Notizie dalla missione

Padre Eugenio Petrogalli ci scrive da Mafi Kumase – Ghana – Africa il 01-06-2020

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Carissimi/e,

pace e bene! Vi ho scritto una lettera pasquale in febbraio, quando i coronavirus era appena iniziato e non si prevedeva che si sarebbe diffuso in modo cosi tragico, con tante sofferenze e morti. Tale lettera non è stata spedita perché c’ era il dubbio che arrivasse a destinazione. Nel frattempo tutti i giorni ho pregato intensamente la Madonna perché nessuno dei miei familiari, parenti e benefattori morisse a causa di questo terribile flagello che si è abbattuto sull’ umanità.

Il mio rimedio contro il Coronavirus era la “Corona del Rosario”, che ho recitato spesso più volte al giorno. Spero che la Madonna abbia ottenuto questa grazia. Attualmente in Ghana i colpiti dal virus sono circa 7.000 con 36 morti. A Mafi Kumase dove vivo finora non abbiamo avuto alcun caso, e ci sentiamo fortunati. Però in Ghana da circa tre mesi le frontiere sono chiuse e così pure le scuole e le Chiese. In missione, Padre Philip. Padre Leopold, e il sottoscritto stiamo in casa, però non mancano le attività: più tempo per pregare, leggere, meditare, ecc… Io mi dedico anche ad un po’ di giardinaggio, con fiori e alberi da frutta. La vita missionaria continua così, e pur nella sofferenza, non diminuisce l’ entusiasmo della vocazione Sacerdotale, Religiosa e missionaria.

Posso dire che sono stato infettato da un altro “virus”, che nessuno mi può togliere, è un virus buono, il virus missionario Comboniano, o “mal d’Africa”. Per questo ancora resisto, con i miei 79 anni, e sono disposto a rimanere in Africa, finchè posso essere utile alla missione, anche se si può essere missionario ovunque. Il 26 di giugno a Dio piacendo, celebrerò 54 anni di Sacerdozio, e il 9 settembre 61 anni di Professione Religiosa.

Come ringraziare il buon Dio per così tante grazie e segni di amore? Chiedo la vostra preghiera, perché possa rimanere fedele e ripetere il mio “si” con lo stesso ardore giovanile e amore a Cristo dei primi tempi. E mi rimane anche la speranza e la fiducia che dopo il Coronavirus la vita riprenderà, non come prima ma in modo migliore: più umana, fraterna e più cristiana. Il Signore in questi tempi di pandemia ha permesso certe cose, penso per purificare la Chiesa e il mondo. Sono stati tra i momenti più difficili della nostra storia, ma sempre per un motivo, che nei piani di Dio, è per un bene maggiore. Che Dio abbia pietà di noi e ci aiuti a risorgere.

Spero che ben presto un’ alba nuova risplenderà, sopra un mondo purificato e più ricco di umanità e di solidarietà. Tante illusioni sono crollate: il denaro, il successo, il potere, anche la tecnologia, non bastano a far felici le persone. La fede in Dio e l’ amore fraterno sono le uniche cose che contano e danno senso alla vita. Abbiamo bisogno di persone che sanno infondere speranza, pace e riconciliazione. Vi auguro tanta serenità e fiducia, in attesa di tempi migliori. Dio vi benedica.

Padre Eugenio Petrogalli

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ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


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