Rinnovo delle promesse battesimali

Questi i nostri bambini del secondo anno dell’ ICFR che hanno rinnovato le Promesse Battesimali: Alice De Soghe, Greta Piovanelli, Leonardo Cominelli, Mathilde Scalvi, Sofia Loda, Sophie Dancelli.e Tommaso Ventura.

La scelta del Battesimo fatta per loro quando erano piccoli è stata rinnovata. Ora sono cresciuti e sostenuti dai genitori e dalla comunità, hanno confermato di voler crescere nella grande famiglia della Chiesa.

Lo scorso 28 aprile, hanno vissuto con emozione la loro prima importante tappa del percorso che li porterà a conoscere Gesù e ad incontrarlo nei Sacramenti.

Ero molto emozionata perché per la prima volta ho letto in Chiesa

Alice

Mi sentivo agitata perché non avevo mai letto davanti a tanta gente

Greta

Ero felice perché ho rinnovato la mia promessa battesimale

Leonardo

Ero molto emozionata perché ero accompagnata dai miei parenti e ho fatto il Segno della Croce con l’ acqua benedetta

Mathilde

Ero emozionata perché mi sono ricordata il Battesimo che ho visto nelle foto e ho promesso a Gesù di essere una buona cristiana

Sofia

Ero emozionata perché abbiamo rinnovato le promesse battesimali

Sophie

Liberi tutti con Mosè!

Giovedì 13 giugno il grest “Liberi tutti con Mosè” arriva alla Festa dell’Oratorio. Super festa per tutti i bambini ed i ragazzi!

Vi aspettiamo alle 19:30 per l’inizio della serata. Presenteremo l’inno e tutti i balli del grest! Durante la serata inoltre verranno consegnate le magliette agli iscritti.

Ricordiamo che sarà attivo il servizio cucina, con menu speciale gnocco fritto. Cosa state aspettando?

Una giornata all’insegna del colore e del divertimento

Proprio i colori, e la voglia di divertirsi, sono stati gli elementi più evidenti della giornata del martedì 5 marzo scorso: ultimo di carnevale.

Fin dal primo pomeriggio, numerose maschere e coloratissimi costumi, hanno affollato il cortile dell’Oratorio, grazie alla bellissima giornata di sole che lasciava intravvedere l’arrivo della tanto attesa primavera. Aggiungi, della musica per i balli di gruppo, dei bravi animatori e animatrici per ravvivare la partecipazione ai momenti di divertimento, delle ottime frittelle e il “gioco è fatto”. Quest’anno, poi, abbiamo visto, anche una partecipazione più responsabile a proposito dell’utilizzo di bombolette e schiume varie.

Abbondanti, come sempre, invece, i coriandoli e le stelle filanti che al termine della giornata, hanno cambiato l’aspetto dell’Oratorio tanto da farlo sembrare un giardino con fiori di mille colori. É proprio vero che a volte basta poco per divertirsi serenamente e far divertire. Una volta conclusasi la festa, un gruppo di organizzati volontari, nel giro di un paio d’ore, aveva già rimesso tutto in ordine. Grazie a quanti si sono resi disponibili per questa opportunità che rende felici piccoli e grandi.

Un educatore.

Accogliere, proteggere e custodire

Il Vescovo ha visitato Casa Delbrel, una struttura di accoglienza per famiglie ferite e in difficoltà, e ha incontrato gli ospiti e i volontari

Mons. Pierantonio Tremolada si è mostrato un uomo di parola…. Ha mantenuto fede alla promessa che aveva fatto di visitare Casa Delbrel – Dimensione Famiglia, l’ex-convento delle Suore Carmelitane di Torino. Donato all’Associazione Punto Missione Onlus (realtà nata dal Movimento Ecclesiale Carmelitano), è diventata una struttura di accoglienza per famiglie ferite e in difficoltà; al centro c’è l’insegnamento di un’assistente sociale significativa per l’Associazione: Madeleine Delbrel. Dopo il benvenuto del Direttivo di Casa Delbrel, mons. Tremolada ha potuto incontrare gli ospiti nelle loro case.

Dopo aver incontrato le volontarie del Centro aiuto alla vita che hanno aperto uno sportello alcuni mesi fa, ha visitato la comunità di donne con i loro figli: momenti emozionanti, durante i quali le mamme e i loro bambini hanno potuto percepire l’abbraccio paterno di un papà, che in quel momento era tutto per loro, in un ascolto pieno delle loro storie e delle loro attività. Nella sezione superiore di Casa Delbrel ha incontrato, invece, le famiglie richiedenti protezione internazionale, accolte in collaborazione con la Cooperativa Kemay di Caritas diocesana di Brescia. L’incontro è avvenuto in cucina, in un silenzio assordante: anche i bimbi silenziosamente osservavano “il grande papà” con grande rispetto e un po’ intimiditi. Lentamente poi ogni famiglia ha avuto la possibilità di stare alcuni minuti personalmente con mons. Tremolada e di raccontarsi. Scendendo di un piano, è entrato nella numerosa famiglia di Carla e Ferruccio Valetti, famiglia che risiedeva a Capriolo e che si è trasferita per garantire una presenza costante e discreta all’interno di Casa Delbrel.

Qual è il loro ruolo? Una famiglia custode, non tanto degli ambienti, quanto delle persone di Casa Delbrel, delle loro relazioni. Una famiglia, che silenziosamente testimonia nella quotidianità la sua fede operosa. Il Vescovo è passato anche in cappella dove c’è il Santissimo, che permette di ricordare il centro di Casa Delbrel: una presenza viva che accompagna le scelte nella quotidianità: dopo un applauso, i volontari di Casa Delbrel hanno potuto incontrare il Vescovo che così ha salutato: “Vi ringrazio per l’esperienza che mi state donando. È un’esperienza che si sta rivelando davvero molto significativa. La prima reazione è quella di un sentimento di gratitudine per chi sta realizzando un’opera, un’azione che mi pare molto evangelica. Ha le caratteristiche del Vangelo così come il Signore ce lo ha annunciato. Ho avuto occasione di incontrare le persone che qui sono accolte e mi ha molto colpito ciò che mi hanno detto, il modo con cui me lo hanno detto… Tutto questo so che voi lo vivete con quella giusta e sana umiltà che lo rende autentico. Qui si prova il senso del trovarsi bene, espressione e testimonianza di una sana modalità di azione e lo si fa per il bene delle persone stesse che si accolgono”.

Jingle Quiz 2018

Torna anche quest’anno il Jingle Quiz, la sfida per i bambini e ragazzi fino ai 14 anni che si svolge nel periodo della novena di Natale, subito dopo la preghiera serale!

Regolamento

  • Viene posta una domanda a carattere religioso ai ragazzi (fino a 14 anni), i quali devono rispondere al cellulare di don Ciro (3293822142).
  • Vengono premiati i primi 10 sms ricevuti in ordine di tempo: il primo riceverà 10 punti, il secondo 9… e via a scalare.
  • Sono validi solo gli sms che contengono nome e cognome del ragazzo.
  • Ogni sera viene annunciato il vincitore e i punteggi della serata precedente.
  • Il gioco termina il 23 dicembre sera.
  • Il giorno di Natale i primi 5 classificati possono ritirare i premi in sacrestia.

Classifica finale

punti nome e cognome
63 Ester Braga
61 Federico e Alessandra Lo’
57 Matteo e Matilde Benvenuti
48 Letizia e Agnese Braga
44 Vera e Emma Bottelli
44 Tommaso Ferrari
32 Silvia e Francesco Gabossi
31 Emma Dagani
15 Michele Belleri

Paolo VI raccontato ai bambini

L’Azione Cattolica ha pubblicato un libro “Paolo VI. Tanta Vita” pensato per i bambini. Contiene anche un fumetto e un’attività da fare online

I Santi sono persone come noi. Sono amici degli uomini e di Dio. Paolo VI è diventato Santo perché ha saputo stare con Dio e con gli uomini, ha saputo spiegare l’umanità perché sentiva molto vicino Gesù. Ha incontrato e capito gli uomini di tutti i continenti perché vedeva, nei loro volti, Gesù.

Per questo, l’Azione Cattolica diocesana ha deciso di raccontare la storia e le scoperte di Paolo VI per meravigliarsi delle cose belle che fa Dio e per stupirsi delle cose leggendarie che sanno fare gli uomini quando stanno con Dio e per dire che la strada verso la santità è alla portata di tutti. Il libro è stato consegnato personalmente da don Mattia Cavazzoni al Papa. Come accompagnatoria c’era anche una lettera scritta dai ragazzi dell’Acr: “Paolo VI è nato e cresciuto in uno dei paesi della nostra terra e chiediamo a lui di aiutarci ad essere Santi, belli come lui e sempre a Lui, per Te, chiediamo di proteggerti e accompagnarti nel compito difficile ma bello di guidare la Chiesa tutta per essere come piace a Gesù”. Il volume cerca di rispondere anche alla richiesta del vescovo Pierantonio di rendere sempre più popolare la figura di Paolo VI che, ancora oggi, in molti non conoscono. Questo lavoro ben curato può essere preso in mano in famiglia o nei gruppi di catechismo come occasione per conoscere meglio Giovanni Battista Montini.

Le prime pagine parlano di Paolo VI da ragazzo: cosa faceva a casa, a scuola, con gli amici e quando giocava. Sono le vicende belle di ciascun ragazzo o ragazza… forse quelle di Giovanni Battista (così si chiama Paolo VI) sono di qualche tempo fa, ma ci sono cose che valgono sempre: c’è modo e modo di vivere l’amicizia, di andare a scuola o giocare… Per scrivere una canzone (e la vita è una musica bellissima) ci vogliono sette note, da combinare, da mischiare, da ritmare. Ecco allora che l’Azione Cattolica consegna a tutti i ragazzi sette note per ascoltare la canzone che Giovanni Battista (Paolo VI) ha composto: la famiglia, la preghiera, gli amici, la scuola e il gioco, l’oratorio, il coraggio e il dialogo. E poi ogni lettore sarà chiamato a comporre la sua canzone. Nel testo, edito da Gam, il lettore trova anche un fumetto (i disegni sono di Roberto Viesi) che cerca di raccontare la vita di questo grande Papa canonizzato il 14 ottobre. Nella terza parte, infine, è contenuto l’invito a proseguire l’avventura online per continuare a scoprire altre curiosità sul Pontefice bresciano. Il testo (24 pagine, 7,90 euro) si può richiedere presso la sede dell’Ac di Brescia, presso il Centro Oratori Brescia e presso le Librerie Paoline di tutta Italia.

Festa di fine grest 2018

Siamo quasi arrivati alla fine di queste tre settimane del grest “Noè: riparto da Te“.

Nella serata di venerdì 20 luglio avrà luogo la festa conclusiva del grest, nella quale saranno presentate le squadre e saranno premiati i vincitori. Durante la serata sarà attivo un punto ristoro.

Vi aspettiamo!

L’A.C.R. e il nostro oratorio

In Italia l’A.C.R. sisvolge in moltissimi paesi e ciascuna, pur partendo da un’origine comune, si sviluppa secondo stili diversi adatti al luogo d’appartenenza, ai ragazzi che vi partecipano e tante altre variabili. In questo modo ogni esperienza A.C.R. rimane “unica nel suo genere” perché le attività di una differiranno da quelle di un’altra pur svolgendosi in paesi relativamente vicini. Quel che rende unica la nostra A.C.R. è “La Notte in Oratorio”.

Ogni anno i ragazzi aspettano impazientemente il weekend primaverile che ci permette di organizzare l’esperienza: dal sabato pomeriggio alla domenica mattina ragazzi e animatori giocano, mangiano e stanno insieme, gentilmente ospitati in oratorio. Per l’occasione ci è possibile svolgere attività più elaborate, dalla caccia al tesoro ai lavori di gruppo, e nel frattempo, seppur per poco tempo, si fa esperienza di vita comunitaria.

In effetti anche le altre A.C.R. non sono certo prive di esperienze simili, basti pensare ai campi-scuola estivi che vengono organizzati ogni anno. Quel che però avvalora la nostra Notte è la possibilità di vivere in modo diverso e originale un luogo che potremmo visitare quotidianamente sia per giocare con gli amici sia per venire a catechismo, ma che per due giorni diventa davvero la nostra casa.

Il valore aggiunto di questi due giorni è proprio la possibilità di “vivere” l’oratorio, di conoscerlo meglio e di prendercene cura, non solo per quei due giorni, perché, come casa nostra, anche l’oratorio diventa uno spazio a cui siamo affezionati e che perciò vogliamo mantenere bello e pulito. Sotto la stesso tetto i legami si rafforzano, le amicizie migliorano e dopo due giorni lasciamo l’oratorio arricchiti di belle esperienze, ricordi e tanto voglia di rifare l’esperienza l’anno dopo!