La nostra comunità cristiana accoglie con gioia cinque neofiti

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I nuovi Cristiani battezzati da adulti nella Veglia Pasquale

Dopo due anni e mezzo di evangelizzazione e catechesi (nessuno di loro si è lamentato della lunghezza del cammino e degli incontri) cinque persone adulte sono ammesse ai sacramenti dell’iniziazione cristiana, che ricevono nella veglia pasquale. Il loro è stato un cammino semplice, condotto in forma famigliare e, a tratti, entusiasta per loro ed entusiasmante per chi li guidava.

Certamente la nostra comunità sarà arricchita dal loro ingresso e sollecitata al rinnovamento e a vivere con maggior spirito missionario l’appartenenza a Cristo nella sua Chiesa.

Ecco i nomi dei “neofiti”:

BREBIU BLEDAR e BREBIU VITRINA, di origine albanese, coniugati civilmente; hanno una bambina, Aurora, di quasi tre anni, battezzata; Bledar è in Italia da più di dieci anni ed è cartongessista, mentre Vitrina è in Italia da cinque anni ed è casalinga. Hanno compiuto la scelta di battezzare Aurora, quando loro stessi hanno deciso di intraprendere il cammino del catecumenato cristiano. Madrina di Vitrina è Mimma e padrino di Bledar è Valerio.

OLKHOVOSKA OKSANA, di origine Ucraìna, coniugata civilmente con Tiziano Rizzi, che è battezzato e lavora come autotrasportatore; hanno due bambine, entrambe battezzate; il 26 marzo hanno celebrato il matrimonio cattolico nella nostra parrocchia, secondo il modulo della “diversità di culto”. Oksana è commessa in un centro commerciale. Sua madrina è Cinzia.

EDDIKH ALI’ di origine marocchina, presente a Leno ormai da più di quindici anni; impegnato nel volontariato in Parrocchia con la Caritas, Nonsolonoi, commissione missionaria e collaboratore nella pulizia della chiesa. Suo padrino è Jones e sua madrina è Tullia.

OTASOWIE KINGSLEY, di origine Nigeriana, è presente in Italia come rifugiato insieme con la sua moglie, che è battezzato e i due bambini, che ricevono il battesimo con il papà nella veglia pasquale. Sono sposati con rito cattolico, secondo il modulo della “diversità di culto”. E’ cresciuto in ambiente cristiano, ma per motivi socio-religiosi, a causa dei continui spostamenti della sua famiglia, non è stato battezzato. Suo padrino è Renato, madrina della figlia Patrizia e del figlio Rosa.

Voglio ringraziare coloro che, a nome della comunità, hanno accompagnato i catecumeni e anche me nell’itinerario di preparazione all’evento della rinascita cristiana di questi nostri fratelli ed esprimo tutta la mia gioia per questo meraviglioso evento.

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