Raccontarsi per condividere le esperienze

Sono P.

É da poco tempo che collaboro con la Caritas della nostra parrocchia. Da pochissimi mesi, ho pensato di aiutare, di dare una mano (e non solamente in senso figurato), di donare un po’ del mio tempo a chi ne ha bisogno. Ho scoperto che la nostra Caritas ha un bellissimo progetto che abbraccia tutte le dimensioni della solidarietà cristiana: ascolto, distribuzione, consolazione, cura e preghiera.

La persona che si trova in un momento di difficoltà e disagio (che può essere materiale, interiore o spirituale) è così “accolta“ e  “accompagnata“ integralmente. Il mio contributo è minimo, aiuto nella distribuzione (più esattamente nella raccolta di indumenti ed oggetti di vario genere da distribuire alle famiglie che diversamente non potrebbero permetterseli) e due volte la settimana, al mattino, seguo, non da sola ma con altre collaboratrici della Caritas, i bambini delle mamme che frequentano presso Casa Garda la Scuola di Italiano.

Questo piccolo impegno mi ha permesso di rendermi conto che ci sono ancora tanti nuclei familiari che versano in difficoltà economiche e di sentirmi concretamente utile e vicino ad una realtà (quella della povertà) che  oggi, nel terzo millennio, ancora persiste. Le molte persone che fanno pulsare il cuore della Caritas, che ho avuto la fortuna ed il piacere di conoscere e che ringrazio di avermi dato l’opportunità di affiancarle, sono infaticabili, generose, positive e creative, sempre alla ricerca di iniziative nuove e coinvolgenti che possano sensibilizzare alla solidarietà, anzi alla Carità, a quell’amore verso il “prossimo“ che la parabola del Buon samaritano ci insegna e che da sempre ci interroga riguardo ad una domanda a volte scomoda:

Chi è il mio prossimo? I miei parenti? I miei connazionali? Quelli della mia religione

A ciascuno di noi è assegnato il compito di coglierne il vero significato e di dare una risposta che non resti astratta ma diventi concretezza.

P.

Ciao, sono Vanessa.

Durante un percorso di crescita personale, sono venuta a contatto con i volontari della caritas parrocchiale di Leno e ho iniziato il mio percorso al Centro d’ascolto. Qui sono diventata più consapevole dei vari problemi che ci affliggono quotidianamente: non solo le “classiche scadenze”, ma soprattutto il bisogno di essere ascoltati e di sfogarsi, la paura del momento e quella del futuro, la solitudine…

Non sempre riusciamo a risolvere tutte le problematiche, ma cerchiamo di alleviarle il più possibile. 

Confrontandoci nelle varie situazioni, riusciamo ad aiutare anche noi stessi.

La fruttuosa collaborazione con l’ACR

Nei giorni 2 e 3 marzo, i volontari caritas hanno realizzato con i ragazzi dell’ACR una bella, vivace e intensa collaborazione.

Mantenendo fede alla promessa fatta quando avevano visitato la sede caritas, il fantastico gruppo  dei ragazzi con i loro responsabili, Damiano e Alessandro, si sono buttati a capofitto in una iniziativa di autofinanziamento del Centro d’ascolto: confezionare e distribuire, ad offerta libera, delle piante fiorite alle porte della chiesa.

Laboratorio: sala stampa dell’Oratorio e “lavoro a catena”. Si tagliavano la carta crespa e le strisce di nastro colorato, si rivestivano i vasetti di primule e margheritine, si applicava il rotolino di carta con stampato un pensiero di riflessione.

Tutto fatto con la gioia ed l’entusiasmo manifestato anche la domenica vicino alle porte della chiesa per la distribuzione insieme alle volontarie caritas.

Grazie, ragazzi! Vi aspettiamo per altre iniziative!  

Tradurre la Parola

Per l’iniziativa di solidarietà, l’Azione Cattolica ha scelto “di guardare ai giovani disoccupati e di scendere in campo per loro”

“Dopo esserci impegnati a custodire la memoria della nostra storia di fedeltà a Dio e all’uomo per discernere l’essenziale della nostra vocazione, nel secondo anno del triennio associativo ci lasceremo provocare in modo particolare dal tema della popolarità, una delle attenzioni scaturite nella XVI Assemblea diocesana e unitamente alla cura della parrocchia, al dialogo e confronto con le culture, alla cura della vita del laico”. Così si è espressa Giuliana Sberna, presidente diocesana dell’Azione Cattolica, nell’ultimo numero di Ac Notizie. Domenica 16 l’Azione Cattolica si è ritrovata per la tradizionale assemblea di inizio anno. Il tema, scelto anche dal Consiglio Nazionale e proposto al convegno delle presidenze (“un Popolo per tutti”) nel maggio del 2018, prende le mosse dalle parole provocatorie che papa Francesco ha rivolto ai membri del Fiac il 27 aprile 2017 e dal numero 6 dell’esortazione “Gaudete et exultate”.

“Oggi ancora piccoli e grandi, adulti e giovani, laici e pastori insieme scegliamo di scommettere nella possibilità di vivere l’incontro con il Signore, di continuare a vivere l’esperienza di un popolo che cammina accompagnando, e che accompagnando aiuta a diventare grandi nella vita. Per la nostra associazione ciò significa – continua la presidente – proseguire l’impegno assunto con il documento assembleare a essere ‘con tutti e per tutti’, a porsi in ascolto delle domande, a trovare linguaggi e forme perché il Vangelo arrivi a tutti. Significa continuare lo sforzo di guardare alla vita quotidiana delle persone, delle famiglie, delle comunità non soltanto per crescere nella capacità di guardare con grande attenzione alla vita quotidiana degli altri, ma anche per aiutare le persone a guardare alla propria vita come lo spazio, il tempo abitato da Dio”.

L’iniziativa di solidarietà. Ogni anno l’Azione Cattolica insiste sulla cura del legame associativo, che “vuole esprimere la cura per la vita di ogni persona”. In questo scenario trova collocazione e senso l’Iniziativa di Solidarietà diocesana che, tra le forme di nuova povertà che caratterizzano la nostra società postmoderna, ha scelto “di guardare ai giovani disoccupati e di scendere in campo per loro, di stare al loro fianco per fare emergere e rendere visibili a loro e agli altri le loro potenzialità, i loro talenti”. E come indicato dall’icona biblica di Marta e Maria, scelta per il prossimo anno associativo, per realizzare tutto ciò “Di una cosa sola c’è bisogno”: “ascoltare e tradurre in vita la Sua Parola, trovare il giusto equilibrio, occuparsi e non preoccuparsi per lasciare spazio all’ascolto e all’accoglienza dell’altro. Il Signore ci invita a guardarlo negli occhi a prestare attenzione alla Sua Parola e al contempo ai bisogni degli altri”.

A.C.R.: festa zonale

La festa zonale è un’occasione molto importante per l’A.C.R. perché permette ai giovani associati di cogliere, almeno parzialmente, la grandezza della realtà di cui fanno parte. Si tratta infatti di un evento grazie al quale l’A.C.R. di Leno incontra gli altri paesi della zona (Bagnolo, Flero, Quinzano) celebrando con una giornata intera la fine del cammino annuale. Il paese ospitante cambia ogni anno e stavolta, il 27 Maggio, siamo stati accolti dagli amici di Quinzano. Al mattino, come da tradizione, si è svolto il lavoro di gruppo improntato sul Vangelo dell’anno (Mc 12, 41-44). La riflessione, ispirata all’episodio della vedova raccontato nel Vangelo, ribadiva l’importanza di saper educare lo sguardo per cogliere nella vita quotidiana gli interventi dello Spirito Santo che arricchiscono anche il gesto in apparenza più insignificante. I temi affrontati non sono mai banali, ma i ragazzi, divisi per fasce di età, possono approcciarsi ad essi nel modo più adeguato.

Il pomeriggio è trascorso invece all’insegna del gioco e del divertimento: si tratta pur sempre di una festa! Suddivisi per squadre, i ragazzi stringono nuove amicizie e capiscono di partecipare ad una realtà condivisa con molti altri loro coetanei che, sebbene sconosciuti, contribuiscono a renderla più bella. Il momento è significativo anche per noi educatori perché si tratta di una preziosa occasione per confrontarci con gli altri paesi, così da poter migliorare nel nostro operato e imparare a collaborare con altri. I giochi pomeridiani sono in effetti il momento più intenso della giornata: il divertimento spontaneo dei ragazzi rivela a noi educatori l’effettiva importanza di questa festa e lascia a tutti un bel ricordo dell’anno che si è concluso.

L’A.C.R. e il nostro oratorio

In Italia l’A.C.R. sisvolge in moltissimi paesi e ciascuna, pur partendo da un’origine comune, si sviluppa secondo stili diversi adatti al luogo d’appartenenza, ai ragazzi che vi partecipano e tante altre variabili. In questo modo ogni esperienza A.C.R. rimane “unica nel suo genere” perché le attività di una differiranno da quelle di un’altra pur svolgendosi in paesi relativamente vicini. Quel che rende unica la nostra A.C.R. è “La Notte in Oratorio”.

Ogni anno i ragazzi aspettano impazientemente il weekend primaverile che ci permette di organizzare l’esperienza: dal sabato pomeriggio alla domenica mattina ragazzi e animatori giocano, mangiano e stanno insieme, gentilmente ospitati in oratorio. Per l’occasione ci è possibile svolgere attività più elaborate, dalla caccia al tesoro ai lavori di gruppo, e nel frattempo, seppur per poco tempo, si fa esperienza di vita comunitaria.

In effetti anche le altre A.C.R. non sono certo prive di esperienze simili, basti pensare ai campi-scuola estivi che vengono organizzati ogni anno. Quel che però avvalora la nostra Notte è la possibilità di vivere in modo diverso e originale un luogo che potremmo visitare quotidianamente sia per giocare con gli amici sia per venire a catechismo, ma che per due giorni diventa davvero la nostra casa.

Il valore aggiunto di questi due giorni è proprio la possibilità di “vivere” l’oratorio, di conoscerlo meglio e di prendercene cura, non solo per quei due giorni, perché, come casa nostra, anche l’oratorio diventa uno spazio a cui siamo affezionati e che perciò vogliamo mantenere bello e pulito. Sotto la stesso tetto i legami si rafforzano, le amicizie migliorano e dopo due giorni lasciamo l’oratorio arricchiti di belle esperienze, ricordi e tanto voglia di rifare l’esperienza l’anno dopo!

A.C.R. – Conosciamo L’Oratorio

Ecco a voi il primo video di una nuova serie prodotta da ORATube: “Conosciamo L’Oratorio”. Una serie di puntate settimanali in cui vi raccontiamo gli spazi e le attività del nostro oratorio.

Primo episodio: ACR, Ascoltiamo le voci degli educatori.
Vi diamo appuntamento alla prossima settimana con un nuovo episodio e… buona visione!

E dopo il tesseramento si ricomincia!

Come da tradizione, in occasione del tesseramento dell’8 Dicembre, l’A.C.R. si è esibita in un breve spettacolino per presentarsi alla sezione adulti. Quest’anno però, alla tradizionale recita di tema natalizio degli anni precedenti, abbiamo preferito una presentazione totalmente diversa in cui i ragazzi non si impegnassero semplicemente nella recitazione ma anche e soprattutto nella realizzazione di ogni suo dettaglio (nei limiti delle loro potenzialità ovviamente).

Il tema dell’anno (Circondati di Gioia!) ci invita infatti a mettere in gioco tutti noi stessi e tutte le nostre forze per riuscire nell’obiettivo missionario di condividere la gioia con tutti: ecco che allora i ragazzi non hanno semplicemente portato in scena un breve spettacolo circense, ma si sono impegnati nella realizzazione di costumi, scenografia, coreografia e oggetti di scena. Il risultato, malgrado la brevità della presentazione, che senza dubbio non fa testo nella valutazione finale, è stato soddisfacente: i ragazzi hanno sperimentato, con entusiasmo, cosa voglia dire impegnarsi per portare a termine un progetto con le proprie mani e soprattutto sono riusciti (a giudicare dalle risate del pubblico) nell’intento di condividere la propria gioia. Insomma, questo spettacolo ha coronato la prima parte dell’anno dando una prima, positiva conferma del nostro lavoro e ciò contribuisce a far crescere il nostro entusiasmo assieme al numero di tesserati che quest’anno sono 26, tra volti nuovi e facce ormai ben conosciute.

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Il numero di adesioni è certamente incoraggiante, specie se si tiene conto che molti dei ragazzi ribadiscono la loro scelta cercando di conciliare in tutti i modi l’appuntamento del sabato pomeriggio con altre attività. Cominciamo quindi la seconda parte del percorso pronti a metterci in gioco ancor di più per raggiungere risultati maggiori e più gioiosi e se qualche curioso vuol vedere cosa si fa nel nostro circo, niente paura! Sotto il tendone c’è spazio per tutti!

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CIRCOndati di GIOIA!

Anche quest’anno ricomincia l’A.C.R. Riparte, come al solito, con il caratteristico entusiasmo, con la voglia di fare, di sperimentare e di riscoprire la gioia di stare insieme. È un inizio tradizionale quindi ma non privo di novità: comincia infatti il nuovo cammino assembleare e con esso celebriamo il rinnovo delle cariche dei responsabili, in virtù del quale Jessica, il nostro precedente responsabile, cede ad altri il suo testimone. La novità non è certo secondaria eppure siamo chiamati a proseguire nel nostro cammino con le solite qualità. Quest’anno, in particolare, è proprio lo slogan che ci invita a lasciarci trascinare dal sentimento di gioia che ognuno vuole sperimentare e condividere con chiunque.

ACR 14-15

L’obiettivo di quest’anno, sarà proprio quello di rendere la nostra A.C.R.  un “circo” più bello. Un circo dove acrobati, trapezisti, ballerini e giocolieri siano capaci di superare ogni timore per mettersi in gioco con tutti loro stessi, per sentire sulla propria pelle che per quanto difficile possa essere mostrarsi agli altri nel pieno della nostra genuinità, l’esperienza resti indiscutibilmente preziosa. Un circo che si esibisca sotto un tendone alto, colorato, sempre aperto a tutti e itinerante, che si proponga come punto di riferimento ben visibile per testimoniare la bellezza del nostro vivere, che attiri e si offra ad un pubblico sempre più vasto. Un circo instancabile, entusiasta e accogliente, che in qualche misura riesca ad imitare la forza dirompente del “circo” di San Francesco e dei suoi confratelli che egli preferiva chiamare “giullari di Dio”. La sfida di quest’anno, perciò, non sembra affatto facile, ma certamente ci sembra bellissima e proprio la voglia di raggiungere quell’obiettivo ci ha dato la carica per partire addirittura prima del solito, traducendo nel senso più pratico possibile l’invito lanciato da Papa Francesco in “Laudato si”. Grazie agli amici di Legambiente infatti, ci siamo impegnati per ripulire alcune strade di Leno, partecipando in prima linea alla loro tradizionale iniziativa: “Puliamo il Mondo”. È stato un piccolo gesto, forse ancora lontano dal significato più profondo contenuto nell’enciclica del papa, ma vogliamo ricordarlo perché testimonia, più di qualsiasi discorso, l’entusiasmo e la voglia di fare che abbiamo sempre annunciato.

ACR 14-15

Abbiamo cominciato con un’iniziativa nuova ma durante l’anno ne sperimenteremo altre da affiancare a quelle più tradizionali come l’offerta degli ulivi durante la domenica delle Palme e la Notte in Oratorio, dando prova ancora una volta della nostra inesauribile voglia di fare. Quante parole! Il presentatore ha parlato fin troppo: signore e signori ecco a voi il nostro circo di gioia!

Damiano
(ossia, da Gennaio, il nuovo responsabile A.C.R.)

Riparte l’ACR!

Salve a tutti, sono Jessica Bianchetti ho 21 anni e da circa 2 anni sono responsabile dell’A.C.R. di Leno. Prima di spiegarvi cosa si fa effettivamente, cioè in modo pratico, all’A.C.R., volevo spiegare cosa è l’A.C.R., ossia Azione Cattolica Ragazzi.

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COSA E’ L’A.C.R.?

L’A.C.R. è nata dall’Azione Cattolica nel 1969, per valorizzare il ruolo dei più piccoli nella Chiesa.

L’A.C.R. è diciamo una speciale esperienza di Chiesa che nasce proprio dal cuore di ogni comunità parrocchiale e che, attraverso originali iniziative di fraternità ed esperienze comunitarie dona a ogni ragazzo la possibilità di incontrare personalmente il Signore Gesù.

In altre parole i bambini e i ragazzi non solo fanno esperienza di Chiesa, ma di essa iniziano a sentirsi corresponsabili, ad impegnarsi per essa e soprattutto a ricercare il proprio modo unico ed originale di seguire il Signore Gesù.

Lo slogan di quest’anno, quindi il nostro tema, è “Viaggiando verso… te!”.

Per i bambini, il desiderio di viaggiare è forte: sognano posti sconosciuti, immaginari. Insomma viaggiano in continuazione e non solo con la fantasia: per i piccoli, la scoperta di una stanza per esempio, o per i grandi la scoperta di una nuova strada.

E allora quest’anno desideriamo accompagnare i piccoli verso il Signore perche viaggiando verso di lui possano essere felici. Viaggiando verso te… si può intendere anche viaggiare verso un amico, ecco che il viaggio diventa un’occasione anche per stare e crescere insieme.

L’A.C.R. pone l’attenzione proprio sui ragazzi, valorizzando il primato dell’essere sull’apparire, sviluppando l’accoglienza di se stessi e degli altri e soprattutto avendo cura delle relazioni, perché sono proprio queste che lasciano un’impronta significativa nella vita delle persone. In questo modo, i ragazzi si riconoscono come membri di una famiglia più ampia, in cui possono sperimentare la bellezza dell’appartenenza e il dono di sé nella relazione con l’altro.

ACR madonna fraternità 2015

COSA SI FA ALL’ A.C.R.?

Siamo partiti con 33 bambini quest’anno e siamo in 7 animatori. La formazione degli animatori si concentra su molti appuntamenti:

Formazione proposta dalla diocesi di Brescia presso Villa Pace di Gussago;

Incontri parrocchiali in oratorio;

Abbiamo a disposizione il libricino “Work in Progress”, datoci dalla Diocesi e per indirizzarci in modo ottimale nelle attività che andiamo a svolgere, abbiamo la guida, divisa per le fasce d’età;

Noi animatori ci incontriamo ogni mese per discutere e programmare le attività mese per mese.

Le attività che si fanno all’A.C.R. sono svariate, dall’approfondimento delle figure rappresentative della vita cristiana, per esempio Madre Teresa di Calcutta, i vari papi, San Francesco e molti altri, giochi costruttivi, di conoscenza e di relazione. Inoltre le uscite che proponiamo quest’anno sono: uscita alla chiesetta della “Madonna della Fraternità” nella zona San Benedetto di Leno in data 17 ottobre, un progetto con Lega ambiente che partirà in primavera e un’ uscita conclusiva a Caravaggio.

ACR madonna fraternità 2015

Le attività che ci caratterizzano sono l’8 dicembre, che è la festa del tesseramento, in cui animiamo la messa delle 10.00 e a seguire nel pomeriggio un breve spettacolo dei ragazzi. La notte in Oratorio, la gara delle torte, la distribuzione degli ulivi sul sagrato della Chiesa, la festa zonale e il meeting.

Cosa è il meeting? L’A.C.R. non è una realtà a sé, ma fa parte della diocesi di Brescia, quindi una volta all’anno tutte le A.C.R. della Diocesi si ritrovano, facendo una grande festa. L’anno scorso si è svolto a Bagnolo al “Parco Baleno” dove vi erano presenti più di mille persone.

Inoltre la Diocesi di Brescia ha suddiviso il territorio bresciano in altrettante zone. Leno collabora quindi con Bagnolo, Cigole, Flero e Quinzano. La festa zonale quindi è il ritrovo delle A.C.R. della nostra zona. L’anno scorso questa festa si è svolta proprio a Leno.  Queste sono feste organizzate secondo uno standard tradizionale, ma sempre ottimale: ritrovo, preghiera, inno, lavori di gruppo, suddivisi per fasce d’età, pranzo comunitario e nel pomeriggio giochi sempre divisi per età ed infine  la Messa.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI RIVOLGERSI A BIANCHETTI JESSICA, TEL. 3388476113

Un’ACR… tutta da scoprire!

Eccoci giunti a tirare le somme di un meraviglioso anno, ricco di tantissime emozioni, in compagnia dell’ACR.
Abbiamo iniziato a ottobre con un boom di bambini inimmaginabile… ben 30! Cosa dire, questi numeri ci hanno presi un po’ alla sprovvista, ma eravamo sicuri di riuscirci ed infatti oggi, siamo tutti orgogliosi e ne usciamo vittoriosi.

Per questa vittoria devo ringraziare non solo gli storici educatori Ambra, Elena, Damiano e Marta, ma anche i nuovi aiuto-animatori, Amelia, Damiana, Daniele e Demis. Nella prima parte dell’anno abbiamo messo in calendario un’uscita, andando a visitare la chiesetta dei SS. Nazzaro e Celso a piedi, con la guida dell’amica Emilia Marazzi. Come tradizione l’8 dicembre è stata la giornata del tesseramento con un momento di festa che ha culminato con lo spettacolo in oratorio. Dopo Natale ci siamo rimboccati le maniche, più di quanto le avessimo già tirate su…. C’era moltissimo da fare e organizzare!

ACR 14-15

La prima attività è stata la “Notte in Oratorio”, un’esperienza che ogni bambino attende dall’inizio dell’anno. Noi educatori eravamo un po’ indecisi, dati i numeri, se affrontare o meno l’attesissima “Notte”, ma alla fine abbiamo preferito la felicità dei bambini alle nostre titubanze. Sabato 18 aprile ci siamo ritrovati in oratorio con la seguente scaletta: Il pomeriggio è stato dedicato ai giochi, cena comunitaria e infine i lavori di gruppo. Essendo in tanti, quest’anno, abbiamo preferito dividere i bambini in “piccoli” e “grandi”. I primi, attraverso il gioco hanno affrontato il discorso della condivisione, della conoscenza reciproca, del rispetto delle cose e delle persone, senza sottovalutare  l’arte del saper giocare bene, rispettando le regole. I “grandi” invece, hanno affrontato il tema della tolleranza in generale, soffermandosi sulla tolleranza religiosa. Tema molto difficile, nel quale ogni ragazzo ha avuto la possibilità di aprirsi ed esprimersi; è stato un lavoro proficuo e piacevole. Passata la notte serenamente, ci siamo spostati in chiesa, dove abbiamo concluso l’esperienza con la S. Messa delle 10.00.

La seconda attività prevista e non prevista allo stesso tempo, è stato il Meeting Diocesano. Il Meeting è l’incontro dell’A.C.R. di tutte le parrocchie, di tutta la Diocesi di Brescia. Dato che si trattava di un’esperienza che l’A.C.R. di Leno non ha mai vissuto per vari motivi, abbiamo deciso di avvicinarci a questa realtà “con i piedi di piombo”, andandovi solo noi educatori e aiuto-animatori. Ci siamo messi a disposizione dell’organizzazione per aiutare la buona riuscita della festa, gestendo un nostro stand e animando vari giochi. Questa enorme festa si è svolta il 26 aprile a Bagnolo Mella. La giornata è iniziata con l’accoglienza da parte della Diocesi, con il successivo arrivo del Vescovo alle ore 9.00 per la Messa. Una celebrazione molto coinvolgente dove si respirava davvero un’aria di famiglia, la grande famiglia dell’A.C.R. Nonostante la presenza di più di 1000 persone, il Vescovo è riuscito ad arrivare a ognuno di noi. Dopo la Messa la giornata è proseguita con i lavori di gruppo al mattino e i giochi al pomeriggio. Il tema di quest’anno del Meeting era “Exponiamoci” e Leno ha affrontato il tema della legalità. A fine giornata, eravamo tutti entusiasti e consapevoli che l’anno prossimo saremo i primi a presentarci al Meeting con i nostri futuri bambini!!

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Infine, il terzo appuntamento è stata la Festa zonale, che si è svolta il 24 Maggio. Quest’ultima, è l’incontro delle A.C.R. della nostra zona, ossia Leno, Bagnolo, Quinzano, Flero e Cigole. Dopo tantissimi anni, con entusiasmo, posso dirvi che la Festa zonale si è svolta proprio all’oratorio di Leno. Un’esperienza difficile da organizzare, che ha portato a tanto impegno e sacrificio, ma che ci ha dato tantissime soddisfazioni. La Festa zonale è strutturata come il Meeting, quindi accoglienza, lavori di gruppo al mattino, giochi al pomeriggio e per finire, la S. Messa in Parrocchiale. Vi posso assicurare che è stata una giornata importante per tutti, un motivo di crescita, divertimento e confronto.

Infine, non posso far altro che ringraziare tutti gli educatori, gli aiuto-animatori, le famiglie, i bambini e tutti quelli che ci hanno dato un braccio, non solo la mano! GRAZIE DI CUORE!!!

La responsabile ACR
Jessica