Torna NOÉ!

NOÉ, lo spettacolo realizzato dai ragazzi del gruppo adolescenti, torna in scena presso il teatro del nostro Oratorio. L’appuntamento è per sabato 16 marzo alle ore 21:00.

I biglietti sono già disponibili presso il bar dell’Oratorio al costo di 5€.

Guarda le immagini della prima:

NOÉ

 

Notte bianca della Festa dell’Oratorio

Arriva la notte più esaltante di tutte!

La consueta preghiera comunitaria nella cappella dell’Oratorio sarà sempre alle ore 18.30.

Alle 19.30, finita la celebrazione in chiesa parrocchiale, aprirà lo stand gastronomico. La serata animata avrà inizio alle ore 21.00 e vedrà alternarsi la scuola di danza Doppiopasso, il gruppo #newsbalac e dj Maurizio.

Alla fine della serata, da mezzanotte fino al mattino di domenica, si potrà rimanere nella chiesetta dell’oratorio per l’adorazione notturna animata.

Non puoi mancare, sarà la miglior serata di sempre!

Bada bim pam pam

Alle ore 19.00 ci sarà l’ormai consueto momento di preghiera aperto a tutta la comunità presso la cappella dell’Oratorio.

Subito dopo inizierà l’esibizione dei ragazzi della Bassa Bresciana Rugby. Durante l’esibizione sarà organizzato un piccolo torneo di Touch Rugby, una versione del gioco nella quale i placcaggi sono sostituiti con un semplice tocco ad una o due mani, aperto a tutti i presenti.

A partire dalle ore 21.00 sarà il turno dello spettacolo di danza dell’ASD Espressioni corporee nel teatro.

Cosa state aspettando?

Qualche pensiero sulla Festa del Teatro

Di seguito riportiamo qualche pensiero dei protagonisti della Festa del Teatro, che si è tenuta domenica 7 febbraio nel teatro del nostro Oratorio.

Che dire, splendida giornata all’insegna dell’arte di far spettacolo: danza, canto, musica…  La festa del Teatro di domenica 7 febbraio, dovrebbe essere un evento ricorrente ogni anno, per condividere emozioni ed avvicinare sempre più adulti, ragazzi e bambini, ad un mondo che nel suo essere spettacolare avvicina tutte le età annientando qualsiasi tipo di “limite” mentale.
Grazie ai ragazzi che hanno organizzato tutto questo! Bravissimi anche i ragazzi che hanno portato in scena la storia di Giuseppe, difficile strutturare uno spettacolo di tale spessore, senza cadere nella banalità; con impegno e dedizione questi ragazzi hanno centrato il punto! Non solo sono riusciti a creare qualcosa di bello, ma soprattutto hanno saputo sfruttare la forza del gruppo creatosi fra loro, spalleggiandosi l’un l’altro, portando in scena una bellissima storia. Complimenti ancora, continuate così!

Giampietro

Festa del Teatro: cosa è stato?
Un incontro delle diverse realtà lenesi: forme d’arte, linguaggi  di cultura e di intrattenimento, in uno spirito che ha unito le diversità, le particolarità e le caratterstiche di ciascuno per un obiettivo comune.

Quale è stata la nostra esperienza?
Ecco alcune parole cardine: sentirsi, ascoltarsi, osservare, riflettere, inventare, agire, divertirsi…comunicare il nostro NOI CI SIAMO

Che cosa ci ha lasciato?
La curiosità e il piacere di trovarsi a vivere un’esperienza divertente ed emotivamente intensa nella condivisione. Nel realizzare qualcosa insieme, ci siamo accorti che  l’arte è  propriamente un’esperienza di vita.

Quale è l’obiettivo principale raggiunto?
Un’importante occasione ricreativa e socializzante per STAR BENE INSIEME. Tutti si sono impegnati a mettersi in gioco e a confrontarsi divertendosi.

Che cosa ci auguriamo?
Confidiamo di trovare e di creare nel tempo un teatro aperto e vivo, in costante dialogo con le diverse realtà. Speriamo che possa diventare un punto di riferimento per tutti i piccoli e grandi artisti. Ci auguriamo che al termine di questa esperienza, qualcuno abbia sentito il desiderio di…rifare questa esperienza!!!

Brecht diceva che il teatro non può cambiare il mondo, ma può cambiare gli spettatori. Gli spettatori se desiderano possono cambiare il mondo.
Il teatro ha in sé questa possibilità.

Eliana e le ragazze dell’A.S.D. Espressioni Corporee

Guarda il video della Festa del teatro su ORATube!

Festa del Teatro

Benvenuti a teatro. Dove tutto è finto ma niente è falso…

Il teatro.
Un luogo magico dove la finzione della messa in scena diventa la realtà e la realtà del mondo al di fuori di essa cede il posto a ciò che solo sul palcoscenico avrebbe senso di esistere. Un’esperienza che nella Grecia classica aveva funzioni terapeutiche, serviva a “purificarsi” interiormente per ritornare nel mondo come persone nuove. Un palco per dire al mondo “ci sono!”

Da questo trae spunto l’idea di creare un momento per dare visibilità al teatro. Non solo come luogo, come una poltrona più o meno comoda dove sedersi e guardare gli eventi susseguirsi in scena, ma come esperienza. Esperienza che fa varcare le porte dell’uscita essendo sicuri di aver con sé qualcosa in più.

Festa del Teatro

Questo è il nostro obiettivo: rendere partecipi della realtà che è il teatro all’interno della nostra comunità.

Per questo abbiamo chiesto aiuto ad altre realtà che ci aiuteranno ad esplorare e vivere l’esperienza che è il teatro, in tutte le sue forme: musica, canto, danza… e a conclusione della giornata l’attività regina del teatro e sintesi del suo spirito, la recitazione.

Il Re dei Sogni

Non vogliamo svelare nulla di più: vi aspettiamo per provare l’esperienza del teatro, anche solo per pochi minuti, domenica 7 febbraio 2016 a partire dalle ore 15:30 presso il teatro del nostro Oratorio!

Vai alla pagina del teatro.

#FloorFusion CONTEST

Vogliamo proporre anche quest’anno, sull’onda del successo che ha riscosso lo scorso anno, un contest hip-hop per singoli e crew.

Contest 2015

Contest 2015 - Regolamento

Cosa aspetti ad iscriverti?

Puoi trovare tutte le info sulla festa dell’Oratorio e gli eventi collegati nel nostro Calendario.

La nuova compagnia de “I Bravi”

La nostra storia

Nel 2002, in don Carlo nasce l’idea di dar vita con i giovani dell’oratorio ad un musical tratto dal romanzo “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni. In quell’anno nascono le prime idee, ma il progetto non decolla. Bisogna attendere l’anno 2003, dopo una semplice e bellissima esperienza teatrale realizzata con il gruppo adolescenti, incentrata su una commedia in dialetto bresciano, quando alcuni ragazzi danno vita all’elaborazione di “Renzo e Lucia”. 

Nel settembre 2004 inizia l’allestimento con la nascita della Nuova Compagnia de I bravi, nella quale viene coinvolto un consistente numero di adolescenti e giovani, che vanno ad affiancarsi ai gruppi e alle iniziative già presenti nell’oratorio. Il recital “Renzo e Lucia”, che debutta ne dicembre 2005, viene realizzato in per quattro date in oratorio a Leno, ma anche nel teatro parrocchiale di Gussago e quello di Gavardo.

L’esperienza di Renzo e Lucia si conclude nel giugno del 2006 nell’ambito della Festa dell’oratorio portando la Compagnia Teatrale verso un nuovo progetto. La scelta del nuovo musical che vede entrare nel gruppo nuovi adolescenti cade sul celeberrimo “Forza Venite Gente”.

Il debutto avviene nel marzo 2008 nel nostro teatro, al quale si susseguono altre due repliche. Come nell’esperienza precedente anche questo nuovo spettacolo esce dalle porte del nostro Oratorio per conoscere altre realtà. Ecco quindi le repliche negli Oratori di Pavone e Gambara e presso il comune di Gavardo. L’entusiasmante esperienza di Forza Venite Gente si concluderà poi nel settembre del 2008 nella splendida cornice di Villa Badia a seguito della quale i ragazzi han potuto partecipare al concerto di Michele Paulicelli il 4 ottobre (giorno di San Francesco), nel Duomo di Cremona.

Dopo l’avventura del musical e un netto cambio generazionale all’interno del gruppo di attori e ballerini, ritorna il progetto spettacolo musicale tratto da una celebre opera letteraria. Nasce un nuovo lavoro che vede la reinterpretazione in chiave moderna, della celebre tragedia di Shakespeare, Romeo e Giulietta. Lo spettacolo, composto da dialoghi e coreografie debutta il 23 dicembre 2009 nel teatro dell’oratorio con replica il 29, viene poi realizzato nel teatro di Gussago e all’ippodoromo di Leno.

2005-2006 – Renzo e Lucia

Lo spettacolo, per la precisione una commedia musicale, si snoda lungo tre atti e ricalca piuttosto fedelmente quelle che furono le peripezie degli innamorati più famosi della letteratura italiana. L’attenta sceneggiatura riesce a dare risalto alle caratteristiche fondamentali di ogni personaggio, dalla tragicomicità del pavido Don Abbondio, alla tenera spavalderia del giovane Renzo; la sincera fede nella provvidenza che anima Lucia si alterna alla tumultuosa tribolazione spirituale di Don Rodrigo.

Magistralmente sono stati integrati numerosi balletti che enfatizzano e sottolineano gli stati d’animo dei personaggi. L’insieme risulta essere così una sintesi del romanzo, nel quale convivono racconto manzoniano, capacità coreografiche, fantasia e riletture in chiave moderna.

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2007-2008 – Forza Venite Gente (di Michele Paulicelli)

Il musical presenta alcuni momenti della vita del Santo e in particolare il rapporto con la vita, la morte, la natura, la gente. La figura di Pietro di Bernardone, padre di Francesco, incarna in modo perfettamente attuale il rapporto conflittuale tra padri e figli.

Altro personaggio chiave è la cenciosa del paese, attraverso la quale, tra la sua pazzia alternata ad una sorta di saggezza coscienziosa, si riesce ad intravedere la genuina bontà del popolo. Insieme a Bernardone e alla Cenciosa animano la storia l’amica Chiara, la Povertà, la Provvidenza, il Lupo di Gubbio, la Luna, il Sole, gli alberi, gli uccelli…il Diavolo e tanti altri personaggi che fra canti e balli, fantasie, allegorie e colori, ci accompagnano simbolicamente in questo percorso, alla riscoperta di uno dei personaggi più affascinanti di tutti i tempi: Francesco.

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2009-2010 – Romeo e Giulietta

Due famiglie rivali, due ragazzi che si amano, un matrimonio segreto e due omicidi. Il tutto svolto in un sobborgo degradato della Verona dei giorni nostri. Questi gli ingredienti dello spettacolo “Romeo e Giulietta”. La purezza dell’amore che si sprigiona sulle dolci e vezzose note di un appassionato ballo a due, si contrasta alla crudezza dello scontro fra bande rivali. L’odio perenne porterà all’autodistruzione delle due nobili casate. L’amore che tutto può, in una cruda antitesi, diventa motivo di uccisione; e la morte da elemento di separazione assurge a ruolo di eterna unione per i due giovani amanti.