Luce per il Brasile

L’imprenditore bresciano Paolo Medeghini ha ideato un progetto per posizionare dei pali catarifrangenti ai margini delle strade del Brasile (e poi dell’India), in modo da renderle più sicure ed evitare gli incidenti durante la notte

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La tenacia e la forza delle idee possono anche spostare le montagne e realizzare obiettivi che, a prima vista, potrebbero sembrare impossibili. Un’energia che, è proprio il caso di dirlo, non conosce confini e che trova una bella testimonianza nella storia di Paolo Medeghini, un imprenditore bresciano che sta portando in tutto il mondo un suo progetto, nato da un’idea portata avanti ormai da otto anni.

L’imprenditore di Desenzano del Garda, dopo i pazienti contatti con le autorità locali ha cominciato a collocare ai margini delle strade in Brasile, che la sera rappresentano un serio pericolo  dato che sono completamente buie e prive di segnalazione, i primi pali catarifrangenti. “Tutto è nato in seguito ad un incidente fatto nel 2008 mentre mi trovavo a transitare in una strada brasiliana. Fortunatamente ho solo forato una gomma, ma questo mi ha permesso di rendermi conto che in Brasile, una volta che si esce dalle città, le strada sono completamente buie. Un pericolo non indifferente che, purtroppo, porta il Brasile in cima alla triste classifica degli incidenti stradali che si verificano in tutto il mondo. Ho pensato che si doveva fare qualcosa per salvare vite umane ed ho notato la mancanza di un sostegno per noi abituale come i pali catarifrangenti. Mi sono quindi messo a studiare ed ho avviato il progetto. Ho fondato una società con un socio brasiliano, la Bepal Brasil, ed ho avviato i contatti con le autorità dei ventisei stati che compongono il Brasile”. Contatti che proponevano ai diversi governatori un disegno tanto semplice nella sua concretezza quanto efficace: “In effetti ho voluto sottolineare l’importanza di portare avanti questo progetto non tanto per fini imprenditoriali, ma per salvare vite umane e per rendere meno insidiose le strade brasiliane. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo deciso di installare pali catarifrangenti lunghe le strade nelle zone che verranno autorizzate, ma senza alcuna spesa per le autorità brasiliane. In effetti l’intervento verrà di volta in volta realizzato dalla nostra azienda e i costi verranno recuperati attraverso apposite sponsorizzazioni, mettendo sui pali i nomi di aziende e importanti marchi non solo brasiliani che già hanno confermato il loro interesse per questo percorso”.

In questi anni Paolo Medeghini ha dedicato tutto se stesso a questa che è diventata la grande idea della sua vita: “In tutta sincerità – è la sua ammissione – posso dire di non avere ricevuto nessun aiuto.  Negli ultimi otto anni, quindi, ho messo tutte le mie energie e le mie stesse risorse economiche in questo progetto. Adesso, finalmente, posso dire di avere avuto ragione e che il sogno, nel quale ho sempre creduto, è ormai diventato una bella realtà”. In effetti nei mesi scorsi sono stati collocati i primi 1.400 pali nello stato del Parà per 7,5 km e a breve inizierà il posizionamento di altri 5 km nel Pernabuco. Di pari passo sono proseguiti i contatti con le aziende che metteranno il loro marchio sui catarifrangenti che dovranno rendere più sicure le strade brasiliane e lo stesso Medeghini si è incontrato con il console del Brasile a Milano che a breve potrebbe anche dare l’assenso per un’autorizzazione che permetta alla Bepal Brasil di collocare i suoi pali in tutto il territorio dei ventisei stati: “Siamo solo all’inizio – continua Paolo Medeghini – anche perché il nostro obiettivo è molto ambizioso. Vogliamo infatti coprire più di 10.000 km e rendere davvero più sicure strade”. Come avviene un po’ in tutte le cose, il felice avvio del progetto ha messo le ali al disegno dell’imprenditore bresciano che, dopo aver visto che ai primi due posti dei Paesi dove avviene il maggior numero di incidenti stradali ci sono Brasile e India, ha deciso di “esportare” il progetto-sicurezza stradale anche in India: “In questo caso sono stati decisivi i contatti con Shashi Kumar Sharma, che è stato anche viceministro del suo Paese ed ha capito subito l’importanza di quello che volevamo fare.  Anche in questo caso le autorità dell’India hanno ormai compreso il valore sociale di quello che vogliamo fare e siamo pronti ad aprire questa nuova frontiera. Per il futuro ho studiato anche un palo catarifrangente che funziona con luci a led alimentate da un impianto fotovoltaico, uno strumento innovativo che potrà fare luce anche nel cuore della notte. E’ uno strumento – conclude Paolo Medeghini – che certo non rappresenta né un azzardo né una scommessa. Direi anche che non vuole essere innanzitutto un’occasione per fare business. Al contrario è un’idea che punta a salvare vite umane e a far diminuire gli incidenti e i pericoli che troppo spesso creano tragedie sulle strade brasiliane e in generale di tutto il sud America, ma anche dell’India. Ogni vita che verrà salvata grazie a questo progetto mi rende orgoglioso e penso che possa essere un motivo di soddisfazione anche per Brescia che questa idea che ha cominciato a diffondersi sulle strade più pericolose del mondo sia partita proprio dalla nostra terra”.

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ORANews

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