AC, un vero percorso sinodale

Sabato 8 e domenica 9 febbraio si è svolta l’Assemblea diocesana dell’Azione Cattolica. Votato il nuovo documento triennale.

Sabato 8 e domenica 9 febbraio l’Azione Cattolica diocesana si è ritrovata a Palazzo San Paolo in via Tosio per l’Assemblea triennale con l’elezione del nuovo consiglio. Un momento di democrazia che non si è limitato al voto per nominare il nuovo consiglio diocesano, ma è proseguito nella definizione del documento assembleare. Il mandato. Al termine della due giorni la Presidente uscente Giuliana Sberna ha sottolineato il grande valore della duplice giornata: “Oggi è un momento importante per noi. In questa giornata è stato eletto il consiglio diocesano che ha l’onere e onore di dare corpo alle intuizioni e al documento che l’assemblea ha consegnato loro. Le novità sono date proprio dal documento – ha continuato la presidente – che in realtà non considererei più come un documento assembleare riguardante prospettive, aspettative o altro, ma bensì uno strumento di lavoro che vuole in qualche modo indicare uno stile.

Ciò significa che l’accento non sarà posto tanto sulle cose da fare, ma sullo stile con il quale farle perché siamo convinti che ogni associazione, dalla lettura di quella che è la realtà del territorio in cui è inserita a quelle che sono le risorse che ha a disposizione, e quindi tutta una serie di caratteristiche peculiari, troverà il modo di innestare e iniziare quei processi che rendono finalmente un’associazione attiva, come una chiesa in uscita”. La sfida del futuro dell’Ac è di saper essere un’unica Azione Cattolica capace però di assumere il volto dei diversi territori in cui agisce. Un’associazione viva. “L’Azione Cattolica – si legge nel documento – manifesta lo slancio e la prospettiva  ideale dei suoi soci, riflette il patrimonio acquisito nel corso della sua storia, cambia e si modifica lasciandosi interpellare e provocare dalle sfide e dalle domande del suo tempo. L’associazione si esprime principalmente nei volti e nella storia dei suoi aderenti, si racconta nella vita di chi la sceglie, prende corpo e spessore nelle vicende delle donne e degli uomini che ne fanno un luogo e un’esperienza di esistenza cristiana e ecclesiale. Le nostre associazioni sono strettamente legate al territorio che abitano, sono incarnate nella realtà civile ed ecclesiale, condividono le gioie e le fatiche della generazione di dinamiche comunitarie.

Non esiste possibilità di vivere la dimensione associativa distaccandosi dal contesto storico e sociale, sradicandosi da un luogo o da un territorio. Questo legame essenziale si esprime in una immersione critica, capace di esaltare, sostenere e sviluppare le potenzialità e, nel contempo, di affrontare e denunciare le distorsioni, le deformazioni e le deviazioni. L’associazione mantiene una dimensione popolare, nel senso che è capace di dialogare con tutti, non rifiuta, anzi sollecita la collaborazione tra diverse realtà e soggetti, sia in ambito ecclesiale che in ambito civile. La ricerca di ‘alleanze’ con i protagonisti o gli attori del proprio territorio è orientata alla costruzione del bene comune, nel tentativo di rendere concreto e specifico l’invito ad essere ‘Chiesa in uscita’ e vivere la dimensione missionaria. Si rivela così una delle caratteristiche tipiche dell’Azione Cattolica: un’associazione di laici cristiani, con una precisa identità costruita attorno alla vocazione battesimale, senza diventare elitaria o esclusiva”. Bilancio di missione. Sono significativi alcuni numeri, illustrati durante l’Assemblea in una sorta di primo bilancio di missione, che denotano la presenza dell’Ac con 3.681 associati (1.1779 ragazzi, 657 giovani 1.245 adulti, sul territorio (in 8 macrozone e in 67 associazioni parrocchiali). Sono molteplici le proposte formative sviluppate in questi tre anni; solo per la spiritualità sono state coperte 370 ore con il coinvolgimento di 1.800 persone tra ritiri e corsi di esercizi. Sono state coinvolte 900 persone nell’organizzazione per un totale di 3.950 incontri pari a 13.500 euro. C’è ancora chi mette a disposizione il proprio tempo per gli altri e per la propria formazione.

Vivi il servizio civile

Caritas diocesana di Brescia, forte dell’eredità di 40 anni di accompagnamento di oltre 3.000 giovani, prosegue con rinnovata convinzione il proprio impegno nel campo del servizio civile nazionale. Le iscrizioni al servizio civile scadono il 10 ottobre alle h.14.00. Consigliamo di prendere contatto prima possibile con Caritas Diocesana di Brescia

Sono 1000 le motivazioni per cui uno sceglie il servizio civile, raramente la radicalità di una scelta di servizio civile è all’origine: questa radicalità diventa però il frutto proprio dell’esperienza di servizio. Nella prospettiva di un giovane, per definizione nella fase della progettualità, rapportarsi con l’esperienza del servizio è significativo in vista di scelte vocazionali, che per essere vere devono essere caritatevoli e gratuite.

Così don Maurizio Rinaldi, direttore di Caritas diocesana di Brescia che, forte dell’eredità di 40 anni di accompagnamento di oltre 3.000 giovani, prosegue con rinnovata convinzione il proprio impegno nel campo del servizio civile nazionale: una proposta ad adesione libera per giovani italiani e stranieri, tra i 18 e i 28 anni, della durata di 12 mesi, che chiede un impegno complessivo di 1.145 ore (mediamente 25 ore settimanali), di cui 114 di formazione, con un compenso di 439,50  euro al mese (sono previste quattro settimane di permessi e le malattie retribuite). Per l’anno 2019/20 Caritas diocesana di Brescia, grazie alla rete di centri operativi accreditati come sedi di Servizio civile, propone 4 progetti articolati in altrettante aree di intervento, per un totale di 50 posti: “Progetto l’oro negli sguardi” (16 posti, per giovani che vogliono impegnarsi in attività di assistenza ed educative rivolte a minori; “Progetto la favola mia” (13 posti), per giovani che vogliono impegnarsi in attività di assistenza ed educative rivolte a minori; “Progetto tempo di crescere”, per giovani che vogliono impegnarsi in attività educative e di assistenza negli oratori; “Progetto integralmente” (8 posti), per giovani interessati a operare a supporto delle persone con disabilità media o grave.

Attenzione: le iscrizioni al servizio civile scadono il 10 ottobre alle h.14.00. Consigliamo di prendere contatto prima possibile con Caritas Diocesana di Brescia – Promozione Volontariato Giovanile che fornirà tutte le informazioni necessarie.

Contatti: Diego Mesa e sr Francesca Becattini
Promozione Volontariato Giovanile – Caritas diocesana di Brescia
Piazza Martiri di Belfiore, 4 – Brescia – tel. 030 3757746
e-mail: volontariatogiovanile@caritasbrescia.it
facebook: Volontari giovani Caritas Brescia