tutto il pomeriggio alcuni ragazzi si sono dati da fare per pulire le auto, sfortunatamente noi non abbiamo potuto parteciparvi, ma comunque molti altri ragazzi ci hanno messo impegno e attenzione. Abbiamo trascorso la serata “Dalle stella alle stalle” in una cascina con alcuni compagni di Pavone e anche qui ci siamo divertiti grazie a dei fantastici giochi “rustici” organizzati dai nostri fantastici animatori “rustici”. L’ultima serata,grazie ad un esperto astrofilo abbiamo imparato a conoscere le costellazioni, il cielo, i pianeti… è stata sicuramente un’esperienza fantastica, diversa dal solito, come tutte le altre del resto!

Infine la magia di un cielo stellato, la voglia di divertirci e l’adrenalina ci hanno offerto una notte magica a Gardaland per concludere nei migliori modi questo fantastico viaggio.

Grazie al follest noi animatori riusciamo a tirar fuori la nostra parte migliore, perchè possiamo conoscerci più a fondo, stando tutti insieme, dai più piccoli ai più grandi; in questo modo possiamo lavorare bene tra di noi e fare un gioco di squadra che riesca a trasmettere ai ragazzi il bello dello “stare in gruppo” e l’importanza del rispetto per tutti.

Il Gruppo GS2
Mariachiara, Monica, Nauel, Rachele, Martina,
Chiara, Tania, Leonardo, Carlo, Roberto, Giovanni

Estate: tempo di…

Lʼestate in oratorio è come un vorticoso ed entusiasmante giro sulle montagne russe.

Cʼè lʼattesa, la preparazione, carica di incognite, di attese, di speranze, di preoccupazioni, una preparazione che inizia ai primi di Aprile quando si cominciano a raccogliere idee, sussidi,collaborazioni; è una fase molto bella perchè è qui che si gioca gran parte dellʼestate: nella progettazione. Poi il tempo comincia a correre e gradatamente sempre più veloci si avvicinano: celebrazione dei sacramenti, festa dellʼOratorio, Grest, Follest e Campiscuola… è la salita che pian piano, ma inesorabilmente prepara la picchiata in un vortice bellissimo di emozioni, voci, colori, incontri, sorrisi, grida, giochi, corse, bagni, scoperte… Tutto questo è un frammento del tempo che viviamo, la velocità e lʼesuberanzadi quanto accade ci travolge, ma il rischio è che dentro a tutto ciò ci dimentichiamo il perchè facciamo tutto questo. Magari molti di noi immediatamente risponderebbero: “è ovvio, tutto ciò lo si fa per i nostri bambini, per i ragazzi, per gli adolescenti perchè possano impegnare il loro tempo in unʼesperienza costruttiva e ricca di relazioni”verissimo, ma non basta! Il confine tra un grest e un babyparking si assottiglia se noi adulti , educatori, genitori non teniamo in luce il “perchè”. Il follest, i campiscuola divengono riempitivi di un tempo altrimenti vuoto se dentro a queste esperienze non riscopriamo la nostra chiamata fondamentale a realizzarci come uomini e donne liberi.Questa chiamata ha un chiamante, questo percorso ha un modello, questa fatica ha una forza fondamentale: Gesù! Quando – con un poʼ di insolita veemenza- ho ricordato questo nome agli animatori del grest e agli adulti, qualcuno ha abbozzato un sorriso ironico, ma non importa, non cambiala sostanza: Gesù o è parte del nostro essere, o il nostro essere ne esce diminuito nella propria umanità e quando questo accade è facile scivolare nellʼegoismo, nellʼutilitarismo, nella competizione, nel non-senso. Non possiamo, nè vogliamo permettercelo. Gesù non può essere dato per scontato, messo tra parentesi, relegato in uno sfondo sbiadito. Gesù è una persona viva da incontrare e con la quale entrare in relazione (Ai bambini ripetiamo:Gesù è al Grest con noi!) Forse un poʼ ce lo siamo dimenticati, ed è mio compito richiamare convintamente questa presenza: a buon intenditor poche parole. Mi ha fatto bene sapere che alcune persone (per motivi anagrafici) non possono partecipare direttamente al grest o alle altre attività estive eppure hanno assicurato la loro costante preghiera e la loro presenza quotidiana alla messa: anche loro fanno Grest tanto quanto gli animatori impegnati sotto il sole cocente del campo a far correre i ragazzi…credo che almeno la domenica potremmo unirci a loro. Che ne dite?

don Carlo

Lavaggio Astronavi

Autolavaggio dell’Oratorio

Sabato 18 Luglio

dalle 9.00 alle 17.00

Lavaggio a mano di automobili, furgoncini, furgoni, camion, api, muletti, trattori, treni aereoplAni e soprattutto astronavi!

@ adolecenti e giovani: vi aspettiamo armati di tanta buona volotà!!!

@ possessori di auto: portate la vostra automobile sporca e ve la renderemo come nuova!!

 

Follett 1… 2… 3… stella!

Programma:

Martedì 7 Luglio 

Il decollo

Giovedì 9 Luglio

Il mistero della stella perduta

Martedì 14 Luglio

Stella marina

Giovedì 16 Luglio

Alpha Centauri

Sabato 18 Luglio

Lavaggio astronavi

Martedì  21 Luglio

Dalle stelle alle stalle

Giovedì 23 Luglio

Noi siamo figli delle stelle

Sabato 25 Luglio

Stelle a Gardaland

Info:

Le serate iniziano alle 20.30 e terminano alle 22.00

Per partecipare al follest è necessario iscriversi (è possibile iscriversi la prima sera di follest). Possono partecipare al Follest i nati negli anni 1995-1994-1993-1992-1991

Sabato 25 andremo a Gardaland (dalle 13.00 a mezzanotte), la quota è di € 32,00;

hanno diritto di partecipare prioritariamente a questa uscita gli iscritti al follest.

Camposcuola Cortenedolo 2009

Il camposcuola inizia domenica 2 Agosto alle ore 16.00 e termina sabato 8 Agosto (entro mezzogiorno). La località andrà raggiunta con mezzi propri, per motivi organizzativi l’accoglienza presso la casa avverrà dalle 15.00 (non prima).

Per il soggiorno è necessario prevedere:

Cena al sacco per il primo giorno, lenzuola o saccopelo, abbigliamento adatto alla montagna (non dimenticare un maglione pesante, il k-way, scarponcini adatti ad escursioni lungo sentieri accessibili a tutti, pila)

Le iscrizioni si ricevono in Oratorio entro il 1 Luglio 2009.

La quota di iscrizione è di € 170,00 da versare su cc postale tramite apposito bollettino da ritirare in oratorio.

Per ogni ulteriore informazione attendiamo gli iscritti Venerdì 3 Luglio alle ore 20.30 presso l’oratorio per una breve ma importante riunione informativa.

Destinatari dell’esperienza sono i ragazzi\e nati nel 1994 – 1993

Affrettati… i posti disponibili non sono infiniti…

Camposcuola Braies 2009

Il luogo scelto per il camposcuola è

Braies di dentro in alta Val Pusteria dal 26 Luglio a 1 Agosto 2009

Raggiungeremo Braies in Pullman  con partenza dall’Oratorio alle ore 10.00. (Anche il rientro a Leno è previsto in Pullman)

Per il soggiorno è necessario prevedere:

Pranzo al sacco per il primo giorno, lenzuola o saccopelo, abbigliamento adatto alla montagna (non dimenticare un maglione pesante, il k-way, scarponcini adatti ad escursioni lungo sentieri accessibili a tutti, pila).

Le iscrizioni si ricevono in Oratorio entro il 1 Luglio 2009.

La quota di iscrizione è di € 210,00 da versare su cc postale tramite apposito bollettino da ritirare in oratorio.

La località è particolarmente adatta a gite in bicicletta (metti in ordine la tua due ruote…).

Per ogni ulteriore informazione attendiamo genitori e ragazzi Mercoledì 1 Luglio alle ore 20.30 presso l’oratorio per una breve ma importante riunione informativa. Destinatari dell’esperienza sono i ragazzi\e nati nel 1995