L’imprevisto

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Alcuni giorni fa ebbi l’occasione di partecipare ad una conferenza il cui relatore era un luminare psicoanalista. Sala degli incontri di S. Barnaba gremitissima che poi, ho supposto, molte persone gradualmente se ne sarebbero andate prima del termine, forse anch’io non avrei resistito in quanto mi trovavo lì per la sola curiosità dell’argomento. Niente di tutto questo.

Con l’introduzione appunto degli argomenti proposti, il relatore con molta scioltezza espressiva dimostra gia dall’inizio la straordinaria capacità di esporre e governare l’ascolto dei presenti come se stesse dialogando a tu per tu con ognuno degli ascoltatori.

La mia curiosità si è fatta sempre più attenta man mano che gli argomenti esposti dal psicanalista si susseguivano con metodo incalzante come se stesse scorrendo pagine di un racconto dialogato esponendo con denzialmente cose straordinarie accadute nel percorso della sua vita.

Un fatto che ha del miracolo l’ha esposto semplicemente così: “Prima di sposarmi ho creduto opportuno di accertarmi sulla mia condizione attitudinale per metter su famiglia, per cui ho consultato uno specialista di nota esperienza. Fatte le analisi e visite del caso ho ricevuto questa scioccante sentenza, congedandomi, – Lei caro dottore non potrà avere figli, assolutamente – . Il mondo mi è crollato addosso. Cosa dirò adesso alla mia fidanzata tutta presa con i preparativi dell’imminente matrimonio?
Vagando per le vie della città stordito e soprattutto preoccupato per il futuro nero che mi attendeva pensavo tra mè. Cosa le dirò? Nonostante il legame d’amore così radicato e convinto di tutti i progetti ragionati e confermati, lei, mi lascerà?
Colto da questo sfacelo mi sono trovato casualmente a passare davanti ad una chiesa e quasi inconsapevole, ho sentito il desiderio di entrarvi. Premetto che già dall’adolescenza, con gli studi, ho abbandonato il Credo cattolico, dimenticato ogni forma di accostamento alla Chiesa e quindi le preghiere imparate da bambino entrate nel nulla. Entrato in chiesa incapace di cogliere e capire il significato della presenza di ciò che, lontano dalla realtà, i miei occhi scrutavano, ho ascoltato il silenzio, niente altro.

Pronto a subire la separazione, quando l’ho raggiunta, ci siamo scambiati le nostre reciproche giustificazioni e… infine mi sento affermare da lei con convinzione, “sposiamoci, poi affronteremo quello che il destino ci riserverà”.

“A matrimonio avvenuto, conferma per il viaggio di nozze, ci siamo recati in Alaska trascorrendo alcune settimane in ottima armonia e al ritorno in Italia riprese le consuete attività di routine diamo inizio alla vita di coppia e alcuni giorni dopo, come se nulla fosse, una sera tornando dal lavoro piuttosto stanco e avvilito saluto amorevolmente la mia giovane moglie, la quale guardandomi dolcemente negli occhi soggiunge, sono incinta”.

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