500 anni di custodia delle Croci

Nel 1520 veniva fondata la Compagnia dei Custodi del Tesoro. In occasione dell’anniversario verrà indetto un giubileo straordinario

Il prossimo anno ricorre il 500° anniversario di istituzione della Compagnia dei Custodi delle Sante Croci.

La nostra Diocesi ha il privilegio e la gioia di custodire nel cuore del Duomo vecchio le sante reliquie che rimandano al centro del mistero della redenzione, cioè alla morte del Signore. Di questa morte salvifica l’Eucaristia è il memoriale liturgico. Papa Francesco, attraverso la Sacra Penitenzieria Apostolica, ha dato positiva risposta alla nostra richiesta di Celebrare un Giubileo straordinario per il prossimo anno, nel tempo in cui le Sante Croci saranno esposte alla pubblica venerazione, cioè dal 28 febbraio al 14 settembre 2020.

Così scrive il vescovo Pierantonio Tremolada nella lettera pastorale “Nutriti dalla bellezza”, annunciando l’indizione giubilare.

Dono. “Siamo molto grati al Santo Padre – sono ancora parole del Vescovo – per questo che consideriamo un dono prezioso. Così, la venerazione delle Sante Croci si intreccerà con il nostro comune impegno a fare della celebrazione eucaristica il cuore pulsante della nostra Chiesa e della sua missione”. L’annuncio del presule è stato rilanciato a ridosso della festa dell’Esaltazione della Santa Croce del 14 settembre, data in cui il Tesoro sarà esposto al pubblico.

Il Tesoro. Il Tesoro delle Sante Croci è un gruppo di beni di alto interesse storico, artistico e religioso custodito nel Duomo vecchio di Brescia nella omonima cappella, nel transetto nord. Il tesoro, di regola, è chiuso all’interno di una cassaforte in cui sono gelosamente conservati una reliquia della Vera Croce, detta Reliquia Insigne; la stauroteca, un cofanetto in legno argentato dell’XI secolo, originale custodia alla Reliquia Insigne; il reliquiario della Santa Croce, in argento e oro con smalti e gemme, risalente in parte al 1487 e in parte al 1532; la Croce del Campo, la croce in legno argentato e gemme dell’XI-XII secolo che veniva issata sul carroccio bresciano durante le battaglie della Lega Lombarda; un bauletto in legno rivestito di metallo, opera della prima metà del Quattrocento; il reliquiario delle Sante Spine, opera di inizio Cinquecento dei Delle Croci proveniente dal monastero di Santa Giulia; il reliquiario della Croce del vescovo Zane, contenente altri due frammenti della Vera Croce, realizzato nel 1841 dall’orafo Antonio Pedrina. Il Tesoro, conservato da quasi mille anni e ampliato nel corso dei secoli, è curato dalla compagnia dei Custodi delle Sante Croci, che si occupa della manutenzione dei pezzi e, soprattutto, della loro salvaguardia durante le esposizioni ordinarie, che avvengono l’ultimo venerdì di Quaresima e, appunto, nella festività dell’Esaltazione della Santa Croce, il 14 settembre, e straordinarie, legate in genere a importanti eventi liturgici. La Custodia, un ordine cavalleresco, venne istituita il 3 marzo 1520, quando al consiglio comunale della città venne sottoposto un ordine del giorno a firma di Mattia Ugoni, vescovo di Famagosta e suffraganeo del vescovo di Brescia Paolo Zane, col quale il prelato chiedeva che venisse accordata una sovvenzione di cento lire a vantaggio di una confraternita da poco costituita “in onore” del tesoro delle Sante Croci del duomo vecchio. “Il nostro Vescovo, che porta nello stemma il simbolo della Santa Croce – ricorda il presidente dei Custodi Filippo Picchio Lechi – segue con particolare affetto e vicinanza le iniziative legate al Tesoro. Per questo lo ringraziamo per l’attenzione dedicata e per la sua costante partecipazione alle iniziative organizzate dalla nostra Compagnia”.

Manifestazioni. Il programma delle manifestazioni prevede sabato 14 settembre in Cattedrale: alle 8.30 esposizione del Tesoro, alle 9 Santa Messa Capitolare, alle 18.30 Santa Messa presieduta dal vescovo Tremolada e reposizione del Tesoro Nel giorno della festa dell’Esaltazione della Santa Croce, dalle 15 alle 18, ogni ora, è prevista la benedizione dei fedeli con la reliquia dalla Sacra Spina presso l’altare del SS.mo Sacramento.

Nutriti dalla bellezza – Il Tesoro delle Sante Croci

Nel Duomo Vecchio di Brescia sono conservate le reliquie della Santa Croce protette dalla Compagnia dei “custodi”, un ordine cavalleresco istituito nel 1520. Il Tesoro viene esposto ogni anno il 14 settembre, festa dell’Esaltazione della Santa Croce, e l’ultimo venerdì di Quaresima.

Donazione all’Istituto Paolo VI

La Compagnia dei Custodi delle Sante Croci in occasione della canonizzazione di Paolo VI, che da come risulta dai registri dei confratelli ne è stato solidale, ha voluto portare il suo contributo al ricordo di questo nostro illustre concittadino in un modo del tutto particolare

La Compagnia dei Custodi delle Sante Croci, in occasione della canonizzazione di Papa Montini, ha sancito questo importante evento storico per la città di Brescia donando all’Istituto Paolo VI importanti documenti legati alla Sua nomina a Pontefice.

Grazie alla generosità di un Confratello (che desidera rimanere anonimo), si sono potuti regalare le copie in originale dei quotidiani italiani in cui si annunciava l’elezione di GiovanBattista Montini al Soglio Pontificio, il rarissimo libretto, pubblicato dalla Provincia di Brescia, riportante tutti gli interventi dei Consiglieri riunitisi per celebrare l’evento e alcuni quotidiani locali che hanno commentato i Suoi viaggi apostolici.

In accordo con il donatore, il Presidente della Compagnia, Filippo Picchio Lechi, ha consegnato il prezioso materiale a mons. Angelo Maffeis, Presidente della Fondazione “Istituto Paolo VI”.

Mons. Maffeis, il consigliere Michele Bonetti e il prof. Xenio Toscani, Segretario Generale dell’Istituto, hanno manifestato profonda gratitudine per questo gesto, ricordando che uno dei compiti dell’Istituto è proprio l’acquisizione di materiale archivistico legato alla figura del papa bresciano: questa nuova donazione arricchisce la documentazione già archiviata presso l’Istituto.