Noè, riparto da te! I ragazzi di 4° e 5° a confronto con la sua storia

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Noè è stato il protagonista del GREST di quest’anno. Molti già lo avranno saputo, magari lo avete appreso in forneria, alle 7 del mattino, quando un piccolo partecipante si procurava il pranzo per la gita del giorno, oppure a mezzogiorno, quando una processione di affamati “Corvi Rossi”, “Liocorni”, “Scorpioni” e “Coccodrilli” si spostava in mensa dopo una mattinata di balli e giochi, o ancora nel pomeriggio, in qualche parco comunale, nel bel mezzo di una sfida tra le varie squadre… in queste e in molte altre occasioni avrete potuto notare la maglietta indossata dai ragazzi, bianca o arancione, decorata con un disegno del sorridente vegliardo accompagnato dai suoi animali.

Nel corso delle tre settimane i ragazzi hanno conosciuto Noè e la sua storia e queste sono le loro riflessioni che da essa sono scaturite.

Sappiamo che Noè visse in un mondo nel quale gli uomini erano sempre più malvagi e i loro pensieri erano di continuo rivolti al male, ma cosa vuol dire, per i ragazzi, che gli uomini erano “malvagi”? Loro hanno risposto dicendo che

le persone erano crudeli, piene di cattiveria, imbrogliavano, facevano guerre, bestemmiavano, dicevano parolacce, non avevano fede in Dio

Insomma, un dipinto, ahimè, poco difficile da attualizzare anche solo guardando alla quotidianità di ciascuno. E allora, dato che si tratta di una situazione che in qualche modo riguarda anche noi, che soluzioni prendere per risollevarsi da un simile stato di malvagità?

Bisogna sconfiggere il male facendo ragionare le persone, in modo da poter collaborare tutti insieme… iniziando a rispettare l’ambiente in cui viviamo e le persone che ci stanno intorno.

Meraviglia la semplicità delle loro risposte, soprattutto perché si dimostrano altrettanto concrete e realizzabili.

Fortunatamente però, non tutto ciò che vi era al mondo era anche sgradito a Dio. Noè infatti ricevette l’incarico di costruire un’arca che potesse accogliere la sua famiglia e gli animali durante i giorni del diluvio. In questo modo Dio volle salvare dalla catastrofe ciò che di bello ancora rimaneva sulla Terra.

FLY – Serata finale Grest 2018

E se ai ragazzi venisse chiesto che cosa vorrebbero salvare, quali cose belle della loro vita vorrebbero far salire sull’arca, cosa risponderebbero? Anche in questo caso, le risposte, quasi univoche, non sono meno meritevoli di lode: tutte e quattro le squadre hanno convenuto che, se dovessero salvare qualcosa della propria giovane esistenza, anzitutto sceglierebbero di salvare le relazioni a loro più care, con la famiglia e le persone a cui vogliono bene. Certo, qualcuno, tra le varie cose, cercherebbe di salvare anche la playstation, ma dopotutto è un oggetto che non ruba molto spazio nella grande arca…

La scelta di salvare dal diluvio le persone a noi vicine suggerisce una riflessione importante: dopo la catastrofe non si può che ripartire dai solidi rapporti con gli altri e in questo modo si potrà veramente costruire un’umanità bella e nuova. Anche Dio, dopo il diluvio, riparte da una relazione: una volta scesi dall’arca, Noè e famiglia osservano un arcobaleno nel cielo, manifesto dell’alleanza che Dio stringe con l’uomo. Questa rinnovata amicizia è un impegno che Dio ha deciso di prendersi con il suo popolo. Come tutti i rapporti, però, non basta la buona volontà di una persona: è indispensabile che anche l’altra coltivi l’amicizia per far sì che la comunione tra i due possa mantenersi bella e solida. Abbiamo quindi chiesto ai ragazzi quale impegno fossero disposti a mantenere per coltivare la propria amicizia con Dio. Ve li racconteremmo molto volentieri poiché siamo sicuri che si tratterebbe di bellissimi fioretti, tuttavia non ci è possibile: ciascun ragazzo ha legato il proprio impegno ad un palloncino e durante la serata finale del GREST tutti i palloncini sono stati liberati in cielo per creare un altro arcobaleno, stavolta dalla Terra verso il cielo, per sugellare l’amicizia con Dio anche da parte nostra.

Questo è stato il gesto conclusivo del percorso che, durante le tre settimane, ha permesso ai ragazzi di apprezzare più a fondo la storia di Noè. È stato un bel cammino? Pensiamo che il video qui sotto possa rispondere ampiamente a questa domanda. Senza dubbio vedere tanti bambini ballare e ridere di gioia facendosi beffe del temporale sopra di loro è un’immagine che noi tutti, animatori, responsabili e genitori, ricorderemo con piacere.

Guarda le immagini del grest:

Riparto da Te | Grest 2018

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