Le “Quattro sere”

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Domandano a me due righe sull’esperimento delle «Quattro sere» per intellettuali e professionisti.
Veramente non toccherebbe a me parlarne per avervi avuta la parte de leone, e meglio di me potrebbe parlarne chi me ne ha richiesto. Ma non voglio essere scortese con amici così cordiali e col vostro Monsignore che è stato con me signorile, generoso e fraterno.

Le mie impressioni? Credo che siano le vostre. Non pensavo che l’impresa riuscisse così bene con un pubblico qualificato, attentissimo e soddisfatto della scelta degli argomenti, di cui ha sentito subito il mordente. Ciò mi convince che si può e si deve muovere incontro all’analfabetismo religioso e al dilettantismo cristiano di cui soffrono oggi un po’ tutti, con esperimenti extra-chiesastici cui più facilmente accedono i disabituati dal tempio e i distratti o gli impediti dei giorni festivi.

E l’esperimento è tanto più degno di ammirazione in quanto colse un pubblico ed una categoria che si voglia dire, appena uscita dalle predicazioni missionarie, il che fa supporre il frutto delle missioni stesse e la sete di verità che devono aver svegliato in tante anime il desiderio di sapere e di sentire per giungere ad una fede, non appena ereditata, ma acquistata col travaglio della ricerca per farne la lampada della vita.

don Schena

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ORANews

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