Pasqua 2015

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Raccoglievo idee  da tradurre in parole per il solito scritto bimestrale, quando nella posta ho trovato la lettera di mio cugino Alberto, missionario comboniano in Egitto.

Indirizzata a parenti ed amici, racconta di avvenimenti attuali visti e vissuti in presa diretta, nell’ottica di una fede e di una speranza che nessuna bruttura umana riesce a scalfire o a far vacillare. La condivido su queste pagine augurando a tutti noi una Pasqua che sia veramente passaggio dal buio alla luce.

Carissimi,

forse è la lettera più corta che mando a voi tutti, ma il messaggio che voglio comunicarvi è di una immensa importanza.

Lo so che seguite con una certa apprensione le notizie relative al Medio Orientee sono cosciente che tutto quello che succede qui, “in questa terra benedetta” ha ripercussioni devastanti anche nel vostro mondo occidentale. La paura, i dubbi, la rabbia, lo sconforto, l’incapacità di reagire in maniera positiva a questa valanga di violenza e a questo lago di sangue, sono diventati pure il vostro pane quotidiano.

Qui specialmente in Egitto, vi è una rinnovata decisione a lasciare che il mistero del dolore e della croce si viva in un clima di più sincero approccio al Signore della Pace.

In tutte le chiese si stanno facendo ore di adorazione e di incontro personale con il Dio della Pace e della Misericordia.

Quello che chiedo a tutti voi, amici carissimi, è quello di unirvi a me e a questo popolo giungendo le mani in preghiera. Tutti noi dobbiamo sentire in questo periodo di Quaresima il grido di Gesù nel Getsemani: “Padre se è possibile allontana da me questo calice, però che la tua volontà sia fatta”. Tutti noi dobbiamo ripetere nel nostro cuore l’ultima invocazione di Gesù, prima di morire sulla croce: “Padre nelle tue mani affido il mio spirito”.

Questa è stata l’esperienza dei 21 cristiani egiziani che sono stati sgozzati in Libia. Le loro ultime parole sono state: “Gesù… Gesù…”

La gioia del Vangelo non è mai stata così intensa qui in Egitto come ora. Questo è un periodo in cui gli Egiziani ci stanno invitando a essere fieri di essere piccoli e deboli discepoli di Gesù. E’ meraviglioso!

Questo è il mio augurio pasquale: inginocchiamoci di fronte al mistero della morte e della risurrezione di tanti fratelli e sorelle che stanno sperimentando nella loro vita la Passione, la Morte e la Risurrezione di Gesù. Buona Pasqua. Un caro saluto.

Padre Alberto

Di nuovo Buona Pasqua!

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