La santità è un tesoro cercato e trovato

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Parrocchie di Porzano – Leno – Milzanello

QUARESIMA 2019
ESERCIZI SPIRITUALI NELLA VITA CORRENTE

Questo è il bello del vivere: progredire nella santità

Giovedì 14 marzo

Invocazione allo Spirito

(San Paolo VI, papa)

Fa’, o Signore,
che il tuo Spirito informi
e trasformi la nostra vita,
e ci dia il gaudio della fratellanza sincera, la virtù del generoso servizio,
l’ansia dell’apostolato.
Fa’, o Signore,
che sempre più ardente e operoso
diventi il nostro amore
verso tutti i fratelli in Cristo
per collaborare sempre più intensamente con loro nell’edificazione del Regno di Dio.
Fa’ ancora, o Signore,
che sappiamo meglio unire i nostri sforzi con tutti gli uomini di buona volontà, per realizzare pienamente
il bene dell’umanità nella verità,
nella libertà, nella giustizia e nell’amore.
Per te noi così ti preghiamo, o Cristo, che col Padre e con lo Spirito Santo vivi e regni, Dio, nei secoli eterni. Amen.

Maria di Magdala

(Giovanni 20, 11-18)

11 Maria, invece, se ne stava fuori vicino al sepolcro a piangere. Mentre piangeva, si chinò a guardare dentro il sepolcro, 12 ed ecco, vide due angeli, vestiti di bianco, seduti uno a capo e l’altro ai piedi, lì dov’era stato il corpo di Gesù. 13 Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?» Ella rispose loro: «Perché hanno tolto il mio Signore e non so dove l’abbiano deposto». 14 Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. 15 Gesù le disse: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?» Ella, pensando che fosse l’ortolano, gli disse: «Signore, se tu l’hai portato via, dimmi dove l’hai deposto, e io lo prenderò». 16 Gesù le disse: «Maria!» Ella, voltatasi, gli disse in ebraico: «Rabbunì!» che vuol dire: «Maestro!» 17 Gesù le disse: «Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli, e di’ loro: “Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro”». 18 Maria Maddalena andò ad annunciare ai discepoli che aveva visto il Signore, e che egli le aveva detto queste cose.

Venerabile Benedetta Bianchi Porro

Benedetta Bianchi Porro nasce a Dovadola, in provincia di Forlì e diocesi di Forlì-Bertinoro, l’8 agosto 1936. A tre mesi si ammala di poliomielite: guarisce, ma rimane con una gamba più corta dell’altra. A dispetto delle condizioni di salute, s’iscrive alla facoltà di Fisica dell’Università degli Studi di Milano, ma dopo un mese passa a quella di Medicina. Proprio questi suoi studi le permettono, nel 1957, di riconoscere da sola la natura della malattia che l’aveva intanto resa cieca e progressivamente sorda: neurofibromatosi diffusa o morbo di Recklinghausen. La vicinanza degli amici le permette di uscire a poco a poco dal dolore. Due volte pellegrina a Lourdes, scopre in quel luogo quale sia la propria autentica vocazione: lottare e vivere in maniera serena la malattia. Attorno a lei si radunano amici e sconosciuti, mentre con le sue lettere raggiunge molti cuori. Muore nella sua casa di Sirmione alle 10.40 del 23 gennaio 1964, a ventisette anni, con un «Grazie» come ultima parola. Dal 22 marzo 1969 le sue spoglie mortali riposano nella chiesa della badia di Sant’Andrea a Dovadola. È stata dichiarata Venerabile il 23 dicembre 1993. Il 7 novembre 2018 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto relativo a un miracolo ottenuto per intercessione di Benedetta, la cui beatificazione è stata fissata a sabato 14 settembre 2019, nella cattedrale di Forlì.

SALMO 135. Inno di lode.

Lodate il nome del Signore, lodatelo, servi del Signore,
voi che state nella casa del Signore, negli atri della casa del nostro Dio.
Lodate il Signore: il Signore è buono; cantate inni al suo nome, perché è amabile. Il Signore si è scelto Giacobbe,
Israele come suo possesso.
Io so che grande è il Signore,
il nostro Dio sopra tutti gli dei. Tutto ciò che vuole il Signore,
egli lo compie in cielo e sulla terra, nei mari e in tutti gli abissi.
Fa salire le nubi dall’estremità della terra, produce le folgori per la pioggia,
dalle sue riserve libera i venti.
Signore, il tuo nome è per sempre;
Signore, il tuo ricordo per ogni generazione. ; benedici il Signore, casa di Aronne;
Benedici il Signore, casa di Levi;
voi che temete il Signore, benedite il Signore. Da Sion sia benedetto il Signore.
che abita a Gerusalemme.

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ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


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