Sezione bersaglieri Leno

Con rammarico e tristezza concludiamo l’anno 2020 senza vedere le nostre piume al vento ed il suono gioioso delle nostre fanfare.

Purtroppo sono venuti a mancare tanti amici a causa di questo virus che ha debilitato tutta la cittadinanza e i nostri progetti, rimandando a date incerte commemorazioni, anniversari ed altre iniziative sociali. Nonostante tutto manteniamo con fede le nostre tradizioni verso un anno nuovo e migliore.

Nel ricordo di tutti quanti hanno combattuto per la libertà e quanti soffrono in questa situazione affrontiamo le avversità con il sorriso sperando in un tempo migliore per tutti.

Il presidente Serg. Giacinto Mainetti.

 

Giornate in Oratorio e in parrocchia

Come sapete, a seguito delle nuove normative sono state sospese le attività appena riprese… la cerimonia prevista per l’otto di novembre per le Confermazioni e Prime comunioni è rimandata alla prossima primavera.

Siamo riusciti comunque a inaugurare l’anno catechistico con la nomina dei Catechisti durante la funzione della Prima di Ottobre – quest’anno il 4, San Francesco –  festa a Porzano della Madonna del Rosario.

Durante la funzione è stata esposta anche la statua di San Francesco e presenti anche l’Associazione combattenti e reduci sezione di Porzano, in quanto la statua della Madonna del Rosario è stata donata alla Parrocchia dalle loro famiglie. L’associazione è stata protagonista anche il 4 novembre con la posa di una corona di fiori presso il monumento presente alle scuole elementari.

Restiamo in attesa delle nuove disposizioni e preghiamo di poter ricominciare a vivere i nostri ambienti in serenità.

Buon Natale e a presto.

Lettera dall’Associazione Hamici

Come tutte le realtà, anche la nostra deve fare i conti con il ritorno di questo brutto virus, di cui non ne possiamo davvero più!

Da mesi immaginavamo il periodo di Natale, i momenti di festa e condivisione con tutti i nostri Hamici ma… chissà come sarà!?!

Viviamo giorno per giorno ed aspettiamo l’istante in cui potremo tornare ad abbracciarci, a cantare a squarciagola e a ballare dalla felicità…

Sono mesi complicati per tutti ma noi, che di difficoltà ne sappiamo qualcosa, vi abbracciamo tutti da lontano, soprattutto chi soffre di più e , sottovoce, vi sussurriamo che passerà, anche questa prova passerà…

Ringraziamo in anticipo tutte le persone che hanno sostenuto in ogni forma la nostra sottoscrizione a premi natalizia che prosegue ancora per qualche settimana, grazie ai fondi raccolti potremo continuare a  sostenere le spese e progettare il nostro futuro!

Grazie ai volontari che, con il solito entusiasmo, continuano a gestire in massima sicurezza le nostre attività; appena si potrà ci aspettiamo di vedere tanti volti nuovi alla nostra sede in Via Paolo IV, per trascorrere momenti di gioia e spensieratezza!

I Ragazzi dell’Associazione Hamici

Il Consiglio Direttivo, gli educatori, i volontari e tutti i ragazzi dell’Associazione Hamici augurano a tutti di trascorrere delle serene festività, che il Bambin Gesù conforti chi è nel dolore donando la speranza per un nuovo domani. Auguri!

 

Natale 2020 in Croce Bianca Leno

Lasciata alle spalle “un’estate diversa“, quasi in sordina ci siamo trovati ad affrontare un “autunno altrettanto diverso”: restrizioni simili a quelle in vigore a marzo nella nostra vita di tutti i giorni e vestizioni a “palombaro” nei nostri servizi. Scriviamo ciò ai primi di novembre con la speranza che quando la nostra comunità leggerà l’amato bollettino parrocchiale, possa cominciare a vedere i risultati dei tanti sacrifici di noi tutti, grandi e piccini e possa quindi prepararsi con gioia ad aspettare l’arrivo del Natale.

Le nostre attività mai si sono interrotte: servizi in emergenza, trasporti dializzati, dimissioni, accompagnamenti ad eseguire tamponi; i bollettini numerici non sono confortanti, tuttavia i volontari arrivano sorridenti, si augurano di essere “ormai agli sgoccioli” e dopo le operazioni di rito, sanificazione, vestizione si parte carichi come sempre.

Spiace tanto non aver potuto terminare la preparazione dei volontari del 16° Corso di Primo Soccorso e avviare il 17° Corso, già impostato e pronto per il lancio della campagna reclutamento, non appena il Comune di Leno, che già in questa fase ringraziamo, ci aveva concesso l’uso della Palestra delle Scuole Medie per le attività di formazione ed addestramento interni ed esterni.

Tutte le attività formative sono bloccate così pure le altre attività creative: è stato un anno senza feste, senza mercatini, senza corsi. Tutto è pronto da parte nostra per ricominciare non appena sarà possibile. Dobbiamo solo avere pazienza, come l’hanno avuta i bambini che chiusi in casa hanno colorato le nostre ambulanze e ci hanno mandato messaggi sempre incoraggianti.

Per un assaggio di tale vitalità vi invitiamo a visitare il nostro sito www.crocebiancaleno.it oppure la nostra pagina Facebook dove un video raggruppa questi fantastici disegni.

I nostri volontari costretti a ridurre gli incontri associativi e frequentando la sede lo stretto necessario per prendere servizio, hanno voluto dare comunque un tocco di colore alle nostre stanze e al nostro giardino: luci azzurre e bianche sul nostro albero di Natale!

Ai nostri volontari che compiono i 10 anni di appartenenza all’associazione un caloroso grazie: la festa è solo rimandata.

Il consiglio direttivo con la D.ssa Prandini unitamente a tutti i volontari auspicano un 2021 pieno di occasioni e di appuntamenti per incontrarci e lasciarci alle spalle le sofferenze del 2020 e colgono l’occasione per augurare a tutti un “sereno Natale”.

La Croce Bianca di Leno

“Io sono perché noi siamo: una squadra sempre ed ovunque”

La Croce Bianca affronta l’autunno con coraggio, speranze e progetti per la comunità: diventa volontario!

Ci eravamo lasciati con la consapevolezza che sarebbe stata “un’estate diversa” ma con tante speranze.
Alla fine dell’estate il bilancio delle attività della nostra associazione riscontra purtroppo un numero importante di missioni in emergenza, addirittura intensificatesi queste nelle ultime settimane e con le casistiche classiche e variegate: si sono ripresentati gli infortuni domestici e sul lavoro, i malori, gli incidenti e non mancano le “sospette febbri”.

Per quanto ci riguarda è di pochi giorni fa l’invito dei nostri enti supervisori a tutelarci sempre con i dispositivi di protezione individuale che rendono spesso più difficoltose le nostre manovre; tuttavia la vestizione e la copertura totale è diventata assolutamente obbligatoria. Sono segnali che i pericoli ed il virus permangono.
Tanto è cambiato dal quel fine febbraio 2020; siamo cambiati noi, il nostro lavoro, ma la nostra carica e la nostra volontà di non mai far mancare il nostro servizio alla comunità non sono mai venute meno. Pressoché totale l’assenza a feste e spettacoli tipici della stagione estiva: abbiamo presidiato concerti e spettacoli a Pavone Mella, alcune gare di tiro a Ghedi e assistito lo scorso sabato 12 agosto al debutto della Primavera del Brescia a Montichiari; alcuni nostri pazienti dializzati ci hanno purtroppo lasciato; le emergenze 112 ci hanno invece assorbito: ben circa 1.200 missioni da marzo ad agosto con circa 32.000 km percorsi per raggiungere pazienti nei paesi della bassa e non solo e ospedalizzare a Manerbio, a Montichiari, in Poliambulanza e agli Spedali Civili, con una media di 7 uscite giornaliere nell’arco delle 24 ore.

Abbiamo completato il progetto “Scuole 2020” in modalità “a distanza”, riservato ai bambini delle classi terze della scuola Primaria di Leno e che durate il periodo del lockdown ci hanno inviato colorati messaggi di solidarietà. Trovate la galleria dei lavori e i nostri commenti sulla nostra pagina facebook.

A causa del lockdown abbiamo dovuto interrompere il corso di Primo Soccorso nella seconda parte, volta alla preparazione dei soccorritori per l’emergenza; ci stiamo attrezzando per la ripresa di tale corso e per l’avvio del 17° Corso nella classica suddivisione nei 2 moduli – Modulo 1: Addetto al trasporto sanitario (42 ore che permette di operare nell’ambito dei trasporti sanitari semplici (trasporti, dialisi, dimissioni, visite ecc. – Modulo 2: Qualifica di Soccorritore – Esecutore addetto al servizio di Emergenza – Urgenza (72 ore) che permette di operare nel soccorso in convenzione con AREU e NUE112. “Durante il corso gli aspiranti soccorritori impareranno l’uso del defibrillatore e le tecniche di rianimazione cardiopolmonare, a immobilizzare l’infortunato che ha subito un trauma, a fermare un’emorragia, a intervenire su un’ustione, oppure semplicemente a “tranquillizzare” i pazienti vittime di stati d’ansia.”

Invitiamo tutti i cittadini a provare questa magnifica esperienza: “Diventa volontario anche tu!” Qualsiasi età abbia, entra anche tu a far parte della Croce Bianca: un’associazione presente sul territorio per rispondere ai sempre più numerosi bisogni della comunità. L’Associazione è sempre attiva, 24h su 24h, proprio per questo abbiamo bisogno di nuovi volontari!!!

Per ogni informazione contattate la nostra sede (030/906247) o Max al 345/4573120, oppure scriveteci a info@crocebiancaleno.it.

Ci auguriamo di incontrarvi in eventi pubblici in collaborazione con gli amici ANC, Alpini, Protezione Civile a testimonianza che la vita prosegue e che “io sono perché noi siamo”. Una squadra. Sempre.

La Croce Bianca Leno

Qui Caritas parrocchiale

Per informare

Poche , in questo numero, le informazioni. Il Covid19 che ancora ci accompagna ci impedisce di pensare ad iniziative diverse dalla quotidianità.
Punti fermi, tra le “azioni” della Mano Fraterna, rimangono la distribuzione dei pacchi alimentari e l’ascolto. Al C.di A. abbiamo ripreso a pieno il ritmo e nuove persone hanno bussato alla nostra porta per chiedere aiuto.
Le bollette delle utenze, il lavoro, l’abbonamento scolastico, la spesa alimentare o farmaceutica o per cure mediche (soprattutto dentistiche) per i figli: questi i bisogni più ricorrenti.
Per queste problematiche la Caritas si è fatta promotrice di domande per contributi economici da inviare alla Caritas Diocesana e alla Congrega ed usufruire, così, dei fondi messi a disposizione. Ha, inoltre avviato una propria iniziativa : i Buoni-Spesa.
Questi, con una convenzione stipulata con un supermercato di Leno, sono stati stampati in forma di scheda magnetica e sono consegnati alle famiglie che ne fanno richiesta per andare incontro alle loro esigenze alimentari. Alcuni di questi buoni-spesa sono stati già consegnati.
Comincia a realizzarsi, infine, l’iniziativa Offerte mensili mirate a progetti specifici: una persona, infatti, ha raccolto l’invito e si è impegnata, per un anno, a pagare un abbonamento scolastico.

RACCONTARSI PER CONDIVIDERE LE ESPERIENZE

Questa volta, con un’intervista, facciamo spazio alla testimonianza di una persona che è stata aiutata.

Quando ti sei rivolta alla caritas?

Ho conosciuto la caritas tramite l’assistente sociale del Comune nel 2016. La mia famiglia era composta da me, mio marito, un figlio di sei anni e una bimba di due mesi; ci eravamo rivolti all’Ufficio dei Servizi Sociali per chiedere assistenza in quanto mio marito aveva perso il lavoro e, con questo, la casa messa a disposizione del datore di lavoro, dove abitavamo. Ci era stato concesso il pacco alimentare mensile e l’aiuto a cercare una casa. E’ stato allora che sono entrata in contatto anche con i volontari del Centro di Ascolto.

Cosa hai ricevuto in questi anni?

Ho ricevuto molto e sono grata per tutto quello che la caritas ha fatto per me.
All’inizio siamo stati aiutati a pagare la cauzione e l’affitto di casa.
Negli anni successivi la situazione famigliare è peggiorata e i problemi si sono moltiplicati. Mio marito è tornato in Africa lasciandomi con una quantità di debiti soprattutto per multe e bolli auto non pagati. Nella caritas mi sono stati vicino in tutte le difficoltà che ho dovuto affrontare: Mi hanno aiutato più volte a trovare il lavoro, perché ogni volta era provvisorio; mi hanno sostenuta moralmente e materialmente nel pagare utenze e rateizzazioni dei debiti lasciati da mio marito. Ultimamente sono stata inserita in un progetto chiamato Energie Potenziali per comunità solidali di cui la caritas fa parte. Grazie a questo progetto sto frequentando, con passione e soddisfazione, un corso ASA che terminerà a fine anno. Per me è stata una grossa opportunità e spero, dopo, di trovare subito anche il lavoro e quella sicurezza economica che uno stipendio fisso mi potrà assicurare per far fronte alle esigenze della mia famiglia.

Come vedi il futuro tuo e dei tuoi figli?

I bisogni sono sempre tanti ma, ottimista di carattere e religiosa, penso che il futuro sarà sicuramente migliore. Ho fatto e faccio molti sacrifici per crescere al meglio i miei due bambini ma non mi lamento; sono, anzi, grata a Dio per avermi fatto incontrare molte persone che, come i volontari della caritas, mi sostengono e accompagnano. A loro dico e dirò sempre un grande GRAZIE.

PER SUSCITARE RELAZIONI

Oltre a ricordare a tutti i lettori l’indirizzo mail: caritasnsn.leno@libero.it, e ad invitare i lettori a contattarli anche in Via Viganovo, 5 il martedì o il venerdì pomeriggio dalle 14,30 alle 17 rinnoviamo l’invito a a considerare l’idea di fare delle offerte mensili mirate a progetti precisi sui quali si assicura, a chi aderisce, l’informazione puntuale. …GRAZIE
Per la Caritas Giusy

Una storia di epidemie

Una storia di epidemie

Storia

Tra il 1629 e il 1633 scoppia la peste bubbonica che colpisce in particolare diverse zone dell’Italia settentrionale, il Granducato di Toscana, la Repubblica di Lucca e la Svizzera, con la massima diffusione nell’anno 1630, causando più di un milione di decessi.

Nel 1817 una pandemia di colera si diffonde in Russia, causando un milione di decessi, attraverso acqua e cibo infettati. Il batterio contagia in particolare l’India, la Spagna, l’Africa, l’Indonesia, la Cina, il Giappone, l’Italia, la Germania e l’America.

Nel 1855 la peste bubbonica, diffusa dalle pulci durante un boom minerario nello Yunnan, contagia i paesi asiatici causando 15 milioni di vittime.

L’influenza russa nel 1889 inizia in Siberia e Kazakistan, arriva a Mosca, in Finlandia e successivamente, passando per la Polonia, arriva nel resto d’Europa, per approdare l’anno seguente, in Nord America e Africa. Il bilancio alla fine del 1890, fu di 360.000 morti.

L’influenza aviaria chiamata spagnola del 1918 è una delle peggiori pandemie della storia, con 50 milioni di morti in tutto il mondo. Si ipotizza che abbia avuto origine in Cina e si sia poi diffusa in tutto il Canada, prima di arrivare in Europa. La minaccia scompare nell’estate del 1919, quando la maggior parte degli infetti aveva sviluppato gli anticorpi.

Nel 1957 si diffonde l’influenza asiatica che molti ricorderanno. E’ partita da Hong Kong e dalla Cina diffondendosi negli Stati Uniti, per poi raggiungere l’Europa. Una seconda ondata si svilupperà all’inizio del 1958. L’asiatica causa più di un milione di decessi in tutto il mondo.

Nel 1981 si diffonde l’HIV/AIDS che distrugge il sistema immunitario di una persona, provocando la morte per malattie che il corpo di solito sarebbe in grado di combattere. Si ritiene che si sia sviluppato da un virus di scimpanzé dell’Africa occidentale; la malattia, si diffonde attraverso alcuni fluidi corporei, dapprima ad Haiti, negli anni ’60, e poi a New York e San Francisco negli anni ’70 e in tutto il mondo. Oggi si combatte con molti trattamenti per rallentare il progresso della malattia, ma 35 milioni di persone in tutto il mondo sono decedute causa l’AIDS.

Attualità

Il 2020 ci ha portato il Coronavirus (COVID-19). E’ una malattia infettiva respiratoria causata dal virus SARS-Cov-2. La malattia viene identificata per la prima volta il 31 dicembre 2019 dalle autorità sanitarie della città di Wuhan capitale della provincia di Hubei in Cina anche se i primi casi si riscontrato nel novembre del 2019. Il contagio dall’Asia si è diffuso in Europa, per passare in Africa e in America. In Italia si è diffuso in particolare in Lombardia e nelle regioni del nord. Per limitarne la strasmissione sono state prese precauzioni, come mantenere la distanza di sicurezza e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene (lavarsi periodicamente le mani, starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso e, dove necessario, indossare mascherine e guanti).

A Leno ci sono stati 145 contagiati e 27 decessi dall’inizio della epidemia fino al 5 giugno 2020. Ogni attività economica si è fermata, pure le scuole; sono stati vietati gli assembramenti e gli spostamenti. Ai fedeli è stato vietato di partecipare al triduo pasquale ed alle Sante Messe, ai funerali. A titolo informativo, è bene sapere, che non è la prima volta che vengono attuate limitazioni da parte delle autorità ecclesiastiche.

Nel 1656 papa Alessandro VII per arginare il contagio della peste in Roma proibì comunanze e assembramenti civili e sacri, processioni e riti. Impose la quarantena coatta e la rigida separazione dei ricoverati, per impedire che l’affollamento potesse portare diffusione del male.

San Carlo Borromeo, nel 1576, durante la peste di Milano, si teneva a distanza dai suoi interlocutori, cambiava spesso gli abiti che andavano lavati in acqua bollente, ed esigeva che ogni cosa fosse distrutta con il fuoco o con una spugna imbevuta di aceto. Le sue processioni per chiedere a Dio di fermare l’epidemia prevedevano la presenza di soli uomini adulti divisi in due file di una persona sola distanziati l’una dall’altra di tre metri. San Carlo propose ai cittadini una quarantena generale di quaranta giorni chiusi in casa, cosa che l’autorità civile decreterà il 15 ottobre 1576.

In tutta Italia e anche a Leno dal 18 maggio le chiese si sono riaperte ma con vincoli per la sicurezza contro il contagio stabiliti dalle disposizioni del protocollo ministeriale del 7 maggio sottoscritto dal presidente della CEI card.
Gualtiero Bassetti.

Festa Alpina

La nostra tradizionale “FESTA ALPINA” che dal lontano 2005 ci tiene compagnia nell’ultimo weekend di agosto, è la manifestazione più importante organizzata da noi Alpini, caratterizzata come ben sapete dal nostro spirito di alpinità, amicizia e solidarietà che da più di 80 anni contraddistingue il nostro Gruppo.

Quest’anno, l’emergenza legata al Covid-19 ci impone di rinviare al prossimo anno la 16^ FESTA ALPINA che come consuetudine sarebbe stata in programma il 20-21-22-23 agosto presso la struttura dell’ Oratorio.

Il perdurare di questa pandemia sanitaria, non rende realizzabile la concentrazione di centinaia di persone; è per questo motivo che in tale contesto, noi Alpini riteniamo che l’esigenza di tutelare la salute di tutti sia assolutamente primaria.

É stata una decisione sofferta ma obbligata e dettata dal buonsenso, legata anche al rispetto ed al ricordo dei tanti Lenesi e di tutti coloro che sono stati strappati alla vita ed alle proprie famiglie per colpa di questo maledetto virus.

Incrociando le dita e sperando che la situazione torni quanto prima alla normalità, rimandiamo a malincuore questo evento dandovi appuntamento alla prossima estate 2021.

Un abbraccio dal Gruppo Alpini Leno