La cena bianca

Il 14 giugno è stata organizzata la “cena bianca” all’Oratorio di Leno con il vincolo ovvio del colore bianco per l’ allestimento del tavolo e dell’ abbigliamento e un nome originale e relativa motivazione per il gruppo partecipante.

Un gruppo dei ragazzi di Porzano, accompagnati da don Alberto, ha ricevuto il riconoscimento come il migliore, per il tema proposto: “ Il ponte”. Per la preparazione si sono ritrovati in oratorio la sera e con impegno, inventiva ed entusiasmo, hanno ottenuto il risultato che speravano.

É stata una bella esperienza per i ragazzi, orgogliosi dell’esito della gara, e una bella serata per gli adulti che hanno colto l’occasione per vivere qualche ora spensierata.

Aderire ad un’ iniziativa, in occasione della festa dell’Oratorio di Leno, è stato un modo per condividere un momento conviviale ed allegro, un modo per sentirsi parte di una sola comunità come l’unione delle parrocchie ci chiede di attuare.

Siamo stati ben lieti di unirci e sentirci uniti, continueremo a farlo con gioia, quindi alla prossima…

biancaCENA

Biancacena è un contest creato per colorare l’oratorio in una sera della festa! Un momento di convivialità e socializzazione che va oltre i soliti standard! L’appuntamento è per venerdì 14 giugno.

Un solo codice colore per l’abbigliamento, la tavola e il suo allestimento: il bianco.

Regolamento

  • Rispettare il dress code: vestirsi rigorosamente di bianco!
  • Ogni partecipante prepara l’allestimento del proprio tavolo prenotato, e porta con sé gli oggetti essenziali.
  • Non è ammesso l’utilizzo di oggetti usa e getta. (Lo stand gastronomico assieme al cibo fornisce anche piatti posate e bicchieri biodegradabili).
  • Ogni partecipante porta tutte le decorazioni utili (candele, fiori, addobbi etc etc).
  • La consumazione è obbligatoria presso lo stand gastronomico della festa.

Programma

  • dalle ore 18,30 allestimento tavolo
  • dalle ore 19,30 inizio cena

Il miglior tavolo verrà premiato con un brindisi speciale!

Come partecipare

La prenotazione del tavolo deve avvenire entro e non oltre giovedì 13 giugno o presso le casse delle festa o scrivendo a info@oratorioleno.it, comunicando nome e cognome e numero telefonico referente, nome (originale) da dare al tavolo e numero partecipanti.

La partecipazione al contest autorizza la direzione della festa alla pubblicazione delle foto e delle immagini.

Durante la serata si esibiranno i “Big ol’Delay“.

Festa di San Michele Arcangelo 2018

Parrocchia di Milzanello

Sabato 29 settembre

ore 18.00 santa Messa solenne in Chiesa Parrocchiale
…segue FESTA IN ORATORIO!

Ore 19.30 spiedo in Oratorio con polenta e patatine. Pane e salamina. Intrattenimento musicale.
Si può cenare solo prenotando entro il 24 settembre al 3282192724 oppure presso il bar il sabato (20.30-22.30) o la domenica (15.00-21.30)

Domenica 30 settembre

Ore 15.00 Adorazione Eucaristica e canto dei Vespri in onore di San Michele.

Ore 16.00 animazione in oratorio e merenda per tutti i bambini 😊.

Associazione Paolo “Il Pro” Degiacomi

Nel 2018, i familiari, gli Amici, gli Sponsor, i Volontari dell’Associazione, per onorare l’anno prossimo il decimo anniversario della morte di Paolo hanno pensato a un “Grande Progetto”: riuscire a raccogliere 75.00 euro per donare al Laboratorio CREA (Centro di Ricerca Onco-Ematologico AIL degli Spedali Civili di Brescia) un “DROPLET DIGITAL PRC”.

Si tratta di un sistema innovativo le cui applicazioni sono di fondamentale importanza per valutare la probabilità che un paziente onco/ematologico sviluppi una recidiva della neoplasia. Una sfida importante che l’Associazione spera di poter vincere e per la quale ha già attivato quest’anno diverse iniziative.

La prossima avrà luogo presso l’Oratorio San Luigi di Leno il 1 Settembre 2018, sarà una Cena Solidale in “Ricordo di Paolo”.
Vi aspettiamo. Le prenotazioni possono essere fatte presso i Bar di Leno dell’Oratorio, Cosmopolitan e Impero.

Settimana Santa 2018

Confessioni

Leno: Da lunedì 26 marzo sono presenti due confessori dalle 09 alle 12 e dalle 15.15 alle 19.
Porzano: Sabato 31 marzo, dalle 15.00 alle 19.00;
Milzanello: Sabato 31 marzo, dalle 17.00 alle 18.00;

Triduo Pasquale

Giovedì Santo 29 marzo

Ore 07.30: Ufficio delle letture e lodi mattutine;
Ore 16.30: Santa Messa;
Ore 20.30: Santa Messa nella cena del Signore; Leno, Milzanello e Porzano.
Segue adorazione notturna fino alla mattina seguente

Venerdì Santo 30 marzo

Ore 08.00: Ufficio delle letture e lodi mattutine;
Ore 10.00: Preghiera di adorazione per bambini e ragazzi;
Ore 15.00: Via Crucis;
Ore 20.30: Passione del Signore. Leno, Milzanello e Porzano.

Sabato Santo 31 marzo

Ore 08.00: Ufficio delle letture e lodi mattutine;
Ore 10.00: Bacio a Gesù crocifisso e benedizione delle uova;
Ore 21.00: Veglia Pasquale. Leno, Milzanello e Porzano.

Pasqua di resurrezione

Domenica 01 aprile

Sante Messe con orario festivo
Leno: 07.30; 08.45; 09.15 (ospedale); 10.00; 11.15; 18.30 – Vespri ore 17.45
Porzano: 08.00; 10.30; 18.30 – Vespri ore 17.30
Milzanello: 10.00 – Vespri ore 17.00

Lunedì dell’angelo 02 aprile

Leno: 07.30; 08.45; 09.15 (ospedale); 10.30; 18.30
Porzano: 08.00; 10.30;
Milzanello: 10.00

Zig on Zag. Omicidio alla corte dei Gonzaga

Un omicidio misterioso ambientato nella Mantova del 1519, tra cortigiane, storie d’amore e intrighi di potere. Sono questi gli ingredienti per una serata tutta speciale, in cui il vero protagonista sarà proprio lo spettatore. Venerdì 30 giugno alle ore 20.00 presso l’Oratorio “San Luigi” di Leno (Bs), la compagnia Anubisquaw di Cremona porterà in scena il giallo tutto da ridere “Zig on Zag. Omicidio alla corte dei Gonzaga“. La formula è quella della cena con delitto, che si consumerà negli spazi dell’oratorio lenese.

zIG ON ZAG (1)

La cena con delitto, organizzata dall’Oratorio di Leno in collaborazione con l’Associazione Genitori di Leno e Fondazione Dominato Leonense, sarà un gioco teatrale interattivo, molto divertente e coinvolgente, che si sviluppa durante una cena. Saranno infatti proprio i commensali, comodamente seduti al proprio tavolo, a risolvere il giallo della serata tra una portata e l’altra.

Ogni tavolo o gruppo di amici costituirà un’unità investigativa ed avrà il compito di calarsi per una sera nei panni di detective e risolvere il mistero!

Mantova, 29 marzo 1519. Un’oscura profezia incombe sui Gonzaga: la sorte di Francesco II, Marchese di Mantova, sta per compiersi.
Tre streghe si sono infiltrate a palazzo con oscuri intenti, mentre altri personaggi si aggirano inquieti. Ciascuno di questi otto personaggi ha i suoi buoni motivi per desiderare la morte di Francesco II che, puntuale, secondo profezia, avviene. Un finale misterioso per una vicenda storica autentica dove intrigo, odio e veleno s’incrociano volentieri.

Lo spettacolo si inserisce all’interno della manifestazione “Leno celebra i suoi patroni”, ciclo di incontri promossi dalla Parrocchia di Leno, Fondazione Dominato Leonense, Comune di Leno ed associazioni locali per celebrare le ricorrenze dei Santi Patroni lenesi.

Il costo della cena con delitto è di 27 euro. Per partecipare è necessaria la prenotazione, contattando il numero 331-6415475 oppure direttamente presso l’Oratorio di Leno.
INFORMAZIONI

Zig on Zag. Omicidio alla corte dei Gonzaga – Cena con delitto a cura della Compagnia Teatrale Anubisquaw
con Marinella Pavanello, Michele Cremonini Bianchi, Miriam Gusberti e Cristina Tegani

Testo e Regia: Michele Cremonini Bianchi
Quando: Venerdì 30 giugno 2017 – ore 20.00
Dove: Oratorio “San Luigi”, Via Re Desiderio 35 – Leno (Bs)

Costo della cena con spettacolo: 27 euro

Per info e prenotazioni:
tel: 331-6415475 oppure direttamente presso l’Oratorio di Leno
I posti sono limitati.

La “Cena Pasquale” fa la Famiglia

Nell’itinerario quaresimale che iniziamo siamo invitati a ripercorrere la storia di un evento straordinario che continua oggi: il nostro Dio nel Figlio si dona all’umanità per diventare pane spezzato, mangiato e assimilato perché ogni persona in ogni tempo e in ogni generazione della storia umana possa vivere una piena comunione con Dio e con coloro che accolgono e condividono il dono di quel pane spezzato, che è la vita stessa di Gesù.

Questo dono d’amore di Dio ci viene offerto nell’Eucaristia ed è messo nelle nostre mani perché la nostra esistenza quotidiana possa assumere sempre più i lineamenti dell’amore trinitario. Questo cibo unisce intimamente la nostra vita con quella del nostro Signore Gesù e, attraverso Lui, con il Padre (cfr. Gv 6,56-57); ma nello stesso tempo, proprio perché ci fa essere una cosa sola con Cristo, il pane eucaristico ci unisce tra noi e ci fa diventare un unico corpo, appunto: il corpo di Cristo.

Da parte nostra, si tratta di lasciarci coinvolgere nel dinamismo che l’eucaristia produce. Infatti, non c’è nessuna magia nell’eucaristia. Il cambiamento dentro di noi non avviene automaticamente, per il solo fatto di parteciparvi e “fare la comunione”; avviene se il “fare la comunione” è un atto di fede, se siamo disposti a lasciarci trasformare dalla comunione, se accettiamo e confermiamo personalmente quello che l’eucaristia è e vuole fare. Essa vuole che noi stessi diventiamo “pane spezzato da mangiare”, cioè vita donata per amore di Dio e del prossimo. Siamo disposti a percorrere questo cammino? Lo percorreremo con tutta la nostra fragilità e forse non giungeremo a vette eccelse; ma faremo con sincero desiderio e lealtà quello che il Vangelo ci dona, quello che l’eucaristia ci trasmette (cfr. Vescovo Luciano Monari, Ricchi di misericordia, Lettera pastorale per l’anno 2015-2016).

Ora, l’eucaristia è scuola e alimento di vita piena, che si realizza quando è donata in modo gratuito e totale. Esperienza massima di questo nel mondo degli uomini e delle donne è il matrimonio, dove l’uomo e la donna si donano e si ricevono reciprocamente in un amore che genera amore e vita. Ma questo cammino, come quello di Gesù, pure denso di tante gioie, richiede altresì la disponibilità a lasciarsi “spezzare” dalla sofferenza, dal dolore, dall’incomprensione, dal disprezzo, dalla derisione, dal tradimento, dall’infedeltà di coloro a cui ci si è donati con gratuità, nella certezza che è questa la morte che conduce alla vittoria sulla morte, attraverso la risurrezione e produce una vita nuova. E non pensiamo solo alla vita nell’eternità. C’è una risurrezione, che riguarda ancora la vita qui sulla terra: ed è il riscatto sociale, il riconoscimento del nostro amore spezzato, la gratitudine (magari tardiva) di chi ci ha fatto soffrire, la richiesta di perdono di chi ci ha ferito o tradito … ma soprattutto la pace interiore per aver compiuto la volontà di Dio. Questa pace è certezza di vita, perché la Vita (Gesù Cristo) abita in noi.

La quaresima ci aiuta a ritrovare il senso di questo cammino penitenziale, la Pasqua ci fa vivere la gioia dei frutti della penitenza e l’eucaristia domenicale, che è la Pasqua settimanale, anticipa la risurrezione della vita interiore e della carne debole, attraverso la comunione di vita con Colui che ha già vissuto tutto questo e ora lo vive in noi e con la comunità dei fratelli che con coi condividono le gioie, i dolori e le speranze della vita nel tempo.

Allora l’eucaristia domenicale – vera Pasqua settimanale – per una famiglia cristiana non può essere un optional, ma il fondamento vero del suo sedersi a tavola ogni giorno per condividere quell’amore, a volte faticoso e causa di sofferenza, ed esprimere la comunione fondata nel battesimo e nel sacramento del matrimonio, sentendo lo sguardo misericordioso di Dio Padre, per poi guardare i fratelli con lo stesso sguardo e accoglierli con “viscere di misericordia”.

All’inizio di questo anno giubilare della misericordia abbiamo lanciato la proposta dei “cammini di riconciliazione”: li abbiamo iniziati, stiamo perseverando, li stiamo sostenendo con la preghiera …?

Non possiamo celebrare l’eucaristia domenicale e pretendere che porti frutti di bene in noi se non siamo disposti a spezzare i nostri rancori, i nostri odi, il nostro desiderio di vendetta: “non c’è magia nell’Eucaristia”.

La Pasqua sarà vera solo se vi arriveremo dopo un cammino lungo il quale ci impegnano a mostrare l’amore a Dio, attraverso l’amore verso i fratelli, al di là dei successi che avremo conseguito. Allora, accostandoci al banchetto pasquale dell’eucaristia, riconosceremo il volto misericordioso del Padre e ne diventeremo il riflesso nel banchetto pasquale che condivideremo con tutta la comunità nella liturgia e poi nelle nostre famiglie. Così la comunità sarà cresciuta e avrà maggior coscienza di essere, come il suo Signore, “pane spezzato” per la fame dei fratelli.

A tutti, auguri di Buona Pasqua.

Monsignor Giovanni

Cena dei Ciòfani

Ciao!!!

Adolescenti Cortenedolo 2009

Domenica 25 Ottobre, dopo la messa degli adolescenti, ti aspettiamo per una pizzata sociale all’oratorio in occasione del varo della grande nave del gruppo Ciòvani!!!

se sei nato negli anni 1992 e 1993?!?

E allora, che aspetti?!?

Iscriviti subito presso

1. Cristiano Malgioglio nella bacheca del bar

2. Manda una mail a  pachets.oratorioleno@gmail.com

3. Facebook

4. Dillo ad un tuo animatore

Sbrigati!!! che aspetti ancora?!?