Polifemo

6

A che serve turarsi le orecchie,
quando ciò che grida è dentro,
profondo sino all’anima?

Mormora, nei recessi della consapevolezza,
un brusio che sa di non so che sentimento;
e l’oggettività è così una vista lontana –

Ogni verità sfuma in poesia, in un cielo di pensieri
dove anziché volare si annega – e queste sensazioni sono spettri
senza il lenzuolo delle parole;

Stanco di rincorrere l’inesprimibile, a un certo punto sbotti
a chi ti chiede “Cos’hai, chi t’ha fatto questo?”:
“Niente, Nessuno”.

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