Lettera di don Prandelli, fidei donum in Venezuela

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Un po’ in ritardo, però con molta simpatia, invio gli auguri di Natale a tutti voi: amici del Venezuela, amici, del Grimm, famiglie adottanti, Arrigo Arrigoni del gruppo missionario di Palazzolo Milanese e Cassina Amata. Da 16 anni sto lavorando in Venezuela come missionario “fidei donum” di Brescia, però il Natale che stimo vivendo in Venezuela quest’anno è diverso dagli altri, molta gente se ne è andata dal Paese per necessità, molti altri sono migrati nella nostra zona aurifera in cerca di fortuna, per cui non potranno vivere in famiglia queste feste. Anche i segni esterni del Natale sono pochi e la gente non può comprare regali. Quello che guadagna non basta per il cibo. Un po’ meglio se la passano i minatori, che però rischiano aggressioni, estorsioni, malattie, soprattutto la malaria. Per questi e altri motivi già molti sono morti o sono stati ammazzati. Nella ricerca dell’oro si stanno invadendo zone di foresta del territorio indigena, le conseguenze sono devastanti per l’ambiente, aumenta l’inquinamento dell’aria e dei fiumi, e molte comunità indigene hanno perso la tranquillità. Si parla anche di massacri perpetrati da bande armate. In un prossimo messaggio invio foto dell’attività che sta svolgendo suor Concita e alcuni collaboratori per i bambini delle comunità indigene Kariña.

Di nuovo saluto tutti e invoco su di voi la benedizione divina, che Gesù bambino porti la pace nei vostri cuori, nelle vostre famiglie e nel mondo intero.

Don Giannino Prandelli 

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ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


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