Messaggio di monsignor Renato per la III domenica di Quaresima

Il messaggio di monsignor Renato Tononi alla comunità parrocchiale per la terza domenica di Quaresima.

Siamo nel deserto, ma non temiamo

Responsabilità, rigore e fiducia sono le parole che il vescovo Pierantonio Tremolada ha consegnato alle comunità cristiane, in questo difficile periodo caratterizzato dal coronavirus

Quaresima, giornata della Vita

Carissimi fedeli

Al centro dell’attenzione di questo numero della “Badia” ci sono soprattutto due ricorrenze: la giornata della vita (2 febbraio) e la Quaresima (con inizio il 26 febbraio). Forse l’accostamento di queste due ricorrenze non è casuale ma provvidenziale e significativo.

Siamo abituati a pensare alla Quaresima come a un tempo di tristezza, di penitenza, di mortificazione. Certo è un tempo di partecipazione alla passione di Cristo e, quindi, è anche un tempo di conversione, di revisione, di rettifica della nostra vita e, prima ancora, della nostra mentalità, per conformarci di più al Cristo crocifisso, che, afferma Paolo, “mi ha amato e ha dato se stesso per me” (Gal 2,20) . Ma lo scopo ultimo della Quaresima è prepararci a godere pienamente della vita del Cristo risorto. In altri termini, lo scopo della Quaresima è “la giornata della vita”.

Lo fa capire Gesù, allorchè, spiegando il senso della sua passione e morte, ricorre a due immagini illuminanti. La prima è quella del seme: “Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore porta molto frutto” (Gv 12, 24). La seconda, ancora più significativa, è quella delle doglie del parto: una donna, quando deve partorire geme e soffre perché è giunta la sua ora; ma quelle doglie generano vita nuova (cfr. Gv 16,21).

Dio non chiede a nessuno di soffrire per il gusto di soffrire. Anche i sacrifici o le rinunce che ci imponiamo nel tempo della Quaresima hanno lo scopo di liberarci dal peccato (che è sempre la rovina della vita) o da qualche abitudine che ci impedisce di essere liberi (vedi la dipendenza dal fumo, dalla televisione, dai dolci; ecc.). Oppure hanno lo scopo di renderci partecipi della passione di Cristo nel donare e sacrificare insieme con lui la nostra vita per chi ne ha più di bisogno. Il fine però è sempre quello di rendere la nostra vita e quella degli altri più bella, più piena e più gioiosa. Chi ama la sua vita (cioè la tiene egoisticamente per sé), dice Gesù, ne perde il gusto e la bellezza; chi invece la perde (la dona) per me e per gli altri, questi la trova, la gusta e la gode (Cfr Mt 16,25).

In questa prospettiva possiamo ricuperare anche un’altra bella immagine evangelica, quella del tralcio e della vite. La condizione perché il tralcio porti frutto è l’unione alla vite, che è Cristo. “Chi rimane in me e io in lui, dice Gesù, porta molto frutto”. Però dice anche: “Ogni tralcio che in me non porta frutto, il Padre lo taglia, e ogni tralcio, che porta frutto, lo pota, perché porti più frutto”. Ogni potatura al momento fa soffrire, fa piangere. Lo scopo però non è la sofferenza, ma un frutto più abbondante di amore, di bellezza, di gioia e di vita. “Vi ho detto queste cose – termina Gesù – perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena” (cfr. Gv 15, 1-11). Egli infatti è venuto non per mortificare la vita, ma “perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv 10, 10)

Auguro pertanto a tutti una buona Quaresima, cioè una bella “giornata della vita”.

Il vostro Parroco

95 candeline per l’Alpino Terzo Belleri

Il Gruppo Alpini Leno, con il Sindaco Cristina Tedaldi, il Vice sindaco Rossella De Pietro e con l’onorata presenza del nostro Mons. Don Renato Tononi, ha fatto una sorpresa nel giorno precedente al suo compleanno.

La vita di Terzo racconta un pezzo di storia del nostro paese.
Nato il 18 novembre 1924, nel 1943 partì come Alpino con destinazione Merano, dove vi rimase fino all’ 8 settembre 1943, data in cui si sciolse il Comando e fu costretto ad una lunga e rischiosa fuga dai tedeschi.
Terminata la guerra e superati i difficili anni post bellici, ha lavorato per tantissimo tempo come portinaio dell’ ospedale del nostro paese, fino a giungere ai meritati anni della pensione.

Terzo, che oggi ricopre la carica di Presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci sezione di Leno, è uno degli unici 3 Combattenti e Reduci rimasti in vita a Leno: oltre a lui, meritano di essere nominati il signor Pinelli Francesco classe 1923 e il signor Bonetti Mario Luigi classe 1920!

Immancabile ad ogni 4 novembre, fino a pochi anni fa sempre presente alla tradizionale castagnata Alpina e attivo all’interno del Gruppo Alpini Leno dove la sua presenza per anni è sempre stata costante.

Ora, con l’inesorabile avanzare dell’ età, ha dovuto rinunciare a diversi impegni anche se lo spirito rimane quello di un giovanotto.
Domenica 17 novembre, per il suo compleanno, circondato dall’ affetto dei suoi cari e dei suoi Alpini, erano tutti presenti nella sede per festeggiare questo importante traguardo.

Gli Alpini, con tutte le autorità civili, militari religiose , desiderano porgere di vero cuore i più sentiti auguri…
Buon compleanno Terzo!

Il saluto della comunità di Porzano

Caro Don Giovanni,

l’abbiamo accolta nella nostra comunità di Porzano ben sei anni fa proprio in questo mese di Settembre. Con Lei abbiamo iniziato un nuovo percorso di unione pastorale con le Parrocchie di Leno e Milzanello, abbiamo superato, con Lei, difficoltà iniziali e vissuto situazioni positive sotto la Sua guida spirituale.

La nostra comunità Le è grata per l’appoggio che ha dato nelle varie attività pastorali e strutturali, in modo particolare nell’intervento per il restauro interno della Chiesa Parrocchiale e per la sua consacrazione da parte del Vescovo Luciano Monari. La ringraziamo, inoltre, per l’attenzione che ha rivolto ai nostri ammalati e alle preghiere nelle quali, siamo certi, li ha ricordati.

Ora è arrivato il momento di salutarci, Lei è chiamato ad un nuovo incarico pastorale e noi chiediamo al Signore Gesù di accompagnarLa e sostenerLa nel cammino che sta per iniziare.

Con riconoscenza e stima,

la nostra comunità di Porzano

Il saluto del Consiglio Pastorale

Monsignor Giovanni,

In occasione dell’inizio del suo nuovo cammino di apostolato, con queste poche righe, vogliamo ringraziarla per  quanto ha fatto per le nostre comunità parrocchiali durante la sua permanenza fra di noi.

Come membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale vogliamo sottolineare e condividere alcuni aspetti che hanno caratterizzato la sua guida come nostro pastore. Ha dato una spinta per la realizzazione dell’unità pastorale superando le problematiche e valorizzandone gli aspetti positivi, aiutandoci ad amalgamarci attraverso i consigli pastorali riuniti che  sono stati fonte di arricchimento. Ci ha aiutato a testimoniare l’aspetto caritatevole della vita cristiana basandolo su 5 punti: distribuire,ascoltare,consolare,curare e pregare. A questo scopo  sono nati il gruppo Caritas, i ministri straordinari  dell’Eucarestia ed il gruppo liturgico dei lettori.

La sua sensibilità verso le persone le ha permesso di rilevare le  nostre necessità spirituali dando vita  all’adorazione eucaristica notturna, stabilendo orari per le confessioni anche al di fuori delle celebrazioni e mettendo a disposizione di tutti la Parola ponendola sull’ambone all’ingresso della chiesa.

Riguardo alle zone pastorali ha puntato con pazienza e determinazione ad aiutarci ad andare oltre alle messe ed i rosari, cercando di stimolarci a raggiungere in modo capillare tutte le persone per creare più solidarietà. Ha saputo stimolarci nella formazione attraverso ritiri spirituali coinvolgendo tutti, con momenti di preghiera comunitaria, celebrazione eucaristica e lavori di gruppo i cui esiti sono stati spunto per la programmazione dell’attività parrocchiale.

La ringraziamo per aver saputo creare un clima familiare durante i nostri incontri. Ci ha fatto sentire partecipi e corresponsabili. Ha indirizzato le nostre energie affinché prestassimo il nostro aiuto nel promuovere le attività pastorali.

Siamo sicuri che ha sempre avuto a cuore la cura delle anime dei suoi parrocchiani e la ringraziamo per l’immancabile preghiera quotidiana per la nostra comunità.

Il prete nella comunità parrocchiale

Nonostante i dati degli ultimi anni mettano in evidenza un grande calo nella partecipazione e accostamento ai sacramenti, nonostante sembra diminuire il senso di appartenenza alla comunità e più in generale al vivere gli spazi pubblici, nonostante molte riflessioni diano una Chiesa “in ritirata”, quando cambia un prete in una parrocchia, si ravvivano l’interesse e i commenti circa l’avvicendamento della figura. Non credo si tratti solo di gossip, ma il fatto dice come, nel nostro tessuto sociale, il sacerdote sia parte dell’immaginario culturale, appartenga alle figure di riferimento e se, per qualcuno, non dal punto di vista valoriale, almeno per la sua presenza istituzionale.

Nella comunità Lenese, poi, che ha sempre avuto una bella tradizione di sacerdoti, questo aspetto tocca nel profondo la sua storia. Non siamo così estranei dal non riconoscere come vi siano forme di apparente disinteresse o di dissenso nei confronti della Chiesa e della sua ministerialità, ciò nonostante, a Leno, la presenza di un sacerdote interpella e dialoga con il vissuto dei cittadini. A tal proposito, potremmo aprire una riflessione che metterebbe sul tavolo numerose considerazioni sul ruolo, i compiti, gli aspetti da privilegiare nell’attività ministeriale e pastorale di un sacerdote. Probabilmente faremmo una lunga serie di caratteristiche positive che rispecchiano dei bisogni ai quali fare fronte e delle altre che dicano, invece, dei pericoli da evitare. Su alcune, forse, troveremmo condivisione e su altre dissenso. Credo che arriveremmo, anche a prendere in prestito l’immagine di un modo di dire tipico delle nostre parti, ossia che se guardassimo a cosa un prete debba o non debba fare, dovremmo “andare a farlo fare a Botticino”.

Penso che un aiuto nell’interpretare la presenza di un sacerdote in una comunità, ci venga dal da dove arrivi. Se arriva è perché qualcuno lo ha mandato e se è stato mandato, vuol dire che ha qualcosa da dirci.

La prima domanda quindi è: “Chi lo manda?” a questa possiamo rispondere dicendo che la nostra prospettiva di fede ci dice che è Dio che lo manda perché, lo ha chiamato e ha scelto di amarlo nella sua vocazione di annunciatore del Vangelo. L’essere inviato, si attua attraverso il servizio della Chiesa, nella persona del Vescovo che lo destina per un compito in un territorio.

La seconda domanda ci interrogava chiedendoci: “Che cosa viene a dirci?” Che “Dio è amore” (1 Gv 4, 8) ed è da questo messaggio che deve partire e al quale condurci con la sua testimonianza. Tutto, credo che si giochi entro queste due direttive. Se riusciremo, sempre più, ad avere attenzione a questa lettura della realtà sacerdotale, penso che si potrà creare un circolo virtuoso che si farà crescere nelle relazioni.

Eventi significativi a Milzanello

Per la nostra comunità di Milzanello i mesi primaverili e estivi sono stati carichi fin dall’inizio di parecchie attività di preghiera e di svago.

Oltre al Rosario di ogni giovedì di maggio sera di fronte alla Santella della Madonna di Lourdes sul sagrato della chiesa, come ogni anno, abbiamo celebrato due sante Messe in occasione del Mese Mariano, rispettivamente siamo stati ospitati come comunità dalle famiglie Ferrari e Corini, (14-27 maggio); ha partecipato un buon numero di persone e l’ospitatità è stata veramente squisita.

Un grazie di cuore!

Il 2 giugno, i signori Geminiano Zavaglio e Valeria Perotti hanno festeggiato il 50° anniversario di matrimonio.

Nei giorni 3 e 4 giugno, in occasione dei 500 anni dell’Apparizione ad Adro della Vergine Maria, abbiamo avuto la visita della copia della Statua della Madonna di Adro, proveniente dal Santuario della Madonna della Neve, come avevamo già anticipato. Nei due giorni al mattino abbiamo pregato il santo Rosario e nelle due serate le sante Messe con la predicazione di padre Stefano Pasini, carmelitano scalzo. La presenza della statua della Madonna ci ha permesso di sentire la Mamma di Gesù ancora più vicina a noi.

Ringraziamo don Ciro che si è adoperato sia per il trasporto, per l’organizzazione e come sempre per l’allestimento e la paratura della nostra bella chiesa.

Si è poi svolta nel secondo finesettimana di giugno, e per tre giorni, la seconda Festa dell’Oratorio di Milzanello, caratterizzata dalla presentazione del tema del grest di quest’anno, da un piatto particolare per ogni serata (spiedo, porchetta, grigliata) e da tre gruppi musiocali che hanno intrattenuto chi si voleva dilettare nel ballo. Sono stai giorni intensi e belli, per questo ogni volontario del nostro oratorio va davvero ringraziato per il tempo che generosamente ha donato. Grazie a queste feste possiamo operare infatti piccole migliorie al nostro oratorio, per renderlo sempre più bello e funzionale per le attività che in esso si fanno.

Guarda le immagini:

Festa dell’Oratorio a Milzanello 2019

Dal 10 al 29 giugno anche quest’anno si è svolto il Grest nel nostro oratorio, dal titolo “un bambino vero”. La trama che ha fatto da sfondo, da come si può percepire dal titolo, è stata la storia e le vicende del racconto di Pinocchio. Gli animatori fin da subito hanno creato scenette divertenti che hanno carpito subito l’attenzione dei bambini e hanno cosi lanciato il tema di ogni giornata. Come sempre numerose sono state le uscite in piscina, i tornei, i grandi giochi e da quest’anno alcune giornate intere passate insieme, come la giornata in oratorio con la grigliata, la mattinata all’ippodromo con pranzo a base di hamburger e hot dog per poi proseguire in piscina. Singolare quest’anno la passeggiata e la visita di un castello del 1400 circa, Castelvecchio (a Castelletto) guidati e ospitati gentilmente dai proprietari, i sigg. Trussi – Manerba. Un grazie sentito ai volontari che ci hanno assistito, alle mamme che ci hanno preparato le merende e ci sono state sempre vicine, a tutti gli animatori, all’Amministrazione Comunale per l’utilizzo degli scuolabus e della piscina e dei vigili del comando di Polizia Locale per le uscite. Un grazie particolare a don Ciro che ci ha accompagnati con la sua presenza e la sua parola, e che ci ha stupito con la particolare Messa che abbiamo celebrato sabato 29 giugno prima della cena e dello spettacolo finale.

Sabato 23 giugno ricorreva la festa del Corpus Domini. Insieme con i ragazzi del Grest abbiamo celebrato la S. Messa alle ore 10 e poi per le vie del paese addobbate e con i petali di rosa che lo precedevano gettati dai bambini, il Santissimo Sacramento è passato in processione per le vie del paese portando la Sua presenza e la sua benedizione. Grazie anche alla presenza di Monsignore con don Davide e don Ciro e con tutti i ragazzi del grest, è stata davvero una processione “colorata” e ben partecipata. Inoltre dopo decine di anni abbiamo rivisto il baldacchino processionale del Corpus Domini, che pensavamo fosse andato perduto a causa dell’incuria e del tempo. 

Il 30 giugno, il piccolo Alessio Bellomi, di Matteo e Manuela Sandrini, ha ricevuto il Battesimo entrando così a far parte della nostra comunità cristiana.

  

Settimana mariana nelle nostre comunità

1519 – 8 luglio – 2019

500 anni dell’apparizione della Madonna a Adro

In occasione della celebrazione del CINQUECENTENARIO della Apparizione della Vergine Maria ad Adro (1519 – 8 luglio – 2019), si è pensato di far conoscere ed amare maggiormente la devozione mariana nella realtà della Diocesi bresciana. Ci si è quindi determinati, da parte dei Padri Carmelitani Scalzi di Adro (custodi del Santuario da circa un centinaio di anni), di riprodurre in vetroresina l’originale della effigie della Vergine Maria e di concordare un percorso mariano con le parrocchie o le unità pastorali che ne avessero fatto richiesta. Tra le altre, anche la realtà di Leno, con le parrocchie di Castelletto, Milzanello, Porzano e la stessa parrocchia di Leno. Dal 31 maggio sino al 9 giugno, ogni giorno si è celebrata la Santa Messa con una riflessione mariana in compagnia della Madonna. Il bel concorso di popolo ha testimoniato la affettuosa e fedele attenzione che Le viene riservata.

La Madonna è apparsa al giovane pastorello Giovan Battista Baglioni (sordo muto dalla nascita, guarito prodigiosamente dalla Madonna), perché vuol dimostrarci che si sta prendendo cura di noi come il Signore Gesù Le ha raccomandato, ricordandoci che siamo nel mondo come pellegrini dell’Assoluto, destinati all’eternità. Per cui, il ritornare a frequentare la compagnia sacramentale del Signore, nella Confessione (la Vergine Maria dice di essere la Avvocata dei peccatori) e nella Eucaristia, come il decidere di non bestemmiare il nome di Dio, il compiere la scelta quotidiana di testimoniare con verità e fedeltà la fede cristiana, proporsi con umiltà e semplicità di cuore come collaboratori dell’opera di Dio … sono l’orientamento da seguire per rasserenarsi interiormente ed esperimentare la serenità sostanziale del cuore. Così, nel messaggio, che ha affidato al pastorello, si esprimeva:

Va a dire a quelli di Adro che dove tu mi vedi sia costruita una chiesa, che santifichino le feste: che non bestemmino più il nome santo di Dio e che si astengano dagli altri peccati. Se non mi ascolteranno, si aspettino grandi castighi. Se ti domandano chi ti ha parlato, di’ loro che è stata l’Avvocata dei peccatori.

Grato per la possibilità che mi è stata offerta di condividere volentieri un pensiero sulla Vergine Maria per nove giorni consecutivi, auguro che questo evento di grazia regali frutti abbondanti a tutta la comunità ecclesiale che l’ha accolta. Inoltre sono riconoscente di vero cuore a chi si è premurato di promuovere, organizzare, animare con passione, amore e dedizione questa significativa opportunità.

La Madonna della Neve di Adro vegli su tutti voi.

P. Stefano Pasini, Padre Carmelitano Scalzo

Artiglieri di Leno

La Sezione Artiglieri di Leno in data 08/09-Giugno 2019 ha festeggiato il:

  • 60^ aniversario della Sezione
  • 10^ anniversario del monumento ai Caduti
  • 4^ festa provinciale Artiglieri

La manifestazione ha avuto un notevole risalto con la partecipazione di Sezioni provinciali, oltre provincia e regione. Numerose le autorità presenti. Si ringrazia l’Amministrazione Comunale per l’aiuto dato e tutte le associazioni, locali e oltre, gli sponsor e quanti hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento.

Grazie a tutti dalla Sezione Artiglieri di LENO

Il Segretario
Sergente Sergio Ghidotti

Il Presidente
Artigliere Santo Agnellini