Lettera ai genitori dei bambini che si avvicinano alla prima confessione e comunione

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Cari genitori voi che quest’anno avete i vostri bambini che si avvicinano al sacramento della prima confessione, é difficile per loro doversi confrontare con il concetto di coscienza, per questo le catechiste chiedono a voi genitori, primi educatori anche nella fede, collaborazione.

I bambini passano con noi solo un’ora a settimana e questo poco tempo non basta di certo per aiutarli ad “allenare” una coscienza che si forma giorno dopo giorno. Non basta raccomandare loro come si sta a messa o quali sono le piccole regole quotidiane de rispettare in famiglia, a scuola, con gli amici.

Ma soprattutto, insieme a voi, vorremmo aiutarli ad acquisire la consapevolezza che c’è un Dio che ogni giorno ha un progetto per noi e ce lo propone. I genitori giustamente si preoccupano che i figli abbiano da mangiare, da vestire, l’istruzione, lo sport, ma negli ultimi tempi qualche volta si ha la sensazione che si sia persa di vista l’imponenza della coscienza, che si può paragonare a un giardino interiore da coltivare con amore.

Quel giardino va coltivato anche imparando ad ascoltare ciò che Dio ha da dirci, smettendo di voler pensare e decidere solo contando su noi stessi e sulle nostre forze. Quel giardino va coltivato anche con l’incontro domenicale con Gesù che ci ha voluti, creati ed amati fino alla morte.

Quello che noi catechiste vorremmo trasmettere ai bambini e chiediamo anche a voi genitori di riflettere, è che ognuno dl noi è legato a Dio con un filo; quando sbagliamo, quando decidiamo di bastare a noi stessi, il filo si spezza.

Con la confessione e iI perdono Dio fa un nodo a quel filo e questo diventa ogni volta più corto. Di perdono in perdono, ci avviciniamo sempre di più a Dio.

Quando i vostri bambini vi chiederanno che cosa ho peccato potete rispondere che i peccati sono come la pioggia a che Dio è come iI tergicristalli e spazza via i nostri peccati. La pioggia però continua a cadere. Noi continuiamo a peccare, ma lui continua a perdonarci: Dio non conserva nessun registro, non esiste nessun libro dove sono annotati i nostri errori. Egli ci accoglie sempre con il suo amore incondizionato e con il suo perdono Infinito.

Aiutiamo questi bambini a far sì che crescendo, anche se con difficoltà, rimangano sempre vicini al sacramento della confessione, in modo che possano sperimentare l’amore di Dio.

“Vi assicuro che in cielo si fa più festa per un peccatore che si converte che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione” (Luca 15,7).

Le catechiste Maria, Rosalba e don Alberto

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ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


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