500 anni di custodia delle Croci

Nel 1520 veniva fondata la Compagnia dei Custodi del Tesoro. In occasione dell’anniversario verrà indetto un giubileo straordinario

Il prossimo anno ricorre il 500° anniversario di istituzione della Compagnia dei Custodi delle Sante Croci.

La nostra Diocesi ha il privilegio e la gioia di custodire nel cuore del Duomo vecchio le sante reliquie che rimandano al centro del mistero della redenzione, cioè alla morte del Signore. Di questa morte salvifica l’Eucaristia è il memoriale liturgico. Papa Francesco, attraverso la Sacra Penitenzieria Apostolica, ha dato positiva risposta alla nostra richiesta di Celebrare un Giubileo straordinario per il prossimo anno, nel tempo in cui le Sante Croci saranno esposte alla pubblica venerazione, cioè dal 28 febbraio al 14 settembre 2020.

Così scrive il vescovo Pierantonio Tremolada nella lettera pastorale “Nutriti dalla bellezza”, annunciando l’indizione giubilare.

Dono. “Siamo molto grati al Santo Padre – sono ancora parole del Vescovo – per questo che consideriamo un dono prezioso. Così, la venerazione delle Sante Croci si intreccerà con il nostro comune impegno a fare della celebrazione eucaristica il cuore pulsante della nostra Chiesa e della sua missione”. L’annuncio del presule è stato rilanciato a ridosso della festa dell’Esaltazione della Santa Croce del 14 settembre, data in cui il Tesoro sarà esposto al pubblico.

Il Tesoro. Il Tesoro delle Sante Croci è un gruppo di beni di alto interesse storico, artistico e religioso custodito nel Duomo vecchio di Brescia nella omonima cappella, nel transetto nord. Il tesoro, di regola, è chiuso all’interno di una cassaforte in cui sono gelosamente conservati una reliquia della Vera Croce, detta Reliquia Insigne; la stauroteca, un cofanetto in legno argentato dell’XI secolo, originale custodia alla Reliquia Insigne; il reliquiario della Santa Croce, in argento e oro con smalti e gemme, risalente in parte al 1487 e in parte al 1532; la Croce del Campo, la croce in legno argentato e gemme dell’XI-XII secolo che veniva issata sul carroccio bresciano durante le battaglie della Lega Lombarda; un bauletto in legno rivestito di metallo, opera della prima metà del Quattrocento; il reliquiario delle Sante Spine, opera di inizio Cinquecento dei Delle Croci proveniente dal monastero di Santa Giulia; il reliquiario della Croce del vescovo Zane, contenente altri due frammenti della Vera Croce, realizzato nel 1841 dall’orafo Antonio Pedrina. Il Tesoro, conservato da quasi mille anni e ampliato nel corso dei secoli, è curato dalla compagnia dei Custodi delle Sante Croci, che si occupa della manutenzione dei pezzi e, soprattutto, della loro salvaguardia durante le esposizioni ordinarie, che avvengono l’ultimo venerdì di Quaresima e, appunto, nella festività dell’Esaltazione della Santa Croce, il 14 settembre, e straordinarie, legate in genere a importanti eventi liturgici. La Custodia, un ordine cavalleresco, venne istituita il 3 marzo 1520, quando al consiglio comunale della città venne sottoposto un ordine del giorno a firma di Mattia Ugoni, vescovo di Famagosta e suffraganeo del vescovo di Brescia Paolo Zane, col quale il prelato chiedeva che venisse accordata una sovvenzione di cento lire a vantaggio di una confraternita da poco costituita “in onore” del tesoro delle Sante Croci del duomo vecchio. “Il nostro Vescovo, che porta nello stemma il simbolo della Santa Croce – ricorda il presidente dei Custodi Filippo Picchio Lechi – segue con particolare affetto e vicinanza le iniziative legate al Tesoro. Per questo lo ringraziamo per l’attenzione dedicata e per la sua costante partecipazione alle iniziative organizzate dalla nostra Compagnia”.

Manifestazioni. Il programma delle manifestazioni prevede sabato 14 settembre in Cattedrale: alle 8.30 esposizione del Tesoro, alle 9 Santa Messa Capitolare, alle 18.30 Santa Messa presieduta dal vescovo Tremolada e reposizione del Tesoro Nel giorno della festa dell’Esaltazione della Santa Croce, dalle 15 alle 18, ogni ora, è prevista la benedizione dei fedeli con la reliquia dalla Sacra Spina presso l’altare del SS.mo Sacramento.

500 anni della Apparizione della Madonna ad Adro

In occasione dei 500 anni della Apparizione della Madonna ad Adro i revv. padri Carmelitani hanno predisposto una statua identica all’originale e custodita presso il Santuario e che come “pellegrina” sta visitando molte comunità parrocchiali. Anche a noi pareva bello vivere un intenso momento mariano nelle nostre parrocchie, in questo anno di riscoperta della santità, avendo davanti a noi lei, Maria, la tutta santa.

1519 – 8 luglio – 2019

Preghiera per i 500 anni dell’Apparizione a Adro

Quanto sei bella, o Vergine Maria.
Quanto sei bella! Il tuo volto è pieno di bontà. Maria, tu che sei apparsa al piccolo Gian Battista con occhi di Paradiso;
Maria, tu che in questa terra hai mostrato l’immenso tesoro di misericordia di Dio;
Maria, tu punto d’arrivo del pensiero di Dio,
tu paradigma di ogni educazione,
tu riferimento di ogni genitore
nel crescere i propri figli in età, sapienza e grazia davanti a Dio e davanti agli uomini…
A te affidiamo in modo particolare
i bambini che non hanno salute, scuola, cibo e pace: aiutaci a condividere, aiutaci ad essere buoni e generosi. A te affidiamo chi è solo, anziano e ammalato.
A te affidiamo chi non conosce
la felicità nel cuore e nella vita.
In questo Santo Giubileo a cinquecento anni
dalla tua apparizione ad Adro per le tue preghiere e per la tua intercessione la benedizione di Dio scenda abbondante sulle nostre famiglie,
sulla nostra comunità e su tutto il mondo.
Amen.

Appuntamenti

Castelletto

Venerdì 31 maggio
Ore 20.00 S. Messa a comunità riunite con padre predicatore e processione a Squadretto
Sabato 1 giugno
Ore 18.30 S. Messa con padre predicatore
Domenica 2 giugno
Ore 10.00 S. Messa con padre predicatore

Milzanello

Lunedi 3 giugno
Ore 9.00 S. Rosario
Ore 20.30 S. Messa con padre predicatore
Martedì 4 giugno
Ore 9.00 S. Rosario
Ore 20.30 S. Messa con padre predicatore

Porzano presso la chiesa della Madonna della stalla

Mercoledì 5 giugno
Ore 10.00 S. Rosario e S. Messa
Ore 20.00 S. Rosario e S. Messa con padre predicatore
Giovedì 6 giugno
Ore 10.00 S. Rosario e S. Messa
Ore 20.00 S. Rosario e S. Messa con padre predicatore

Leno

Venerdì 7 giugno
Ore 8.00 S. Messa. Segue S. Rosario
Ore 9.30 S. Messa.
Ore 19.30 S. Rosario
Ore 20.30 S. Messa con padre predicatore Adorazione Eucaristica notturna fino alle ore 8.00
Sabato 8 giugno
Ore 8.00 S. Messa. Segue S. Rosario
Ore 9.30 S. Messa.
Ore 17.30 S. Rosario
Ore 18.30 S. Messa con padre Predicatore
Domenica 9 giugno
Ore 10.30 S. Messa conclusiva a comunità riunite presieduta da P. Gino Toppan, Priore del Carmelo di Adro.

50 anni di AGE

A.Ge compie 50 anni, un traguardo importante nel servizio alla famiglia, alla scuola e quindi all’intera società. Voglio riportare, come riflessione di tutto ciò, il saluto che il Santo Padre ha rivolto ai vari associati convenuti a Roma per questo evento il 7 settembre scorso.

Papa Francesco, nel suo intervento, parte dalla considerazione che l’  A.Ge è formata da genitori che si ispirano all’etica cristiana, etica di attenzione all’altro nel servizio a favore dell’educazione dei più piccoli all’interno della parrocchia, della catechesi e, non per ultimo, della scuola. Questi sono i principali partner della famiglia nell’educazione.

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Sono lieto di dare il benvenuto a tutti voi, rappresentanti dell’AGe, Associazione Italiana Genitori, che quest’anno compie 50 anni. Un bel traguardo! E un’occasione preziosa per confermare le motivazioni del vostro impegno a favore della famiglia e dell’educazione: un impegno che portate avanti secondo i principi dell’etica cristiana, affinché la famiglia sia un soggetto sempre più riconosciuto e protagonista nella vita sociale.

Molte delle vostre energie sono dedicate ad affiancare e sostenere i genitori nel loro compito educativo, specialmente in riferimento alla scuola, che da sempre costituisce il principale partner della famiglia nell’educazione dei figli. Ciò che fate in questo campo è davvero meritorio. Oggi, infatti, quando si parla di alleanza educativa tra scuola e famiglia, se ne parla soprattutto per denunciare il suo venir meno: il patto educativo è in calo. La famiglia non apprezza più come un tempo il lavoro degli insegnanti – spesso mal pagati – e questi avvertono come una fastidiosa invadenza la presenza dei genitori nelle scuole, finendo per tenerli ai margini o considerarli avversari.

Per cambiare questa situazione occorre che qualcuno faccia il primo passo, vincendo il timore dell’altro e tendendo la mano con generosità. Per questo vi invito a coltivare e alimentare sempre la fiducia nei confronti della scuola e degli insegnanti: senza di loro rischiate di rimanere soli nella vostra azione educativa e di essere sempre meno in grado di fronteggiare le nuove sfide educative che vengono dalla cultura contemporanea, dalla società, dai mass media, dalle nuove tecnologie. Gli insegnanti sono come voi impegnati ogni giorno nel servizio educativo ai vostri figli. Se è giusto lamentare gli eventuali limiti della loro azione, è doveroso stimarli come i più preziosi alleati nell’impresa educativa che insieme portate avanti. Io mi permetto di raccontarvi un aneddoto. Avevo dieci anni, e ho detto una cosa brutta alla maestra. La maestra ha chiamato mia mamma. Il giorno dopo è venuta mia mamma, e la maestra è andata a riceverla; hanno parlato, poi la mamma mi ha chiamato, e davanti alla maestra mi ha rimproverato e mi ha detto: “Chiedi scusa alla maestra”. Io l’ho fatto. “Bacia la maestra”, mi ha detto la mamma. E l’ho fatto, e poi sono tornato in aula, felice, ed è finita la storia. No, non era finita… Il secondo capitolo è quando sono tornato a casa… Questo si chiama “collaborazione” nell’educazione di un figlio: fra la famiglia e gli insegnanti.

La vostra presenza responsabile e disponibile, segno di amore non solo per i vostri figli ma verso quel bene di tutti che è la scuola, aiuterà a superare tante divisioni e incomprensioni in questo ambito, e a far sì che sia riconosciuto alle famiglie il loro ruolo primario nell’educazione e nell’istruzione dei bambini e dei giovani. Se infatti voi genitori avete bisogno degli insegnanti, anche la scuola ha bisogno di voi e non può raggiungere i suoi obiettivi senza realizzare un dialogo costruttivo con chi ha la prima responsabilità della crescita dei suoi alunni. Come ricorda l’Esortazione Amoris laetitia, «la scuola non sostituisce i genitori bensì è ad essi complementare. Questo è un principio basilare: qualsiasi altro collaboratore nel processo educativo deve agire in nome dei genitori, con il loro consenso e, in una certa misura, anche su loro incarico» (n. 84).

La vostra esperienza associativa vi ha certamente insegnato a confidare nell’aiuto reciproco. Ricordiamo il saggio proverbio africano: “Per educare un bambino ci vuole un villaggio”. Perciò, nell’educazione scolastica non deve mai mancare la collaborazione tra le diverse componenti della stessa comunità educativa. Senza comunicazione frequente e senza fiducia reciproca non si costruisce comunità e senza comunità non si riesce a educare.

Contribuire a eliminare la solitudine educativa delle famiglie è compito anche della Chiesa, che vi invito a sentire sempre al vostro fianco nella missione di educare i vostri figli e di rendere tutta la società un luogo a misura di famiglia, affinché ogni persona sia accolta, accompagnata, orientata verso i veri valori e messa in grado di dare il meglio di sé per la crescita comune. Avete dunque una doppia forza: quella che vi deriva dall’essere associazione, ossia persone che si uniscono non contro qualcuno ma per il bene di tutti, e la forza che ricevete dal vostro legame con la comunità cristiana, in cui trovate ispirazione, fiducia, sostegno.

Cari genitori, i figli sono il dono più prezioso che avete ricevuto. Sappiatelo custodire con impegno e generosità, lasciando ad essi la libertà necessaria per crescere e maturare come persone a loro volta capaci, un giorno, di aprirsi al dono della vita. L’attenzione con cui, come associazione, vigilate sui pericoli che insidiano la vita dei più piccoli non vi impedisca di guardare con fiducia al mondo, sapendo scegliere e indicare ai vostri figli le occasioni migliori di crescita umana, civile e cristiana. Insegnare ai vostri figli il discernimento morale, il discernimento etico: questo è buono, questo non è tanto buono, e questo è cattivo. Che loro sappiano distinguere. Ma questo si impara a casa e si impara a scuola: congiuntamente, tutte e due.

Vi ringrazio per questo incontro e benedico di cuore voi, le vostre famiglie e tutta l’associazione. Vi assicuro il mio ricordo nella preghiera. E anche voi, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Grazie!

Tutto questo molto bello…..

Ma a Leno L’A. Ge cosa fa?

Gli associati collaborano alla Festa della Famiglia, all’Educational Day, alla festa dell’Oratorio e sollecitano la presenza dei genitori all’interno della scuola come rappresentanti di classe o direttamente nel Consiglio di Istituto.

Si preoccupa di raccogliere fondi per garantire la realizzazione di percorsi di formazione sia per ragazzi che per gli adulti.

Se volete conoscere l’associazione potete consultare il sito nazionale www.age.it oppure il sito locale di Leno www.ageleno.it, la pagina Facebook: www.facebook.com/AGELeno.

Per avere ulteriori informazioni scrivete una mail a ageleno@age.it.

Troverete sul sito tutte le informazioni su ciò che abbiamo fatto e ….che vogliamo fare.

Celebrazioni per l’80imo anniversario

Carissimi Lenesi, non è da tutti spegnere 80 candeline in buona salute…il Gruppo Alpini di Leno lo ha fatto quest’anno!

É pur vero che il peso degli anni si fa sentire, anche perchè portiamo sulle spalle un pesante fardello che ci è stato consegnato dai nostri “Veci Alpini” fondatori del Gruppo, ma è comunque un fardello piacevole da portare.

Purtroppo molti di Loro se ne sono “andati avanti” e a noi è rimasto l’onore e la responsabilità di proseguire, di non mollare e di continuare il cammino intrapreso, anche se la strada da affrontare è in salita e irta di ostacoli, ma noi siamo gli Alpini, e  come dice il nostro motto “per gli Alpini non esiste l’impossibile”.

Il 2018 è stato un anno memorabile colmo di impegni, culminato con i festeggiamenti per gli 80 anni di fondazione del Gruppo.

É per questo motivo che abbiamo voluto ricordare questa importante tappa della nostra storia, organizzando una serie di eventi legati al centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, commemorando e onorando i nostri Caduti e Combattenti di tutte le guerre, i quali hanno messo in gioco la loro vita, per veder sventolare il tricolore e donarci un futuro di pace e libertà.

La prima iniziativa è stata la rappresentazione di “Quel lungo treno”, ossia la grande guerra vista dagli occhi di un conduttore di treni; successivamente, abbiamo allestito una mostra presso la Villa Badia dedicata interamente a “La Grande Guerra 1915/1918”; un grande successo ha ottenuto la fiaccolata verso il cimitero cittadino, con la partecipazione di numerosissimi compaesani, nella quale abbiamo ricordato con una cerimonia toccante, tutti i Caduti Lenesi della Grande Guerra.

Fiore all’occhiello, è stata la sfilata per le vie cittadine, che ha visto la partecipazione di moltissimi labari alpini provenienti da tutti i paesi della provincia di Brescia e dalle Province limitrofe. La buona riuscita della manifestazione è stata dovuta alla massiccia presenza di penne nere e da moltissimi cittadini che hanno invaso le vie del paese; tutto questo per noi è motivo di orgoglio.

Queste nostre iniziative, non avrebbero il successo che hanno riscosso e che ottengono, se non ci fosse il supporto imprescindibile di tutti vuoi cittadini.

Vogliamo cogliere l’occasione per ringraziare tutti coloro che si sono uniti a noi, a partire dai labari intervenuti alla sfilata, l’Amministrazione comunale, le forze dell’ordine rappresentate dall’Arma dei Carabinieri del Comando Stazione di Leno e dal Corpo di Polizia Locale del comune di Leno, l’Oratorio con Monsignor Don Giovanni e Don Davide e tutti i loro collaboratori, la Cassa Padana e il Dominato Leonense, tutte le Associazioni d’Arma e di Volontariato lenesi e sopratutto tutti i concittadini che hanno condiviso e partecipato con noi alle nostre iniziative.

Un particolare ringraziamento alle nostre due Madrine, Sig.ra Perotti Marietta e Sig.ra Gobbi Vincenza, sempre presenti e vicine al nostro Gruppo.

Possiamo quindi dire con orgoglio che sono 80 anni portati davvero bene, con un solo rimpianto quello di non avere più con noi tanti nostri cari “Veci Alpini”, ma comunque siamo felici perchè fieri e consapevoli di percorrere la giusta strada.

Un saluto ed un caloroso abbraccio a tutti.

Gruppo Alpini Leno

Oratorioleno.it X

10 anni fa oratorioleno.it diventava pubblico!

X

Non la X che segna il punto di arrivo ma 10 come gli anni che compiono il nostro sito e l’Area Comunicazione.

10 anni fa il nostro Oratorio si è arricchito di un nuovo luogo che si è aggiunto agli ambienti ed alle esperienze che già lo rendevano unico. Un luogo che non occupa spazio come le nostre strutture ma che richiede altrettanta dedizione per funzionare al meglio. Un luogo che sposta l’Oratorio fuori dalle proprie mura e cerca di avvicinarlo a chi non lo frequenta. E perché no, un luogo dove iniziare ad affezionarsi a una o tutte le attività che vengono portate avanti in Oratorio.

Nel tempo abbiamo sempre cercato di proporre qualcosa di attuale e interessante. Manteniamo il sito costantemente aggiornato, sia tramite interventi di miglioramento che restano invisibili ai lettori che tramite l’introduzione di nuove funzionalità e ritocchi grafici. L’ultimo? La Dark Mode: per attivarla è sufficiente premere il tasto “D” sulla tastiera di un desktop o fare un tap con due dita su un dispositivo touch.

L’oratorio vive ed esiste in funzione delle persone che lo abitano e lo animano.

Ovviamente sono le persone che formano l’Oratorio, non dei contenuti mostrati a schermo. In questi 10 anni la comunicazione del nostro oratorio si è espansa, basti pensare ai social, al canale YouTube, al maxischermo led, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: essere una vetrina per tutte le attività che vengono portate avanti dentro e fuori dalle nostre porte.

Ci tengo a ringraziare chi ci ha aiutato lungo il percorso. Sapete chi siete e quanto il vostro aiuto è stato prezioso. Voglio ringraziare anche voi lettori: senza voi queste pagine sarebbero voce di uno che grida nel deserto; la vostra presenza continua a motivarci e ci spinge a creare un prodotto sempre migliore.

Grazie a chi ci ha permesso e ci permette di crescere: don Carlo prima e don Davide ora. La vostra fiducia è uno sprone a migliorare continuamente. Grazie a Mauro che ha spiegato le vele e ha navigato quasi in solitaria al timone del nostro sito nelle acque inesplorate che sono stati gli inizi della nostra attività.

La nostra speranza è quella di continuare a soddisfare le aspettative che noi stessi abbiamo contribuito a creare. In tutti gli aspetti, dal contenuto editoriale fino alle modifiche per sfruttare al meglio ogni nuova tecnologia e mezzo di distribuzione.

A presto, sempre in questo nuovo luogo. Ma anche in quelli non virtuali.

Stefano e i ragazzi dell’Area Comunicazione

Gloria di Dio è l’uomo vivente

Dedichiamo questa pagina ai 70 anni di professione religiosa di suor Maria Pia

Gloria! Che cosa è la gloria? Un nome, una parola, una preghiera? Me lo son chiesto in questo mio settantesimo anniversario di professione religiosa.

La luce, lo splendore, il cielo stellato, il mare sconfinato, l’universo intero con le sue meraviglie… tutto ciò è bellezza, ma la gloria ha una dimensione infinita: come, dove trovarla?

Le tue opere, Signore, proclamano lo splendore della tua gloria

Il salmo 144, parola di Dio, da la risposta. In questo salmo “gloria di Dio è l’uomo vivente”. Dio ha profuso tutto se stesso in questa sua creatura, che è l’uomo: intelligenza, bellezza, bontà, amore, libertà.

Il Figlio di Dio, venuto sulla terra, si è fatto UOMO. Da qui l’uomo è il riflesso di Dio.

Ciascuno di noi è piccolezza immensa: da qui la gioia. Io ne sono contenta e orgogliosa. Lunga esistenza, tutta dono del Signore! In più la mia totale appartenenza a Lui nella mia consacrazione al suo amore, prima nel battesimo e poi nella mia professione religiosa.

Settant’anni: dono ricevuto e offerto. “O Dio, mio Re, voglio esaltarti e benedire il tuo nome in eterno e per sempre”. “Canti la mia bocca la lode del Signore… la splendida gloria del suo Regno”.

Suor Maria Pia Paradisi

Ricordando sr. Maria

Non è facile ricordare una persona a distanza di anni!

Ognuno di noi ha vissuto la presenza di Sr. Maria in modo diverso per tutte è stata un’eredità immensa. Ogni mercoledì sera, a Scuola di Vita Famigliare, la sua presenza è stata molto importante non solo dal punto di vista spirituale, ma soprattutto dal lato umano. Abbiamo pregato, riso, parlato su qualsiasi argomento c’era da discutere, lei sempre pronta ad intervenire, specie quando a volte si andava sopra le righe, ma senza mai perdere la pazienza. Aveva mani d’oro per lavorare a uncinetto, ferri, ricamo, era esperta in taglio e cucito, tutto questo sapeva mettere a disposizione all’occorrenza per l’utilità della Parrocchia. Da lei abbiamo imparato tanti trucchi per un lavoro perfetto. La prima volta che vidi Sr. Maria fu proprio il giorno dell’arrivo delle suore a Leno, in un appartamento vicino casa mia. Quella sera ci fu un temporale che fece scattare la corrente. Io mi preoccupai di quelle suore che erano rimaste allo scuro e pensai bene di portare loro delle candele. Fu il primo incontro con sr Maria: un viso dolce, un sorriso affettuoso. A quella suorina mi affezionai subito. La sua voce pacata dava sicurezza e fiducia, per me era come una mamma, mi sapeva ascoltare e mi consigliava. Io la ricordo con affetto, la sua semplicità la rendeva grande, ogni volta che volevi era capace di rispondere a tante cose. La casa delle suore era sempre aperta. Sr. Maria era molto brava nel ricamo, sapeva ascoltarci. A scuola di Vita Familiare non capiva quando parlavamo in dialettto, ma lei rideva. Per tutte quelle volte si recava a trovare la mia mamma Grazie, Grazie.

Mi manca tanto; la sera la ricordo nelle mie preghiere con tanto affetto.

Grazie sr. Maria per essere stata tra noi.

Le mamme di Scuola di Vita Famigliare

In cammino

Un cammino durato 20 anni di presenza: giorno dopo giorno, passo dopo passo. Una piccola, grande esperienza evocata alla luce della Festa il 15 ottobre. Non è la conclusione, il cammino continua perché è un proseguire “In Uscita” secondo l’espressione di Papa Francesco. Occorre ringraziare il Signore per il sostegno dato e ricevuto. Dopo i festeggiamenti siamo in cammino con rinnovata fiducia e passione, guardando al futuro con speranza profetica. La preghiera del Rosario ha dato il via alla festa. Venerdì 13 ottobre ci siamo ritrovati numerosi e ferventi la sera, in chiesa. Il sabato siamo convenuti nuovamente per il “concerto” di musica e canti, accompagnati da agili ed eleganti passi di ballo e danza delle nostre bambine e ragazze. Erano presenti anche i nostro Superiori. Domenica pomeriggio la Celebrazione dell’Eucarestia, presieduta dal Parroco emerito Monsignor Targhetti. Era la tradizionale festa della Madonna del Rosario a cui veniva aggiunta la celebrazione del ventennio. Nulla è stato sottratto alle due feste, neanche la processione per le vie del Centro. L’immagine di Maria sembrava più che mai luminosa nel suo bel trono dorato alla destra dell’Altare. Nell’Omelia Mons. Targhetti ha evidenziato l’Amore di Dio in Maria, la quale porta a compimento il Progetto di Dio, di fedeltà verso l’uomo. “Maria viene consegnata alla Chiesa e la Chiesa viene consegnata a Maria. Ella non rimane in chiesa, è presente nelle nostre case, nelle nostre quotidianità, è presenza potente. E’ stata tale per la Santa Fondatrice delle nostre Suore, creando un cerchio d’Amore. Occorre dire Grazie al Signore, Grazie a Mons. Targhetti che primo ci ha accolte, Grazie a tutti voi, buoni cittadini lenesi che, con le Autorità, ci colmate di simpatia. Al termine della S. Messa il parroco ha elencato i nomi delle Suore che si sono alternate in questi 20 anni nella parrocchia di Leno, facendo memoria anche di Suor Maria Dariozzi, per circa otto anni superiora nella nostra comunità e morta qui a Leno il 18 luglio 2004. Un grazie particolare alla Famiglia Pavia la quale, con il dono fatto alla Parrocchia ha aperto le porte, l’intera abitazione alla nostra Comunità. Molto significativo il gesto del nostro Parroco Monsignor Palamini nell’offrire ai famigliari Pavia l’icona dei nostri Santi Patroni Pietro e Paolo. Grazie a Lui per l’interessamento e l’aiuto dato affinché la festa riuscisse bene; sempre egli si prende cura di noi insieme con tutti gli altri sacerdoti suoi collaboratori. Ora il Cammino prosegue nella reciproca simpatia; siamo liete di contribuire alla realizzazione del Piano Divino che genera futuro.

Le Suore M.P.V.

Guarda le immagini delle celebrazioni:

Concerto per i 20 anni della presenza delle suore Venerini a Leno

1997-2017: 20 anni di maestre Pie Venerini a Leno

Parrocchia abbaziale dei santi Pietro e Paolo

1997-2017

20° anniversario della presenza delle Maestre Pie Venerini presso la comunità parrocchiale di Leno

Io mi trovo tanto inchiodata nella divina volontà, che non m’importa né morte, né vita: voglio vivere quanto egli vuole, e voglio servirlo quanto a lui piace e niente più

Sabato 7 e domenica 8 ottobre

PELLEGRINAGGIO A VITERBO NEI LUOGHI DI S. ROSA VENERINI
Per informazioni consultare la locandina oppure gli avvisi. Iscrizioni in canonica o dalle suore.

Venerdì 13 ottobre

IL SANTO ROSARIO, “TEMPO E LUOGO DI PARTENZA” PER LA FONDAZIONE DELL’ISTITUTO.
Ore 20.30 presso la Chiesa Parrocchiale: S. Rosario meditato con gli scritti di Santa Rosa Venerini.

Sabato 14 ottobre

“LA GIOVINEZZA DELLO SPIRITO NEL CARISMA DI SANTA ROSA VENERINI” Ore 20.30 Serata di preghiera, canti e meditazioni in Chiesa Parrocchiale, con la partecipazione del Coretto dei Bambini, del Coro San Michele, e del Coro san Benedetto.
Saranno presenti i superiori della Congregazione.

Domenica 15 ottobre

RENDIAMO GRAZIE A DIO PER S. ROSA E PER LE SUE FIGLIE
Ore 16.30: Solenne Concelebrazione con i sacerdoti che hanno lavorato in questi venti anni a Leno e Processione con la Madonna del Rosario. Segue aperitivo per tutti i presenti.