SMS di notte

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Prima c’erano i programmi in tv, i giochi elettronici e le chat. Adesso, a disturbare il sonno degli adolescenti, ci si sono anche gli sms scambiati di notte. Secondo uno studio condotto dall’Università di Lovanio, in Belgio, si sta diffondendo sempre più l’abitudine tra i ragazzi di non spegnere il cellulare prima di andare a dormire, per non perdersi nessun messaggio in arrivo.
Tra i sedicenni presi in esame dalla ricerca, la metà si sveglia per i beep del telefonino.

Dieci su cento hanno dichiarato che questo accade una volta alla settimana, e tre su cento ogni giorno. Inoltre, secondo lo studioso, questa abitudine inciderebbe pesantemente sulla qualità del sonno. Come l’abitudine di stare davanti fino a tarda ora al pc o alla televisione.

*Una volta spenti computer e tv, il cervello resta infatti in uno stato di eccitazione per i forti stimoli ricevuti. Questo rende più difficile l’addormentamento. E non consente di scivolare in un sonno profondo, ristoratore. D’altra parte, lasciare acceso il telefonino di notte, fa sì che si crei uno stato di allerta continuo, perché si resta inconsciamente in attesa di uno squillo. Così, anche in questo caso, non si riesce a dormire profondamente. Non solo: la suoneria, o anche solo la vibrazione, che segnalano l’arrivo di un messaggio, provocano dei micro risvegli. In pratica non ci si rende conto di essersi svegliati, ma intanto, il ciclo fisiologico del sonno si interrompe.

Gli effetti sono quelli descritti anche nello studio belga: teste che ciondolano a scuola, difficoltà di concentrazione, nervosismo, mal di testa. Convincere i ragazzi a rinunciare a questa che sembra una nuova forma di dipendenza, non è facile. Anche perché hanno sott’occhio l’esempio degli adulti: per molti il cellulare è un oggetto da cui non ci si separa mai. I figli ci osservano, ci imitano, esasperando alcuni aspetti del nostro comportamento. E allora la soluzione potrebbe nascere da una riflessione fatta insieme a loro.

*Diciamo ai nostri ragazzi che staccare qualche volta la spina da tutti, all’inizio può creare ansia, ma alla fine ci rende più liberi, più spontanei, perché ci fa cercare le persone quando davvero ne abbiamo voglia. Senza contare che tenere il cellulare sempre acceso e vicino, come ci dicono gli esperti, può essere dannoso per la salute.

*E poi è utile patteggiare un orario limite per lo spegnimento. Ad esempio le 11 di sera dai 16 anni in su. Un’ora prima per i più giovani. Perché il sonno a questa età è un capitale prezioso da tutelare.

La redazione

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