Quando ti manca la parola di qualcuno

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Quando ti manca la parola di qualcuno… diviene un silenzio che uccide…

La parola…

È l’elemento semplice,  quotidiano, umile, ordinario che trasforma i nostri pensieri in suoni comprensibili dall’altro e capace di raggiungere il luogo del pensiero, delle emozioni, dei sentimenti dell’altro. Ciascuno di noi è un pensiero unico e irripetibile di Dio che misteriosamente lungo lo scorrere del tempo è divenuto parola pronunciata: vita. “Ti ho chiamato per nome” e siamo entrati nell’esistenza…

La parola…

Siamo sommersi dalle parole: parole scritte, dette, stampate, gridate, inviate, criptate… facciamo fatica a vivere senza le parole eq uando ti manca a queste abbiamo prepotentemente associato il linguaggio immediato e forte delle immagini: non c’è più il silenzio! Non c’è più l’immaginazione, né la fantasia perché tutto è già visto e già detto…

La parola…

Non so se vi è mai capitato di leggere un sms o un intervento su qualche blog dei nostri ragazzi adolescenti (il blog è una sorta di diario on line per raccontarsi ed esprimersi da “dietro uno schermo”), vi sarete accorti che il linguaggio cambia, la sintassi non esiste più, la morfologia delle parole si trasforma, si contrae, nascono codici di linguaggio nuovi e misteriosi, ma estremamente interessanti: l’antiquato “Ti voglio molto bene” diviene TVB fxfx, le vocali spariscono, ma il messaggio resta. Probabilmente gli insegnanti di lettere potrebbero inorridire di fronte a questo “imbarbarimento”  della lingua di Dante e Petrarca, ma è un dato di fatto che i mezzi condizionano l’espressione del linguaggio…

La parola…

Talvolta abbiamo bisogno di “una parola buona”, ovvero che qualcuno medichi qualche nostra ferita con la sua vicinanza, il suo affetto, la sua comprensione e allora non è importante cosa viene detto, ma la persona che parla e dice la sua presenza, la sua amicizia e condivisione. Chi si vuole bene non ha bisogno di dire tutto… è molto più importante la presenza. Il silenzio stesso diviene paradossalmente parola…

La parola…

A noi comunità cristiana, a me prete è chiesto di annunciare il Vangelo. La Parola del Vangelo ha una sua efficacia indipendente da noi e dai nostri percorsi. È necessario che la Parola risuoni nella vita delle persone nel massimo della libertà. Chi ha ascoltato le beatitudini di Gesù non è detto che poi sia finito nella chiesa che gli apostoli hanno costruito. Sicuramente non erano sul calvario a condividere passione e croce, ma quelle parole sono risuonate come salvezza nelle loro vite e nel loro futuro e avranno dato speranza a quelle vite nei momenti delle loro decisioni fondamentali. È per questo che abbiamo bisogno, è urgente, è decisivo seminare abbondantemente La Parola.  Uscire è un imperativo assolutamente necessario. I luoghi della vita, che sono luoghi della domanda di senso, sono sfidati a diventare luoghi di offerta di ragioni di vita. Per questo nei prossimi tempi proveremo a uscire portando non le nostre parole, ma la Parola.

Don Carlo

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