L’avventura inizia quando finiscono le certezze

Lunedí 9 Aprile, presso la Sala Conferenze dell’Oratorio “San Luigi” di Leno, abbiamo avuto la possibilità di ascoltare la testimonianza straordinaria di Enrico Ghidoni, classe 1954. Ghidoni vive a Ludizzo di Bovegno nell’ Alta Val Trompia; obiettivo dell’incontro, oltre all’onore di avere come ospite un grande personaggio,  era quello di capire grazie alla sua esperienza, quanto lo spirito e la volontà influiscano su un corpo sano ed allenato e viceversa.

Nell’edizione 2017, Enrico è il “re dei ghiacci del Nord America”. «Enrico la leggenda», così lo ha ribattezzato il sito ufficiale della Yukon Arctic Ultra che ne ha seguito passo dopo passo le gesta realizzando un’impresa incredibile: in otto giorni e 21 ore Ghidoni ha coperto a piedi i 700 chilometri che dividono Whitehorse, città del Canada, da Dawson City, estremo nord del territorio dello Yukon al confine con l’Alaska, e lo ha fatto in condizioni climatiche estreme. 

Questo eccezionale sportivo è venuto a trovarci e a parlarci della sua esperienza tra i ghiacci, per far capire che una sana alimentazione unita ad un’attività sportiva può far realizzare cose incredibili a tutte le età. L’incontro è stato straordinariamente interessante: con naturale semplicità Ghidoni ha raccontato come una gara estrema può essere fonte di gioia, sudore, contemplazione, introspezione. Un’avventura che ti porta ad essere solo, fuori e dentro, ma che ti permette di metterti in contatto con la natura … da dove tutto parte.

Nel suo racconto, descritto anche da una un video realizzato da una troup cinese che accompagnava un concorrente, ci ha fatto scoprire luoghi bellissimi e nello stesso tempo paurosi perché mettono alla prova le persone che vivono e si sperimentano in questi luoghi.

Ci ha raccontato della sua avventura con i lupi, di come nonostante le paure abbia saputo superarsi e continuare il suo viaggio, come lui stesso dice:”per vedere l’alba devi attraversare le tenebre”. Ha provato a descriverci il meraviglioso fenomeno dell’Aurora Boreale che ha definito un energetico naturale, infatti l’ha ammirata per tre ore senza sentire né la fame e né il freddo.

Enrico ci ha spiegato che nella sua vita ha privilegiato sempre l’aspetto umano e non agonistico, per questo motivo ha avuto l’opportunità di conoscere tante persone e vivere grandi amicizie condividendo tante esperienze; ha anche detto che non serve l’universo per sentirsi piccoli, basta guardare una lepre che corre più veloce di noi e sopravvive a -42°. 

Ci ha voluto trasmettere che la vita è bellissima e che merita di essere vissuta; per lui la felicità è un diritto e un dovere che ogni persona deve avere e che il coraggio come la paura, servono per fare cose che non piacciono e non si amano.

Alcune frasi che ci hanno colpito sono:  “le situazioni estreme ti mettono a nudo; le maschere cadono; in questa situazione estrema si è tutti uguali, chi si sente il più forte, ma tralascia anche un piccolo dettaglio, è destinato al fallimento; le difficoltà creano complicità e conoscenza” … insomma Ghidoni con semplicità ci ha regalato molto.. anche la sua saggezza. 

Grazie Enrico, il nostro cuore è con te nelle tue avventure!

CAG Don Milani: Dal brazilian jiu jitsu… ai ghiacciai dell’Alaska

Dal mese di Febbraio sono iniziati degli incontri gestiti da Giada Romeri, la nostra educatrice che è anche una sportiva appassionata di arti marziali. Giada ha fatto sperimentare il Brazilian Jiu Jitsu ai ragazzi e alle ragazze del C.A.G., disciplina propedeutica alla difesa personale.

Il BJJ, attraverso il movimento, favorisce la coordinazione neuromotoria e permette di aumentare la conoscenza e la consapevolezza del proprio corpo; favorisce inoltre la formazione dello spirito di gruppo e la fiducia in sè stessi.

Le tecniche di Jiu Jitsu brasiliano  insegnano ad usare proprio corpo in maniera più coordinata favorendo una maggiore mobilità. Ma il beneficio migliore, al di là dell’aspetto fisico, riguarda l’approccio mentale. Alcune tecniche richiedono impegno e costanza, quasi come gli studenti a scuola. Il segreto è quello di provare e riprovare senza mai scoraggiarsi. Alcuni movimenti e prese all’inizio possono sembrare difficili, ma con la pratica diventano estremamente facili e naturali.

Il Jiu Jitsu sviluppa anche capacità psichiche e di gestione delle emozioni; inoltre è uno sport esigente la cui pratica permette al corpo di sviluppare diversi tipi di destrezza, di saper sfruttare a proprio vantaggio i punti deboli, di migliorare atleticamente e di perseguire con ogni singola mossa degli obiettivi multipli, come ad esempio un attacco e una difesa, esattamente come avviene per gli scacchi.

Il nostro obiettivo è stato anche quello di proporre delle tecniche di difesa per le ragazze e i ragazzi; infatti questo sport  è pensato per rendere in grado anche una persona fisicamente debole e piccola di potersi difendere contro un avversario teoricamente più forte dal punto di vista fisico.

Sensibilizzare i ragazzi ad un modello di comportamento salutare, ovvero ad uno stile di vita sano, rispettoso del proprio sé, è un nostro costante obiettivo. Infondere la “cultura” del movimento e della corretta alimentazione è importante perché i ragazzi acquisiscono così maggiore  consapevolezza dell’importanza della cura di sè stessi, del proprio corpo e del proprio spirito.

In attesa delle vacanze pasquali proseguono le nostre normali attività tra compiti, giochi e altro. Nei prossimi mesi ci aspettano grandi iniziative: cene, gite e un incontro straordinario con Enrico Ghidoni (63 anni) il re dei ghiacci del Nord America. «Enrico la leggenda», così lo ha ribattezzato il sito ufficiale della Yukon Arctic Ultra che ne ha seguito passo dopo passo le gesta, un’ impresa incredibile: in otto giorni e 21 ore Ghidoni ha coperto a piedi i 700 chilometri che dividono Whitehorse, città del Canada, da Dawson City, estremo nord del territorio dello Yukon al confine con l’Alaska, e lo ha fatto in condizioni climatiche estreme. Questo eccezionale sportivo verrà a trovarci e a parlarci della sua esperienza tra i ghiacci, per far capire ai ragazzi che una sana alimentazione unita ad un’attività sportiva può far realizzare cose incredibili, anche a chi non è più giovane.

Nel frattempo continua il nostro progetto “l’oratorio è la mia casa” che vede i ragazzi coinvolti nelle pulizie degli ambienti interni ed esterni dell’Oratorio.

Le educatrici del C.A.G Ornella, Sara, Giada