Festa dell’Oratorio di Milzanello

Venerdì 7 giugno

Dalle ore 19.30 spiedo su prenotazione (tel. 3282192724)
Alle ore 20.45 presentazione del Grest 2019. Sono invitati tutti i bambini
Festa in musica con la cover band NOI – IL VIAGGIO NOMADE
Menù della serata: spiedo, pane e salamina, patatine fritte, trancio di pizza

Sabato 8 giugno

Ore 19.30 apertura stand gastronomico.
Festa danzante con l’orchestra ARCOBALENO.
Menù della serata: porchetta con polenta, pane e porchetta, pane e salamina, patatine fritte.

Domenica 9 giugno

Ore 19.30 apertura stand gastronomico.
Festa in musica e balli con l’animazione del DJ MAURIZIO di Radio Super TV.
Menù della serata: grigliata mista, polenta con gorgonzola, pane e salamina, patatine fritte.

Tra fòss e caedàgne

7a camminata e corsa podistica non competitiva libera a tutti

Porzano di Leno – BS
Domenica 19 Maggio 2019

Percorsi: Breve km 5 – Lungo km 12
Ritrovo dalle ore 8:00 – Partenza alle ore 9:00
presso la piazza della Chiesa

Iscrizione euro 4,00 dai 12 anni in su
Percorso lungo premiati i primi 10 uomini e prime 5 donne
Percorso breve premiati i primi 5 uomini e prime 3 donne

La direzione declina ogni responsabilità prima, durante e dopo la manifestazione
Percorso gara: 30% asfalto 70% sterrato

Il ricavato dell’iscrizione sarà completamente devoluto in beneficenza al “Camper emergenza di Brescia”.
Disponibili spogliatoi e docce.
Servizio gratuito dell’ambulanza del Dominato Leonense.
Ristoro lungo il percorso e dopo la camminata.

Per informazioni chiamare il 380/3660138 (Giancarlo).

Straleno

La stagione podistica entra nel vivo e ovviamente la Straleno e sempre sul pezzo e presente nelle numerosissime gare sul territorio Bresciano e Nazionale. Infatti dopo aver corso domenica 10 marzo la Bam di Brescia con ben 31 atleti impegnati nei tre percorsi previsti la Ten, la Half Marathon e la maratona, i nostri Ragazzi correranno le principali corse del circuito Hinterland Gardesano, con particolare attenzione  alla Maratona di Roma, alle Firenze Half Marathon, e la Maratona di Milano.

Naturalmente è tutto pronto per la nostra Corsa e la corsa dei Lenesi, ovvero la Straleno 2019 in programma domenica 5 Maggio con partenza e arrivo in Oratorio. Come sempre invitiamo tutti  a trascorrere una giornata spensierata, sia per correre  con i runners nella gara di 11km, o semplicemente per una salutare camminata (A.I.L) di 7 km con amici e/o familiari.

Vi ricordiamo inoltre che con gruppi di almeno 10 partecipanti si potrà entrare nella classifica ed essere premiati con ricchi premi.

Un sentito ringraziamento a Don Davide per la Location, alle Associazioni che anche per questo 2019 ci affiancheranno attivamente Avis sez. Leno, Aido sez. di Leno ed  ai nostri Amici di Paolo il Pro.

Gigi

Qui Caritas parrocchiale

La scuola di Italiano per stranieri

L’avevamo già presentata nella Badia del bimestre giugno-luglio 2017 con le foto della “festa di fine corso” del primo anno.

E, giusto per ricordare, scrivevamo che essa era nata sfruttando la normativa scolastica italiana che prevede i Corsi d’istruzione per gli adulti e dando vita ad un corso di alfabetizzazione che aveva coinvolto un buon numero di signore straniere, prevalentemente indiane e pakistane.

Il corso, durato da ottobre 2016 a maggio 2017, faceva capo all’Istituto Comprensivo di Bagnolo Mella da cui proveniva anche l’insegnante, Paola Cocciuti, e si era concluso con lo svolgimento di un test per ottenere l’attestato del livello di conoscenza.

La possibilità del corso era legata alla soluzione di due problemi:

  • trovare una sede per le lezioni;  
  • assicurare la possibilità di prendersi cura dei bambini al di sotto dei tre anni non ancora inseriti nella Scuola Materna.   

La Caritas per realizzare il progetto aveva coinvolto i Servizi Sociali del Comune e le ACLI site nello stesso stabile di Via Collegio; il Comune aveva messo a disposizione la sede dell’Associazione Casa Garda, per lo svolgimento delle lezioni; il Circolo ACLI, il proprio salone, come luogo dove le mamme potevano lasciare in custodia a volontarie Caritas i loro piccoli “cuccioli”. 

La scuola ha continuato ad avere successo.

Anche quest’anno molte sono state le signore che si sono iscritte e che nelle due mattine di martedì e giovedì frequentano con passione e impegno le lezioni della maestra Paola mentre i loro piccoli giocano con le volontarie caritas.

Ci siamo attrezzate! E mentre le mamme prendono dimistichezza con la lingua italiana, il salone ACLI si trasforma in una allegra sala-giochi con macchinine, giochi musicali, peluches, un triciclo, fogli e matite colorate….; giochi di altri bimbi, che non li usano più e che le loro mamme hanno portato in caritas. 

Ogni giorno di lezione è un’avventura anche per le volontarie che si occupano di questi “tesori”, ciascuno con il proprio carattere. 

Iscrizioni al Grest di Milzanello 2019

GREST 2019 a Milzanello

Dal 10 al 30 giugno – Tre settimane

Il grest si tiene dal lunedì al venerdì dalle ore 14.00 alle 18.00, a parte i 7 giorni delle uscite che ci vedranno impegnati tutta la giornata.

La quota di iscrizione per le tre settimane è di 120 €. Comprende le uscite e gli ingressi ai parchi acquatici, i pullman, la merenda e ghiacciolo, maglietta e cappellino, le spese per il materiale dei giochi e delle varie attività e per la manutenzione degli gli ambienti.

Per il secondo figlio la quota è di 100 €.

Il costo per l’iscrizione settimanale invece è di 45 €. e non prevede sconti.

Il grest è aperto per i ragazzi nati dal 2005 al 2012 compresi.

Ad ogni ragazzo verrà consegnata una maglietta e un cappellino che saranno da indossare durante le gite, quindi al momento della iscrizione avremo bisogno di sapere la taglia della maglietta da acquistare.

Le iscrizioni sono aperte anche lunedì 29 aprile dalle ore 15.30 alle ore 18.00 presso la segreteria parrocchiale in via Dante 15 a Leno.

Al momento dell’iscrizione verrà consegnato ai genitori il programma completo del grest. Sabato 30 giugno in serata vi sarà la festa finale.

Venerdì 7 giugno alle ore 20.30 vi aspettiamo per la presentazione del tema con gli animatori.

Camposcuola in montagna!

All’interno delle proposte per le attività estive, ecco quella dei campi scuola sempre molto frequentati e apprezzati. La destinazione, quest’anno, è San Giacomo in Val Aurina.

Due sono le opportunità: la prima, per i ragazzi delle scuole medie, prevista per i giorni dal 20 al 27 luglio e la seconda, per i ragazzi delle superiori, prevista dal 27 luglio al 3 agosto.

La casa che ci ospiterà è l’Hotel Kappellenhoff. Il viaggio di andata e ritorno, per entrambe i campi, sarà in pullman. La quota di partecipazione alle spese che chiediamo a quanti si vorranno iscrivere è di € 280,00. Ulteriori e dettagliate informazioni saranno fornite durante l’incontro esplicativo con i genitori previsto per martedì 11 giugno 2013 alle ore 21.00 in Oratorio.

Cosa state aspettando?!

Scarica il modulo di iscrizione.

Animatori grest Milzanello

Don Ciro attende i ragazzi/e che desiderano collaborare come animatori al grest di Milzanello che avrà luogo dal 10 al 30 giugno 2019. Devono essere nati dal 2004 in avanti, e dovranno essere presenti a tutte e tre le settimane di attività, oltre che ad alcuni incontri preparatori nei sabati di maggio. Siete pregati di lasciare i vostri nomi personalmente a don Ciro giovedì 21 febbraio alle ore 16.00 fino a esaurimento posti, poiché il numero degli animatori deve essere proporzionato al numero dei ragazzi.

50 anni di AGE

A.Ge compie 50 anni, un traguardo importante nel servizio alla famiglia, alla scuola e quindi all’intera società. Voglio riportare, come riflessione di tutto ciò, il saluto che il Santo Padre ha rivolto ai vari associati convenuti a Roma per questo evento il 7 settembre scorso.

Papa Francesco, nel suo intervento, parte dalla considerazione che l’  A.Ge è formata da genitori che si ispirano all’etica cristiana, etica di attenzione all’altro nel servizio a favore dell’educazione dei più piccoli all’interno della parrocchia, della catechesi e, non per ultimo, della scuola. Questi sono i principali partner della famiglia nell’educazione.

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Sono lieto di dare il benvenuto a tutti voi, rappresentanti dell’AGe, Associazione Italiana Genitori, che quest’anno compie 50 anni. Un bel traguardo! E un’occasione preziosa per confermare le motivazioni del vostro impegno a favore della famiglia e dell’educazione: un impegno che portate avanti secondo i principi dell’etica cristiana, affinché la famiglia sia un soggetto sempre più riconosciuto e protagonista nella vita sociale.

Molte delle vostre energie sono dedicate ad affiancare e sostenere i genitori nel loro compito educativo, specialmente in riferimento alla scuola, che da sempre costituisce il principale partner della famiglia nell’educazione dei figli. Ciò che fate in questo campo è davvero meritorio. Oggi, infatti, quando si parla di alleanza educativa tra scuola e famiglia, se ne parla soprattutto per denunciare il suo venir meno: il patto educativo è in calo. La famiglia non apprezza più come un tempo il lavoro degli insegnanti – spesso mal pagati – e questi avvertono come una fastidiosa invadenza la presenza dei genitori nelle scuole, finendo per tenerli ai margini o considerarli avversari.

Per cambiare questa situazione occorre che qualcuno faccia il primo passo, vincendo il timore dell’altro e tendendo la mano con generosità. Per questo vi invito a coltivare e alimentare sempre la fiducia nei confronti della scuola e degli insegnanti: senza di loro rischiate di rimanere soli nella vostra azione educativa e di essere sempre meno in grado di fronteggiare le nuove sfide educative che vengono dalla cultura contemporanea, dalla società, dai mass media, dalle nuove tecnologie. Gli insegnanti sono come voi impegnati ogni giorno nel servizio educativo ai vostri figli. Se è giusto lamentare gli eventuali limiti della loro azione, è doveroso stimarli come i più preziosi alleati nell’impresa educativa che insieme portate avanti. Io mi permetto di raccontarvi un aneddoto. Avevo dieci anni, e ho detto una cosa brutta alla maestra. La maestra ha chiamato mia mamma. Il giorno dopo è venuta mia mamma, e la maestra è andata a riceverla; hanno parlato, poi la mamma mi ha chiamato, e davanti alla maestra mi ha rimproverato e mi ha detto: “Chiedi scusa alla maestra”. Io l’ho fatto. “Bacia la maestra”, mi ha detto la mamma. E l’ho fatto, e poi sono tornato in aula, felice, ed è finita la storia. No, non era finita… Il secondo capitolo è quando sono tornato a casa… Questo si chiama “collaborazione” nell’educazione di un figlio: fra la famiglia e gli insegnanti.

La vostra presenza responsabile e disponibile, segno di amore non solo per i vostri figli ma verso quel bene di tutti che è la scuola, aiuterà a superare tante divisioni e incomprensioni in questo ambito, e a far sì che sia riconosciuto alle famiglie il loro ruolo primario nell’educazione e nell’istruzione dei bambini e dei giovani. Se infatti voi genitori avete bisogno degli insegnanti, anche la scuola ha bisogno di voi e non può raggiungere i suoi obiettivi senza realizzare un dialogo costruttivo con chi ha la prima responsabilità della crescita dei suoi alunni. Come ricorda l’Esortazione Amoris laetitia, «la scuola non sostituisce i genitori bensì è ad essi complementare. Questo è un principio basilare: qualsiasi altro collaboratore nel processo educativo deve agire in nome dei genitori, con il loro consenso e, in una certa misura, anche su loro incarico» (n. 84).

La vostra esperienza associativa vi ha certamente insegnato a confidare nell’aiuto reciproco. Ricordiamo il saggio proverbio africano: “Per educare un bambino ci vuole un villaggio”. Perciò, nell’educazione scolastica non deve mai mancare la collaborazione tra le diverse componenti della stessa comunità educativa. Senza comunicazione frequente e senza fiducia reciproca non si costruisce comunità e senza comunità non si riesce a educare.

Contribuire a eliminare la solitudine educativa delle famiglie è compito anche della Chiesa, che vi invito a sentire sempre al vostro fianco nella missione di educare i vostri figli e di rendere tutta la società un luogo a misura di famiglia, affinché ogni persona sia accolta, accompagnata, orientata verso i veri valori e messa in grado di dare il meglio di sé per la crescita comune. Avete dunque una doppia forza: quella che vi deriva dall’essere associazione, ossia persone che si uniscono non contro qualcuno ma per il bene di tutti, e la forza che ricevete dal vostro legame con la comunità cristiana, in cui trovate ispirazione, fiducia, sostegno.

Cari genitori, i figli sono il dono più prezioso che avete ricevuto. Sappiatelo custodire con impegno e generosità, lasciando ad essi la libertà necessaria per crescere e maturare come persone a loro volta capaci, un giorno, di aprirsi al dono della vita. L’attenzione con cui, come associazione, vigilate sui pericoli che insidiano la vita dei più piccoli non vi impedisca di guardare con fiducia al mondo, sapendo scegliere e indicare ai vostri figli le occasioni migliori di crescita umana, civile e cristiana. Insegnare ai vostri figli il discernimento morale, il discernimento etico: questo è buono, questo non è tanto buono, e questo è cattivo. Che loro sappiano distinguere. Ma questo si impara a casa e si impara a scuola: congiuntamente, tutte e due.

Vi ringrazio per questo incontro e benedico di cuore voi, le vostre famiglie e tutta l’associazione. Vi assicuro il mio ricordo nella preghiera. E anche voi, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Grazie!

Tutto questo molto bello…..

Ma a Leno L’A. Ge cosa fa?

Gli associati collaborano alla Festa della Famiglia, all’Educational Day, alla festa dell’Oratorio e sollecitano la presenza dei genitori all’interno della scuola come rappresentanti di classe o direttamente nel Consiglio di Istituto.

Si preoccupa di raccogliere fondi per garantire la realizzazione di percorsi di formazione sia per ragazzi che per gli adulti.

Se volete conoscere l’associazione potete consultare il sito nazionale www.age.it oppure il sito locale di Leno www.ageleno.it, la pagina Facebook: www.facebook.com/AGELeno.

Per avere ulteriori informazioni scrivete una mail a ageleno@age.it.

Troverete sul sito tutte le informazioni su ciò che abbiamo fatto e ….che vogliamo fare.

Grazie anche a voi di Milzanello

La gratitudine, pur se chi opera secondo lo stile cristiano del servizio a Dio e al prossimo non l’aspetta, quando giunge è sempre gradita e dona gioia e ulteriore motivazione a chi la riceve. Essa non è mai corrispondente al servizio reso, ma è solo segno di gradimento e soddisfazione da parte di chi ha ricevuto un segno di cortesia, di servizio, di attenzione.

Solo la gratitudine di Dio e la sua ricompensa supera di gran lunga lo sforzo compiuto da chi ha reso un servizio a uno dei suoi figli o un atto di culto o di onore a Lui.

Ora, seppur le parole e lo scritto non pareggiano il molto bene ricevuto, desidero esprimere l’immensa gratitudine che porto nel cuore per il cammino fatto insieme con la comunità di S. Michele in Milzanello in questi cinque anni. Quando sono arrivato ho trovato una comunità carica, motivata – per questo devo ringraziare a chi mi ha preceduto. Ora posso dire che queste caratteristiche hanno messo in atto nella parrocchia di Milzanello un moto di purificazione, di confronto e di impegno notevoli, dandole un volto sempre più comunitario e disposto ad affrontare e superare insieme le divergenze, le difficoltà i problemi propri di una comunità piccola, ma eterogenea. Nel cammino abbiamo scoperto la bellezza e la ricchezza della diversità e l’abbiamo rivolta al bene compiuto insieme. La gratitudine è, quindi, rivolta a tutti i membri della comunità: a chi ha potuto partecipare attivamente alla realizzazione dei vari momenti liturgici, di formazione, ricreativi, di sistemazione degli ambienti, di sostegno alle varie manifestazioni; ma anche a coloro che non hanno potuto essere “attivi” in queste situazioni e, però, hanno partecipato da “fruitori”; e pure a coloro che, per vari motivi, non hanno voluto partecipare, ma si sono lasciati interrogare sia dalla loro scelta, sia dalla scelta di coloro che sona stati “attivi” o semplicemente “fruitori”. Io, comunque, ho visto un crescendo di presa di coscienza che, proprio perché la parrocchia è di piccole dimensioni, ha bisogno dell’apporto di tutti perché non perda la sua vitalità e unicità e possa contribuire positivamente a costruire una vera comunione con le altre parrocchie, che hanno comunque bisogno della “figlia più piccola”, non fosse altro che per esercitarsi ad un amore tenero, come quello di un padre o una madre verso la figlia più piccola o, ancora, dei fratelli verso la sorellina più piccola. Del resto ho notato anche un crescere graduale, per verità con un po’ di fatica, verso quella “unità pastorale” che siamo chiamati a costruire, accettando e offrendo collaborazione, partecipazione e confronto nelle varie proposte interparrocchiali. 

Continuiamo così, sempre alla ricerca del meglio, non abbassando mai l’impegno, l’entusiasmo e il coinvolgimento: sempre in nome di quel Gesù che tutti chiama ad un amore vero e autentico, che non ha bisogno di incentivi, perché è un amore gratuito: “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi … Da questo conosceranno che siete miei amici”.

Grazie a tutti: coloro che semplicemente, ma con convinzione, partecipano alla messa festiva del sabato o della domenica, ai malati e agli anziani che si uniscono spiritualmente alla nostra preghiera e alla nostra carità, ai catechisti, a tutti i volontari (sacristi, animatori, manutentori, incaricati per la pulizia, per i fiori, per la biancheria …), all’ANSPI, al coro, ai ragazzi che fanno servizio liturgico, ai ministri straordinari della comunione. Grazie alle famiglie che frequentano l’oratorio con i loro bambini. Grazie ai papà, alle mamme, ai nonni/e, ai bambini, agli adolescenti, ai giovani, agli adulti, agli anziani, ai pensionati e a chi lavora, agli agricoltori, agli operai, ai professionisti … a don Ciro, che si è appassionato a questa nostra comunità, alle persone e agli ambienti e cerca di coordinare al meglio tutto; insieme a lui grazie anche alle suore che, pur discretamente, sono presenti anche al cammino di Milzanello e agli altri sacerdoti che si alternano per non far mancare i sacramenti e la Parola di Dio: l’alimento più importante per la nostra vita cristiana. Grazie!

Insieme abbiamo fatto crescere la comunità e, per servirla meglio, abbiamo cercato anche di mantenere al meglio le strutture: abbiamo sistemato il portico nel retro della chiesa, ripristinato il rustico per avere un luogo coperto per la cucina durante le feste, messo a norma i giochi, rifatto il muretto e la rete di recinzione, restaurato la sala per i compleanni, sistemato alcuni infissi, rifatto i servizi igienici e messi a norma, messo a norma la caldaia della chiesa, risanato la stanza dove ora è posto il battistero, installato i nuovi corpi illuminanti in chiesa … E le nostre casse non sono vuote grazie anche all’attività del bar, alle offerte da parte di chi usufruisce dei nostri ambienti (un grazie speciale a chi si dedica alla gestione di queste attività) e alla beneficenza di alcune persone, famiglie e ditte che danno un contributo economico quando si tratta di affrontare opere un po’ più onerose del normale, come quelle che abbiamo elencato.

A nome dei sacerdoti e delle Suore

don Giovanni