La memoria

La memoria, è una tra le più grandi ricchezze di un popolo. Difficilmente, senza memoria, un popolo arriva a comprendersi nella sua identità profonda. La memoria, ci permette di far tornare alla mente eventi, persone, situazioni, in modo forte, quasi come se li stessimo rivivendo. Ci permette di non dover ripartire sempre da zero, ma ci offre la possibilità di appoggiarci sull’esperienza che abbiamo fatto o che qualcuno, prima di noi ha vissuto. La memoria, ancora, ci aiuta a comprendere come la nostra realtà non sia e non debba essere un qualcosa che inizi e finisca con noi.

Noi apparteniamo ad una dimensione relazionale che ci unisce alle figure che ci hanno preceduto e ci orienta verso quanti, nel futuro, abiteranno le nostre case. Ben venga, quindi, che ci sia qualcuno che tenga desta la memoria collettiva ripercorrendo le tappe della storia in modo da ravvivare la consapevolezza circa la nostra provenienza e non dimenticare il lavoro di tante persone che hanno segnato la vita della comunità nella quale viviamo.

Il lavoro di Andreino Corrini va in questa direzione: è un tentativo di mettere in evidenza le scelte e le opere della pastorale della Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, che nel corso degli ultimi decenni, ha portato avanti l’evangelizzazione in un contesto culturale che è andato gradualmente modificandosi. Centrale, la realtà dell’Oratorio San Luigi, come “strumento” concreto della pastorale parrocchiale, in grado di intercettare la maggior parte delle fasce d’età sia con iniziative specifiche ma anche proponendosi come punto di riferimento del vivere lenese. Paziente è stato il lavoro di ricerca unitamente alla riflessione di sintesi del Professor Corrini al quale va il mio speciale ringraziamento per la costanza e l’impegno profusi.

Auguro che questo lavoro, possa essere utile a riconoscere la passione e lo sforzo di una Chiesa fatta di persone concrete, che nella concretezza dell’esistenza, hanno dato e danno voce al bisogno di avere qualcuno accanto e non sentirsi soli, rispondendo, per come è stato ed è possibile al comando evangelico che dice come la dedizione agli altri rende migliori le vite di ciascuno.

Il libro “Oratorio San Luigi Leno – Storia e attualità (1987-2017)” è disponibile in Oratorio.

Il Mulino delle Lettere | FO19

Il mulino delle lettere ci ha accompagnato durante l’avvento e la quaresima. Continuerà a farlo anche durante la Festa dell’Oratorio!

Da mercoledì 12 fino a domenica 16 giugno presso l’Aula Verde sarà allestita una mostra con le opere del mulino, insieme ad una selezione di materiale dell’Archivio dell’Oratorio, tra cui fotografie storiche e vecchie edizioni de “La Badia”.

Fate anche voi un tuffo nel passato!

Oratorio San Luigi Leno – Storia e attualità (1987-2017)

La memoria, è una tra le più grandi ricchezze di un popolo. Difficilmente, senza memoria, un popolo arriva a comprendersi nella sua identità profonda. La memoria, ci permette di far tornare alla mente eventi, persone, situazioni, in modo forte, quasi come se li stessimo rivivendo. Ci permette di non dover ripartire sempre da zero, ma ci offre la possibilità di appoggiarci sull’esperienza che abbiamo fatto o che qualcuno, prima di noi ha vissuto. La memoria, ancora, ci aiuta a comprendere come la nostra realtà non sia e non debba essere un qualcosa che inizi e finisca con noi.

Mercoledì 12 giugno faremo un tuffo nel passato: presenteremo il libro “Oratorio San Luigi Leno – Storia e attualità (1987-2017)”. Un’opera che si pone come continuazione del volume “Dei nostri oratori” scritto da Battista Favagrossa e Giovanni Fiora nel 1989.

La presentazione avrà inizio alle ore 20:30. Interverranno l’autore del libro, prof. Andreino Corrini, il vicario episcopale territoriale don Alfredo Savoldi e monsignor Giovanni Palamini.

Durante la serata verrà anche aperta la mostra dedicata all’archivio dell’Oratorio, con l’esposizione delle fotografie storiche e delle badie più vecchie, e alle opere de “il mulino delle lettere”.

La Banda Giovanile “Luca Colosio” del Corpo Musicale Lenese si esibirà in alcuni brani durante la presentazione del libro.

Un baule pieno di ricordi!

Eccoci di nuovo a fare il punto sullo stato del gruppo comunicazione del nostro Oratorio.

Nonostante sia estate siamo sempre all’opera per tenervi aggiornati su ciò che accade nella nostra comunità, con particolare attenzione agli eventi che riguardano i ragazzi ed i giovani; da poco si è concluso il grest, e come ormai da tradizione ogni giornata è stata condensata in una breve clip distribuita il giorno stesso: è un modo per dire a tutto il pubblico cosa si fa al grest e, perché no, di invogliare qualcun altro a partecipare. Prima del grest è stato il turno della Festa del’Oratorio: anche qui dei piccoli filmati ci hanno aiutato a riassumere ogni giornata e a darci la carica per i giorni successivi.

Durante la Festa ha avuto particolarmente successo “Fotobox”, lo spazio dove farsi fotografare “a sorpresa”: se le immagini sono risultate fantastiche il merito è anche di Luca e Nicola, che da dietro l’obiettivo hanno catturato ogni espressione di chi si metteva allo specchio.

Per quanto riguarda il sito e gli spazi virtuali dell’Oratorio ci sono moltissime novità.
Parto da quella che ritengo più importante: la sicurezza. Tutto il sito è ora accessibile tramite il protocollo HTTPS; questo significa che se prima solo l’area web che ospita il sito era sicura (pensiamo ad un castello medievale in mezzo ad una foresta piena di pericoli), ora anche la connessione che dal dispositivo di ogni utente porta al sito è sicura (nell’analogia di prima, è come avere una grande strada ben illuminata e sorvegliata che attraversa la foresta). Oltre a garantire la sicurezza, un sito distribuito tramite HTTPS convoglia anche un’idea di ufficialità e di attenzione verso gli utenti e la loro privacy, tutti fattori che ci hanno spinto ad implementare questo protocollo.
Altri aggiornamenti, oltre alla normale manutenzione e al miglioramento dell’interfaccia grafica, hanno riguardato l’infrastruttura sulla quale si basa il sito. A questi si aggiungono alcune nuove funzioni, come un’etichetta che segna se un articolo è già stato letto o la possibilità di lasciare un “mi piace” ad un articolo: basta un click, non servono registrazioni, login, ecc…

La sezione che dopo questi aggiornamenti risulta la più interessante è sicuramente l’archivio. Dopo centinaia di ore passate a digitalizzare le fotografie storiche abbiamo iniziato la pubblicazione degli album. Il modo più semplice per dare un’occhiata al passato, sia per quanto riguarda le immagini che gli articoli, è tramite la pagina Archivio (oratorioleno.it/archivio), dove si possono inserire i parametri per affinare la ricerca di un determinato articolo, in particolare tramite il campo per selezionare l’anno di pubblicazione. Sempre la pagina Archivio è un buon modo per curiosare tra tutto ciò che è stato pubblicato negli anni. Altra pagina che consente di sbirciare nel passato è la Macchina del Tempo, ma questa volta con una modalità particolare: gli articoli che vengono mostrati cambiano in base al giorno, e sono tutti articoli che sono stati pubblicati nel giorno e nel mese in cui la pagina viene visualizzata; visitando la pagina per esempio il 30 marzo verranno mostrati articoli del 30 marzo 2017, 30 marzo 2013, ecc…

Un altro modo di curiosare sono gli articoli casuali: in ogni articolo, nella barra laterale, si trova una sezione che riporta il collegamento ad un articolo a caso del sito. Per caricare un articolo casuale si può anche premere la combinazione di tasti shift+r su qualsiasi pagina del sito.

In conclusione vorrei chiedere a chi avesse delle fotografie storiche delle varie attività dell’Oratorio o della Parrocchia e fosse disponibile a condividerle di contattarci per poterle aggiungere all’archivio e pubblicarle.

Area comunicazione: facciamo il punto!

A qualche mese dall’ultimo aggiornamento sullo stato dell’area comunicazione dell’Oratorio ritorno per fare il punto su ciò che è stato concluso, ciò che abbiamo pensato di aggiungere nel breve periodo e sui vari progetti che abbiamo in cantiere.

La stanza comunicazione!https://www.oratorioleno.it/area-comunicazione-facciamo-il-punto

Pubblicato da Oratorio San Luigi Leno su Mercoledì 22 marzo 2017

Abbiamo da poco concluso una serie di interventi per continuare ad offrire il meglio possibile: la stanza comunicazione è stata completata, con un adeguato isolamento acustico per avere un audio ottimale, un fondale verde per effetti spettacolari con il chroma key e dei faretti per una luce che non ha nulla da invidiare alle produzioni hollywoodiane.

Di recente è stato pubblicato il primo video di una serie intitolata “Conosciamo l’Oratorio”. Sono un modo per dare visibilità a tutte le attività e i luoghi del nostro Oratorio, a chi se ne prende cura, per far conoscere tutto quello che ruota intorno alla sfera dell’educazione. É solo uno dei prodotti del nostro canale ORATube, al quale potete iscrivervi per restare aggiornati ogni volta che viene pubblicato un video. Vai alla pagina di ORATube su YouTube.

Oltre ad una rivisitazione dell’interfaccia grafica, l’aggiornamento più importante che è stato fatto al sito è l’implementazione di una pagina per facilitare l’accesso all’archivio, rendendolo oltre che più comodo anche più specifico, con la possibilità di scegliere se cercare articoli o gallerie fotografiche, scegliere le categorie o l’anno di pubblicazione per affinare la ricerca. Stiamo man mano inserendo gli articoli “storici” estratti dalle vecchie Badie, digitalizzate e trascritte. Da questo punto di vista tutti i ragazzi che fanno parte del gruppo comunicazione stanno facendo un lavoro encomiabile, sia per la quantità di materiale del quale si stanno occupando che per lo zelo con cui portano aventi il compito. La parte che riguarda le fotografie si è rivelata più impegnativa del previsto, soprattutto per la mole di immagini. Nonostante tutto la prima parte di gallerie storiche dovrebbe comunque essere pubblicata prima dell’estate.

Anche il bot su Telegram è stato potenziato, con l’aggiunta di nuovi comandi per ricevere, oltre agli aggiornamenti, anche degli articoli dall’archivio o dalle principali categorie. Qui potete leggere l’articolo con tutti i dettagli.

L’area comunicazione non comprende solo il modo digitale però. Il cineforum è stata una scommessa, non essendoci mai stata una proposta simile non abbiamo un riscontro con passate edizioni o esperienza. L’inizio è stato sottotono: speravamo in una partecipazione maggiore. Pian piano stiamo aumentando di numero, e la speranza è quella di continuare su questo binario.

Come sempre ci tengo a ricordare che chiunque volesse contribuire alle nostre attività, fare qualche proposta per nuovi “esperimenti” o anche solo dare la propria opinione su come si potrebbe migliorare ciò che già è presente è sempre bene accetto!

Il notiziario comunale

IL SINDACO

avverte gli iscritti nell’Elenco Poveri anno 1965 che la Commissione Comunale proposta esaminerà d’ufficio le domande a suo tempo presentate per il 1965 e che se saranno ancora riscontrati gli estremi di bisogno verranno confermate per l’anno 1966, senza alcuna altra formalità.
Coloro invece che non sono ancora iscritti nell’E.P. e ritengono di averne diritto devono presentarsi, entro il 20 genn. 1966, all’Ufficio Comunale di Assistenza per presentare domanda.
Ai primi di febbraio verrà provveduto alla distribuzione del nuovo Tesserino E.P. per l’anno 1966.

CASE DELLA F A M IG L IA
« PADRE MARCOLINI »

Fra pochi giorni in Leno avranno inizio i lavori per la costruzione del III° lotto per n. 6 abitazioni.
Chiunque desidera conoscere le condizioni per avere la casa si rechi in comune presso l’ufficio competente ed avrà ampie delucidazioni.

AREE FABBRICABILI

Il Comune avverte di avere larga disponibilità di area in Leno e frazioni per chi intende costruire in proprio la casa.
L’area disponibile si può acquistare al prezzo di L. 500 (circa) al mq.

IL SINDACO rende noto a tutti i possesori di CANI di ogni categoria, anche se esenti da imposta, che DEVONO ritirare presso il Comune, entro e non oltre il mese di gennaio la piastrina metallica per l’anno 1966, prevista dall’art. 136 del vigente T.U. Finanza Locale.
Coloro che non ottemperano a quanto sopra, possono incorrere nelle pene previste dal Regolamento di polizia veterinaria 8-2-1954 n. 320, il quale prevede, per i contravventori, una ammenda fino a L. 80.000 (art . 358 T.U. sanitario; art. 163 ed art. 3 della Legge 12-7-1961, n. 603 ).

A.V.I.S. Leno

Domenica 19-12-1965 si è tenuta l’Assemblea Ordinaria di tutti gli Avisini, relatore Ufficiale è stato il primario Dr. Carlo Varini presidente della Sezione stessa.
Dopo aver dato il benvenuto, ha ricordato il grave lutto che quest’anno ha colpito la Sez. per la mort e degli Avisini: Battista Bodini, Francesco Fochessato e del consigliere dell ’Associazione Arenghi Giuseppe.
Si mise in risalto che il loro ricordo resterà sempre vivo e perenne per il bene che hanno recato all’umanità, offrendo spontanea mente il proprio sangue. Il relatore, fatta una brevissima relazione sul bilancio economico che è in attivo, ha ringraziato il Presidente dell’Ospeda le Geom. Lucio Scalvini e il signor Sindaco Cav. Uff. Angelo Regosa per le generose offerte devolute alla Sez. stessa .
Augurando a tutti gli Avisini un lieto Natale ed un felice Anno Nuovo , si è proceduto alla distribuzione di un modesto segno di riconoscenza .
Il Segretario Brontesi Luigi .

E’ morto il papà di Don Pierino

Il 31 dicembre, mentre l’anno chiudeva il suo corso, ritornava al Signore l’anima di Giovanni Casnici papà di Don Pierino.

Abbiamo seguito con trepidazione prima e poi condiviso il dolore di di Don Pierino.
Questa partecipazione al lutto del suo curato l’ha voluto esprimere tutta la buona popolazione di Leno che ha pregato con fede e partecipato con pietà ai funerali veramente imponenti.
Mons. Arciprete ha sottolineato nel suo discorso, come per un’anima sia titolo di grande merito l’aver donato al Signore un figlio sacerdote.
« Tutti i lenesi, ha detto Monsignore, hanno il dovere di ricordare al Signore l’anima del defunto, perché da parecchi anni godono del ministero sacerdotale del figlio ».
Facciamo care queste parole di Mons. Arciprete e mentre esprimiamo a Don Pierino e familiari cristiane condoglianze ci ripromettiamo un ricordo costante al Signore per l’anima del caro estinto.
 

La voce del pastore

Carissimi parrocchiani,
anche se le festività del S. Natale si chiudono con l’Epifania, il dolce mistero del Dio fattosi bambino continua, e viene richiamato dalla domenica sacra alla Famiglia di Gesù, Giuseppe, Maria, che propriamente viene a coronare il periodo natalizio. Questo, perché essendo il Redentore divino, venuto a riordinare quello che era andato perduto, Iddio volle cominciasse dalla famiglia, purtroppo decaduta per il peccato di Adamo.
Ma la famiglia, quantunque riordinata, elevata, santificata da Cristo Salvatore, ha trovato, specie ai nostri tempi, quanto la profana, disgrega, sconsacra. La Chiesa, continuatrice dell’opera di Cristo, con sollecitudine materna, ha sempre però difesa, salvata la famiglia e ne ha richiamato incessantemente, con la voce e con ‘opera, la dignità e la grandezza.
Ecco la voce della Chiesa, la più vicina ai nostri tempi: Papa Leone XIII, includendo nei 1892, la festa della Sacra Famiglia nel ciclo natalizio, Così si esprime nella sua lettera apostolica al mondo: «L ’esempio della Sacra Famiglia, riassume nel modo più perfetto, le virtù che devono ornare il focolare domestico. Siano implorati quindi, tra le pareti domestiche, i benedetti nomi di Gesù, Giuseppe, Maria; a Loro si consacrino le famiglie cristiane, affinché vi mantengano l’amore, i buoni costumi e siano conforto nelle difficoltà e sofferenze ».
Papa Benedetto XV, l’angelo della pace nella prima guerra mondiale, « elevava in seguito a festività la Sacra Famiglia, estendendola a tutta la Chiesa, affinché l’ineffabile mistero fosse di esempio a tutte le famiglie cristiane ».
Papa Pio XI nella sua memorabile enciclica « Casti Connubii » richiamata la alta dignità e nobile missione della Famiglia, esprimeva poi, questo voto augurale: « Possano i coniugi porgersi il dovuto conforto nelle vicende liete e tristi e molto più nel procurarsi la salute eterna.. e grazie alle loro cure assidue ed al loro pio amore, la casa paterna diventi per i figli, in questa valle di lacrime, quasi un anticipo, di quel paradiso di delizie, ove il Creatore, aveva collocato i nostri progenitori ».
Papa Pio XII, rivolgendosi ai padri di famiglia ed a tutti i genitori cristiani così esortava: «Padri di famiglia, in nome delle vostre famiglie difendete la santità del matrimonio e l’unità del focolare. Difendete l’infanzia e l’adolescenza contro le propagande empie e disoneste, contro le seduzioni di spettacoli scandalosi, contro le licenze perniciose di stampa o di mezzi di comunicazione senza controllo. In nome delle vostre famiglie, difendete la pubblica decenza e dignità umana. In nome delle vostre famiglie, procurate il regno di Dio e del Cuore di Gesù, nelle vostre case, nella santificazione delle feste, nello esercizio della religione, nella pratica della giustizia e carità sociale, nella fraternità cristiana e nella pace ».
Papa Giovanni XXIII: nelle paterne, amabili sue esortazioni, più volte affermava: «L a famiglia è un dono di Dio; essa implica una vocazione che viene dall’alto, alla quale non ci si improvvisa. Essa è principio della vera buona educazione; la famiglia è tutto, o quasi tutto per l’uomo ».
Papa Paolo VI, annunziando la Costituzione del Concilio, sull’apostolato dei laici, parlando ad un numero cospicuo di sposi cristiani, così illustrava la grandezza della famiglia: « Ci piace vedere in voi, sposi cristiani, quanto il Concilio ha detto sul posto che debbono avere i coniugi cristiani nella vita della Chiesa. Nella vita matrimoniale e famigliare, dove la religione cristiana pervade tutto il tenore di vita, si ha l’esercizio di eccellente apostolato. Là i coniugi hanno la propria vocazione per essere l’uno all’altro ed ai figli, testimoni della fede e dell’amore di Cristo. La famiglia cristiana proclama altamente le virtù del Regno di Dio, come la speranza della vita beata. Così con il suo esempio e con la sua testimonianza è condanna del peccato ed « illumina quelli che cercano la verità. « E così nell’amore di Cristo, sempre più l’amore umano acquista profondità e vigore — si tempera nella pazienza e perseveranza — si impreziosisce nella custodia del cuore, si fortifica nelle prove ». La voce dei Papi, Supremi Pastori, è la voce di Cristo.
Ascoltiamoli!

 Mons. Arciprete

IL primo gennaio in Duomo
Aperto il Giubileo
Con una partecipazione straordinaria di fedeli

Sabato 1 gennaio, con la solenne Messa Pontificale celebrata da S. Ecc. mons. Vescovo in Cattedrale è stato solennemente aperto il Giubileo straordinario, di cui il Papa Paolo VI ha fatto dono, alla chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II , all’intera cattolicità.
Al Vangelo Sua Ecc. mons. Luigi Morstabilini ha pronunciato un breve discorso nel quale ha detto fra l’altro:
«Che cos’è il Giubileo? È un ’indulgenza plenaria che il Sommo Pontefice
concede in determinate circostanze sotto certe condizioni con annesse, di regola, delle speciali facoltà ai confessori in vantaggio di quanti intendono lucrare l’indulgenza giubilare. È una indulgenza plenaria, capace quindi, se esistono le disposizioni richieste, di cancellare tutta la pena temporale dovuta alle nostre colpe e che noi dovremmo scontare in questa vita e nel Purgatorio.
Quali sono le finalità che il Santo Padre intende far conseguire con questo Giubileo? Sono chiaramente espresse nella Costituzione apostolica di indizione e di promulgazione del Giubileo e sono:
1) Promuovere un rinnovamento spirituale nell’intimo santuario delle coscienze, mediante l’esercizio della virtù della penitenza e l’accesso ai SS. Sacramenti della confessione e dell’eucaristia, come pure mediante la partecipazione al Divino Sacrificio della S. Messa e la pratica delle virtù cristiane, specialmente della carità.
2) Una seconda finalità che il Santo Padre intende ottenere è quella di un accrescimento nel clero e nei fedeli del senso della Chiesa. Questa è anzi la vera caratteristica propria del presente Giubileo come lo fu anche del Concilio, definito appunto «Il Concilio della Chiesa».

Come è che il Giubileo intende contribuire a darci il senso della Chiesa?
Soprattutto in tre modi che sono anche consacrati nelle condizioni per lucrare l’indulgenza.
Primo modo: invitandoci ad approfondire i documenti conciliari e soprattutto la dottrina sulla Chiesa che è come l’anima di tutto l’insegnamento del Concilio Vaticano II. Ecco perché uno dei modi di lucrare l’indulgenza, supposta sempre la confessione e la comunione, è quello di assistere ad almeno tre istruzione circa i decreti del Concilio.
Un secondo modo per acquistare il senso della Chiesa è quello di stringersi con fede attorno al Vescovo, successore e pastore del suo gregge. Ai Vescovi, come sapete, fanno capo le chiese particolari delle diocesi, ma sopra di loro grava anche, in virtù di quella collegialità che è stata meglio definita e precisata dal recente Concilio, una certa corresponsabilità su tutta la Chiesa in dipendenza amorosa dal Sommo Pontefice.
Nel Vescovo quindi si compendiano in certo modo la cattolicità e l’unità della Chiesa. Stare uniti con lui, collaborare con lui, equivale a sentirsi uniti e a collaborare con tutta la Chiesa.
Al fine di sempre meglio realizzare questa unione fra il Vescovo e i suoi diocesani, la Costituzione giubilare stabilisce che l’indulgenza da parte di chi è confessato e comunicato la si possa acquistare ogni qualvolta si partecipa alla S. Messa celebrata dal Vescovo in Cattedrale con qualche solennità.
Un terzo modo di favorire nei fedeli il senso della Chiesa è quello del richiamo alla Cattedrale che è per eccellenza la chiesa della diocesi, la chiesa del Vescovo. Le varie chiese parrocchiali sono pure esse dei luoghi sacri, necessari per la comunità dei fedeli, luogo di ritrovo della famiglia parrocchiale, sotto la guida di un pastore, il parroco, che rappresenta ii Vescovo e agisce a nome e per autorità avuta da lui.
Il centro però della piena vita sia liturgica che sacramentaria sono la Cattedrale e il Vescovo. Sta bene quindi che i fedeli siano almeno in alcune circostanze richiamati a queste realtà. Ecco allora perché il Papa ha voluto fissare come sede naturale di questo Giubileo la Cattedrale a cui i fedeli della diocesi converranno nei prossimi mesi.
Per ragioni di necessità è concesso che il Vescovo possa anche fissare qualche altra chiesa, ma ciò non dovrà essere a scapito del principio sopra ricordato.
Altri motivi che hanno fatto assegnare alla Cattedrale un primato quasi assoluto ed esclusivo sono così indicati dal Santo Padre: la Cattedrale della diocesi è spesso luminosa, espressione d’arte e di pietà dei secoli passati e contiene non di rado mirabili opere d’arte; si distingue specialmente per la sua dignità (come dice il nome vetusto) di contenere la cattedra del Vescovo che è il fulcro di unità, di potestà e di autentico magistero in unione con Pietro.
«Se quelle ricordate sono le forme precipue con le quali questo Giubileo straordinario intende favorire il senso della Chiesa non bisogna però dimenticare che ogni anima avente la Fede e la Grazia fa parte della Chiesa. Corpo mistico di Cristo come un membro vivo e capace quindi, sotto l’azione dello Spirito Santo, di operare vitalmente nella Chiesa stessa.
Ecco perché fra le condizioni per lucrare questo Giubileo ve ne è una che accorda anche ai singoli fedeli di poter acquistare l’indulgenza, una sola volta, entro il tempo sacro, con la visita dovuta alla Cattedrale e con la rinnovazione ivi della professione di Fede usando qualsiasi forma approvata».