Resilienza

16

    Chiusa nell’angusto silenzio
di questa strana primavera
che s’apre sulle ferite di un’umanità
improvvisamente fragile,
In questo lungo macerare d’anima
che quasi la speranza sembra
la peggiore bugia,
Scopro la solitudine
di non bastare a me stessa.
Ma non mi spezzo.

    L’attesa non è mai inutile
quando prepara all’incontro
e i nostri cuori si incontrano
prima che le nostre mani,
Perché la presenza è fatta
anche di pensieri e gesti
che maturano nel silenzio,
E la quotidianità non è fatta
solo di abitudini inveterate.
C’è di più, c’è la vita.

    E se le cose sembrano andare
sempre per il verso sbagliato,
assicurati che le stia guardando
dalla parte giusta.

•―• • ••• •• •―•• •• • ―• ――•• •―

Commenti