Iustitia

Pesanti come ciò che opprime
o pesanti come quelle verità
che il male non sa smuovere;

Leggere come il nulla
o leggere come quelle fedi
che sollevano il cuore –

Le cose hanno il peso,
spesso,
che si sceglie di dargli –
E il valore di ogni peso
è relativo.

Illustrazione di Daniele

Temperantia

Nessun tempo
è mai troppo lontano
dal cuore;

Ci sono ricordi
che te li senti ancora vivi
nelle mani,

Quasi ancora si potesse
farne un destino migliore –

Ma si può vivere
soltanto in avanti;

Siamo fili su cui la vita
giorno per giorno

inanella perle

Illustrazione di Daniele

Fortitudo

Gli angeli hanno il volto stanco
dell’umanità,
i sorrisi pieni di crepe
e le tasche piene di sbagli –

    E ali larghe come il cuore,
fatte di pazienza, lacrime, amore –
Che non servono a volare,
ma ad abbracciare
la sofferenza del prossimo

Illustrazione di Daniele

Angeli negri

Pittore, ti voglio parlare
Mentre dipingi un altare.
Io sono un povero negro
E d’una cosa ti prego.

Pur se la Vergine è bianca
Fammi un angelo negro…
Tutti i bimbi vanno in cielo
Anche se son solo negri.

Lo so, dipingi con amor
Perchè disprezzi il mio color?
Se vede bimbi negri
Iddio sorride a loro.

Non sono che un povero negro,
Ma nel Signore io credo,
E so che tiene d’accanto
Anche i negri che hanno pianto.

Fausto Leali

Mi sveglio ed un suono dolce, quasi familiare mi sorprende. É una canzone degli anni sessanta che avevo dimenticato.

La prima sensazione è quanto fosse diversa dalle canzoni urlate dei nostri tempi, anche se l’interpretazione di Fausto Leali la rendeva incisiva. Il testo, riportato all’inizio, era all’avanguardia per quegli anni e raccontava una sensibilità che oggi non possediamo. Ogni bimbo che nasce sulla terra è un angioletto che scende dal cielo per sbocciare nelle sue particolarità e potenzialità.

Oggi doniamo ai nostri bimbi tante cose ma non l’essenziale per affrontare la vita. A tale proposito, avvicinandosi il Natale, ci comportiamo allo stesso modo. Al centro di queste festività non c’è più quel bimbo nato in una grotta ed il significato profondo di questa nascita. Troppe luci, colori e voglia di “fare semplicemente festa”.

A tutti Buon Natale

Avvento

Che cosa è

C’è chi aspetta una telefonata da una persona cara, chi una lettera da un amico lontano, chi la visita di un parente che non vede da un po’ e c’è chi aspetta il Natale.

C’è chi si mette in moto per telefonare a una persona cara, chi per scrivere una lettera a un amico lontano, chi per visitare un parente che non vede da un po’ e chi per gustare il Natale.

L’Avvento è questo: un’attesa che spezza la quotidianità per far posto a una Luce che giorno dopo giorno illumina e dà significato.

L’Avvento è tempo di attesa: Attesa e memoria della prima, umile venuta del Salvatore nella nostra carne mortale, Attesa e supplica dell’ultima, gloriosa venuta di Cristo, Signore della storia e Giudice universale.

L’Avvento è tempo di conversione: spesso in queste settimane sentiamo risuonare le parole dei profeti e soprattutto di Giovanni Battista: «Convertitevi perché il regno dei cieli è vicino»! (Mt 3,2). Per questo motivo il colore degli abiti liturgici di Avvento è il viola.

L’Avvento è tempo di speranza gioiosa: che la salvezza che Gesù ci ha già donato arrivi alla sua pienezza. Allora sue promesse diverranno realtà e noi vivremo per sempre la gioia infinita che Gesù è venuto a portarci.

L’avvento, e cioè l’Arrivo, è il periodo di quattro settimane che precede il Natale. Fa parte delle festività del ciclo natalizio ed è un periodo di preparazione al Natale. I popoli di religione cristiana che celebrano la nascita di Cristo si preparano al Natale durante l’Avvento con il digiuno e la preghiera.

Le origini

Avvento – adventus, in latino – significa venuta, arrivo. È una parola di origine profana che designava la venuta annuale della divinità pagana, al tempio, per fare visita ai suoi adoratori. Si credeva che il dio, la cui statua era lì oggetto di culto, rimanesse in mezzo a loro durante la solennità. Nel linguaggio corrente, denominava anche la prima visita ufficiale di un personaggio importante, una volta assunto un alto incarico.

Così, alcune monete di Corinto perpetuano il ricordo dell’adventus augusti, ed un cronista dell’epoca qualifica con l’espressione adventus divi il giorno dell’arrivo dell’Imperatore Costantino. Nelle opere cristiane dei primi tempi della Chiesa, specialmente nella Vulgata, adventus si trasformò nel termine classico per designare la venuta di Cristo sulla terra, ossia, l’Incarnazione, inaugurando l’era messianica e, dopo, la sua venuta gloriosa alla fine dei tempi.

Le prime tracce dell’esistenza di un periodo di preparazione al Natale appaiono nel V secolo, quando San Perpetuo, Vescovo di Tours, stabilì un digiuno di tre giorni, prima della nascita del Signore. È sempre della fine di questo secolo la “Quaresima di San Martino”, che consisteva in un digiuno di 40 giorni, a partire dal giorno dopo la festa di San Martino. San Gregorio Magno (590- 604) fu il primo papa a redigere un ufficio per l’Avvento e il Sacramentario Gregoriano è il più antico nel predisporre messe specifiche per le domeniche di questo tempo liturgico.

Nel secolo IX, la durata dell’Avvento si ridusse a quattro settimane, come si legge in una lettera del Papa San Nicola I (858-867) ai bulgari. Nel XII secolo il digiuno era già stato sostituito da una semplice astinenza. Malgrado il carattere penitenziale del digiuno o astinenza, l’intenzione dei papi, nell’alto Medioevo, era quella di provocare nei fedeli una grande aspettativa per la venuta del Salvatore, orientandoli in vista del suo ritorno glorioso alla fine dei tempi.

Fides

Una giornata scivolata dalle mani
come ieri
come sempre
Anche stanotte
inutilmente
il cuore farà bufera
Anche stanotte
consegnerò l’anima
al silenzio –

Un formicaio di pensieri
sul non voler ammettersi
cosa si è diventati –
Appartengo nel tuo palmo,
fai dei miei giorni persi
nuove speranze

Novena di Natale e Jingle Quiz 2019

Dal 16 al 23 dicembre

Ogni giorno alla radio Parrocchiale, FM 102.65 Mhz alle ore 19.45 sintonizziamoci per pregare insieme in attesa del Salvatore. Al termine della preghiera don Ciro porrà ai bambini in ascolto una domanda. I più veloci nella risposta (solo tramite WhatsApp al 3293822142) nella classifica generale finale riceveranno un premio da ritirare il giorno di Natale in sacrestia. È possibile controllare la classifica giornaliera sul sito oratorioleno.it nello spazio appositamente dedicato.

Dal 16 al 23 dicembre, i gruppi famiglia, ma anche tutti coloro che vorranno partecipare per animare il momento in chiesa trasmesso alla radio parrocchiale, avranno il loro ritrovo ore 19.35 in Chiesa presso la cappella di san Giuseppe. 

I gruppi saranno presenti secondo queste date: 16 Banda – 17 Cana – 18 Diletti – 19 Extra 20 Happy Hour e Sposini – 21 Tobia e Giovanotti – 22 Scalatori, 23 Novelli.

La classifica verrà aggiornata ogni sera e sarà disponibile di seguito a questo articolo.

Classifica

Ultimo aggiornamento: 23 dicembre.

Nome Punti
Ferrari Tommaso 67
Bottelli Vera e Emma 60
Benvenuti Matteo e Matilde 56
Ló Federico e Alessandra 52
Braga Ester e Davide 42
Braga Agnese e Letizia 40
Bresciani Anna e Elena 30
Brentonico Giorgia 19
Belleri Michele 5
Serafini 4
Gabri 3

Prudentia

    – Da dove vieni,
così sconosciuta e inaspettata,
mia benedetta felicità?
Ti ho cercata, sai?
Così tanto…
Così a lungo…

– Crescevo sotto ogni lacrima,
gridavo sui muri di ogni silenzio
e di ogni tua malinconia.
Aspettavo ti accorgessi di me,
Che davanti al dolore
scegliessi di vivere

Illustrazione di Daniele

Vivere, preparati, il tempo d’Avvento

Due proposte per i bambini, le famiglie e per gli adolescenti, un sussidio sull’adorazione eucaristica e quattro schemi di preghiera per le parrocchie

Sarà il pane posto sulla tavola, con il suo cesto da costruire, a richiamare quotidianamente al cammino dell’avvento. In quel cestino che si potrà costruire giorno per giorno manca il pane, manca Gesù, il vero pane nelle nostre vite… “Manchi solo Tu – Cammino di avvento per bambini e famiglie” è il sussidio curato dall’Ufficio per gli oratori, i giovani e le vocazioni. Nel cammino di preghiera in preparazione al Natale, “Alla scoperta di Te” è il sussidio pensato, invece, per i ragazzi e gli adolescenti. Il cammino di avvento verrà scandito ogni giorno da un atteggiamento tipico della preghiera e del dialogo con il Signore. Attraverso questo semplice sussidio ci si avvicina al Natale, invitando ogni ragazzo a conoscere Gesù, il Figlio di Dio: l’incontro con lui conduce progressivamente a scoprire le proprie sicurezze.

Per l’Avvento in parrocchia, l’Ufficio per la liturgia ha predisposto un sussidio sull’adorazione eucaristica che si può scaricare dal sito della Diocesi. Nella Lettera pastorale del Vescovo Pierantonio, dedicata alla celebrazione dell’eucaristia oggi, viene ricordato il devoto esercizio dell’adorazione eucaristica: “L’adorazione è la forma che l’amore umano assume quando s’indirizza a Dio. Amare Dio in quanto Dio significa adorarlo” (pp. 49ss). Il sussidio si divide in quattro temi proposti per l’adorazione: Verbum Caro Factum Est – Bello è il Verbo; Immacolata Concezione – Tutta bella sei Maria; Verbum Panis Factum Est – la Bellezza che salva; Il Pane e la Parola – La Vita bella del cristiano. “Emmanuele sarà il suo nome” è il sussidio liturgico per i momenti di preghiera. Sono stati preparati quattro schemi da offrire alle parrocchie. “Abbiamo, perciò, pensato – racconta don Claudio Boldini – a quattro icone di Avvento raccolte sotto il titolo comprensivo, tratto dal testo evangelico della quarta domenica di Avvento ‘Emmanuele sarà il suo nome’. Emmanuele, cioè, Dio con noi, con noi nell’umanità condivisa, con noi nell’Eucaristia celebrata, con noi nell’adorazione, con noi nella vita quotidiana, con noi nella tensione escatologica del compimento di ogni cosa quando il Signore verrà nella gloria. L’amore di Dio, in Cristo, per l’umanità è il cuore segreto sia dell’Incarnazione che del tesoro preziosissimo che è la celebrazione eucaristica, luogo e tempo nei quali, in modo unico e inarrivabile, siamo incontrati dall’Emmanuele. La pienezza dei tempi, quando il Padre mandò suo Figlio nato da donna, accade anche per noi quando celebrando l’Eucaristia diventiamo in Cristo un solo corpo e un solo spirito”.