A.C.R.: 8 dicembre e Festa Zonale

Anche quest’anno l’ACR ha festeggiato il tesseramento dell’8 dicembre animando la messa delle 10 e con un momento di convivialità al pomeriggio. Questo è stato l’ultimo incontro del 2019, un anno ricco di esperienze in cui abbiamo anche avuto l’onore di ospitare nel nostro oratorio la prima edizione della Festa Zonale del Ciao assieme alle ACR di Flero, Quinzano e Bagnolo.

Sia il tesseramento che la festa sono momenti molto importanti per l’associazione, che ci fanno capire l’importanza di essere una realtà ben radicata nel nostro paese ma forte anche di una tradizione e di una solidarietà molto più grande che cercheremo, per quanto ci è possibile, di mettere a disposizione del nostro prossimo.

Il saluto dell’Azione Cattolica

Reverendo Monsignor Abate Don Giovanni,

Come lei ben sa le parole spesso non rendono giustizia a quello che il nostro cuore sperimenta. Così come parlando di Dio si rischia di non riuscire a dire l’immensità che Egli è, così noi non riusciamo ad esprimere efficacemente quello che sono i nostri sentimenti ora che sta per lasciarci. Ciononostante proveremo a dirle il nostro grazie.

A nome dell’azione cattolica e cercando di interpretare i sentimenti della Chiesa di Leno le diciamo grazie per il prezioso ministero sacerdotale che ha svolto nella nostra comunità. Vogliamo esprimere la nostra gratitudine perché lei, assistente spirituale di noi associati AC, attraverso l’attività di formazione, ci ha permesso di contemplare il volto misericordioso di Gesù e quello materno della sua santa Chiesa.

Durante questo cammino abbiamo gustato la gioia della riconciliazione piena con Dio che attraverso la Chiesa perdona le colpe, sostiene le debolezze e cura le ferite. La sua testimonianza e le catechesi che ci ha donato ci hanno permesso di crescere nella fede facendoci sperimentare la bellezza e la gioia di essere fratelli perché figli di Dio che è Padre. Siamo dispiaciuti di dover salutare un compagno di viaggio perché per quanto breve sia stato il tragitto, camminare insieme avvicina e crea legami belli.

Questi sei anni, caro don Giovanni, sono trascorsi in un soffio e noi pensiamo che avvenga così quando si ha lo sguardo fisso a Gesù, l’unico fine della nostra vita e meta che ci accomuna tutti. Proprio per questo motivo, nonostante la sua partenza ci dispiaccia e ci faccia molto soffrire, ci rincuora la certezza che anche con percorsi diversi e non più a stretto contatto nella parrocchia, la meta sarà uguale. Quanto altro avremmo da dirle, ma è giunto il momento di salutarla come parroco, del quale siamo molto fieri, ma resterà sempre il nostro caro ed amato don Giovanni al quale diciamo grazie con tutto il cuore.

Le auguriamo di poter gustare con Gioia il nuovo incarico che la provvidenza sapientemente le dona nella nostra cara diocesi di Brescia.

Il presidente Lampugnani Luigi a nome degli associati

Caro Monsignore,

Negli ultimi sei anni molte cose sono cambiate e tra queste anche l’A.C.R. Con noi, lei ha potuto constatare l’affetto che i ragazzi dimostrano per questa realtà, non comune a tutte le parrocchie. L’associazione ha sempre avvertito il suo appoggio e il suo affetto ma il ringraziamento più grande, da parte di animatori e ragazzi, glielo rivolgiamo per averci sostenuto nei momenti cruciali, quando noi animatori, oberati di impegni personali, non sapevamo come continuare il nostro compito, rischiando di deludere i nostri ragazzi. Confrontandoci con lei, abbiamo cercato una soluzione e lei per primo si è impegnato per trovare, con successo, nuovi animatori disposti ad aiutarci. Oggi l’A.C.R. di Leno continua ad esistere e cerca di misurarsi con sfide sempre maggiori per ribadire il suo ruolo nella parrocchia: se ciò è possibile lo dobbiamo anche a lei, per averci aiutato a superare i momenti difficili e spronato a migliorarci ogni anno.

Grazie di cuore!

Gli animatori e i ragazzi dell’A.C.R.

Raccontarsi per condividere le esperienze

Sono P.

É da poco tempo che collaboro con la Caritas della nostra parrocchia. Da pochissimi mesi, ho pensato di aiutare, di dare una mano (e non solamente in senso figurato), di donare un po’ del mio tempo a chi ne ha bisogno. Ho scoperto che la nostra Caritas ha un bellissimo progetto che abbraccia tutte le dimensioni della solidarietà cristiana: ascolto, distribuzione, consolazione, cura e preghiera.

La persona che si trova in un momento di difficoltà e disagio (che può essere materiale, interiore o spirituale) è così “accolta“ e  “accompagnata“ integralmente. Il mio contributo è minimo, aiuto nella distribuzione (più esattamente nella raccolta di indumenti ed oggetti di vario genere da distribuire alle famiglie che diversamente non potrebbero permetterseli) e due volte la settimana, al mattino, seguo, non da sola ma con altre collaboratrici della Caritas, i bambini delle mamme che frequentano presso Casa Garda la Scuola di Italiano.

Questo piccolo impegno mi ha permesso di rendermi conto che ci sono ancora tanti nuclei familiari che versano in difficoltà economiche e di sentirmi concretamente utile e vicino ad una realtà (quella della povertà) che  oggi, nel terzo millennio, ancora persiste. Le molte persone che fanno pulsare il cuore della Caritas, che ho avuto la fortuna ed il piacere di conoscere e che ringrazio di avermi dato l’opportunità di affiancarle, sono infaticabili, generose, positive e creative, sempre alla ricerca di iniziative nuove e coinvolgenti che possano sensibilizzare alla solidarietà, anzi alla Carità, a quell’amore verso il “prossimo“ che la parabola del Buon samaritano ci insegna e che da sempre ci interroga riguardo ad una domanda a volte scomoda:

Chi è il mio prossimo? I miei parenti? I miei connazionali? Quelli della mia religione

A ciascuno di noi è assegnato il compito di coglierne il vero significato e di dare una risposta che non resti astratta ma diventi concretezza.

P.

Ciao, sono Vanessa.

Durante un percorso di crescita personale, sono venuta a contatto con i volontari della caritas parrocchiale di Leno e ho iniziato il mio percorso al Centro d’ascolto. Qui sono diventata più consapevole dei vari problemi che ci affliggono quotidianamente: non solo le “classiche scadenze”, ma soprattutto il bisogno di essere ascoltati e di sfogarsi, la paura del momento e quella del futuro, la solitudine…

Non sempre riusciamo a risolvere tutte le problematiche, ma cerchiamo di alleviarle il più possibile. 

Confrontandoci nelle varie situazioni, riusciamo ad aiutare anche noi stessi.

La fruttuosa collaborazione con l’ACR

Nei giorni 2 e 3 marzo, i volontari caritas hanno realizzato con i ragazzi dell’ACR una bella, vivace e intensa collaborazione.

Mantenendo fede alla promessa fatta quando avevano visitato la sede caritas, il fantastico gruppo  dei ragazzi con i loro responsabili, Damiano e Alessandro, si sono buttati a capofitto in una iniziativa di autofinanziamento del Centro d’ascolto: confezionare e distribuire, ad offerta libera, delle piante fiorite alle porte della chiesa.

Laboratorio: sala stampa dell’Oratorio e “lavoro a catena”. Si tagliavano la carta crespa e le strisce di nastro colorato, si rivestivano i vasetti di primule e margheritine, si applicava il rotolino di carta con stampato un pensiero di riflessione.

Tutto fatto con la gioia ed l’entusiasmo manifestato anche la domenica vicino alle porte della chiesa per la distribuzione insieme alle volontarie caritas.

Grazie, ragazzi! Vi aspettiamo per altre iniziative!  

Tradurre la Parola

Per l’iniziativa di solidarietà, l’Azione Cattolica ha scelto “di guardare ai giovani disoccupati e di scendere in campo per loro”

“Dopo esserci impegnati a custodire la memoria della nostra storia di fedeltà a Dio e all’uomo per discernere l’essenziale della nostra vocazione, nel secondo anno del triennio associativo ci lasceremo provocare in modo particolare dal tema della popolarità, una delle attenzioni scaturite nella XVI Assemblea diocesana e unitamente alla cura della parrocchia, al dialogo e confronto con le culture, alla cura della vita del laico”. Così si è espressa Giuliana Sberna, presidente diocesana dell’Azione Cattolica, nell’ultimo numero di Ac Notizie. Domenica 16 l’Azione Cattolica si è ritrovata per la tradizionale assemblea di inizio anno. Il tema, scelto anche dal Consiglio Nazionale e proposto al convegno delle presidenze (“un Popolo per tutti”) nel maggio del 2018, prende le mosse dalle parole provocatorie che papa Francesco ha rivolto ai membri del Fiac il 27 aprile 2017 e dal numero 6 dell’esortazione “Gaudete et exultate”.

“Oggi ancora piccoli e grandi, adulti e giovani, laici e pastori insieme scegliamo di scommettere nella possibilità di vivere l’incontro con il Signore, di continuare a vivere l’esperienza di un popolo che cammina accompagnando, e che accompagnando aiuta a diventare grandi nella vita. Per la nostra associazione ciò significa – continua la presidente – proseguire l’impegno assunto con il documento assembleare a essere ‘con tutti e per tutti’, a porsi in ascolto delle domande, a trovare linguaggi e forme perché il Vangelo arrivi a tutti. Significa continuare lo sforzo di guardare alla vita quotidiana delle persone, delle famiglie, delle comunità non soltanto per crescere nella capacità di guardare con grande attenzione alla vita quotidiana degli altri, ma anche per aiutare le persone a guardare alla propria vita come lo spazio, il tempo abitato da Dio”.

L’iniziativa di solidarietà. Ogni anno l’Azione Cattolica insiste sulla cura del legame associativo, che “vuole esprimere la cura per la vita di ogni persona”. In questo scenario trova collocazione e senso l’Iniziativa di Solidarietà diocesana che, tra le forme di nuova povertà che caratterizzano la nostra società postmoderna, ha scelto “di guardare ai giovani disoccupati e di scendere in campo per loro, di stare al loro fianco per fare emergere e rendere visibili a loro e agli altri le loro potenzialità, i loro talenti”. E come indicato dall’icona biblica di Marta e Maria, scelta per il prossimo anno associativo, per realizzare tutto ciò “Di una cosa sola c’è bisogno”: “ascoltare e tradurre in vita la Sua Parola, trovare il giusto equilibrio, occuparsi e non preoccuparsi per lasciare spazio all’ascolto e all’accoglienza dell’altro. Il Signore ci invita a guardarlo negli occhi a prestare attenzione alla Sua Parola e al contempo ai bisogni degli altri”.

A.C.R.: festa zonale

La festa zonale è un’occasione molto importante per l’A.C.R. perché permette ai giovani associati di cogliere, almeno parzialmente, la grandezza della realtà di cui fanno parte. Si tratta infatti di un evento grazie al quale l’A.C.R. di Leno incontra gli altri paesi della zona (Bagnolo, Flero, Quinzano) celebrando con una giornata intera la fine del cammino annuale. Il paese ospitante cambia ogni anno e stavolta, il 27 Maggio, siamo stati accolti dagli amici di Quinzano. Al mattino, come da tradizione, si è svolto il lavoro di gruppo improntato sul Vangelo dell’anno (Mc 12, 41-44). La riflessione, ispirata all’episodio della vedova raccontato nel Vangelo, ribadiva l’importanza di saper educare lo sguardo per cogliere nella vita quotidiana gli interventi dello Spirito Santo che arricchiscono anche il gesto in apparenza più insignificante. I temi affrontati non sono mai banali, ma i ragazzi, divisi per fasce di età, possono approcciarsi ad essi nel modo più adeguato.

Il pomeriggio è trascorso invece all’insegna del gioco e del divertimento: si tratta pur sempre di una festa! Suddivisi per squadre, i ragazzi stringono nuove amicizie e capiscono di partecipare ad una realtà condivisa con molti altri loro coetanei che, sebbene sconosciuti, contribuiscono a renderla più bella. Il momento è significativo anche per noi educatori perché si tratta di una preziosa occasione per confrontarci con gli altri paesi, così da poter migliorare nel nostro operato e imparare a collaborare con altri. I giochi pomeridiani sono in effetti il momento più intenso della giornata: il divertimento spontaneo dei ragazzi rivela a noi educatori l’effettiva importanza di questa festa e lascia a tutti un bel ricordo dell’anno che si è concluso.

L’A.C.R. e il nostro oratorio

In Italia l’A.C.R. sisvolge in moltissimi paesi e ciascuna, pur partendo da un’origine comune, si sviluppa secondo stili diversi adatti al luogo d’appartenenza, ai ragazzi che vi partecipano e tante altre variabili. In questo modo ogni esperienza A.C.R. rimane “unica nel suo genere” perché le attività di una differiranno da quelle di un’altra pur svolgendosi in paesi relativamente vicini. Quel che rende unica la nostra A.C.R. è “La Notte in Oratorio”.

Ogni anno i ragazzi aspettano impazientemente il weekend primaverile che ci permette di organizzare l’esperienza: dal sabato pomeriggio alla domenica mattina ragazzi e animatori giocano, mangiano e stanno insieme, gentilmente ospitati in oratorio. Per l’occasione ci è possibile svolgere attività più elaborate, dalla caccia al tesoro ai lavori di gruppo, e nel frattempo, seppur per poco tempo, si fa esperienza di vita comunitaria.

In effetti anche le altre A.C.R. non sono certo prive di esperienze simili, basti pensare ai campi-scuola estivi che vengono organizzati ogni anno. Quel che però avvalora la nostra Notte è la possibilità di vivere in modo diverso e originale un luogo che potremmo visitare quotidianamente sia per giocare con gli amici sia per venire a catechismo, ma che per due giorni diventa davvero la nostra casa.

Il valore aggiunto di questi due giorni è proprio la possibilità di “vivere” l’oratorio, di conoscerlo meglio e di prendercene cura, non solo per quei due giorni, perché, come casa nostra, anche l’oratorio diventa uno spazio a cui siamo affezionati e che perciò vogliamo mantenere bello e pulito. Sotto la stesso tetto i legami si rafforzano, le amicizie migliorano e dopo due giorni lasciamo l’oratorio arricchiti di belle esperienze, ricordi e tanto voglia di rifare l’esperienza l’anno dopo!

A.C.R. – Conosciamo L’Oratorio

Ecco a voi il primo video di una nuova serie prodotta da ORATube: “Conosciamo L’Oratorio”. Una serie di puntate settimanali in cui vi raccontiamo gli spazi e le attività del nostro oratorio.

Primo episodio: ACR, Ascoltiamo le voci degli educatori.
Vi diamo appuntamento alla prossima settimana con un nuovo episodio e… buona visione!

E dopo il tesseramento si ricomincia!

Come da tradizione, in occasione del tesseramento dell’8 Dicembre, l’A.C.R. si è esibita in un breve spettacolino per presentarsi alla sezione adulti. Quest’anno però, alla tradizionale recita di tema natalizio degli anni precedenti, abbiamo preferito una presentazione totalmente diversa in cui i ragazzi non si impegnassero semplicemente nella recitazione ma anche e soprattutto nella realizzazione di ogni suo dettaglio (nei limiti delle loro potenzialità ovviamente).

Il tema dell’anno (Circondati di Gioia!) ci invita infatti a mettere in gioco tutti noi stessi e tutte le nostre forze per riuscire nell’obiettivo missionario di condividere la gioia con tutti: ecco che allora i ragazzi non hanno semplicemente portato in scena un breve spettacolo circense, ma si sono impegnati nella realizzazione di costumi, scenografia, coreografia e oggetti di scena. Il risultato, malgrado la brevità della presentazione, che senza dubbio non fa testo nella valutazione finale, è stato soddisfacente: i ragazzi hanno sperimentato, con entusiasmo, cosa voglia dire impegnarsi per portare a termine un progetto con le proprie mani e soprattutto sono riusciti (a giudicare dalle risate del pubblico) nell’intento di condividere la propria gioia. Insomma, questo spettacolo ha coronato la prima parte dell’anno dando una prima, positiva conferma del nostro lavoro e ciò contribuisce a far crescere il nostro entusiasmo assieme al numero di tesserati che quest’anno sono 26, tra volti nuovi e facce ormai ben conosciute.

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Il numero di adesioni è certamente incoraggiante, specie se si tiene conto che molti dei ragazzi ribadiscono la loro scelta cercando di conciliare in tutti i modi l’appuntamento del sabato pomeriggio con altre attività. Cominciamo quindi la seconda parte del percorso pronti a metterci in gioco ancor di più per raggiungere risultati maggiori e più gioiosi e se qualche curioso vuol vedere cosa si fa nel nostro circo, niente paura! Sotto il tendone c’è spazio per tutti!

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CIRCOndati di GIOIA!

Anche quest’anno ricomincia l’A.C.R. Riparte, come al solito, con il caratteristico entusiasmo, con la voglia di fare, di sperimentare e di riscoprire la gioia di stare insieme. È un inizio tradizionale quindi ma non privo di novità: comincia infatti il nuovo cammino assembleare e con esso celebriamo il rinnovo delle cariche dei responsabili, in virtù del quale Jessica, il nostro precedente responsabile, cede ad altri il suo testimone. La novità non è certo secondaria eppure siamo chiamati a proseguire nel nostro cammino con le solite qualità. Quest’anno, in particolare, è proprio lo slogan che ci invita a lasciarci trascinare dal sentimento di gioia che ognuno vuole sperimentare e condividere con chiunque.

ACR 14-15

L’obiettivo di quest’anno, sarà proprio quello di rendere la nostra A.C.R.  un “circo” più bello. Un circo dove acrobati, trapezisti, ballerini e giocolieri siano capaci di superare ogni timore per mettersi in gioco con tutti loro stessi, per sentire sulla propria pelle che per quanto difficile possa essere mostrarsi agli altri nel pieno della nostra genuinità, l’esperienza resti indiscutibilmente preziosa. Un circo che si esibisca sotto un tendone alto, colorato, sempre aperto a tutti e itinerante, che si proponga come punto di riferimento ben visibile per testimoniare la bellezza del nostro vivere, che attiri e si offra ad un pubblico sempre più vasto. Un circo instancabile, entusiasta e accogliente, che in qualche misura riesca ad imitare la forza dirompente del “circo” di San Francesco e dei suoi confratelli che egli preferiva chiamare “giullari di Dio”. La sfida di quest’anno, perciò, non sembra affatto facile, ma certamente ci sembra bellissima e proprio la voglia di raggiungere quell’obiettivo ci ha dato la carica per partire addirittura prima del solito, traducendo nel senso più pratico possibile l’invito lanciato da Papa Francesco in “Laudato si”. Grazie agli amici di Legambiente infatti, ci siamo impegnati per ripulire alcune strade di Leno, partecipando in prima linea alla loro tradizionale iniziativa: “Puliamo il Mondo”. È stato un piccolo gesto, forse ancora lontano dal significato più profondo contenuto nell’enciclica del papa, ma vogliamo ricordarlo perché testimonia, più di qualsiasi discorso, l’entusiasmo e la voglia di fare che abbiamo sempre annunciato.

ACR 14-15

Abbiamo cominciato con un’iniziativa nuova ma durante l’anno ne sperimenteremo altre da affiancare a quelle più tradizionali come l’offerta degli ulivi durante la domenica delle Palme e la Notte in Oratorio, dando prova ancora una volta della nostra inesauribile voglia di fare. Quante parole! Il presentatore ha parlato fin troppo: signore e signori ecco a voi il nostro circo di gioia!

Damiano
(ossia, da Gennaio, il nuovo responsabile A.C.R.)