Sì cammineremo insieme

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Una volta ordinati sacerdoti per l’imposizione delle mani del Vescovo, noi preti attendiamo con trepidazione l’assegnazione della Parrocchia in cui prestare il proprio servizio pastorale. Mi ritrovo già al mio quarto incarico, ma la voglia di ricominciare è tanta come quella che avevo da pretino novello, e la curiosità del “nuovo” mi spinge ancor di più a volermi mettere in gioco. Ed eccomi qui cari parrocchiani di Leno, Milzanello e Porzano! Il mio saluto va innanzitutto alle famiglie di queste comunità parrocchiali, poiché la mia nuova avventura sarà soprattutto con loro e per loro. Devo essere sincero: non mi piacciono le grandi presentazioni ufficiali, quindi perdonatemi la stringata presentazione personale; ci vedremo più che volentieri faccia a faccia e spero cuore a cuore, per conoscerci e camminare insieme. Ciro: un nome dal sapore meridionale ma che affonda le sue radici profondamente bresciane nella Bassa; sono di Ghedi, ho 39 anni e ho lavorato come elettricista. Dopo la “scossa” che il Signore mi ha lanciato, sono entrato nel nostro Seminario Diocesano. Compiuti gli studi ho prestato il servizio come diacono a Cogozzo di Villa Carcina, e poi come curato a Isorella, parrocchia che per le sue dimensioni e per la carenza di sacerdoti non ha più avuto il curato all’Oratorio. Il Vescovo mi ha poi proposto un’altra comunità, in Franciacorta, ad Adro per la precisione. Infine ho avuto la grazia di poter passare tre anni come cappellano presso la Poliambulanza. Esperienza quest’ultima molto profonda che, non mi vergogno a dirlo, mi ha fatto maturare molto, incontrando nei malati il volto di Cristo sofferente.

Dopo questi poco più di dodici anni di sacerdozio, senza timore e a voce alta posso dire quanto sia bello essere prete, quanto davvero valga la pena di essere di Cristo e di testimoniarlo in tutte le occasioni di incontro che oggi il mondo ci offre. Ne sono profondamente convinto, Lui si presenta personalmente nei sacramenti, in chi incontriamo e ci accompagna in ogni sguardo che incrociamo (e sa dirci e darci qualcosa!), ed è presente in ogni attività che compiamo per la costruzione del Regno. Se questo è vero, figuriamoci nella vita di una comunità parrocchiale! Io mi sforzerò in ogni modo perché Gesù sia amato anche nelle più piccole attività e realtà quotidiane; porterò quel Gesù che ho incontrato in primis alle famiglie poiché sarà il mio incarico particolare, ma ogni occasione mi auguro sia buona per poterci sforzare a vivere al meglio il Vangelo. In questi giorni ho ricevuto telefonate di alcuni sacerdoti e persone che mi dicono essere una bella realtà quella di Leno, Porzano e Milzanello: sono certo che queste parole le saprete tramutare in fatti concreti! Abbiate soltanto pazienza con me e datemi un poco di tempo per ambientarmi. Ho anche incontrato prima Monsignor Abate e tutti i sacerdoti della parrocchia: desidero ringraziarli per l’accoglienza sincera e la fraternità che fin dalle “prime battute” mi hanno già fatto respirare. Grazie quindi per come già, voi tutti mi state accogliendo; alle persone che nei miei anni di sacerdozio ho avuto la grazia di incontrare, e che in questa nuova avventura, sono presenti ancora, con la loro presenza e la loro preghiera. In questo breve tempo che ci separa ci ricordiamo allora proprio nella preghiera; tra poco inizieremo insieme un nuovo anno pastorale. Sarà bello nella misura in cui ognuno di noi vorrà lavorare per fare la sua parte per incontrare e fare incontrare agli altri Colui che è la ragione dei nostri giorni, Colui che è la nostra speranza, il Signore Gesù. A presto!

Don Ciro

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