150 anni…

L’italia compie gli anni. Se ne è parlato molto in questo periodo, si sono moltiplicate le riflessioni di carattere storico, sociale, culturale per evidenziare e valorizzare il cammino compiuto dal nostro popolo in questo secolo e mezzo. Un  gruppo di circa 30 ragazzi e giovani ha potuto festeggiare “da vicino” questo evento. Le modalità di organizzazione sono state piuttosto fortuite e improvvisate, ma l’esperienza è stata coinvolgente, divertente, emozionante.

Siamo partiti mercoledì 16 Marzo da Leno alle 2 del mattino in pullman alla volta di Roma, dopo un viaggio tranquillo e sonnolento abbiamo raggiunto l’altare della Patria nel cuore della capitale dove abbiamo potuto visitare la mostra storica sui 150 anni di unità nazionale; in questo contesto abbiamo incontrato di persona il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il ministro della Pubblica Istruzione… l’incontro è stato rapido, simpatico coinvolgente; Insieme a noi  c’era un altro gruppo di studenti provenienti da Foggia, il Presidente della Repubblica ha rimarcato il fatto che la presenza di giovani provenienti dal sud al  nord (noi!) fosse un segno di un’unità raggiunta e attuata.

Abbiamo visitato rapidamente Roma e dopo qualche momento di relax siamo stati invitati in serata al Quirinale. Per la prima volta abbiamo varcato l’ingresso di questo enorme, austero, bellissimo palazzo; in attesa che la pioggia ci lasciasse un minimo di tregua abbiamo potuto sbirciare l’interno della residenza del Presidente. Ci hanno poi invitato a presenziare allo spettacolo preparato per celebrare i 150 anni di unità nazionale allestito sulla piazza del Quirinale; alcuni del gruppo hanno avuto la possibilità di stare proprio alle spalle del Presidente.

Il giorno successivo abbiamo visitato la Basilica di S. Pietro prima di riprendere la via verso casa.

Credo che ricorderemo questa esperienza perché ci ha permesso di incontrare le istituzioni del nostro Stato non da lontano, ma direi quasi faccia a faccia e questo può contribuire – mi auguro – ad un rinnovato senso civico e di impegno a servizio del bene comune.

don Carlo

Auguri Italia!

Quest’anno ricorre il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e al C.A.G non è mancato il desiderio di approfondire  un evento così importante.

Dell’Italia a parte la pizza, la  pasta, la nutella,  i mondiali di calcio conosciamo poco della sua storia, della sua arte e della sua musica: persino la geografia è bistrattata e i capoluoghi di provincia non li conosce quasi nessuno. A incasinare la nostra coscienza nazionale, piena di luoghi comuni, avara di storia e letteratura c’è anche lo spettacolo della politica divisa sulla stessa comprensione del valore dell’unità nazionale e incapace di mettersi d’accordo: tutto questo, non aiuta certo i giovani a comprenderla meglio.

Che l’Unità Italia sia stata imposta oppure no, a noi quello che preme è guardare al passato per conoscere e capirne le origini: è come se una famiglia fosse costituita da tante persone che abitano sotto lo stesso tetto e che ignorano non solo di essere fratelli, ma chi siano i loro genitori e i loro avi.

Da questo presupposto al C.A.G è iniziato un cammino fatto di giochi, di incontri, di interviste, di spettacoli semi seri, alla coperta della nostra identità.

Attorno alla Costituzione che è un valore per il nostro popolo, i giovani, gli adulti, gli stranieri, dovrebbero mettere da parte le lamentele e lavorare partendo proprio da queste celebrazioni per rendere più forte il senso di appartenenza e dare un senso ad un cammino comune, che, pur nelle nostre diversità, dovrebbe cercare gli aspetti migliori di quest’Italia al fine di conseguire quelle certezze necessarie per una Nazione che vuole porsi, nel consesso europeo e internazionale, come Paese economicamente e socialmente forte e scientificamente e tecnicamente d’avanguardia.

La Scuola, una comunità democratica e aperta, i luoghi di aggregazione hanno tutt’ora una grandissima importanza nel processo d’unificazione del nostro Paese e all’esercizio della cittadinanza: sono luoghi in cui si formano i cittadini d’oggi e di domani, cittadini europei e del mondo. L’educazione alla cittadinanza non può non richiamare il tema delle identità individuali e collettive: solo se sappiamo chi siamo veramente, se conosciamo le nostre radici, possiamo rafforzare la nostra coscienza individuale e aprirci a comunità d’altri soggetti e condividere regole di convivenza civile e democratica.

Da quello che sta emergendo nel nostro lavoro, abbiamo capito una cosa importante: che nasciamo, viviamo e moriamo sotto questo tricolore, tutti, settentrionali e meridionali, lombardi, toscani, siciliani e stranieri; per rispetto di chi ci ha preceduto, per rispetto verso gli altri e verso noi stessi dovremmo pensare a questa festa come un bene comune, un bene che unisce.

Attraverso il nostro giornalino “L’impiccione Viaggiatore” cercheremo nei prossimi mesi, di far conoscere le storie e le esperienze dei giovani e dei loro genitori, le cause e le fatiche dell’immigrazione anche all’interno del nostro paese, delle opinioni dei cittadini lenesi sull’Unità d’Italia, curiosità sul Risorgimento e molto altro ancora…

Riteniamo importante far capire che anche i ragazzi, gli adolescenti e gli adulti che vivono in posti diversi nel nostro Paese, sono uniti dallo stesso desiderio di pace e fratellanza, dalle stesse difficoltà e dalle stesse speranze.

Per tutti questi motivi vi invitiamo a pazientare e a leggere il nostro giornalino che uscirà in primavera, nell’attesa non dovrete fare altro che gestire le vostre curiosità!!

Anche noi, nel nostro piccolo vogliamo sentirci cittadini a tutti gli effetti e anche se la nostra nazione sta vivendo momenti difficili, siamo consapevoli che ci vuole impegno per far nascere una sana società civile…noi ce la mettiamo tutta!!! AUGURI  ITALIA!!