Super Sergio… Tantissimi Auguri!!!

Il nostro caro compagno Sergio Elesbani, il 16 Giugno, ha raggiunto e festeggiato un grandissimo traguardo: la veneranda età dei 72 anni !!!

Purtroppo, a causa dell’emergenza sanitaria, qui al centro, non abbiamo potuto festeggiarlo come meritava, ma non ci siamo dimenticati di lui e, vi assicuriamo che, appena potremo, faremo sicuramente una grande festa con tanta musica, balli, dolci e festoni… frizzi, lazzi e tanta allegria!!!!!!

Il nostro saggio Sergio, per ora, resta ancora a casa dal Centro, aspettando che la situazione migliori, ma non ci siamo persi di vista: settimanalmente, i nostri educatori vanno a passare del tempo con lui e Sergio, da bravo padrone di casa, non manca mai di offrire di deliziarci con il momento “cafelì” perché, per chi non lo sapesse, lui è, da sempre, un buongustaio del caffè!!

Abbiamo tanta voglia di rivederti e di ri-viverci assieme al centro… sperando che questo desiderio si possa avverare… ancora TANTISSIMI AUGURI!!!

“Saranno i passi brevi che ti faranno compiere lunghe distanze.
Non avere fretta, passo dopo passo arriverai ovunque”
S.Lion
I tuoi amici con tutto lo staff
del C.D.D. Collaboriamo

Il nostro incontro con il virus della corona

Purtroppo all’inizio del mese di Marzo abbiamo avuta la sfortuna di incontrare di persona il Covid-19 che noi in confidenza abbiamo talvolta soprannominato il virus della corona. Lui è un virus subdolo e malvagio, ci ha fatto stare tutti male in comunità, tranne Entoni lui è la nostra roccia. Tutti anche gli Operatori si sono ammalati, in questo il virus è imparziale e da noi non ha fatto differenze. Abbiamo avuto la febbre, qualcuno la tosse ed eravamo spesso stanchi senza aver fatto nulla. Anche se le regole della Regione Lombardia ci hanno detto che non potevamo fare il tampone e quindi non siamo sicuri che per 7 di noi fosse proprio il corona, abbiamo invece saputo che Patrizia, che in Pronto Soccorso c’era andata e aveva fatto il tampone, aveva vinto il titolo di “paziente 1” della Comunità ed il suo premio è stato il trasferimento nella suite singola al secondo piano, con servizio in camera completo ed esclusivo, compresa la TV personale. Lei all’inizio era un po’ perplessa e spesso si è sentita tanto sola però tutto sommato tra un cruciverba e una dormita, un po’ di tv e un riposino, un po’ di ginnastica che aiuta ad alzare la saturazione ed un altro riposino, anche per lei le giornate sono trascorse.

Per riempire il tempo abbiamo visto tutta la filmografia completa di Bud Spencer e Terence Hill, i classici che fan sempre tornare il sorriso. Poi ci siamo inventati di fare il pigiama-mascherina party, il tachi-aperitivo, ginnastica in cortile e abbiamo giocato tanto a carte. Grazie alle videochiamate siamo riusciti a parlare e vedere i nostri familiari ed amici. Marco e Mauro hanno addirittura fatto le chiamate collegati contemporaneamente a due sorelle in due case diverse.

A proposito di amici siccome era diventato un po’ difficile per i nostri operatori preparaci la cena, abbiamo chiesto ai nostri volontari di aiutarci ma non solo a loro: abbiamo scoperto che a Leno tante persone hanno voluto diventare nostre amiche e ci hanno cucinato a turno per 2 mesi abbondanti delle cenette con i fiocchi. Alcune non le conoscevamo proprio ed è stato bello scoprire i loro messaggi fra i piatti e per questo li vogliamo ringraziare tutti. Ringraziamo di cuore anche i volontari della Protezione Civile e del Gruppo Alpini che ogni giorno si sono occupati di portare da noi proprio queste cene. Una sera c’è andata alla grande: pizza offerta dall’Oasi.

Anche la nostra Amica il Sindaco Cristina Tedaldi ci ha mandato delle torte ed anche i pasticcini, oltre a dei regali per chi di noi ha compiuto gli anni.

Per rassicurarci il nostro Presidente Paolo Bonometti ci telefonava tutti i giorni, ma talvolta ci siamo sentiti comunque soli perché vedere il cancello sempre chiuso e sapere che non si poteva spalancare ci ha faceva tristezza.

Figuratevi quando abbiamo visto che si stava aprendo perché era arrivata un’ambulanza: che momenti. Purtroppo la nostra amica Silvana è stata troppo male e qui in casa non riusciva a guarire, per cui i soccorritori l’hanno portata all’ospedale. Quando è uscita ci ha salutato tutti con la mano e tutti noi eravamo molto tristi. Lei era la più anziana di tutti in casa e per prenderla in giro la chiamavamo “Zia Silvy”. Era burbera a volte ma tanto generosa e forte, aveva sempre voglia di fare nuove esperienze, non si tirava mai indietro. Purtroppo non è più tornata nella nostra casa e speriamo di poter andare presto a portarle un fiore dove ora riposa serena. Le piacevano molto i fiori ed aveva il pollice verde.

Abbiamo dovuto farci molto coraggio perché la paura che qualcun altro potesse andare in ospedale era tanta ma non abbiamo mai ceduto ed alla fine abbiamo buttato fuori dalla nostra Comunità il subdolo virus ed ora stiamo tutti bene. Certo ancora non possiamo uscire ed abbiamo tutti i capelli in disordine. Giacomo dice che fra un po’ gli dobbiamo fare le trecce, anche se lui e Giovanni sembrano piuttosto i nuovi Beatles. Manuel invece sembra Mentana!

I più ridicoli però sono i nostri Operatori che quando arrivano in turno si devono mettere tute o assurdi camici e ovviamente le mascherine. Però lo sappiamo ed abbiamo capito che si conciano così solo per proteggerci.

Un’altra cosa difficile è resistere alla tentazione di farci le coccole, prenderci per mano e stare gli uni vicino agli altri. Anche in questo ci siamo inventati modi nuovi: ci tocchiamo con i piedi, con i gomiti, ci mandiamo i baci da lontano. La più geniale è stata Lucrezia: lei quando non resiste al bisogno di contatto propone il saluto con strofinata sedere contro sedere, certo è molto rischioso in tutti i sensi ma anche divertente.

Abbiamo anche ricominciato a fare delle passeggiate sempre muniti di guanti e mascherine e Loredana ad esempio ha ripreso ad andare dal giornalaio il sabato mattina.

Insomma ce la stiamo cavando ed abbiamo già deciso che appena sarà possibile riapriremo il nostro cortile per invitare tutti, nuovi e vecchi amici a festeggiare con noi la fine dell’epidemia e la sconfitta del maledetto virus.

Giovanni, Lucrezia, Entoni, Giacomo, Manuel, Loredana, Marco, Mauro, Patrizia ovvero i ragazzi della Comunità “Monica Crescini” – Cooperativa Collaboriamo

La nostra Comunità ha passato momenti davvero difficili ed abbiamo voluto narrarli come li abbiamo vissuti cioè cercando di sdrammatizzarli. I ragazzi sono stati coraggiosi e non hanno mai perso la voglia di sorridere e scherzare e mai hanno permesso allo sconforto di prendere il sopravvento. Loro per me sono dei Diamanti di Cristallo che affrontano il dolore senza mai permettere che diventi rabbia. Io ad esempio non ne sono capace.

Esa

Ricordo di Osvaldo

O Signore, per te tutti vivono. Ti prego per il nostro amico Osvaldo. Fallo vivere con te nel tuo paradiso. Permettimi di salutarlo con le parole dei ricordi.

Caro Osvaldo, ti ricordi quando eravamo a scuola a Ghedi con la nostra amica Elisa?

Abbiamo passato  dei bei momenti alla “Collaboriamo”, insieme con Monica. A volte parlavamo di calcio e soprattutto della Juventus, la tua passione.

Caro Osvaldo sarai sempre nei nostri cuori e nella nostre preghiere. Ti salutano i ragazzi della “Collaboriamo” e gli educatori. 

E tu, Signore, accoglilo nella tua casa per sempre. Amen.

Ermanno

Paolo e Fernanda, 50 anni insieme!

Quest’anno abbiamo saputo che per il Presidente della Cooperativa Paolo Bonometti e sua moglie Fernanda è un anno speciale perché nel mese di settembre hanno festeggiato il loro cinquantesimo anniversario di matrimonio.

Per quest’occasione abbiamo pensato di andarli a trovare a casa per fare loro i complimenti per questo particolare traguardo e anche qualche domanda su questi anni passati insieme.

*In che giorno vi siete sposati?

Insieme: “Il 15 settembre 1969, era di lunedì.”

*C’era il sole?

Fernanda: “Era un bel giorno, c’era il sole e a casa mia c’era l’aia tutta piena di granoturco, io ero vestita di bianco e a piedi con i parenti sono andata in chiesa qui a Milzanello.“

*Dove siete andati in viaggio di nozze?

Paolo: “Siamo andati in Calabria, siamo stati ad Aquappesa vicino a Cetraro in un albergo sulla spiaggia, poi 3 giorni in Sicilia e nel tornare ci siamo fermati a Napoli, Caserta, in Toscana… Ci siamo andati in macchina, con la mia Giulia blu. Per andare in Sicilia abbiamo fatto l’Aspromonte… tutte stradine piccole… che avventura!!

*Come avete festeggiato quel giorno?

Insieme: “Siamo andati a pranzo all’Hotel Ambasciatori a Brescia con i parenti.”

Fernanda: “Questo posto si trovava nella zona di Brescia dove ho studiato. Poi nel pomeriggio, ad un certo punto, Paolo mi ha “rapito”: ci siamo cambiati e siamo partiti in macchina per Parma dove abbiamo passato la notte e poi via per il nostro viaggio di nozze!”

* Come sono stati questi 50 anni insieme?

..sospirano sorridendo…

Fernanda: “Prima dillo tu!!”

Paolo: “Sono stati anni belli, abbiamo avuto subito la nostra figlia, è nata infatti dopo 9 mesi e mezzo dal matrimonio. Abbiamo avuto i nostri problemi, come tutte le famiglie, ma gli anni più belli sono gli ultimi perché ci si vuole più bene.”

Fernanda: “Sono d’accordo… in questi ultimi anni si arriva alla sintonia, a capirsi senza parlare… Gli anni più difficili sono stati i primi per la fatica ad accettarsi e trovare un equilibrio…si fanno delle rinunce, ma volentieri. Siamo riusciti a creare un ambiente sereno anche con i genitori di Paolo che abitavano qui vicino a noi. Questi 50 anni sono passati senza renderci conto.”

*Chi è il più paziente della coppia?

Paolo: ”Sono io, fa parte del mio carattere essere paziente, anche per via del lavoro che ho fatto.”

Fernanda: “É lui, anche con la figlia era il più paziente.”

*Vi risposereste?

Paolo: ”Direi di sì”

Fernanda: “Sì, senza dubbio!”

*Quanti nipoti avete?

Insieme: “Due. Chiara che ha 17 anni e Luca di 12 anni, abitano a Manerbio.”

*E com’è fare il genitore e fare il nonno?

Paolo: “Sono due cose diverse: con la figlia ero paziente ma più rigido, con i nipoti si è più tolleranti, si gioca insieme perché si ha più tempo libero.”

*Cosa suggerireste ad una coppia fresca?

Paolo: “Tanta pazienza e tolleranza perché ci sono momenti in cui si è “tirati” e ci si risponde male per motivi legati al lavoro o alla figlia o altro, ma se c’è tolleranza ci si capisce..”

Fernanda: ”Avere tanta comprensione e disponibilità”

*Quindi la ricetta per durare così a lungo qual è?

Fernanda: ”Ovviamente è fondamentale che il Signore ci lasci qui..”

Paolo:”Capirsi ed essere disponibili; soprattutto adesso che ho problemi a camminare avere vicino Fernanda è fondamentale perché lei mi aiuta molto, lei è le mie gambe, lei corre per me..”

Fernanda: “É normale, se avessi bisogno io tu faresti lo stesso.”

*A che ora vi siete sposati?

Insieme: “Alle 11 nella chiesa di Milzanello.”

Paolo: “É stata una delle prime cerimonie col nuovo rito in cui noi sposi abbiamo scelto le letture e siamo andati a leggerle. Ha celebrato Don Valentini.”

*Come vi siete conosciuti?

Paolo: “Lei veniva in casa mia da piccola con le sue sorelle, ma io non la consideravo. Poi quando siamo cresciuti io lavoravo a Leno, lei aveva bisogno di andare a Leno a fare un corso ma la corriera non c’era e così la accompagnavo io. E piano piano è nato qualcosa.”

Fernanda: “Tra noi non è stato colpo di fulmine, piano piano è nato l’amore.”

*Da quanto abitate qui?

Paolo:”Dal 1940, Sono nato a Mairano e quando avevo 2 anni sono venuto qui.”

Fernanda: “Da quando avevo 5 anni. Sono nata a Malpaga di Calvisano e mi ricordo che abbiamo fatto il trasloco col calesse per venire qui a Milzanello.”

*Esprimete un desiderio..

Fernanda: “Stare insieme il più a lungo possibile senza soffrire.”

Paolo: “Ha già detto lei. Vivere insieme tranquilli.”

Grazie per l’ospitalità e la piacevole chiacchierata e complimenti ancora da tutti noi!!

Primo memorial “Elisa Tomasoni”

Venerdì 27 Settembre 2019 si è tenuto il Primo Memorial in onore della nostra, mai dimenticata, Elisa Tomasoni.

Questo ha previsto la partecipazione di 5 cooperative sociali storiche: “Sergio lana” di Ghedi, “Gabbiano” di Pontevico, “Vomere” di Travagliato, “il Quadrifoglio” di Calvisano e “Collaboriamo” di Leno, che si sono sfidate in un quadrangolare di calcetto nella palestra della scuola primaria di Leno. Abbiamo scelto il calcio, proprio perché, Elisa era una tifosa sfegatata della Juventus ed era la “punta di diamante” della nostra squadra di calcetto denominata i “Condors”! 

Come meglio ricordarla con ciò che amava più fare??! 

Proprio per questo lo staff educativo e il consiglio di amministrazione della Collaboriamo ha fortemente voluto e organizzato questo memorial.

É stata una giornata ricca di emozioni, di ricordi e di tanti sorrisi.

Ringraziamo i familiari, che ci hanno permesso di far rifiorire il suo splendido ricordo e un ringraziamento speciale alle Cooperative che hanno partecipato con entusiasmo a questa iniziativa.

…to be continued!!!

Danza va… in scena!

Giugno ha portato un’esperienza emozionante per il gruppetto di danza di comunità: la nostra terapeuta Eliana Elesbani ci ha proposto di partecipare allo spettacolo della sua palestra Espressioni Corporee che proprio quest’anno ha compiuto 25 anni!

Noi abbiamo accolto la sua idea con entusiasmo e ci siamo impegnati nelle prove con 5 ballerine della sua palestra: Giulia, Federica, Francesca, Arianna ed Elena.

Così, sabato 15 giugno 2019 ci siamo ritrovati al teatro Politeama a Manerbio per partecipare all’evento “Un gran bel pezzo di vita”.

Il teatro era pieno di gente così come le quinte, il caldo si faceva sentire e noi eravamo carichi di tante emozioni… e sicuri del nostro “pezzo”.

La serata è iniziata con un ingresso-sfilata a suon di banda e poi siamo scesi nelle quinte ad aspettare il nostro turno, lì l’adrenalina si faceva sentire da parte di tutti!!

Poi..è arrivato il nostro momento ed è stato tutto molto naturale, ognuno di noi ha mostrato sé stesso liberamente e con serenità.

Alcuni pensieri…

Claudia: “Ero emozionata, ma anche agitata. Stavo bene con Federica, c’erano i miei genitori e mia sorella Simona e la mia mamma mi ha detto “Brava, Complimenti”

Erika: “Sul palco sono stata bene a ballare, ero felice. Mia mamma era molto contenta ed emozionata!”

Ylenia: “Ho provato gioia. Mi sono sentita bene a teatro, sul palco stavo bene, ho sentito gli applausi!!

Cristian: “Mi sono sentito bene come il sole. Ho ballato tanto, ero allegro. É piaciuto a tutti i miei famigliari.”

Ravinder: “Avevo un po’ di vergogna, ma non paura! Ero contento!”

Marco B.: “Quando sono arrivato volevo tornare a casa perché ero agitato, ma poi mi sono trovato sul palco e provavo varie emozioni… sono soddisfatto di com’è andata!!”

Emanuela: “Per me è stata un’esperienza bellissima ricca di emozioni intense vissute tutto l’anno nell’attività e condivise nel nostro “pezzo” con i ragazzi di danza, con Lidia e con le ragazze di Eliana. É stato bellissimo ritrovarci, vedere tutti vestiti con i jeans e camicia bianca, incontrare i parenti/genitori e tutte le persone che sono venute ad assistere allo spettacolo…e poi fare la sfilata accompagnati dal suono della banda e salire sul palco, l’attesa della nostra entrata in scena, le paure, la tranquillità e la felicità, la voglia di vivere il nostro momento… Grazie ad Eliana per questo bellissimo anno, per quest’esperienza e grazie alle sue ragazze! Grazie a tutti i ragazzi di danza presenti e non allo spettacolo! Grazie a tutti!

Lidia: “Mi emoziono ancora  quando ricordiamo quella serata fatta di timori, insicurezze, fatica ma anche coraggio, condivisione e voglia di provare esperienze nuove!! Mi sono sentita parte di qualcosa di grande e libera di stare su un palco con gli altri… grazie ad Eliana per averci permesso di vivere questa esperienza!!

Eliana: “Una felicità grandissima! Magari lo faremo ancora!  Ho incontrato le mie ragazze che han ballato con voi e sono felicissime, si sono emozionate tanto. Ho ricevuto complimenti e bei commenti da molti spettatori tra cui qualcuno diceva… il Collaboriamo… da togliere il fiato…

Progetto “Scoprire la disabilità attraverso le abilità 2019”

Silvana e Patrizia

Dal 18 Gennaio, per due mesi circa siamo andate all’Asilo Nido di Bagnolo Mella  “Fasani”. Tutti i venerdì dalle 10.00 alle 11.00, abbiamo letto ai bimbi dei libri presi in prestito dalla biblioteca di Leno. Abbiamo potuto anche festeggiate il Carnevale ed assistere allo spettacolo di un mago. L’ultimo incontro ci siamo impegante nel giardinaggio e abbiamo piantato le piantine aromatiche. Le insegnanti che ci hanno gentilmente ospitate si chiamano Sonia e Betty. Noi pensiamo che siano molto brave perchè i bimbi, anche se sono molto piccoli, sanno già fare e dire molte cose. L’asilo è molto grande con tanti giochi e spazi ben organizzati. I bambini sanno andare in bagno e usare il vasino.

Patty: ricordo con piacere quando un bimbo, dopo essere caduto, è venuto in braccio a me per avere le coccole . Gli ho letto delle storie e lui si è calmato. Mi è piaciuto andare all’asilo e vedere tanti bambini piccoli. La prossima volta mi piacerebbe piantare anche delle fragole, oltre alle piante aromatiche. Quando abbiamo fatto giardinaggio i bimbi prendevano le foglioline delle piante aromatiche per annusarle. C’era un bambino pallido che non si sentiva troppo bene. Sono molto contenta di partecipare all’uscita alla fattoria didattica del 24/05. Andremo con i bimbi, i loro genitori e Betty e Sonia. Dall’8 Marzo proseguiremo ad andare all’asilo a Venerdì alterni.

Silvana: mi è piaciuto molto trascorrere del tempo con i bimbi dell’Asilo, perchè sono belli e bravi. Mi è piaciuta molto la “Caccia al Tesoro” in giardino e tutti i giochi fatti con loro. Mi è rimasta impressa Isabel perchè è carina. I bimbi ci venivano in braccio!

Te

Buonanotte, buonanotte monetina Buonanotte tra il mare e la pioggia
la tristezza passerà domattina
è l’anello resterà sulla spiaggia.
Gli uccellini nel vento non si fanno mai male hanno ali più grandi di me
e dall’alba al tramonto sono soli nel sole Buonanotte, questa notte è per te….

Cara Elisa quante ne abbiamo passate!
Sei arrivata a Collaboriamo nel 1982 e con il tuo caratterino ti sei fatta spazio nel cuore di chi incontravi!
Ti caratterizzava la forte passione per la Juve, la tua risata contagiosa, il tuo essere sempre pronta a far festa, ma anche le “coccole” che spesso chiedevi.
Difficile per Noi salutarti ma siamo certi che tu SEI e SARAI sempre con Noi perché sei nelle nostre menti e nei nostri cuori.
Ti vogliamo ricordare così…

Adesso vola nel vento…

Svelare senza barriere

Come ogni anno a settembre è arrivato il momento del campionato provinciale di vela per velisti diversamente abili organizzato dal gruppo nautico Dielleffe giunto alla sua undicesima edizione. Da questa primavera ci siamo allenati fino ad arrivare a settembre che è il periodo più intenso, ricco di speranze, impegno, fatiche, ma anche tanta felicità e soddisfazioni!

Con noi gareggiavano altri centri: Fobaf-Anffas di Brescia, la Rondine di Mazzano e Annfas Desenzano-Rivoltella che conosciamo da anni ed è sempre bello condividere insieme i pranzi e le forti emozioni!

A farci da compagnia e un grande tifo c’era il nostro caro, ormai esperto, volontario Giuseppe Cocchi e la nostra compagna-amica Patrizia della comunità che ci hanno seguito durante tutto il percorso di quest’anno. Il campionato questa volta  si è svolto in modo diverso perché c’era una novità: la regata era di flotta, cioè vedeva impegnate tutte le otto barche con i rispettivi equipaggi e a noi questa nuova formula è piaciuta perché ci ha dato la possibilità di provare barche diverse dai J2U che usiamo durante gli allenamenti, anche se risultava più difficile orientarsi e svolgere le  manovre. In più abbiamo conosciuto nuove persone (skipper) simpatiche e disponibili come ad esempio Roberto, Francesco con la sua barca “frantumata” e Luigi Zeni che stavolta ci faceva da skipper sul J24. Sono state quattro giornate di regate (dal mercoledì al sabato), in tutto sei prove belle impegnative, con tanto caldo e sole ma ricche di emozioni e soddisfazioni.

L’equipaggio formato da Mnuel, Ermanno e l’educatore Angelo si è aggiudicato il quarto  posto mentre quello composto da Lucrezia, Ravinder e Cristian con l’educatrice Emanuela il quinto posto. Inoltre l’equipaggio “LENO1”  ha vinto un premio in legno (una barchetta di legno rossa appoggiata su un piedistallo) “Costa arredo cup” realizzato da costa arreda e consegnato da Matteo Costa.

La squadra di “LENO2” si è aggiudicata invece  un premio speciale “Trofeo challenge Luigina” in quanto l’equipaggio diversamente giovane: una vela in marmo di Carrara che resterà al cdd per un anno e verrà riconsegnato l’anno prossimo al Dielleffe per poter essere assegnato ad un nuovo equipaggio e quattro piccole riproduzioni consegnate ai quattro membri dell’equipaggio.

Una mattinata con cani speciali

Mercoledì  22 novembre siamo andati a Pontevico dove, all’interno di una chiesa sconsacrata, ci aspettavamo tanti simpatici amici: i cani con i loro padroni. Subito ci ha accolto il signor Aldo che, mentre aspettavamo che arrivassero tutti, ci ha offerto pizza e pasticcini. Non conoscevamo l’esistenza di questa associazione ma grazie alla sorella del nostro compagno Cristian, Orsola, abbiamo potuto incontrarli.

Quella mattina c’erano molti cani di diverse taglie e razze e quindi anche Orsola con il suo bassotto Adone. I proprietari hanno liberato i cani per fare un po’ di conoscenza con noi. Giocavano, correvano, venivano vicino ad annusarci, alcuni ci leccavano e si facevano accarezzare. Poi si sono messi tutti in fila vicino ai loro padroni prima in posizione seduta e poi in piedi seguendo gli ordini che gli dava il signor Aldo.

Successivamente hanno cominciato a mostrarci le loro abilità facendo dei percorsi:  salti nel cerchio,alcuni passavano sotto la panca, altri passavano nel tubo infine hanno fatto i percorsi ad ostacoli. Il Signor Aldo ci ha spiegato che questi cani e i loro padroni  vengono addestrati per salvare le persone quando ci sono i terremoti. Abbiamo potuto anche noi far eseguire alcune esercitazione ai  cani e finire l’incontro con coccole a volontà. Ringraziamo i volontari del gruppo cinofilo Pontevichese per la grande disponibilità e la possibilità offertaci di giocare con questi cani speciali.

I ragazzi di Collaboriamo