Celebrazioni liturgiche nel tempo del coronavirus

Parrocchie di Leno, Milzanello e Porzano
Comune di Leno

Premesse: a partire dal 18 maggio 2020 è possibile accedere alle celebrazioni liturgiche alle seguenti condizioni:

  • Indossare la mascherina che copra naso e bocca
  • Disinfettarsi le mani e/o i guanti all’ingresso della chiesa
  • Mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro
  • Accedere in chiesa ad un posto numerato

NB. In coscienza, è assolutamente vietato l’ingresso per chi presenti: sintomi influenzali/respiratori; temperatura corporea uguale o superiore a 37,5° C;  sia stato a contatto con persone positive al coronavirus nei giorni precedenti.

Sante Messe

  • A Leno (numero massimo di partecipanti per ogni Messa: 151):
    • Giorni feriali: ore 8,00 e 18,30
    • Sabato sera: ore 18,30
    • Domenica: ore 8,00; 10,00; 18,30
  • A Milzanello (numero massimo di partecipanti per ogni Messa: 48):
    • Sabato: ore 18,00
    • Domenica: ore 10,00
  • A Porzano (numero massimo di partecipanti per ogni Messa: 60):
    • Giorni feriali: da lunedì a giovedì: ore 18,00; venerdì: ore 9,00
    • Sabato: ore 18,00
    • Domenica: ore 8,00 e 10,30

Battesimi

Nel tempo del Coronavirus sono sospesi i battesimi comunitari durante la celebrazione della S. Messa. I genitori che desiderano battezzare i propri figli si mettano personalmente d’accordo col Parroco o con don Ciro (per Milzanello) o con don Alberto (per Porzano).

Matrimoni

Si possono celebrare alle condizioni richiamate nelle premesse.

Confessioni

É possibile accostarsi al sacramento della Confessione, mettendosi d’accordo personalmente con i Sacerdoti oppure in occasione delle celebrazioni festive:

  • a Leno: nella cappella di S. Giuseppe
  • a Milzanello: in segreteria
  • a Porzano: nella cappellina 

Funerali

Sospese le veglie e i cortei funebri, i funerali con la S. Messa vengono nuovamente celebrati in chiesa, con il numero massimo previsto per ogni chiesa.

Disposizioni diocesane sulle messe

A integrazione del “Protocollo circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo”, sottoscritto dal Presidente della CEI e dal Presidente del Consiglio dei ministri, il vicario generale, mons. Gaetano Fontana, in una lettera, fornisce le indicazioni pastorali e pratiche

Carissimi sacerdoti e fedeli della diocesi di Brescia,

a integrazione del “Protocollo circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo”, sottoscritto dal Presidente della CEI e dal Presidente del Consiglio dei ministri lo scorso 7 maggio 2020 e in vigore da lunedì 18 maggio, vi raggiungo per suggerire alcune note che intendono esplicitare le indicazioni già contenute, ma anche condividere qualche importante considerazione.

In particolare:

  • Dal 18 maggio potremo riprendere a celebrare comunitariamente l’Eucarestia. Il Protocollo intende “tenere unite le esigenze di tutela della salute pubblica con le indicazioni accessibili e fruibili da ogni comunità ecclesiale” e tiene in forte considerazione la distanza, le protezioni, lo scaglionamento e il controllo. Si avverte il rischio reale che queste misure, necessarie e giustamente obbligatorie, penalizzino l’esperienza profonda della partecipazione all’Eucarestia, dando all’assemblea liturgica una forma molto diversa da quella cui eravamo abituati. D’altra parte è di vitale importanza vivere questo momento senza perdere nulla della sua bellezza. Per questo si raccomanda, in particolare ai sacerdoti, di vivere la celebrazione Eucaristica con quella sapienza pastorale e con quella sensibilità liturgica che consente di valorizzare al meglio le possibilità offerte, pur nei limiti delle circostanze.
  • Rispetto al punto 1.2, che attribuisce al legale rappresentante dell’ente, in questo caso il parroco, la responsabilità di individuare “la capienza massima dell’edificio di culto, tenendo conto della distanza minima di sicurezza, che deve essere pari ad almeno un metro laterale e frontale”, do informazione a tutti i parroci che ho chiesto alla Prefettura la collaborazione dei sindaci e degli uffici tecnici dei Comuni per agevolare questa operazione qualora fosse necessario. Invito perciò tutti i parroci a prendere contatto con i rispettivi sindaci, al fine di definire il numero delle persone che, nelle singole Chiese, potranno partecipare alle celebrazioni.
  • Il punto 1.3 suggerisce che “laddove la partecipazione attesa dei fedeli superi significativamente il numero massimo di presenze consentite, si consideri l’ipotesi di incrementare il numero delle celebrazioni liturgiche”. A questo riguardo, si ponga attenzione in particolare all’orario di alcune sante Messe normalmente molto frequentate e si valuti non solo l’incremento del numero delle celebrazioni, ma anche la possibilità della celebrazione all’aperto, in modo da poter accogliere tutti coloro che desiderano partecipare all’Eucaristia. E’ bene tuttavia che questo non venga deciso da subito. L’esperienza delle prime domeniche della ripresa aiuterà i parroci e i Consigli pastorali parrocchiali ad orientarsi, con spirito di sapienza e di discernimento, verso qualche cambiamento, sia dell’orario che del luogo delle celebrazioni, tenendo conto del numero delle persone che desiderano partecipare, di cui si avrà coscienza solo progressivamente.
  • Sul punto 3.4, riguardante la distribuzione della Comunione, a integrazione del Protocollo, si ritiene opportuno procedere concretamente nel seguente modo: il sacerdote o il diacono, scendendo dal presbiterio, si diriga verso i fedeli nel corridoio centrale della navata. Si fermi davanti ad ogni banco, cominciando dal primo. Tutti coloro che si trovano nel banco escano verso il ministro, mantenendo le distanze. Chi intende ricevere la Comunione la riceverà sulla mano, secondo le indicazione date dal Protocollo. Chi non intende ricevere la Comunione accoglierà la benedizione dal ministro, il quale la donerà evitando ogni contatto e mantenendo la giusta distanza. Ciascuno poi rientrerà regolar-mente nel banco, compiendo l’opportuno percorso e tornando ad occupare il proprio posto.
  • A completamento del punto 1.4 si suggerisce per l’uscita dalla chiesa che il deflusso dei fedeli avvenga un banco alla volta, partendo dai primi, in modo da evitare assembramenti in prossimità della porta.
  • A partire dalle indicazioni offerte dal punto 3.9, si chiede ai sacerdoti la disponibilità per la celebrazione del Sacramento della Riconciliazione nella sua forma tradizionale, seguendo con rigore le indicazioni riguardanti la sicurezza sanitaria e riportate nel Protocollo. Rimane tuttavia in vigore, da parte di tutti i fedeli e degli stessi sacerdoti, il ricorso al Votum Sacramentii.
  • Come recita il punto 4.2., all’ingresso di ogni chiesa sia affisso un manifesto (un modello sarà predisposto anche dalla Curia) con le indicazioni essenziali, tra le quali non dovranno mancare: il numero massimo di partecipanti consentito in relazione alla capienza della chiesa; il divieto di ingresso per chi presenta sintomi influenzali/respiratori, per chi ha la temperatura corporea uguale o superiore ai 37,5° C, per chi è stato in contatto con persone positive a SARS-CoV-2 nei giorni precedenti; l’obbligo di rispettare sempre, nell’accedere alla chiesa, il mantenimento della distanza di sicurezza; l’osservanza di regole di igiene delle mani; l’uso di idonei dispositivi di protezione personale a partire da una mascherina che copra naso e bocca.
  • Infine, per quanto riguarda la igienizzazione degli ambienti, verranno date al più presto indicazioni specifiche circa le modalità e i prodotti da utilizzare.

Il Signore accompagni il nostro cammino in questa ripresa della celebrazione Eucaristica con la partecipazione dei fedeli e ci consenta di accogliere la grazia singolare che scaturisce dall’incontro col Lui, Pane della vita e sorgente della nostra comunione.

In merito all’istruttoria matrimoniale e celebrazione dei matrimoni

Carissimi,
in questi giorni ho accolto, da diversi parroci, la preoccupazione di come gestire la procedura delle pubblicazioni matrimoniali, avendo chiesto ai nubendi di spostare il matrimonio a dopo settembre, e non riuscendo a rispettare i sei mesi di validità delle pubblicazioni stesse. Altresì vi trasmetto alcune precisazioni circa i funerali e la conservazione delle ceneri.
In accordo con il Cancelliere vi chiedo pertanto di seguire attentamente queste indicazioni.

In merito all’istruttoria matrimoniale

La scadenza della validità di sei mesi della posizione matrimoniale e dei documenti in essa raccolti è sospesa. Nella fattispecie:

  • qualora fosse già stato compiuto l’esame del consenso dei nubendi, scaduti i sei mesi esso non dovrà essere ripetuto, ma si provvederà ad aggiungere un documento (allegato) nel quale si confermano le dichiarazione rese in sede di esame dei fidanzati. Tale documento sarà firmato e datato a cura del parroco che conduce l’istruttoria. Nello stato dei documenti tale documento verrà citato accanto alla data dell’esame dei fidanzati (verificato e confermato il ………..).
  • Per le pubblicazioni canoniche effettuate e scadute (matrimonio che sarà celebrato oltre i sei mesi), queste non dovranno essere rinnovate, ma l’Ordinario del luogo procederà alla dispensa dalle stesse: la cancelleria produrrà il documento da allegare alla posizione matrimoniale. Si ricorda che tale dispensa può essere concessa anche dal vicario zonale. Anche di tale dispensa si farà menzione sull’eventuale Stato dei documenti (mod. XIV).
  • Per le pubblicazioni civili il Comune ha stabilito che “Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020”.

In merito alla celebrazione dei matrimoni

  • la celebrazione è da intendersi ancora sospesa, in ottemperanza alle disposizioni del Ministero dell’Interno comunicate in data 29/3/2020. In casi eccezionali e di urgenza, da concordare previamente con l’Ordinario diocesano, si può procedere alla celebrazione del matrimonio, salve le condizioni stabilite dalla Nota Ministeriale stessa (alla presenza del solo celebrante, dei nubendi e dei testimoni purché a distanza di almeno un metro tra loro);
  • qualora un matrimonio fissato in questo periodo debba essere differito in altra data e questa coincida con un giorno festivo, non sarà necessario richiedere la dovuta autorizzazione tramite Cancelleria diocesana: l’Ordinario del luogo concede licenza generale alla celebrazione in giorno festivo.

Coronavirus: Regione Lombardia predispone ordinanza con disposizioni valide per tutto il territorio lombardo

Regione Lombardia, in relazione all’evolversi della diffusione del Coronavirus, sta predisponendo una Ordinanza, firmata dal presidente Attilio Fontana di concerto con il ministro della salute Roberto Speranza, valida per tutto il territorio lombardo. Il documento, non appena emanato, sarà trasmesso a tutti i Prefetti delle Province lombarde per la tempestiva comunicazione ai sindaci. L’ordinanza sarà efficace fino a un nuovo provvedimento.

Tra i provvedimenti previsti sono contemplati:

  1. la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;
  2. sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza;
  3. sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;

L’ordinanza, i cui contenuti puntuali saranno resi noti nelle prossime ore, sarà soggetta a modifiche al seguito dell’evolversi dello scenario epidemiologico.

Raccomandiamo a tutti i cittadini di rispettare le misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria quali:

  1. lavarsi spesso le mani con soluzioni idroalcoliche,
  2. evitare i contatti ravvicinati con le persone che soffrono di infezioni respiratorie,
  3. non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani,
  4. coprirsi naso e bocca se si starnutisce o tossisce,
  5. non prendere antivirali o antibiotici se non prescritti,
  6. contattare il numero verde regionale solo per la zona di Codogno interessati dall’ordinanza 800.89.45.45 o il 112 se hai febbre o tosse o sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni.