Lettera di Suor Flora Guatta a don Nicola Mossi

Urbino, 01/09/2020

Carissimo don Nicola,

E’ con grande gioia che partecipo spiritualmente alla tua ordinazione sacerdotale.

Mi sento privilegiata per aver avuto la possibilità di accompagnarti nel tuo percorso di seminario.

Ricordo ancora la prima volta che mi hai telefonato per ringraziarmi della preghiera richiestami da don Giovanni, allora tuo parroco. Il Signore si serve di ogni persona, niente avviene per caso.

Sono passati diversi anni, l’amicizia spirituale che ci lega tra noi e a don Giovanni è cresciuta e maturata; è ancora vivo in me il tuo sostegno spirituale in un momento difficile che ho vissuto.

In questi anni di seminario hai ricevuto una formazione teologica e spirituale che ha plasmato giorno dopo giorno il tuo cuore e la tua mente; hai potuto scoprire che il vero tesoro della tua vita è stare nell’amore di Dio e luogo privilegiato per questo è la liturgia, soprattutto la celebrazione eucaristica. Custodire e vivificare questa dimensione spirituale della vita può renderti veramente ricco. Non importano le cadute, le debolezze, le fragilità; l’essenziale è avere al centro del proprio cuore Cristo: sia la tua unica passione.

Il nostro Santo Padre Agostino dice: “La vera perfezione è scoprire la propria imperfezione”. I Tuoi educatori e padri in seminario, insieme ai tuoi sacerdoti e a don Giovanni, ti hanno dato un grande esempio di serietà, dedizione e passione.

Don Nicola, non accontentarti mai! Ogni giorno devi scoprire sempre più la tua identità sacerdotale e viverla in comunione con i sacerdoti che il Signore di donerà di incontrare e con cui sarai chiamato a condividere la stessa vocazione.

Il nostro Santo Padre Agostino afferma: “Noi vogliamo che la verità risplenda, ma che non ci riprenda”. Ti scrivo questo perché dietro ogni gesto, ogni frase, ogni esperienza anche negativa che noi viviamo c’è sempre Dio, che vuol comunicare qualcosa.

Sii sempre certo del mio ricordo nella preghiera per te, per mons. Renato, per i tuoi genitori e per tutta la comunità di Leno che, di riflesso, conosco.

In questo augurio si uniscono a me la Madre Abbadessa e le sorelle del monastero Agostiniano di S. Caterina in Urbino.

Suor Flora Guatta