Sentirsi parte della Chiesa

Don Pietro Parzani ha iniziato il suo ministero come fidei donum in Mozambico. In questa intervista racconta le sue prime settimane.

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Per sua stessa ammissione è “l’ultimo di una lunga serie…”. Don Pietro Parzani, originario della parrocchia di Nigoline Bonomelli, nelle scorse settimane ha iniziato il suo servizio come fidei donum della diocesi di Brescia alla Chiesa del Mozambico dove è chiamato a collaborare con Piero Marchetti Brevi presente nell’ex colonia portoghese dal 2006.

Mi inserisco in una storia – ha raccontato a don Carlo Tartari nei suoi primi giorni della missione – che è la storia della diocesi di Brescia che, come ha detto il vescovo Luciano quando ha chiesto a noi preti la disponibilità a partire, è un modo per sentirsi parte della Chiesa universale. Quando la Chiesa universale chiede aiuto anche Brescia risponde.

L’accoglienza è stata calorosa.

Mi trovo qui in questa realtà ben avviata, animata, bene preparata, lì dove don Bruno Moreschi prima e ora don Piero Marchetti Brevi hanno creato con la gente del posto una buona relazione. Mi ha colpito, in particolare, vedere, la domenica, tanti giovani e tante persone. Le ho incontrate e ho sentito anche il loro bisogno di camminare insieme.

La gioia nel cuore. “Quello che ho visto per ora è tanta gioia, il Signore è già presente, è già qui, bisogna incontrarlo nelle persone. Sono contento di essere qui. Domenica ho fatto 14 battesimi e mi ha colpito come hanno partecipato alla liturgia; in questi giorni sto aiutando, quel poco che posso fare, a costruire una chiesa… Noi sacerdoti siamo chiamati a costruire una chiesa con tutti i battezzati: è qui che si costruisce realmente; mi stupisce che tra gli operai e i volontari si crea un ideale, una prospettiva. La gente dice: ‘Questa sarà la nostra chiesa’. È un luogo importante e allora percepisci la bellezza di essere Chiesa ma soprattutto di costruirla insieme proprio con i mattoni”.

La conversione. Don Pietro ritorna spesso sulla parola grazia. “Il Signore ci chiede in continuazione di convertirci, di camminare insieme. Penso di vivere davvero una grande occasione di conversione, per incontrarlo e per farlo incontrare alla gente. Non devo dimenticare il legame con Brescia: sono qui come sacerdote della diocesi. Brescia da sola non può far niente, Morrumbene, da sola non può far niente. Chiedo a tutti di sentirsi sempre in comunione e di favorire legami”.


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ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


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