La messe è molta

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Ottobre missionario 2017

Nei campi era ormai tempo di mietiture. Il grano aveva il colore del pane… Ma Gesù vede altro: guarda e vede che ogni uomo è una zolla di terra ancora atta a dare vita ai suoi semi divini che in noi crescono, dolcemente e tenacemente, come il grano che matura nel sole. E ha un sogno: svelare ad ogni uomo il tesoro nascosto nel campo, far scoprire a ogni persona la propria dignità, il proprio carisma da mettere a servizio del Regno, manifestarsi a ognuno come il Dio della Misericordia e della consolazione. Ma non vuole salvare il mondo senza di noi, vuole, desidera, chiede agli apostoli, a noi, di diventare discepoli, narratori di Dio. Il Signore ci chiede di costruire la Chiesa con Lui. Ogni uomo, in ogni parte del mondo, è “messe matura”, per diventare pane di Dio, per diventare figli di dio.

Queste parole di Gesù, in maniera particolare in questo tempo, ci interpellano direttamente e profondamente. Siamo discepoli perché chiamati a seguire Gesù da vicino, non come persone della folla, ma a seguirlo in un rapporto personale sempre più intimo e profondo con la sua grazia, perché siamo chiamati a innamorarci ogni giorno di più di Lui. E siamo costituiti insieme inseparabilmente apostoli, inviati dal Signore Gesù, perché non possiamo trattenere soltanto per noi la bellezza e la ricchezza del grande dono dell’amore ricevuto da Dio. “Ogni cristiano – ci ricorda Papa Francesco nella Evangelii gaudium – è missionario nella misura in cui si è incontrato con l’amore di Dio in Cristo Gesù; non diciamo più che siamo “discepoli” e “missionari”, ma che siamo sempre discepoli-missionari”. (n. 120), e con un tratto autobiografico si identifica con la missione: “Io sono una missione su questa terra” (n. 273). Purtroppo questa consapevolezza a più di cinquant’anni dalla conclusione del Concilio Vaticano II, non è ancora pienamente entrata nella prassi ecclesiale. Molti cristiani ritengono ancora che la missio ad gentes sia una vocazione riservata a pochi uomini e donne. Ed invece “la missione…” rinnova la Chiesa, rinvigorisce la fede e l’identità cristiana, dà un nuovo entusiasmo e nuove motivazioni.

La fede si rafforza donandola! (Redemptoris Missio, 2), L’Ottobre Missionario, con il suo invito alla riflessione, alla preghiera, al gesto fraterno della condivisione è occasione perché le nostre comunità, fedeli alla logica della missione, evitino la malattia spirituale dell’autoreferenzialità, e si pongano alla ricerca di esempi concreti, di gesti significativi, di fatti emblematici, che ne scuotano il grigiore, e le rendano veramente sbilanciate verso la ricerca e l’ascolto dei lontani e dei non credenti; comunità attente a suscitare e a coltivare le grandi vocazioni cristiane, preparate a testimoniare la fede nell’immenso campo del mondo. Segni di questa Chiesa “in uscita missionaria”  che annuncia gioiosamente che la salvezza realizzata da Dio è per tutti (EG n. 113).

(a cura di S.E.R. Mons. Nunzio Galatino – Segretario Generale della C.E.I.)

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ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


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