Un respiro per l’anima nel raccoglimento di Montecastello

Esercizi spirituali per adulti 31/05 – 02/06
Tema: “Gli atti degli apostoli: santi feriali e concittadini dei santi e degli uomini”

Queste poche giornate di ritiro ci hanno aiutato a crescere nella fede. Luca, l’autore degli Atti, inizia il suo racconto partendo dall’Ascensione. É un racconto incentrato sull’attività degli apostoli e sulla vita della prima comunità cristiana. I primi cristiani vivevano da fratelli, soccorrendo alle necessità di chi era in difficoltà. Prendevano decisioni insieme, si amavano ed avevano regole per il vivere sia come cristiani sia come cittadini. Anche nelle prime comunità però sorgevano tensioni, litigi ed invidie ma i cristiani si ascoltavano e risolvevano i loro problemi da fratelli. Noi spesse volte siamo cristiani in Chiesa ma smettiamo di esserlo nella vita quotidiana. Essere cristiani vuol dire imparare l’arte di essere uomini e donne in modo totalmente diverso da quello che predica il mondo…

Tornare ad essere cristiani vuol dire rifare l’umanità e dimostrare che Gesù è vivo in mezzo a noi. Gli apostoli, i messaggeri, i mandati, dopo aver ricevuto lo Spirito Santo ci hanno insegnato a dire le parole della fede in cui crediamo, ad annunciare la salvezza ed a diventare Chiesa. Lo stare insieme dimostra che Gesù è vivo in mezzo a noi, che non sono i grandi a dominare la terra: governa solo Dio. 

Anche il nostro Vescovo nella sua lettera pastorale “Il bello del vivere” ci esorta ad affrontare con gioia la quotidianità e ad apprezzare il grande dono della vita. Vivere è bello nonostante le difficoltà, vivere da cristiani ci rende belle persone e concittadini dei santi e degli uomini. 

Nella quiete dell’eremo abbiamo sperimentato la fraternità e la condivisione. Come battezzati e con l’aiuto dello Spirito Santo vogliamo testimoniare la gioia dell’essere cristiani, non vivendo una fede intimistica ma aperta alla comunità. Camminare insieme, fieri di appartenere alla Chiesa, ci fa crescere anche dal punto di vista umano. 

 É questo l’augurio che facciamo alle nostre comunità parrocchiali. 

Vi aspettiamo numerosi agli esercizi del prossimo anno!

Lucia e Rosella

Vento dell’Anima

Leno (Brescia) – Una scuola, un concorso nazionale e la voglia di mettersi in gioco e scavare in se stessi. E’ così che è nato “Vento dell’anima“, cortometraggio realizzato dai ragazzi della 2^C dell’Istituto comprensivo di Leno per la partecipazione al concorso nazionale “Bibbia-Musica-Bibbia: dalla cetra al rap“.

La musica infatti occupa un ruolo molto significativo nella vita degli adolescenti. Attraverso essa esprimono sentimenti ed emozioni e spesso trovano risposte alle tante domande che caratterizzano la loro vita in testi che hanno riferimenti biblici.

Il percorso, che ha coinvolto insegnanti e studenti, ha avuto inizio dall’osservazione di quanto succede ogni giorno nel mondo. I quotidiani riportano spesso fatti di cronaca che ci interrogano sul senso dell’esistere e quante domande invadono la nostra mente!

La sofferenza, le ingiustizie, il miracolo della vita, la paura dell’ignoto, la fuga dalla guerra sono immagini ormai quotidiane che non possono lasciare indifferenti. Così i ragazzi, guidati dai docenti Caterina Cadei / Religione, Vita Giannotti / Musica / sostegno, Elena Tognoli / Arte, Rosa Bonsignori / Inglese ed Angelo D’Errico / Lettere / Videomaker, sono stati invitati a portare in classe dei quotidiani ed a ricercare e selezionare degli articoli di cronaca che suscitassero in loro delle domande.

Si sono poi confrontati sulle loro scelte musicali e hanno osservato quanto le giornate di ciascuno siano permeate di musica e di canti in sintonia con i loro sentimenti ed emozioni. Hanno scoperto che la musica aiuta a trovare le risposte che stanno cercando, ma solo quando presenta riferimenti  alla Bibbia. Dall’analisi di alcuni testi delle canzoni di autori contemporanei, quali Simon and Garfunkel, Bob Dylan e Franco Battiato, hanno avuto conferma che attraverso la musica, il suono, e la danza l’uomo è riuscito da sempre ad esprimere questo bisogno di senso e in alcuni casi ad indicarci la via da percorrere per avere risposte.

I ragazzi hanno quindi analizzato il testo di alcune canzoni e ne hanno colto sia il riferimento biblico che il collegamento con la propria vita ed hanno potuto così trovare un aiuto alla loro ricerca di senso.

La Bibbia, codice culturale e storico, non solo religioso, ha spesso ispirato artisti in cerca di risposte per comprendere il senso della vita. Essa ci offre un’opportunità per guardare i fatti da un’altra prospettiva, quella che mette al centro l’altro, la solidarietà, la fratellanza, l’accoglienza…

Solo facendosi illuminare da questi valori e seguendo la direzione del vento l’uomo in ricerca riesce ad orientare correttamente il proprio cammino;  mettendoli al timone della nostra vita tutto acquista significato e le risposte risultano più facili.

Nel Salmo 120 risuona per sei volte il verbo ebraico shamar, «custodire, proteggere» trasformandolo in un brano rap i ragazzi invocano la protezione sulla loro vita e sul mondo intero.