Una estate particolare… Meravigliosa

Prendo spunto da una canzone bellissima di Domenico Modugno – per i più giovani una versione quasi altrettanto bella dei Negramaro.

Il testo dice “ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso? Perfino il tuo dolore potrà guarire..”

Certo, fa male l’assenza fisica di chi se n’è andato, spaventa il non sentirsi al sicuro e non riuscire a proteggere come vorremmo i nostri cari, ma ci sostengono la fede in un Padre grande che veglia su di noi e l’amore di chi sarà sempre presente nelle nostre vite, anche se passato dall’altra parte.

“Ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto la vita, l’amore, l’abbraccio di un amico, il viso di un bambino..”

Ci siamo risvegliati da una notte buia e ora si intravede il sole dell’estate: tutto quello che ci aspetta è un disegno grande e incomprensibile, da vivere con fiducia e con speranza nel nostro prossimo.

Questa estate di ripresa dopo una tempesta che ha sconvolto vite e certezze, cambiato le priorità, che ha mostrato quanto la nostra umanità sia impreparata ad eventi che, pur sembrando lontani e legati a stili di vita diversi dai nostri farà riscoprire quanto di meraviglioso ci sia nelle “cose” che si considera banali.

“La notte era finita e ti sentivo ancora Sapore della vita”

In Christ alone – Through it all | #FO20

Solo in Cristo” e “Nonostante tutto” sono titoli di due canzoni che abbiamo mixato nel progetto della virtuale festa dell’Oratorio di quest’anno. Li abbiamo voluti per il significato dei loro testi e perché venivamo da due tempi liturgici importanti come la quaresima e la Pasqua, vissuti nell’esperienza profondamente intensa della pandemia da covid-19. Per noi è stata una preghiera e questo modo di condividerla vuole essere un segno di vicinanza a chi ha sofferto e un motivo di speranza per il futuro. Vi invitiamo ad attivare i sottotitoli e a leggere il testo parafrasato, che sono espressivi del messaggio di fede che desideriamo annunciare.

Solo in Cristo (testo parafrasato, non traduzione letterale)

Solo in Cristo la mia speranza è ritrovata,
Lui è la mia luce, la mia forza, il mio canto.
Questa pietra angolare, questa terra solida.
Saldo attraverso la siccità e più forte della tempesta.
Quali altezze d’amore, quali profondità di pace.
Quando le paure vengono calmate, quando cessano le fatiche. Il mio Consolatore, il mio Tutto nel Tutto.
Qui, nell’amore di Cristo io mi trovo.

Solo in Cristo, che ha preso carne,
pienezza di Dio in un bambino indifeso. Questo dono di amore e giustizia,
Disprezzato da quelli che è venuto per salvare, fino a quella croce dove Gesù morì,
L’ira di Dio fu soddisfatta
poiché ogni peccato su di lui fu posto
Qui, nella morte di Cristo io vivo.

Là nel terreno giaceva il suo corpo, Luce del mondo dalle tenebre uccisa: poi scoppiò in un giorno glorioso.
Dalla tomba Egli si risollevò di nuovo e mentre si trova nella vittoria
la maledizione del peccato ha perso la presa su di me, perché io sono suo ed Egli è mio.
Acquistato con il prezioso sangue di Cristo.

Nonostante tutto, nonostante tutto,
Ho imparato a fidarmi di Gesù,
ho imparato a fidarmi di Dio.
Nonostante tutto, nonostante tutto,
Ho imparato a porre la mia fiducia sulla Sua Parola.

Ringrazio Dio per le montagne,
e lo ringrazio per le valli.
Lo ringrazio per le tempeste che mi ha fatto attraversare. Perché se non avessi mai avuto problemi,
non saprei che potrebbe risolverli,
non saprei mai cosa potrebbe fare la fede in Dio.

Nessuna colpa nella vita, nessuna paura nella morte, Questo è il potere di Cristo in me.
Dal primo grido della vita al respiro finale,
Gesù guida il mio destino.
Nessun potere dell’inferno, nessuno schema dell’uomo, potrà mai strapparmi dalla sua mano.
Finché non ritorna o mi chiama a casa
Qui nel potere di Cristo starò.

“Responsabile” – Canzone del gruppo terza media 15/16

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Tutti vogliono che sia responsabile
ma non sono sicuro di sapere che cosa sia davvero.
Mi piace chi si accorge di me,
chi mi chiede che sapore hanno i miei sogni.

Vorrei la libertà ma mi sento fragile.
Anche quando sono con gli amici capisco che è un mistero.
Sorrido se ti accorgi di me,
se mi cerchi quando hai voglia di un amico al tuo fianco.

Rit.

La gara è iniziata ed ora tocca a me:
lo stadio è ruggente ma ho paura di essere per qualcuno un perdente.
Non capisco se tutta questa gente sia contenta di me;
gioisca per la mia meta o abbia qualche personale passione segreta.

Rit.

Nel giardino, i miei hanno messo dei fiori
col desiderio che profumino la mia stanza.
Tocca a te, averne cura, ha detto mia madre;
ma se manca il sole e la pioggia non cade?

Indosso gli abiti che portano tutti,
ma spesso non si abbinano al colore dei miei occhi.
Mi serve un Sarto che mi vesta con umiltà ed eleganza,
proprio come fa Dio con le nuvole nella loro danza.

Rit.

A volte incontro degli occhi che mi fan battere il cuore
per la bellezza, la gioia, il coraggio o il dolore.
Tanto che se il sole non potesse darci il suo calore,
allora, è compito mio far nascere un fiore.

La canzone che i ragazzi del gruppo di catechesi della terza media hanno prodotto, è il risultato di un lavoro che ha toccato il tema della ricerca della libertà. Ogni ragazzo ha provato a raccontare a modo suo cosa suscitasse nel proprio animo questa realtà tanto desiderata e a volte sciupata. Sono emersi desideri, sogni, paure, curiosità che ci hanno portato ad approfondire aspetti del vivere come la responsabilità, il saper progettare, il riconoscere quello che abbiamo ricevuto dalle famiglie o dalla comunità nella quale siamo cresciuti. Il paziente lavoro dei loro educatori ha poi, raccolto ogni loro considerazione ed ha messo insieme il testo che descrive la bellezza e la fragilità di questa età. Per arrivare a produrre una canzone con i fiocchi, ci sono volute anche ore di prove e registrazioni in sala di incisione dove i ragazzi si sono cimentati per la prima volta con un ambiente a loro sconosciuto. Hanno potuto constatare che per proporre un risultato come questo, ci è voluta tanta fatica e pazienza. Il testo è molto interessante e potrebbe essere uno stimolo per i confronti successivi o per un dialogo in famiglia.
Buon ascolto.