Grest di Porzano 2019

Dall’10 al 28 giugno si è tenuto il Grest di Porzano con il titolo: BELLA STORIA! Gli iscritti erano 85 bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni con la supervisione di 34 animatori. Per tre settimane ci siamo divertiti con balli, giochi all’aperto, uscite in piscina (sia in quella di Leno che in quella di Ostiano), biciclettata serale a Bagnolo Mella e giochi d’acqua. 

Anche quest’anno la gita più importante è stata all’Adventure Park di Boario Terme: un’intera giornata molto divertente per tutti i ragazzi (non solo i più piccoli), tra percorsi avventura, lanci dalla torre  e giri con il bob.

Un’altra attività riproposta è stata quella dell’HOLI: tutti ci siamo divertiti a lanciare buste di innocue polveri colorate realizzando un esplosivo arcobaleno; alla fine della giornata tutti eravamo colorati e felici.

Le tre settimane si sono concluse il 29 giugno con la serata finale: cena in oratorio e alle 21 lo spettacolo delle squadre con canti e balli di diversi generi dal tradizionale ai tormentoni estivi. Il tutto anche quest’anno sottoposto al vaglio dell’attento don Giorgio con i suoi collaboratori della parrocchia di Sant’Afra in Sant’Eufemia che hanno poi proclamato il pareggio di tutte le quattro squadre premiando con coccarde tutti i partecipanti. Finita la gara, si è svolta una sfida di karaoke tra genitori e bambini, cantando le sigle dei cartoni animati. 

Ringraziamo di cuore don Alberto per la sua pazienza e la sua costante presenza, i bambini che hanno partecipato con entusiasmo e impegno, Rosalba, Giacomina, Romina e Lidia, e tutti gli animatori che hanno fatto in modo che anche quest’anno il Grest di Porzano sia stato un successo nonostante il gran numero di bambini! Un sincero ringraziamento anche ad Angiolina e Marzia per aver preparato tutti i giorni la merenda (sempre molto apprezzata da grandi e piccoli), a Manuela, Emma, Elena, Marilena per aver sempre mantenuto gli ambienti in ordine.

Arrivederci al Grest 2020!

Silvia P.

Il Grest di Porzano è stato una nuova esperienza per me. Mi è piaciuto molto in quanto è un ambiente caldo e accogliente nel quale ho trovato un clima positivo. E’ inoltre un’esperienza educativa durante la quale animatori e bambini maturano e crescono. Dal mio punto di vista abbiamo trascorso tre belle settimane grazie all’aiuto di don Alberto, Lidia, Romina, Giacomina, Rosalba e tutti gli altri volontari che si impegnano a renderlo migliore. Ripeterò certamente l’esperienza l’anno prossimo!

Vittoria B.

Il Grest di Porzano quest’anno mi ha coinvolto e divertito moltissimo allo stesso tempo perché tutte le attività che sono state svolte erano fatte col cuore per divertire le persone e per questo i bambini erano felici di giocare sotto il sole (nonostante ci fossero 40°), coinvolgendo anche noi animatori. Devo dire che questo grest per me è stata una vera avventura anche se avevo una grande responsabilità verso i bambini, però gli animatori e gli adulti coinvolti mi hanno aiutata, quindi vorrei ringraziare tutti per questa bellissima esperienza e aver la possibilità di passare ancora del tempo con queste bellissime persone.

Gaia F.

Quest’anno, purtroppo, sono potuta andare al Grest di Porzano solamente l’ultima settimana, ma è stata comunque una settimana intensa, piena di entusiasmo e divertimento. Mi sono divertita molto con i bambini: mi hanno sempre portato rispetto, sono stati ubbidienti, hanno collaborato e interagito, pur avendo io partecipato solamente una settimana su tre. Essi mi hanno trasmesso molta felicità e gioia e ho avuto modo di conoscerli meglio nel momento in cui ero in preaccoglienza. 

Il programma di quest’anno, rispetto agli anni scorsi, ha previsto più uscite e più gioco libero rispetto ai classici giochi con i punti e questo penso sia stato costruttivo per i bambini nel momento in cui essi non hanno dovuto gareggiare l’uno contro l’altro evitando così litigi e classifiche.

Mi sono trovata bene con la maggior parte degli animatori, ma non ho avuto modo di approfondire la conoscenza con alcune ragazze entrate quest’anno a causa della mancanza di tempo. Un grazie a don Alberto che, con la sua calma e gentilezza, è sempre stato presente in ogni situazione, si è sempre reso disponibile ad aiutare chiunque nel momento del bisogno e ha insegnato non solo ai bambini ma anche a noi ragazzi l’educazione ed il rispetto reciproco. Un grazie anche a Lidia e a tutte coloro che si sono rese disponibili per la riuscita di questa bellissima esperienza trascorsa assieme. Non vedo l’ora che sia l’estate prossima per salutare tutti e per trascorrere ancora del tempo con loro.

Vittoria G.

Il campo della bellezza

Il titolo suggestivo, è un modo per introdurre il tema che quest’anno ha accompagnato i campi scuola dei pre-adolescenti e adolescenti.

Innanzitutto, bella la cornice della Valle Aurina dove abbiamo trascorso un paio di settimane con due turni di presenza: il primo per i ragazzi delle medie e il secondo per quelli delle superiori. Inoltre, anche il gruppo delle famiglie, ha, poi, continuato l’esperienza dopo di noi nella stessa struttura sita in St. Jakob.

Proprio il tema della bellezza ha interessato i lavori di gruppo e cercato di coinvolgere lo stile delle giornate. Parlare della bellezza non è certamente un tema semplice e di questo ne eravamo consapevoli. Per tale motivo, è apparso un po’ come una sfida che volentieri abbiamo accettato. Non è semplice, per il fatto che è un argomento che dai per scontato ma quando sei chiamato a parlarne e a provare a descrivere cosa sia, ti accorgi che ti mancano le parole. A riguardo, va sottolineato come sia importante portare a parole cioè raccontare quello che vivi, pensi, a esprime le tue riflessioni, i tuoi valori, perché ti permette di rielaborare le cose e farle tue.

Non è semplice parlare di bellezza, inoltre, perché mentre ne parli, un po’ è come se la tradissi!

La bellezza ti trafigge, ti lascia a bocca aperta, perché ti apre allo stupore, al mistero che ti supera. Ciò nonostante, ci è servito approfondire questa tematica e credo ci abbia fatto bene. Abbiamo considerato l’ipotesi che ci si possa allenare a cogliere la bellezza che ci circonda e che abbiamo dentro. L’allenamento passa attraverso l’attenzione ai nostri sguardi che diventano anche un modo per capire chi siamo (l’occhio vede sempre ciò che ama); attraverso la cura e l’arricchimento del nostro linguaggio.

Disporre di un maggior numero di parole vuol dire anche disporre di un maggior numero di categorie per descrivere i nostri sentimenti e soprattutto perché il pensiero mi è possibile perché c’è una parola che lo riconosce. L’allenamento, ancora passa attraverso il metterci in ascolto, soprattutto della Bellezza che rende belli ossia di Dio.

A volte qualche spunto di riflessione può darci un’indicazione per intraprendere percorsi di approfondimento che possono renderci la vita migliore. Ci auguriamo che il lavoro proposto sia andato o andrà in questa direzione. 

Guarda le immagini del campo:

Camposcuola 2019 in Valle Aurina

Il cerchio dell’amore

Anche quest’anno, come coppia, abbiamo aderito alla proposta della Parrocchia relativa al Campo Famiglia che si è svolto dal 3 al 10 agosto a San Giacomo, Valle Aurina, in Alto Adige.

Siamo sempre lieti di vivere quest’esperienza, dove per sette giorni condividi con gli amici, vecchi e nuovi, spazi, tempo, servizio e naturalmente il lavoro che il nostro “pastore”, don Ciro, ci propone.

Quest’anno il tema del Campo Scuola è stato “Il Cerchio dell’amore” avente come simbolo il Tondo Doni, un dipinto di Michelangelo Buonarroti che rappresenta la Sacra Famiglia. Don Ciro ce ne ha illustrato il significato artistico, collegandolo poi alle tracce da lui scelte, quali argomento di discussione per i lavori di gruppo.
Nel primo incontro “Esserci –  Ogni persona è un’opera d’arte, piena di dignità” abbiamo trattato l’autostima, partendo dalla frase di Gesù “ama il prossimo tuo come te stesso”; nel secondo incontro “Esserci con – Capire, guardarsi con amore” partendo dal testo di una canzone, abbiamo esaminato le promesse che ci siamo fatti al momento del matrimonio, di amarci e onorarci per tutta la vita, sia nella buona sorte che nelle avversità. Nel terzo incontro “Esserci per – Solo l’amore è creativo” abbiamo riflettuto sull’apertura delle nostre famiglie al mondo e sulla fortuna di poter coltivare amicizie che ti sostengano nei momenti difficili e che gioiscano con te in quelli felici.

I momenti di svago, poi, non sono certo mancati anche visitando la valle con passeggiate e gite di tutta la giornata. Sono di parte, perché se devo scegliere dove andare in vacanza, tra mare e montagna prediligo quest’ultima: le splendide vette, la bellezza della vegetazione, l’impetuosità dei torrenti, la quiete dei laghetti d’alta quota, il tempo che cambia repentino, il saluto e il sorriso degli sconosciuti che incontri sul sentiero, è per me sempre fonte di meraviglia. Quando camminiamo verso la meta, con lo zaino sulle spalle, molte volte in silenzio per la fatica della salita, pensiamo che tutto questo splendore non possa essere il frutto della casualità e siamo grati al Signore per il dono che ci ha fatto, e non ci riferiamo solo alle montagne, pregandolo di avere sempre questa consapevolezza, anche quando saremo ritornati alla quotidianità.

Ringrazio, quindi, non solo don Ciro, Suor Graziella, ma anche tutte le famiglie del Campo Scuola che ci hanno dato l’opportunità di vivere questa settimana insieme a loro, nella quale abbiamo avuto l’occasione di riflettere, ma anche di divertirci.

Guarda le immagini del campo:

Campofamiglie 2019 in Valle Aurina

Eventi significativi a Milzanello

Per la nostra comunità di Milzanello i mesi primaverili e estivi sono stati carichi fin dall’inizio di parecchie attività di preghiera e di svago.

Oltre al Rosario di ogni giovedì di maggio sera di fronte alla Santella della Madonna di Lourdes sul sagrato della chiesa, come ogni anno, abbiamo celebrato due sante Messe in occasione del Mese Mariano, rispettivamente siamo stati ospitati come comunità dalle famiglie Ferrari e Corini, (14-27 maggio); ha partecipato un buon numero di persone e l’ospitatità è stata veramente squisita.

Un grazie di cuore!

Il 2 giugno, i signori Geminiano Zavaglio e Valeria Perotti hanno festeggiato il 50° anniversario di matrimonio.

Nei giorni 3 e 4 giugno, in occasione dei 500 anni dell’Apparizione ad Adro della Vergine Maria, abbiamo avuto la visita della copia della Statua della Madonna di Adro, proveniente dal Santuario della Madonna della Neve, come avevamo già anticipato. Nei due giorni al mattino abbiamo pregato il santo Rosario e nelle due serate le sante Messe con la predicazione di padre Stefano Pasini, carmelitano scalzo. La presenza della statua della Madonna ci ha permesso di sentire la Mamma di Gesù ancora più vicina a noi.

Ringraziamo don Ciro che si è adoperato sia per il trasporto, per l’organizzazione e come sempre per l’allestimento e la paratura della nostra bella chiesa.

Si è poi svolta nel secondo finesettimana di giugno, e per tre giorni, la seconda Festa dell’Oratorio di Milzanello, caratterizzata dalla presentazione del tema del grest di quest’anno, da un piatto particolare per ogni serata (spiedo, porchetta, grigliata) e da tre gruppi musiocali che hanno intrattenuto chi si voleva dilettare nel ballo. Sono stai giorni intensi e belli, per questo ogni volontario del nostro oratorio va davvero ringraziato per il tempo che generosamente ha donato. Grazie a queste feste possiamo operare infatti piccole migliorie al nostro oratorio, per renderlo sempre più bello e funzionale per le attività che in esso si fanno.

Guarda le immagini:

Festa dell’Oratorio a Milzanello 2019

Dal 10 al 29 giugno anche quest’anno si è svolto il Grest nel nostro oratorio, dal titolo “un bambino vero”. La trama che ha fatto da sfondo, da come si può percepire dal titolo, è stata la storia e le vicende del racconto di Pinocchio. Gli animatori fin da subito hanno creato scenette divertenti che hanno carpito subito l’attenzione dei bambini e hanno cosi lanciato il tema di ogni giornata. Come sempre numerose sono state le uscite in piscina, i tornei, i grandi giochi e da quest’anno alcune giornate intere passate insieme, come la giornata in oratorio con la grigliata, la mattinata all’ippodromo con pranzo a base di hamburger e hot dog per poi proseguire in piscina. Singolare quest’anno la passeggiata e la visita di un castello del 1400 circa, Castelvecchio (a Castelletto) guidati e ospitati gentilmente dai proprietari, i sigg. Trussi – Manerba. Un grazie sentito ai volontari che ci hanno assistito, alle mamme che ci hanno preparato le merende e ci sono state sempre vicine, a tutti gli animatori, all’Amministrazione Comunale per l’utilizzo degli scuolabus e della piscina e dei vigili del comando di Polizia Locale per le uscite. Un grazie particolare a don Ciro che ci ha accompagnati con la sua presenza e la sua parola, e che ci ha stupito con la particolare Messa che abbiamo celebrato sabato 29 giugno prima della cena e dello spettacolo finale.

Sabato 23 giugno ricorreva la festa del Corpus Domini. Insieme con i ragazzi del Grest abbiamo celebrato la S. Messa alle ore 10 e poi per le vie del paese addobbate e con i petali di rosa che lo precedevano gettati dai bambini, il Santissimo Sacramento è passato in processione per le vie del paese portando la Sua presenza e la sua benedizione. Grazie anche alla presenza di Monsignore con don Davide e don Ciro e con tutti i ragazzi del grest, è stata davvero una processione “colorata” e ben partecipata. Inoltre dopo decine di anni abbiamo rivisto il baldacchino processionale del Corpus Domini, che pensavamo fosse andato perduto a causa dell’incuria e del tempo. 

Il 30 giugno, il piccolo Alessio Bellomi, di Matteo e Manuela Sandrini, ha ricevuto il Battesimo entrando così a far parte della nostra comunità cristiana.

  

Giornate in Oratorio ed in Parrocchia

In Parrocchia abbiamo continuato fino  al 10 di giugno la recita del Rosario presso la Madonna della Stalla, concludendo il mese mariano con la celebrazione della Santa Messa… anche a Porzano è passata in pellegrinaggio la Madonna di Adro, felice incontro di due comunità toccate da episodi di fede importanti.

La processione del Corpus Domini di giovedi 20 giugno ha permesso di accompagnare Nostro Signore per le vie del nostro centro, testimonianza della Sua presenza nella nostra realtà quotidiana.

E per la serie nemmeno il caldo ci ferma…

Si sono conclusi sia il Torneo di calcio che il Grest. Entrambi gli appuntamenti ricchi di partecipanti e ugualmente  importanti, anche se per motivi diversi: testimonianza di come gli stessi ambienti e, spesso, le stesse persone, possono servire la comunità e renderla più unita. Anche la festa di chiusura della scuola è stata ospitata in oratorio.

Il Torneo ha raggiunto ormai importanza rilevante a livello extraprovinciale: siamo andati in diretta Tv e le nostre “belle facce” sono comparse sia sui giornali che sui social!! 

Il grest ha ospitato più di ottanta bambini e ragazzi (quindi non solo porzanesi) e 31 animatori: un bel gruppo che per tre settimane ha impegnato non poco il Don e i collaboratori… compresa la festa finale!

I ragazzi di Porzano poi si sono distinti durante la “Bianca Cena” organizzata in Oratorio a Leno, con il loro particolare allestimento.

A presto

Eco-grest 2019

Noi siamo i pirati, i pirati del riciclaggio!!!

A gran voce, per due settimane, abbiamo iniziato le nostre giornate così!!! Il nostro inno ha racchiuso il senso dell’Eco-Grest che abbiamo vissuto in due momenti ben distinti: la prima settimana, fuori porta, vivendo un’esperienza di comunità a Vermiglio, il secondo alla nostra sede nel quartiere Paolo VI.

Questi giorni sono passati veloci, tra canti, balli, momenti di condivisione, nuotate in piscina e gite al lago… Abbiamo sperimentato la bellezza del trasformare materiali che sembravano ormai inutili, ridando loro nuova vita, abbiamo giocato con carta, plastica e addobbato il nostro nido con addobbi costruiti ad hoc, festeggiando il 12 luglio con una fantastica festa di fine Grest! Se l’estate continuerà come è iniziata, sarà davvero un’estate speciale!

Grazie a tutti i nostri sostenitori e a chi ha voluto e saputo darci un’opportunità così grande! A presto

I ragazzi e volontari di Hamici

Corpo Musicale Lenese “Vincenzo Capirola”: scuola di musica

Dopo più di un mese di meritate vacanze rieccoci in campo, freschi e entusiasti, pronti per nuovi eventi e importanti appuntamenti.

Si inizia subito a fine agosto con la conferma di una fantastica esperienza per i nostri ragazzi: il Playground. Si tratta di un campo estivo musicale che si terrà fino al 25 agosto a Caderzone Terme in provincia di Trento. Playground è una meravigliosa realtà organizzata ormai da otto anni dalla Scuola di Musica “Lucia Bolleri” dell’Associazione Banda Cittadina “Gasparo Bertolotti” di Salò. 

Vista la costante e proficua collaborazione tra i direttori delle formazioni giovanili delle Scuole di Musica di Leno e Salò e gli obiettivi formativi comuni alle due scuole, già lo scorso anno il campo estivo è stato organizzato in sinergia tra le due associazioni. A seguito dello strepitoso successo dell’edizione passata anche quest’anno si è deciso di consolidare la produttiva collaborazione organizzando ancora insieme il Playground 2019 in modo da poter offrire ai ragazzi un’esperienza unica sia dal punto di vista didattico che umano, importante occasione di arricchimento personale, amicizia e socializzazione, tutti aspetti fondamentali per la nostra associazione. 

Il Playground è strutturato in lezioni di musica giornaliere per sezioni (legni, ottoni e percussioni) e in prove di insieme. Non mancheranno momenti di relax e divertimento con attività ludiche e giochi di gruppo, e escursioni nelle vicinanze della struttura che ci ospita. Durante il soggiorno sono previste due esibizioni in concerto: la prima sarà sabato 24 agosto nel pomeriggio a Pinzolo (Tn) ospitati dalla banda e dalla Pro Loco del posto, la seconda domenica 26 agosto al mattino con il concerto di chiusura del campus a Caderzone Terme (Tn). 

Dopo l’edizione dello scorso anno, a seguito del contagio positivo tra i ragazzi, il numero dei partecipanti lenesi è quasi raddoppiato. Per molti ragazzi della nostra Scuola di Musica è la prima esperienza di questo genere e per i più piccoli di loro è addirittura la prima esperienza di campo scuola lontano dai genitori. Sarà un’avventura fantastica che coinvolgerà quasi 120 persone tra ragazzi, insegnanti e animatori. Non vediamo l’ora!!

A settembre ritornano gli appuntamenti nel Comune di Leno.

Domenica 15 settembre è in programma il Concerto di Fine Estate che come da tradizione si tiene a rotazione in una delle frazioni del nostro paese. Quest’anno saremo a Milzanello: alle ore 16.00 all’interno dell’Oratorio si esibiranno la Banda Giovanile “Luca Colosio” e la Banda Maggiore.

Settembre è anche mese di iscrizioni per la nostra Scuola di Musica. I corsi di strumento che proponiamo sono: flauto traverso, oboe, fagotto, clarinetto, sassofono, corno, tromba, trombone, euphonium, basso tuba, percussioni, chitarra classica e moderna, pianoforte, basso elettrico e canto, nonché i fondamentali corsi di gruppo, fiore all’occhiello di tutto il percorso didattico: per i bambini più piccoli i corsi di Musica Giocando e Propedeutica Musicale, mentre per i ragazzi più grandi che iniziano lo studio dello strumento i corsi di Musica di Insieme e successivamente l’ingresso nella Banda  Giovanile “Luca Colosio”. Inoltre, da qualche anno l’offerta della Scuola di Musica si è arricchita di un corso gratuito per adulti con l’obiettivo di formare un gruppo di musica di insieme di adulti principianti che poi verranno inseriti nell’organico della Banda maggiore.

Sono in programma numerosi appuntamenti durante tutto il mese di settembre per conoscerci, chiedere informazioni e provare gli strumenti. Sabato 14 e 21 settembre al pomeriggio ci trovate presso la nostra sede in Villa Badia (Via Re Desiderio, 1) per gli Open Day mentre domenica 15 e 22 settembre al mattino ci trovate in piazza sotto la torre civica per gli Aperitivi in Musica con il nostro stand e le esibizioni degli allievi della Scuola di Musica.

Per essere sempre informati sui nostri appuntamenti seguite le pagine Facebook e Instagram del Corpo Musicale Lenese “Vincenzo Capirola”. Per qualsiasi informazione è possibile contattarci ai seguenti recapiti:

  • tel: 338 8514351 / 339 1650454 / 348 0323011
  • mail: segreteria.cmlcapirola@gmail.com

Feedback FO19

Sei passato a trovarci durante la Festa dell’Oratorio? Abbiamo un favore da chiederti!

Il nostro obiettivo è quello di continuare a migliorare la Festa e un riscontro da parte di chi ha partecipato ci è di immenso aiuto; per questo ti chiediamo di compilare il questionario qui sotto. Sono poche domande che ci aiuteranno nella programmazione della prossima edizione.

Grazie!

Il bello dell’estate

Quando si avvicina l’estate e le giornate si allungano ci sembra di vivere di più. La luce dà pienezza ai nostri giorni, completezza alle nostre relazioni e pare rendere più chiara ed evidente la verità. Perfino la vita spirituale sembra rifiorire e riscaldarsi insieme alla natura e al calore del sole: quando al mattino ci svegliano i raggi del sole ci par di essere baciati della tenerezza di un Dio che conosciamo come Padre; camminando nella campagna per un po’ di svago e per dare vigore al nostro corpo godiamo della bellezza della natura che ci avvolge con tutti i colori: dall’azzurro al blu del cielo, dal bianco al giallo  della luce, dal rosa all’oro e al rosso del sole… per passare poi al verde della natura, all’oro del frumento, al colore della terra… e, ancora, ai variopinti fiori e frutti. E che dire del canto degli uccelli: il passerotto, la rondine, la gazza ladra, l’upupa, il merlo, la cornacchia, lo stornello, il fringuello… E, poi, ecco il guizzo di una biscia d’acqua, i salti di un leprotto, la corsa di un coniglietto, il canto di un gallo, la risposta di una gallina, il volo di un gabbiano… il saluto di un cucciolo… E, da lontano la vita, del paese: le grida di bambini che giocano, i nomi gridati a voce alta, i rumori della strada, i rintocchi delle ore, il suono delle campane. E qui viene alla mente l’”Ave Maria” di Carducci: 

Ave Maria! La campana squilli
ammonitrice: il campanil risorto
canti di clivo in clivo a la campagna.
Ave Maria!
Quando su l’aure corre
l’umil saluto, i piccioli mortali
scovrono il capo, curvano la fronte
Dante ed Aroldo.

Allora la brezza leggera, il vento che ti accarezza, l’aria che sfiora il viso sembrano segni di una Presenza, autore di tutta questa bellezza, che pare ci dica: “Guarda, ammira, accogli, contempla, stupisci e… loda, ringrazia, gioisci e condividi. E, ancora, ci soccorre la poesia di Carducci:

Una di flauti lenta melodia
passa invisibil fra la terra e il cielo:
spiriti forse che furon, che sono
e che saranno?
Un oblio lene de la faticosa
vita, un pensoso sospirar quïete,
una soave volontà di pianto
l’anime invade.
Taccion le fiere e gli uomini e le cose,
roseo ’l tramonto ne l’azzurro sfuma,
mormoran gli alti vertici ondeggianti
Ave Maria.

Tutto questo apre l’animo alla contemplazione e alla preghiera e ci prepara al ritorno nel contesto umano con uno spirito nuovo: quella luce, quel canto, quello spazio, quei colori, quelle voci, quei suoni, quel vento, quegli incontri… tutto rimanda a quella Presenza che tutto ha creato e che tutto ha offerto all’uomo: quella Presenza è Dio e si chiama Padre, che ci ha donato suo Figlio Gesù e lo Spirito dell’amore. E’ Lui che ha messo nelle mani dell’uomo questo meraviglioso creato perché possiamo curarlo come dono prezioso, onde possa sempre parlarci di Lui e la nostra cura sia una delle  espressioni dell’uomo per dire il nostro grazie e il nostro amore a Colui che “ci ha amati per primo”.

Sì, l’estate con la sua luce, il suo splendore, il suo calore e i tempi di riposo che ci concede, può diventare il tempo per rinsaldare i nostri legami con Dio e con i fratelli; per riscaldare il nostro cuore e renderlo sempre più sensibile verso i bisogni del prossimo e del creato che Dio ci ha affidato. Può essere il tempo e l’occasione per ricordarci che, come abbiamo il dovere di curare la nostra vita fisica, il nostro corpo, la nostra bellezza, così dobbiamo dare un senso a questa cura riconoscendo che siamo opera di Dio, insieme a tutto il creato, e solo se riconosciamo questa verità e impareremo a sentirci parte del creato e a curarlo come curiamo e desideriamo essere curati noi stessi.