Scuola: una scelta importante

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Sono aperte le iscrizioni alle scuole per il prossimo anno 2021-2022: entro il 25 gennaio molte famiglie e studenti sono chiamati alla scelta dell’istituto nel quale frequentare la scuola primaria o secondaria di primo grado e a selezionare un indirizzo specifico per le superiori.

Una tappa della vita. Scegliere la scuola è già orientare la vita in una direzione o nell’altra, ed è dunque un atto di rilevanza educativa, esistenziale, persino spirituale. Come non affidarsi solamente alle tendenze o alla “fama” di una scuola? Per una buona scelta sono necessari criteri di fondo e la consapevolezza che, nella prospettiva di una società della conoscenza, la scuola è una tappa non conclusiva della formazione (per molti seguiranno l’università, oppure corsi di specializzazione, e la formazione nel mondo del lavoro).

Lo stile educativo e relazionale. Nella scelta della scuola è, inoltre, significativo l’ambiente nel quale si trascorreranno molte ore della settimana, e soprattutto è importante lo stile educativo e relazionale proposto. Su quali basi, dunque, scegliere? Un indirizzo e una proposta formativa che piace, oppure una scuola che sia “utile”? A fronte della molteplicità di saperi e di specializzazioni, della velocità di consumo delle conoscenze che caratterizza il nostro tempo, può esistere, oggi, una scuola che “assicura un risultato” e offre un lavoro? Studi scientifici e organismi internazionali orientano oggi i sistemi formativi ad essere scuole “per le competenze”, che promuovano l’imparare ad imparare (un metodo, una mentalità di ricerca e di apertura), l’imparare a vivere con gli altri (la cooperazione, la cittadinanza, la socialità), l’imparare a divenire progressivamente se stessi (l’assunzione di responsabilità, il dialogo fra mente, cuore e azione). Alla luce di tutto ciò, l’invito a studenti e famiglie è quello di scegliere con ponderazione, in dialogo con la scuola di provenienza, valutando gli interessi personali del ragazzo a confronto con altri aspetti della persona (carattere, approccio ai problemi, competenze relazionali, motivazione allo studio, potenzialità e limiti…).

Leggere l’offerta formativa. Per la scuola superiore si tenga presente che non c’è scuola facile o difficile (licei, tecnici, professionali sono tutti indirizzi che impegnano!), ma che ogni scelta è più agevole se voluta consapevolmente: è importante leggere il piano dell’offerta formativa e il quadro orario delle discipline. Infine si tenga sempre presente che il sistema pubblico dell’istruzione è costituito dalla scuola statale e da quella paritaria (cattolica in particolare). La scuola cattolica esprime per la Chiesa l’essere a servizio dei piccoli, dell’educazione, di una visione del mondo (e della cultura) nella quale la dimensione trascendente offre un senso. Per sostenere la frequenza alla scuola paritaria sono previsti numerosi aiuti, sia da parte pubblica che da fondazioni e realtà assistenziali.

La scelta dell’Irc. Ogni percorso scolastico è arricchito dalla presenza dell’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC), che amplia le conoscenze culturali e abilita a linguaggi della vita e del senso. La scelta è da confermare all’atto dell’iscrizione. L’Ufficio per la Scuola della diocesi di Brescia è a disposizione per ogni altra informazione (segreteria.scuola@diocesi.brescia.it ; 030/3722237)

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ORANews

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