Misericordiosi come il Padre

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PROPOSTA DI PROGETTO PASTORALE 2015/2016

MISERICORDIOSI COME IL PADRE

Dio va oltre la giustizia, attraverso la misericordia e il perdono

Icona Biblica: l’abbraccio del Padre

1. La parola di Papa Francesco (Dalla Bolla di indizione del Giubileo Straordinario della Misericordia – Misericordiae Vultus). “Con lo sguardo fisso su Gesù e il suo volto misericordioso possiamo cogliere l’amore della SS. Trinità. La missione che Gesù ha ricevuto dal Padre è stata quella di rivelare il mistero dell’amore divino nella sua pienezza. “Dio è amore” (1Gv 4,8.16), afferma per la prima e unica volta in tutta la Sacra Scrittura l’evangelista Giovanni. Questo amore è ormai reso visibile tangibile in tutta la vita di Gesù. La sua persona non è altro che amore, un amore che si dona gratuitamente. Le sue relazioni con le persone che lo accostano manifestano qualcosa di unico e irrepetibile. I segni che compie, soprattutto nei confronti dei peccatori, delle persone povere, escluse, malate e sofferenti, sono all’insegna della misericordia. Tutto in Lui parla di misericordia. Nulla in Lui è privo di compassione…
La misericordia nella Sacra Scrittura è la parola-chiave per indicare l’agire di Dio verso di noi…
L’architrave che sorregge la vita della Chiesa è la misericordia… La credibilità della Chiesa passa attraverso la  strada dell’amore misericordioso e compassionevole … E’ giunto di nuovo per la Chiesa il tempo di farsi carico dell’annuncio gioioso del perdono. E’ il tempo del ritorno all’essenziale per farci carico delle debolezze e delle difficoltà dei nostri fratelli … La prima verità della Chiesa è l’amore di Cristo. Di questo amore, che giunge fino al perdono e al dono di sé, la Chiesa si fa serva e mediatrice presso gli uomini. Pertanto, dove la Chiesa è presente, là deve essere evidente la misericordia del Padre … Vogliamo vivere questo anno giubilare alla luce della Parola del Signore: “Misericordiosi come il Padre”. L’evangelista riporta l’insegnamento di Gesù che dice: “Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso” (Lc 6,36) … E’ mio vivo desiderio che il popolo cristiano rifletta durante il giubileo sulle opere di misericordia corporale (dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, accogliere i forestieri, assistere gli ammalati, visitare i carcerati, seppellire i morti) e spirituale (consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti)…
“Un anno della misericordia” (Cfr. Is 61,1-2): portare una parola e un gesto di consolazione ai poveri, annunciare la liberazione a quanti sono prigionieri delle nuove schiavitù della società moderna, restituire la vista a chi non riesce più a vedere perché curvo su se stesso e restituire dignità a quanti ne sono stati privati”.

2. Possibile percorso per l’anno pastorale 2015/2016

  • Apertura dell’anno pastorale con un’assemblea parrocchiale domenica 18 ottobre per Porzano e domenica 25 ottobre per Leno e Milzanello, per lanciare il tema della Misericordia: dalle ore 9 alle 12, sospendendo le messe delle ore 09.00 e delle ore 10.00 a Leno e delle 10.30 a Porzano e terminare l’assemblea con la messa delle 11.00. Dividere l’assemblea in quattro gruppi a Leno: bambini elementari e prima media, seconda media/adolescenti, giovani/adulti; due gruppi per Porzano: ragazzi/adolescenti, giovani/adulti. Breve momento iniziale di preghiera, proposta del tema dell’anno; lavoro di gruppo; messaggio finale da portare alla messa; santa messa; consegna dell’icona dell’anno giubilare con mandato; pranzo al sacco (a Porzano).
  • Dopo l’assemblea il CPP, a partire dalle sollecitazioni dell’assemblea stessa, completa la programmazione dell’anno pastorale.
  • Apertura dell’anno della misericordia: otto dicembre. Svelamento della tela di Gesù misericordioso, consegna dell’immaginetta che riproduce il disegno e la preghiera per la parrocchia.
  • Possibili percorsi durante l’anno:
  • “Conoscere la misericordia di  Dio”. Catechesi per giovani e adulti per l’ approfondimento del tema della misericordia di Dio nei sacramenti della penitenza e unzione degli infermi, e nelle opere di misericordia, come impegno da parte nostra a vivere la misericordia.
  • “Sperimentare la misericordia di Dio”. Programmazione di liturgie penitenziali per giovani, adulti e ragazzi e programmare bene la presenza dei confessori per sperimentare la gioia di accostarsi alla misericordia di Dio.
  • “Restituire la misericordia di  Dio”. Trovare i modi per accostare ragazzi, adolescenti e giovani al servizio di carità, come segno della restituzione della misericordia che Dio ha nei nostri confronti. Sostenere l’opera della caritas e della commissione missionaria.
  • “Curare le ferite”:
  • Preparare bene e celebrare con cura la giornata dell’ammalato il giorno 11 febbraio, con la collaborazione di tutti coloro che si dedicano ai malati: ministri dell’eucaristia, don Riccardo, don Alberto, suor Maria Pia, e il gruppo caritas che ha scelto questo settore dell’esercizio della carità.
  • Costituire la cappellania ospedaliera con tutti coloro che si dedicano alle strutture ospedaliere.
  • Trovare forme per andare incontro ai giovani e adolescenti che non frequentano, incontrandoli nei loro spazi: bar, sale giochi, piazze …. Si potrebbe costituire un gruppo “ad hoc” per questo ministero della misericordia.
  • Curare la formazione di alcune coppie di sposi che diventino corresponsabili della pastorale famigliare e, in particolare, curino le famiglie ferite nei loro rapporti interni.
  • Preghiera e incontro mensile per le “famiglie ferite”: disunioni, morti tragiche, dipendenze (di figli, mariti, mogli da droga, gioco, fumo, alcool …), malattie (tumore, altzaimer, demenza … ), ecc. La preghiera è per tutta la comunità. Gli incontri sono rivolti in particolare a coloro che vivono le diverse situazioni. Ore 18.00 adorazione, 18.30 S. Messa, 19.00 incontro per chi lo desidera sulle “ferite” sopra citate.
  • “Celebrare con i fratelli la misericordia di Dio”, vivendo con intensità l’eucaristia domenicale e festiva, preparata nel modo più adeguato, non tanto per viverla in modo ordinato, quanto per viverla in modo gioioso, come vera Pasqua del Signore e nostra.
  • Costituire un gruppo per l’animazione liturgica, che prepari e coordini i vari ministeri e dia gli strumenti adatti perché possano essere assolti nel modo migliore: lettori, ministranti, commentatori, cantori, organisti, strumentisti. Ciò significa che ogni liturgia deve essere ben preparata, in modo che ognuno sappia con precisione qual è il suo compito e lo senta come servizio fatto alla comunità, perché questa possa ben celebrare, gustare e vivere il mistero di Cristo.
  • Formazione di un gruppo di lettori per la proclamazione della Parola di Dio nelle messe domenicali e festive e nelle altre celebrazioni comunitarie. Si tratta poi di stabilire un coordinamento per un servizio preparato, ordinato e certo.
  • Formazione del gruppo ministranti per un  servizio permanente all’altare. Il gruppo può essere costituito da ragazzi, ma anche giovani e adulti, dove gli adulti possono essere animatori/educatori dei ragazzi. Naturalmente sono necessari anche qui il coordinamento e la formazione permanente.
  • Catechesi settimanale sulla Messa, attraverso brevi didascalie ogni domenica su uno dei momenti della Messa. Terminata la catechesi, verrà stampata una scheda da consegnare ai fedeli. Si potrebbe rivedere l’orario delle messe a Leno nel modo seguente: 07.30; 09.00; 10.30 (anticipando il catechismo alle ore 09.20/30); 18.30.
  • “Portare nelle periferie la misericordia di Dio”. 

Studiare modi per cercare un dialogo con i componenti di altre religioni e altre culture.
Il lavoro delle zone pastorali per coltivare la fraternità cristiana nel vicinato e diffondere “il profumo di Cristo” nel quotidiano di vita delle persone: famiglia, lavoro, sofferenza, solitudine, divertimento, scuola, formazione, crisi, discordie, disunioni, ecc.

  • Formazione del consiglio zonale e incontro con il parroco.
  • Programmazione della misericordia nella zona: osservazione e monitoraggio del territorio, centri d’ascolto, rosario, messa zonale, festa zonale, veglia ai defunti, incontro con le famiglie, visite ai malati e anziani.

3. I Segni della misericordia: sottolineare e vivere bene l’atto penitenziale all’inizio della messa; vivere con più intensità, consapevolezza e compostezza il segno della pace della messa; chiedere cammini di riconciliazione alle persone o famiglie dove si vivono tensioni o rancori; reintrodurre nelle famiglie la benedizione materna e/o paterna quando i figli escono di casa (Esempio: “Padre- Madre, benedicimi”; ponendo le mani sul capo, padre-madre risponde: “figlio-figlia ti benedico, il Signore sia con te e la Madonna ti accompagni”). Celebrare una festa della riconciliazione verso la fine dell’anno giubilare, dove chi vuole può testimoniare un evento di riconciliazione vissuto durante l’anno. Come comunità compiere un gesto significativo di misericordia, che diventi continuativo per essere segno permanente: ad esempio accoglienza-alloggio per i rifugiati (nelle modalità suggerite dal Vescovo nel Convegno del Clero). Compiere piccoli pellegrinaggi di fede a santuari mariani vicini, con catechesi: pellegrini con Maria, Madre di misericordia.
Compiere un pellegrinaggio di fede a Roma, allargato a tutta la comunità.

4. Con Maria, Madre della misericordia.
“Tutto nella sua vita è stato plasmato dalla presenza della misericordia fatta carne …  Il suo canto di lode, sulla soglia della casa di Elisabetta, fu dedicato alla misericordia che si estende “di generazione in generazione” (Lc 1,50). Anche noi eravamo presenti in quelle parole profetiche della Vergine Maria” (Papa Francesco, Bolla di indizione dell’Anno Santo al n. 24). Vogliamo “approfittare” della testimonianza di Maria e della sua intercessione: intensificheremo la qualità della nostra preghiera mariana e la conoscenza della Madre di Dio e Madre nostra. Cureremo alcuni pellegrinaggi mariani di una o mezza giornata in santuari vicini.

5. Segni esterni: due striscioni sulla facciata della chiesa, la tela di Gesù misericordioso, l’icona dell’anno della misericordia.

6. Concludiamo con le parole di Papa Francesco: “In questo  anno giubilare la Chiesa si faccia eco della Parola di Dio che risuona forte e convincente come una parola e un gesto di perdono, di sostegno, di  aiuto, di amore. Non si stanchi mai di offrire misericordia e sia  sempre paziente nel confortare e perdonare. La Chiesa si faccia voce di ogni uomo e ogni donna e ripeta con fiducia e senza sosta: ‘Ricordati, Signore, della tua misericordia e del tuo amore che è da sempre’”.

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ORANews

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Oratorio San Luigi di Leno


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