Raccolta alimentare: i ragazzi raccontano

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La raccolta alimentare è un momento, poche ore della nostra vita dedicate al prossimo, a chi ne ha più bisogno, a persone che sono più vicine a noi di quanto pensiamo. Nonostante tutto è un momento di ritrovo e divertimento tra amici, che si ritrovano per una giusta causa a impegnarsi sapendo di fare del bene.

Non sempre la gente a cui si chiede un piccolo aiuto ricambia, d’altronde non tutti hanno possibilità e voglia di appoggiare cause sociali come questa, altri invece ti mandano direttamente “in un paese lontano” senza alcun motivo, ma tuttavia non ci si abbatte, si insiste senza mai mollare.

La raccolta alimentare perciò non è solo un’occasione di fare del bene, ma è anche un momento per stare insieme e divertirsi.

Francesco

Vedere qualcuno che compra una scatola di pasta o un pacco di zucchero in più per donarlo ai bisognosi, vedere che qualcuno mentre esce dal supermercato ci ringrazia per quello che facciamo,  vedere il sorriso della gente quando gli raccontiamo della nostra iniziativa, porta sempre una grande gioia.

Si, mi piace partecipare e impegnarmi in questa iniziativa e spero che anche quest’anno la raccolta vada a buon fine.

Claudia 

La partecipazione alla raccolta alimentare altro non è che un grande aiuto che si presta nei confronti delle famiglie davvero bisognose, tramite l’associazione Non Solo Noi. Questa “opportunità” si manifesta attraverso l’azione che consiste nell’informare e chiedere aiuto a tutte quelle persone che entrando nei supermercati (ognuno di essi ha uno stand con un piccolo gruppo di ragazzi collaboratori) vengono fermate da noi volontari. Aldilà della struttura e dei compiti di ognuno in questa giornata, credo che la cosa più importante sia mettere da parte il proprio egoismo per donare il prorpio tempo e svolgere un’opera di bene: un piccolo sforzo è in grado di far tornare il sorriso a molte persone. Perciò consiglio e invito a sfruttare quest’ occasione e a rendersi partecipi sia in qualità di “staff” che in qualità di “ascoltatori”.

Michele

Già da diversi anni per noi adolescenti è consuetudine partecipare, tramite l’oratorio, alla raccolta alimentare organizzata dall’associazione “non solo noi”.

Ci ritroviamo tre o quattro volte all’anno davanti all’ingresso dei vari supermercati e negozi dove spieghiamo alla gente il compito dell’associazione. La invogliamo ad aiutarci comprando generi alimentari di prima necessità come latte, farina, zucchero e scatolame.

Alla fine della giornata, con il supporto dei mitici alpini, portiamo tutti gli alimenti nel grande magazzino di “non solo noi” dove vengono smistati e ordinati sugli scaffali dai volontari che operano in questa organizzazione.

Come ho già detto, l’associazione “non solo noi” è costituita da diversi volontari che si occupano di svariate attività come ad esempio la gestione del magazzino, dell’accoglienza delle persone che chiedono aiuto e altre attività.

Le persone che si rivolgono a “non solo noi” sono molto spesso disoccupate.

Naturalmente l’associazione prima di iniziare a dare aiuti ne verifica l’effettiva necessità.

Per me questa è una bellissima esperienza di fraternità con la quale riesco a trasmettere ai miei concittadini l’importanza di piccole azioni, come aiutare i più deboli. A parer mio è molto importante far conoscere alla gente che ci sono situazioni di disagio anche all’interno del nostro territorio e che basta poco per aiutarle

Mariachiara

L’iniziativa della raccolta alimentare vuole promuovere una solidarietà diffusa e capillare, perché la povertà ed il disagio sono situazioni che riguardano un numero sempre maggiore di famiglie.Leno, come altri paesi o città, vive e deve affrontare quotidianamente il problema dell’emergenza sociale.

Oggi, accanto alle tradizionali forme di emarginazione, affiorano nuove condizioni di povertà che vedono coinvolti interi nuclei familiari.Negli anni scorsi, grazie al contributo offerto dai giovani della nostra parrocchia, ma soprattutto alla sensibilità delle famiglie dell’intera comunità, è stato possibile raccogliere grandi quantità di prodotti alimentari con i quali si è potuto aiutare non soltanto chi vive in situazioni di povertà, ma anche famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese.

Iniziative di questo tipo ci permettono di condividere con il prossimo la sua sofferenza e ci danno la forza di aiutarlo, ci permettono di crescere, di stare insieme e di scoprire al tempo stesso la capacità di considerare l’altro un fratello da aiutare concretamente ogni volta che ci è possibile.

Come è ormai tradizione i ragazzi saranno affiancati dai mitici “alpini” del nostro paese. “L’italico rito” della spesa del sabato sarà quindi anche occasione per un gesto di solidarietà donando un po’ del cibo che acquistiamo.

Giovanni

Secondo me la Raccolta Alimentare oltre ad essere una cosa utile e bella, è anche molto divertente. E’ utile perché, donando una piccola parte del nostro tempo libero, aiutiamo e rendiamo felici molte persone.

E’ divertente perché si sta con i propri amici ed altre persone simpaticissime e mentre si raccolgono i generi di prima necessità donati dalla gente si scherza e si ride. Inoltre sono sicuro che i generi raccolti arrivino alle persone che ne hanno veramente bisogno e non siano lasciati in qualche magazzino.

Sono certo che ciò che è stato raccolto grazie anche al mio contributo sarà apprezzato da molte persone. Il mio è un gesto che costa poco, ma vale molto.

Stefano

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