La nostra missione

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Domenica 17 febbraio alle ore 18.00, accolto dalle solenni note del mottetto «Ecce Sacerdos Magnus» faceva il suo ingresso nel nostro stupendo tempio, gremito all’inverosimile, il Vescovo Ausiliare Mons. Giuseppe Almici. La liturgia solenne officiata e la calda parola del Vescovo suggellavano una settimana intensa di meditazione e di preghiera. Settimana nella quale i fedeli di Leno, in altissima percentuale, concedendo un po’ di respiro alle ansie terrene, erano passati dalla «Casa del Padre» per ascoltare la parola che non passa, atta a ridimensionare i valori della vita.

La cronaca che tante volte pecca per mancanza di obbiettività, non è affatto valida a registrare l’invisibile opera della Grazia. Ogni anima ha la sua esperienza intima col divino ed ogni tentativo di commisurare con fredde statistiche il misterioso colloquio tra il Padre e i figli avrebbe il sapore di chiudere in schemi matematici l’ineffabile amore di Dio che opera invisibilmente negli spiriti con la sua voce forte e soave.

A testimonianza di una settimana che ha fatto molti Lenesi più buoni ed altri più pensosi, riportiamo alcune impressioni che a nostro avviso costituiscono il campionario del vario e vasto uditorio sempre attento alla parola di Dio, bandita con competenza e cuore dai validi missionari ai quali, da queste colonne, va la nostra riconoscenza ed il nostro ringraziamento.

don Luigi

Le vie del nostro centro insolitamente animate, suoni di campane, passi affrettati, voci sommesse, tutto denotava un’ansia, un impegno fervoroso. Su ogni viso, si coglieva, all’inizio, un atteggiamento raccolto, pensoso, che, man mano, si trasformava e diveniva più sereno, più lieto, più buono. Quella meditazione, quei richiami quelle riflessioni che scendevano nel nostro cuore, ci hanno rasserenate, illuminate perché questi incontri personali col Signore ci hanno rinnovate. La chiesa poi è indimenticabile! E’ stata l’esplosione necessaria di quella gioia intima che non si poteva più arginare. Si vive in un’atmosfera limpida e ci sentiamo ora più vicini gli uni agli altri. Hanno lasciato una punta di nostalgia, quelle Parole e quei canti che avremmo voluto fermare, per sempre gustarli. Questa scia di luce e di pace, Doni di Dio, non dureranno sempre; la vita non è, non può essere solo queste cose. Ma deve rimanere una cosa, più grande ancora perché non termina qui sulla terra: volerci bene tutti; la Madre di Tutti vuole questo. Un vivo ringraziamento al nostro Rev.mo Monsignor Arciprete per averci offerto questi giorni indimenticabili!

Una mamma

 

Sono un padre di famiglia numerosa e penso sempre con profonda preoccupazione al difficile compito dell’educazione morale dei figli. Quanto viene fatto dalla scuola e dalla famiglia non lo considero sufficiente per una completa formazione morale e pertanto provo un grande sollievo quando la parrocchia predispone delle proficue iniziative di predicazione straordinarie. II giorno che Monsignore ha preannunciato le S. Missioni ho provato un vivo senso di conforto pensando al loro grande valore spirituale ed alla possibilità che si presentava ai miei figli di trarne dei vantaggi decisivi per il loro avvenire.
Il mio compito durante la settimana delle missioni è stato quello di ricordare l’orario delle prediche e di insistere perché tutti vi partecipassero. Non posso certo lamentarmi dei risultati ottenuti, notando un nuovo impegno in tutti i miei figli nel considerare come le cose spirituali e divine valgono assai più di qualsiasi bene umano.
Desidero porgere a Monsignore, ai suoi collaboratori ed ai missionari i ringraziamenti più fervidi per tutto quanto hanno fatto, per la buona riuscita dello straordinario avvenimento che ha lasciato indubbi effetti in tantissime famiglie della parrocchia.

Un papà

 

L’annuncio delle S. Missioni fu per me emozionante e straordinario quasi come quello del Concilio Ecumenico. Infatti la preparazione è stata intensa perché i nostri Sacerdoti non hanno tralasciato un’occasione per ricordarcene l’importanza. Non sapevo come potessero svolgersi le Missioni ma le ricorderò sempre come gli «Esercizi spirituali della mia Parrocchia».
I Padri Missionari hanno presentato le verità, che per tante volte si erano sentite in un modo così forte e chiare da farle sembrare ancora più evidenti e vere. Questa parola illuminata è scesa nei nostri cuori come una rugiada benefica e ristoratrice.

Una signorina

 

La nostra Chiesa è sempre stata assiepatissima, non di persone che assistono passivamente e con indifferenza come ad un comizio in piazza, ma di gente attenta, ben disposta e pronta a capire ed a mettere in pratica gli insegnamenti del Signore. I Missionari sono stati per essa dei veri ed efficaci Maestri di vita, luci inconfondibili e di rara luminosità. L’esposizione chiara e breve del Maestro, scevra da infiori nature, sfoggio di cultura ed inutili dissertazioni, la competenza del discepolo, interprete della mentalità del popolo con rara efficienza, hanno contribuito in modo determinante a far presa su ciascuno di noi.
Seguita con molto interesse, che in alcuni momenti ha rasentato la commozione, è stata la meditazione finale e particolare di ogni istruzione in cui si è rilevato ed apprezzato lo zelo sacerdotale di don Palazzini nonché la sua efficace parola. Indubbiamente questa forma di dottrina fatta, con intelligenza è la dignità che hanno caratterizzato con evidenza i nostri interlocutori, è molto efficace; certo è che vi necessita una corrispondenza totale da parte degli ascoltatori come del resto si è verificato tra di noi.
Al buon esito della S. Missione hanno contribuito, e non meno intensamente dei suddetti Mons. Arciprete che da mesi ci preparava con i consueti zelo, ardore e competenza, nonché i nostri Rev. Sacerdoti.
Auguriamoci che il Signore ci conceda la grazia di viverne ancora di questi santi giorni, ricordo incancellabile di profusione di luce e di grazia. Noi giovani li abbiamo sentiti in modo particolare, ne sia viva testimonianza l’impegno che metteremo nella attuale
S. Quaresima e in futuro, ben consci delle nostre responsabilità nei riguardi di Dio di noi stessi e della società.

Un Giovane

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monsignor Luigi Corrini

monsignor Luigi Corrini

vic. coop. a Bassano Bresciano dal 1953 al 1961, vic. coop. a Leno dal 1961 al 1975, parroco di Verolanuova dal 1975 al 2003 e nuovamente presbitero collaboratore a Leno (2003-2013).


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