Primo memorial “Elisa Tomasoni”

Venerdì 27 Settembre 2019 si è tenuto il Primo Memorial in onore della nostra, mai dimenticata, Elisa Tomasoni.

Questo ha previsto la partecipazione di 5 cooperative sociali storiche: “Sergio lana” di Ghedi, “Gabbiano” di Pontevico, “Vomere” di Travagliato, “il Quadrifoglio” di Calvisano e “Collaboriamo” di Leno, che si sono sfidate in un quadrangolare di calcetto nella palestra della scuola primaria di Leno. Abbiamo scelto il calcio, proprio perché, Elisa era una tifosa sfegatata della Juventus ed era la “punta di diamante” della nostra squadra di calcetto denominata i “Condors”! 

Come meglio ricordarla con ciò che amava più fare??! 

Proprio per questo lo staff educativo e il consiglio di amministrazione della Collaboriamo ha fortemente voluto e organizzato questo memorial.

É stata una giornata ricca di emozioni, di ricordi e di tanti sorrisi.

Ringraziamo i familiari, che ci hanno permesso di far rifiorire il suo splendido ricordo e un ringraziamento speciale alle Cooperative che hanno partecipato con entusiasmo a questa iniziativa.

…to be continued!!!

Elisa e il senso del Natale

“Preparati ad accendere il Natale!” La frase, intercettata da un televisore acceso, attira l’attenzione di Elisa: è un bel pensiero su cui meditare, visto che il Natale è alle porte. Interessata, prolunga la sua attenzione per saperne di più… La frase è solo uno slogan pubblicitario di un grande emporio  d’arredamenti e suppellettili molto noto. Elisa è perplessa. Usare le festività  natalizie per scopi commerciali la mette a disagio. É cresciuta guardando al Natale nel suo vero significato. Da bimba c’era la magica atmosfera dell’attesa, non dei regali, per quelli ci aveva già pensato S. Lucia, ma di quel bimbo speciale che i racconti di mamma e nonne le avevano reso vicino e familiare. Poi, Natale dopo Natale, rispondendo a domande che la vita pone ed approfondendo molti perché, aveva scoperto di amare quel bambino, nato grazie al “sì” di una giovane donna e alla fede di un uomo che volle essergli padre sulla terra. Tuttora, il Natale accende in Elisa stupore ed emozione che  l’impensabile strategia di un Dio, che volle farsi uomo per essergli vicino, le procura. Oggi, la sensazione di Elisa è che il vero e profondo significato del Natale sia ormai desueto anche per molti che si dicono credenti: altre connotazioni più scenografiche, più superficiali, han preso il suo posto. La famiglia del presepe, unico segno della tradizione natalizia che ancora resiste e che potrebbe parlare anche ai non credenti, è un bel quadretto da vedere e tale rimane.  Come si può guardare serenamente ad una famiglia ideale quando la realtà ci presenta famiglie che la società non valorizza, anzi, abbandona a se stesse?

Elisa sente spesso giovani genitori affermare che dare la vita a dei bimbi è oggi un atto egoistico, considerando in che mondo dovrebbero crescere! É un pessimismo dilagante, devastante… ma bisogna far festa per non pensare, per evadere, azzarda Elisa. Allora si usi pure il Natale per vendere più regali, più decorazioni, più luci… Le luci si accenderanno. Il Natale no.