Sorelle di Vangelo per abitare la storia

Un Capitolo è sempre un evento di grazia divina e di straordinaria vitalità umana per tutte, una boccata di ossigeno che spalanca al domani. La testimonianza delle Suore Operaie

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“Sorelle di Vangelo per abitare la storia”, questo è il titolo che definisce il tema del XIV Capitolo generale delle Suore Operaie, programmato per il marzo di quest’anno. Un Capitolo è sempre un evento di grazia divina e di straordinaria vitalità umana per tutte, una boccata di ossigeno che spalanca al domani, mentre si fa tesoro della storia di ogni sorella, di tutte le comunità, di ogni scelta, di ogni intuizione e di ogni fatica. Preparate da un lungo lavoro di mesi e consapevoli di rappresentare tutta la nostra famiglia religiosa, siamo arrivate a Fantecolo di Provaglio d’Iseo da varie parti del mondo. Trenta sorelle aperte alla voce dello Spirito e attente ai segni dei tempi. Così ci ha sorprese il covid 19, con il cuore aperto a Dio e alla storia. “Stare nella debolezza e abitare la casa comune”, con queste parole la Madre generale, suor Sabrina Pianta, da subito ci ha esortate a vivere questo tempo difficile. Il Capitolo è iniziato in un clima di forte insicurezza e di grande paura, tuttavia terreno fertile per una più radicale fiducia in Dio e insieme condizione favorevole per quella condivisione di vita con l’umanità, che è parte del nostro carisma. Così abbiamo vissuto questo periodo: sessioni di lavoro sospese e poi riaperte a singhiozzo, flessibilità di tempi e orari, servizi per la cura delle ammalate, i pasti, il bucato, la casa. Avevamo elaborato un ricco strumento di lavoro sulla sfida dell’interculturalità e ci siamo trovate a vivere fianco a fianco, italiane, burundesi, brasiliane e maliane, ognuna con il suo pezzo di mondo da mettere a disposizione dell’altra per il bene e la vita di tutte. Così abbiamo accolto la notizia della morte di tante nostre care sorelle, di alcuni nostri genitori, addirittura di suor Paola, una di noi, che era qui a Fantecolo fino a qualche giorno prima, la “madre” che ha “generato” tante di noi alla vita consacrata. Il seme è davvero morto questa volta, ma il frutto non si è fatto attendere: con il cuore ancora straziato per la perdita di suor Paola, in quegli stessi giorni, – lei “presente” ancora tra noi con la sua vulcanica forza di vita – abbiamo confermato Madre Sabrina come superiora generale ed eletto un consiglio davvero interculturale: suor Italina Parente (attuale vice direttore dell’Ufficio per l’impegno sociale), suor Isabel brasiliana, suor Elysée e suor Renilde burundesi. Lacrime e sorrisi si sono mescolati in un abbraccio di cuori tra cielo e terra, vere sorelle di Vangelo per abitare questa nostra storia.

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ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


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