Mission is possible

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Dei festival diffusi ormai in tante città italiane quello di Brescia avrà l’orizzonte aperto, il clima festoso, declinato in una pluralità di linguaggi e di format: dalle conferenze agli incontri con autori, dai concerti alle mostre, dagli spettacoli di strada ai momenti di riflessione. Ma sarà un festival nuovo, dove  i riflettori saranno puntati sulla missione e su i suoi protagonisti: uomini e donne, religiosi e laici che, anche nel XXI secolo, decidono di lasciare tutto per annunciare il Vangelo in quelle che una volta si chiamavano “terre lontane” e che oggi includono, come insegna Papa Francesco, le periferie accanto a casa nostra. Il progetto è frutto della sinergia fra più promotori: la Conferenza degli Istituti missionari ad gentes (dai comboniani ai Padri dei Pime, dai Padri della Consolata, dai Padri e Suore Saveriane…); la Conferenza Episcopale Italiana, attraverso la Fondazione Missio; la Diocesi di Brescia. Un tratto distintivo del Festival della Missione sarà l’ospitalità diffusa per alcune categorie di persone che parteciperanno a tutta la durata della manifestazione: delegati dei Centri Missionari Diocesani, missionari e missionarie, giovani che gravitano intorno ad essi saranno ospitati in case religiose, oratori, famiglie secondo uno stile improntato sull’essenzialità.

PER CHI ANCHE NELLA NOSTRA COMUNITA’ DI LENO DESIDERA FARE QUESTA ESPERIENZA DI OSPITARE : CONTATTI MARISA CELL.3381901306.

L’ISCRIZIONE AL FESTIVAL E’ NECESSARIA PER CHI DA OGNI PARTE D’ITALIA VENENDO A BRESCIA CHIEDE OSPITALITA’, VITTO E ALLOGGIO. info@festival dellamissione.it  Per chi si recherà a Brescia in giornata o provvederà a vitto e alloggio non è necessaria l’iscrizione.                                                                                          

A poco più di tre mesi dal via, il programma è quasi pronto. Dopo alcuni appuntamenti pre-Festival (ad esempio una rassegna cinematografica), si parte la sera di giovedì 12 ottobre con testimonianze missionarie che si terranno in una ventina di parrocchie di Brescia e hinterland nonché, scelta significativa in alcuni monasteri di clausura.

La giornata di venerdì 13 ottobre aperta da una preghiera ecumenica guidata dalla pastora battista Paola Maffei, è pensata in particolare per missionari e delegati del CMD, con tre tavole rotonde sul presente e il futuro della missione ad gentes, sul protagonismo delle donne nell’evangelizzazione e sull’attualità della figura di Matteo Ricci: tra i relatori, il card. Fernando Filoni, prefetto della congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, mons.  Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica di Milano, Padre Federico Lombardi, già portavoce di Papa Benedetto XVI e di Papa Francesco;  Lucetta Scaraffia, storica, giornalista e scrittrice; Suor Angela Bertelli, missionaria Saveriana in Sierra Leone e poi in Thailandia. Ma nello stesso giorno ci saranno anche eventi per i giovani pensati in collaborazione con l’Università Cattolica e le scuole, tra cui una rappresentazione teatrale sulla bresciana Irene Stefani e un incontro su Oscar Romero replicato in varie scuole. Nella sera di venerdì, poi il Festival entra nel vivo con un grande evento, in via di definizione, che vedrà la partecipazione del Cardinal Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis, e di nomi noti del mondo dello spettacolo. Il sabato, anch’esso aperto da una preghiera ecumenica, avrà tra i momenti più significativi la consegna del tradizionale Premio Cuore Amico da parte del Cardinale Ernest  Simoni, albanese, unico sacerdote sopravvissuto alla persecuzione comunista. Accanto a spettacoli teatrali, esibizioni corali, mostre fotografiche, sarà possibile incontrare noti scrittori missionari: tra loro, Suor Rosemary  Nyirumbe, ugandese nominata “eroe dell’anno” dalla CNN, autrice di “Cucire la Speranza” (Emi), Blessing Okoedion, nigeriana ex vittima della tratta, autrice del “ Il coraggio della libertà” (Paoline), Padre Alejandro Solalinde, che in Messico lotta per i diritti dei migranti, autore di “I narcos mi vogliono morto” (Emi). E poi, nelle piazze del centro, una proposta originale: “L’ aperitivo con il missionario”, un modo diverso di iniziare il sabato sera. A chiudere la giornata un concerto con l’importante Christian Rock Band italiana e la “notte bianca della missione”, con preghiere e testimonianze missionarie.

La domenica, dopo la Messa in Duomo, vedrà fra le varie proposte, un concerto del Coro Elikya, multietnico e interreligioso, attività di animazione nelle piazze del centro, una tavola rotonda su informazione e missione (con importanti nomi del panorama mediatico), un incontro tra economia e dottrina sociale della Chiesa (con la partecipazione di Gael Giraud, gesuita ed economista, e di un nome di spicco dell’imprenditoria italiana) e un sorprendente concerto finale il tutto mentre, per l’intera durata del Festival, sarà attivo lo Youth Village, con proposte ad hoc per i giovani, e in una chiesa del centro di Brescia, altra particolarità, si terrà l’adorazione eucaristica permanente, a indicare il primato di Dio che rende possibile la missione contro tutte le difficoltà.

Il titolo/slogan della prima edizione “Mission is possible” è stato scelto perché così il mondo missionario è costretto a mettersi allo specchio, ma non per farsi un selfie impietoso e sconfortante: “Siamo sempre meno con i capelli più grigi e la gente ci dà meno ascolto di un tempo…”, bensì per riacquistare la consapevolezza che la missione non è cosa nostra, ma opera di Dio. Per quanto in difficoltà, i missionari rappresentano una realtà, dove senza di loro il volto della Chiesa perderebbe un tratto essenziale. Per tali motivi il Festival sarà ancorato a quanto Papa Francesco scrive in Evangelii Gaudium, il documento che egli stesso ha addidato come bussola alla Chiesa italiana per i prossimi anni perché essa diventi davvero una chiesa in uscita.

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ORANews

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